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Le pagelle di Atalanta-Inter

ALL.: GASPERINI 5: bene l’approccio al match dei suoi che riescono anche a sbloccarla, poi però non riesce a tener quel ritmo e viene ripreso. Nel secondo tempo l’inserimento di Malinovskyi scombina le carte, a favore degli ospiti e non riesce a porvi rimedio.

MUSSO 6: incolpevole sui gol subiti, sfortunato quando Palomino gliela butta in porta in occasione del 3-1.

HATEBOER 5: gira a vuoto. Lento e macchinoso. Male.

DEMIRAL 6: attento e ordinato per un tempo, poi nella ripresa viene sostituito (e non la prende bene). (OKOLI 5.5: parte in difficoltà, poi riesce a non farsi più sovrastare).

PALOMINO 6.5: meriterebbe dieci per il suo ritorno in campo dopo quanto ha passato in questi mesi; parte bene, sfiora il gol e poi è sfortunatissimo al momento dell’autogol. Ma il gol nel finale certifica la sua voglia di non mollare mai. Bentornato!

MAEHLE 5.5: nel primo tempo abbastanza bene, ma nella ripresa finisce fuori dai radar.

EDERSON 6.5: in crescita, fa girare palla in mezzo al campo e fa valere le sue qualità sostituendo al meglio l’assente De Roon.

SCALVINI 6: oggi più avanti rispetto al solito, disputa una partita ordinata e attenta. (MALINOVSKYI 5: perde subito due palloni sanguinosi, uno dei quali costa l’azione del vantaggio interista).

KOOPMEINERS 6: fa un po’ fatica ma alla fine buona parte dei palloni passano tutti dai suoi piedi.

PASALIC 5.5: benino in avvio, poi nel secondo tempo anche lui sparisce dal campo. (BOGA s.v.: dentro nel finale).

LOOKMAN 6: subito a segno dal dischetto, poi però si incarta spesso su se stesso e finisce anche lui per perdere palloni importanti. Benino.

ZAPATA 5.5: si conquista subito il rigore, il che fa sperare ad una gara da protagonista; poi, però, anche lui finisce con lo spegnersi pian piano e non rendersi più pericoloso. (HOJULUND 5.5: dentro nel finale, ha una buona chance di testa che però non sfrutta a dovere)




Fa e disfa, ma perde ancora: l’Atalanta chiude con una sconfitta il suo comunque positivo 2022

SERIE A, QUINDICESIMA GIORNATA

ATALANTA-INTER 2-3: PALOMINO SBAGLIA PORTA POI SI SEGNA

Bergamo: sempre più giù: l’Atalanta va K.O. anche con l’Inter e rimedia la terza sconfitta in sette giorni, la quarta nelle ultime cinque di campionato e chiude malamente il suo 2022 calcistico nonostante i ventisette punti in classifica ed il settimo posto che lascia qualche rammarico. Subito avanti con un rigore di Lookman, viene ripresa a fine primo tempo da un gol di Dzeko con il bosniaco che nella ripresa firma la doppietta personale a cui segue anche la sfortunata autorete di Palomino che si riscatta nel finale segnando il gol che accorcia le distanze inutilmente. L’Atalanta chiude al settimo posto con ventisette punti in classifica, probabilmente quanto ipotizzabile a inizio campionato, meno rispetto all’avvio strepitoso delle prime partite.

IL RITORNO DEI TITOLARISSIMI: mister Gasperini torna all’antico e punta su praticamente tutti i titolari a disposizione con la sola eccezione di De Roon infortunato al cui posto giocherà Ederson; davanti c’è Zapata assistito da Lookman e Pasalic mentre sulle fasce spazio a Maehle ed Hateboer; in difesa si fa male nel riscaldamento Toloi, riecco quindi Palomino dopo l’assoluzione dall’accusa di doping. Nell’Inter, ci sono Lautaro e Dzeko davanti mentre Inzaghi dietro De Vrij con l’ex Bastoni titolare in difesa e in mezzo spazio a Barella e Mkhitaryan.

C’E’ IL SOLD-OUT ALLO STADIUM: ultimo pienone di questo 2022 per il Gewiss Stadium con le squadre che fanno il loro ingresso in campo di fronte ad oltre ventimila spettatori ed il match inizia e la partita è equilibrata nei primi minuti di gioco, con l’Atalanta spinge in avanti e prova a costruire anche se è l’Inter a vedersi per prima al tredicesimo quando Dimarco aggancia su lancio lunghissimo di Onana, ma la conclusione è debole e Musso blocca senza problemi.

LOOKMAN DAL DISCHETTO FA 1-0: poi entra in scena la Dea, che al quindicesimo ha una occasione per Koopmeiners: la palla arriva a destra sull’olandese che tira al volo sul primo palo, Onana devia in angolo sui cui sviluppi Palomino colpisce di testa e il portiere interista vola ad evitare il vantaggio atalantino. Al ventidue però Duvan scappa via in area di rigore e viene steso in maniera scomposta: calcio di rigore ineccepibile che Lookman, dal dischetto, va con freddezza a realizzare e a portar così l’Atalanta sull’1-0.

L’INTER TROVA IL PARI CON DZEKO: la squadra del Gasp riesce a contenere bene l’Inter che, pur faticando, cresce però con il passare dei minuti senza però creare importanti occasioni da gol. Al trentasettesimo però arriva, un po’ improvviso, il pari della squadra di Inzaghi: cross dalla sinistra in area nerazzurra, Lautaro di testa riesce a toccare per Dzeko che devia in rete da distanza ravvicinata e fa 1-1. Il finale di prima frazione sorride ai meneghini che, dopo il pari, sono ancora pericolosi a tre dal riposo con Lautaro sotto porta che tanta una difficile conclusione e la palla sfila alla destra della porta e finisce in angolo. Ultimo telegramma di un gradevole primo tempo che si chiude dopo un minuto di recupero con le due squadre in parità e un gol a testa.

RIPRESA, DZEKO FA BIS, PALOMINO FA AUTOGOL: si riparte e il Gasp cambia subito inserendo Malinovskyi in campo al posto di Scalvini e la Dea si vede subito all’ottavo con Duvan che riceve palla in area e si gira ma la sfera finisce sul fondo. Un minuto dopo però l’Inter sorpassa: Dzeko riesce a deviar in porta dopo un errore in fase di disimpegno di Malinovskyi, su cross di Dimarco che era ripartito velocemente. L’Atalanta subisce il colpo e non riesce più a rendersi pericolosa e l’Inter ne approfitta così in modo letale per piazzare il terzo gol al sedicesimo: su un cross dalla bandierina, tocco di testa di Lautaro, ma l’ultimo tocco è di Palomino che beffa il suo portiere: 3-1 per l’Inter, momento nerissimo per la Dea.

SETTIMANA DA DIMENTICARE: il Gasp prova a correre i ripari per poter cercare la rimonta, dentro Okoli e Hojlund, con Demiral e Zapata che escono e con i nerazzurri che, a tredici dalla fine, la riaprono con Palomino che si riscatta dopo l’autogol e riporta in corsa l’Atalanta nel finale del match. Dentro anche Boga per Pasalic negli ultimi scampoli del match dove a uno dal novantesimo una conclusione di Lookman dal limite dell’area finisce fuori misura. Sei minuti di recupero in cui la Dea prova l’assalto alla porta di Onana ma ne esce solo con una botta di Malinovskyi respinta a cui segue il colpo di testa di Koopmeiners, ma Onana blocca e fa sfumare i sogni di rimonta della Dea che saluta il suo 2022 con quattro K.O. nelle ultime cinque. Ora c’è un mese e mezzo di tempo in questa lunghissima sosta per rimettersi insieme e lavorare per ridare sopratutto fiducia ad una Atalanta che ora ha bisogno sopratutto di questo.




Il 2022 della Dea finisce con l’Inter: forza Atalanta, serve lo spirito giusto per chiudere in bellezza!

BERGAMO, ORE 12.30

DOPO GLI ULTIMI SCIVOLONI SERVONO GRINTA E ORGOGLIO

Ultimo giorno di scuola, almeno per questo 2022: il campionato di serie A giunge alla sua ultima giornata di questo anno. Da stasera il rompete le righe ufficiale per far spazio all’inedito mondiale di calcio in versione invernale che si disputerà in Qatar e che sigla di fatto lo stop di tutti i campionati Europei. Per l’Atalanta di Gasperini, reduce dalla deludente sconfitta di Lecce è il giorno del saluto al proprio pubblico di casa con appuntamento per il 2023: prima però c’è la sfida all’Inter di Simone Inzaghi alle 12.30 per chiudere il cerchio di questa annata calcistica nerazzurra. Un impegno di quelli decisamente tosti contro una avversaria temibile che viaggia a braccetto in classifica proprio con la Dea. I ragazzi del Gasp dovranno cercare di chiudere al meglio e, per riuscirci, dovranno disputare una gara certamente ben diversa da quanto visto mercoledì in salento ed andar a caccia di un pronto riscatto dopo le due sconfitte rimediate nelle ultime uscite di campionato.

STATISTICHE

L’ultimo successo dell’Atalanta contro l’Inter in Serie A risale all’11 novembre 2018 (4-1 al Gewiss Stadium), da allora sette partite senza successi per la Dea: solo contro la Reggina (12) i bergamaschi hanno una striscia aperta senza successi più lunga nella competizione.

La gara di ritorno dello scorso campionato tra Atalanta e Inter si è conclusa con un pareggio a reti inviolate: l’ultima occasione in cui la Dea ha tenuto due clean sheet di fila contro i nerazzurri nella competizione risale al 1992, con Bruno Giorgi in panchina.

Atalanta e Inter hanno pareggiato le ultime due sfide al Gewiss Stadium in Serie A e potrebbero per la prima volta nella competizione impattare tre confronti consecutivi in casa dei bergamaschi.

L’Inter ha subito ben 15 gol nelle sue ultime sei trasferte di Serie A giocate nell’antipico domenicale (una media di 2.5 a incontro) – nel parziale ha trovato appena due successi, a fronte di due pareggi e due sconfitte (uno dei quali proprio contro l’Atalanta, 4-1 l’11 novembre 2018).

Dopo la sconfitta per 0-2 contro la Juventus, l’Inter potrebbe restare a secco di gol per due trasferte consecutive di Serie A per la prima volta dall’aprile 2018: tre in quell’occasione, l’ultima delle quali proprio a Bergamo contro l’Atalanta. Inolter, l’Inter ha perso quattro delle ultime sei trasferte di campionato (2V), tante sconfitte esterne quante quelle registrate nelle precedenti 45 gare fuori casa per i nerazzurri.

In questo incontro Gian Piero Gasperini diventerà il terzo allenatore a toccare la soglia delle 500 panchine in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Francesco Guidolin (545) e Luciano Spalletti (535 prima di questa giornata) – tre di queste panchine sono state con l’Inter, nel settembre 2011, in cui ha registrato un pareggio e due sconfitte.

Nell’ultima giornata, Duván Zapata ha ritrovato il gol in Serie A che gli mancava dallo scorso aprile: il colombiano, che potrebbe giocare la sua 200ª partita da titolare nel massimo campionato italiano, non arriva a due marcature di fila nella competizione dal novembre 2021 (cinque nell’occasione).

Edin Dzeko (a quota 249 presenze nel massimo campionato italiano) ha realizzato sette gol contro l’Atalanta in Serie A, solo contro Sassuolo e Bologna (otto) ha fatto meglio; sei di queste sette reti sono arrivate con la maglia della Roma e l’unica con l’Inter è arrivata nella gara di andata dello scorso campionato (il 25 settembre 2021 a San Siro).

PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Demiral, Scalvini; Hateboer, Ederson, Koopmeiners, Maehle; Pasalic; Lookman, Zapata – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Muriel, Zappacosta

INTER (3-5-2): Onana; Skriniar, Acerbi, Bastoni; Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Dzeko, Lautaro – All.: S. Inzaghi

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Dalbert, Darmian, Lukaku




Le pagelle di Atalanta-Inter

ALL.: GASPERINI 8: si inventa qualcosa di incredibile quando tutto pareva voltargli le spalle. I suoi ringhiano addosso alla capolista per novanta minuti e rischiano anche di batterla se non avessero anche loro un grande portiere. Prova di carattere e applausi in totale emergenza.

MUSSO 8: almeno tre grandi parate che tengono a galla la Dea. Oggi gli ipercritici a priori nei suoi confronti dovranno ricredersi…

DJIMSITI 7: concede davvero pochissimo, ottima prova per lui.

PALOMINO 8: davvero impeccabile, ma per lui ormai è una piacevolissima abitudine giocare partite simili.

DEMIRAL 8: anche lui praticamente perfetto. Soffre un pochino nel finale la maggior velocità di Correa e Lautaro. Finalmente in crescita, finalmente tosto come piace a noi!

PEZZELLA 8: anche lui gioca una partita da urlo e salva un gol praticamente fatto rischiando quasi l’osso del collo in spaccata per evitare che la palla entrasse in rete. Uno spettacolo!

FREULER 7.5: bel duello tra lui e Barella, non si lascia per nulla intimorire e gioca alla pari, se non meglio, dell’avversario interista.

KOOPMEINERS 7.5: ottimi lanci e attenzione maniacale in ogni minimo dettaglio. Molto molto bene.

DE ROON 7: pur in una posizione non congeniale a lui, ma riesce a giocare un’ottima partita.

PESSINA 7: finisce con la lingua di fuori, ma dopo una partita davvero buona. Che occasione in avvio di ripresa con Handanovic che gli nega la gioia di un gol che pareva fatto (MIRANCHUK 6.5: dentro nel finale, da ulteriore vivacità ed energia ai suoi).

PASALIC 7: sfiora due volte il gol, per il resto la solita gran partita anche per lui. (ZAPPACOSTA s.v.: dentro nei minuti finali; ingiudicabile).

MURIEL 7.5: fosse entrato quel gol, dopo quello slalom incredibile, probabilmente veniva giù lo stadio. Non sempre costante durante tutto l’arco del match ma ha in canne sempre colpi micidiali che mandano in tilt le difese avversarie. Gli è mancato solo il gol. (PICCOLI s.v.: pochi minuti per lui).




Alla fine vincono i portieri: Musso le prende tutte, un’Atalanta con l’elmetto ferma la corsa dell’Inter

SERIE A, VENTIDUESIMA GIORNATA

ATALANTA-INTER 0-0: TANTE OCCASIONI, NESSUN GOL

Bergamo: una grandinata di occasioni, parate spettacolari, giocate di fino e sprechi sparsi, ma a Bergamo manca l’invitato più importante al party: il gol. Non segna né l’Atalanta, coraggiosa ma penalizzata dalle troppe assenze, né l’Inter, autoritaria come ormai sa essere sempre. Questo 0-0 divertente, tutto sommato, potrà far felice Gasp, ma non fa disperare l’Inter che interrompe un cammino lastricato da otto vittorie consecutive. Ora il Milan potrà pure superarla in vetta con una partita in più, ma la squadra di Inzaghi esce alla grande da una delle trasferte più difficili del girone di ritorno.

EMERGENZA TOTALE: il Gasp fa la conta e deve riunciare in extremis anche a Ilicic e Malinovskyi con la formazione che diventa sempre più complicata con De Roon costretto a fare il terzino da una parte insieme a Pezzella dall’altra e Muriel unica punta con Pasalic e Pessina a sostegno. Nell’Inter, Simone Inzaghi premia Sanchez dopo il gol-vittoria in Supercoppa contro la Juve e lo inserisce davanti con Dzeko mentre festeggia la centesima in serie A l’ex Bastoni tra i leader della difesa interista.

TANTO AGONISMO, POCHE OCCASIONI: in base alle nuove restrizioni varate per il contrasto della pandemia la capienza degli stadi ridotta a cinquemila spettatori non scoraggia i tifosi atalantini che si fanno sentir sin da subito a sostegno dei ragazzi del Gasp in questo match che comincia con le due squadre che si affrontano subito senza troppi fronzoli anche se le occasioni vere e proprie latitano da ambo le parti.

MUSSO PRODIGIOSO SU SANCHEZ: al ventesimo si vede l’Inter in una azione piuttosto discussa: fallo su Muriel abbastanza netto a metà campo, l’arbitro lascia correre, Brozovic apre per Sanchez che tira da solo in porta a colpo sicuro ma Musso si supera e manda in angolo. Dopo la mezz’ora è Dzeko a provarci da fuori, ma con scarsa precisione. Poi l’Atalanta esce dal guscio nel finale di prima frazione: al trentanove Muriel crossa dentro per Pessina ma il suo colpo di testa è facile preda di Handanovic. Due minuti dopo Pasalic lanciato a rete viene steso in area da Perisic, l’arbitro lascia proseguire tra le proteste vibranti dei nerazzurri. Poco altro da dire di un primo tempo che va comunque in archivio con il giusto risultato di 0-0 tra due squadre che non hanno sin qui saputo prevalere in maniera determinante l’una sull’altra.

RIPRESA, HANDANOVIC SI SUPERA SU PESSINA: si riparte dopo l’intervallo con i medesimi ventidue che hanno preso parte al primo tempo e con la Dea che al terzo ha una colossale occasione con Pasalic che trova benissimo Pessina in area ma sulla cui conclusione Handanovic si supera e manda in calcio d’angolo salvando l’Inter. Poi al ventesimo è invece l’Inter ad essere pericolosissima con Dzeko che mette in mezzo di testa e Pezzella che si immola e salva praticamente sulla linea.

PORTIERI SUGLI SCUDI: gara vivissima dopo la mezz’ora con Musso che si supera sul neo entrato Vidal, ma poi prima sul fronte atalantino prima Pasalic trova la deviazione in corner di Dumfries su un colpo di testa a colpo quasi sicuro, poi Muriel si inventa uno slalom folle da metà campo, salta Bastoni e arriva in area ma trova la gran parata di Handanovic sulla sua conclusione e nega alla Dea il vantaggio. In precedenza il Gasp aveva inserito Miranchuk in campo al posto di uno stremato Pessina.

PARI GIUSTO, PUNTO D’ORO: negli ultimi cinque di gioco tocca anche a Piccoli entrar in campo al posto di un applauditissimo Muriel per un finale di partita in cui entrambe le contendenti non ne hanno però più. Finisce 0-0 dopo tre di recupero, l’Atalanta delle tante assenze ferma la corsa della capolista Inter in campionato con una prova di grande carattere e personalità nonostante le tantissime assenze. Va davvero bene così stasera: applausi per tutti.

IL TABELLINO:

ATALANTA-INTER 0-0

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Palomino, Demiral; de Roon, Koopmeiners, Freuler, Pezzella; Pessina (33′ st Miranchuk), Pasalic (45′ st Zappacosta); Muriel (41′ st Piccoli). A disposizione: Sportiello, Rossi, Cittadini, Scalvini, Panada, Zuccon. Allenatore: Gasperini

INTER (3-5-2): Handanovic; D’Ambrosio, Skriniar, Bastoni (38′ st de Vrij); Darmian (21′ st Dumfries), Barella, Brozovic, Cahanoglu (21′ st Vidal), Perisic; Sanchez (22′ st Correa), Dzeko (37′ st Martinez). A disposizione: Radu, Dimarco, Kolarov, Ranocchia, Gagliardini, Sensi, Vecino. Allenatore: Inzaghi

ARBITRO: Massa di Imperia

NOTE: gara di andata: Inter-Atalanta 2-2 – spettatori: 5mila circa – ammoniti: de Roon, Palomino (A), Brozovic, Calhanoglu (I). Recupero: 1′ p.t., 3′ s.t.




Arriva l’Inter, contro la prima della classe l’Atalanta cerca la serata perfetta.

BERGAMO, ORE 20.45

DEA INCEROTTATA ALLA PROVA DELLA CAPOLISTA

Serata di gala allo Stadium questa sera: l’Atalanta del Gasp attende l’Inter capolista, con la Dea che sfida (seppur incerottata tra infortuni e assenze per Covid) la corazzata milanese di Simone Inzaghi che ha preso il largo in classifica inanellando una lunga serie di vittorie ancora in corso che Muriel e compagni proveranno questa sera a fermare. Non sarà facile, ma sicuramente sarà una bella partita tra due squadre che non nascondono sicuramente la loro indole offensiva e che proveranno pertanto a regalare gol e spettacolo al pur ridotto pubblico presente (solo cinquemila persone come deciso di recente dalle autorità a seguito del peggioramento della situazione pandemica). Un risultato positivo sarebbe molto importante per l’Atalanta ed una grande iniezione di fiducia nei ragazzi del Gasp contro un avversario davvero molto forte.

GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: con gli esiti dei tamponi a far da padrone nelle formazioni ufficiali, il Gasp questa sera dovrebbe sicuramente rinunciare a Toloi oltre ai lungodegenti Gosens e Zapata. Davanti spazio quindi a Muriel con Pasalic e uno tra Malinovskyi ed Ilicic a supporto mentre dietro tocca a Demiral guidar la difesa insieme a Djimsiti e Palomino. Sulle fasce spazio a Pezzella e Hateboer (o Zappacosta).

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Djimsiti, Demiral, Palomino; Hateboer (Zappacosta), De Roon, Freuler, Pezzella; Pasalic, Malinovskyi (Ilicic); Muriel – All.: Gasperini

INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Bastoni; Darmian, Barella, Brozovic, Calhanoglu, Perisic; Sanchez, Dzeko – All.: S. Inzaghi

ARBITRO: Massa di Imperia




Le pagelle di Atalanta-Inter

SPORTIELLO BRAVISSIMO, ROMERO UN GIGANTE LA DIETRO

In una gara in cui, tutto sommato è regnato l’equilibrio, senza nulla togliere alla bellezza del gol di Miranchuk è utile soffermarsi su come la difesa sia stata oggi all’altezza sia con un Romero veramente in gran spolvero e anche per le due determinanti parate di Sportiello nella doppia occasione che poteva portare al raddoppio l’Inter (e chiudere di fatto il match). Buon esordio di Ruggeri.

LE PAGELLE DELL'ATALANTA:

ALL.: GASPERINI 7: la cambia… con i cambi! E stavolta sono azzeccati: Miranchuk su tutti, ma anche la grinta di Pessina in mezzo e anche con Muriel che, nonostante l’errore nel finale, ha il pregio di portarsi a spasso da solo mezza difesa dell’Inter. Una boccata d’ossigeno importante prima di una sosta che servirà a riordinare le idee.

SPORTIELLO 8: fondamentale! La doppia parata su Vidal e Barella nel giro di pochi secondi tiene in piedi i suoi e consente alla squadra di andar alla ricerca di un pareggio che, altrimenti, sarebbe diventato una chimera. Spesso criticato, oggi decisivo!

TOLOI 6.5: copre con ordine dietro, pochi spazi concessi agli avversari (MURIEL 6: un quarto d’ora e poco più per lui, dona vivacità al match ma spreca l’occasione del sorpasso a cinque dalla fine).

ROMERO 8: un gigante! Intervento subito decisivo su Lautaro in avvio di partita, poi è praticamente ovunque lasciando solo le briciole agli avversari.

DJIMSITI 6.5: anche lui tutto sommato bene dopo la brutta serata di coppa di martedì sera. Più che sufficiente.

RUGGERI 6.5: elogio a questo ragazzo che si ritrova titolare in serie A dal nulla e, per giunta, in una gara complessa come quella di oggi. Un po’ acerbo, ma ha tutto il tempo a sua disposizione per dire la sua (MOJICA s.v.: dentro in pieno recupero).

FREULER 6.5: un po’ stanco anche lui, ma riesce nella ripresa a dare più vivacità ai suoi e spingere nel finale quando la Dea ha provato a vincerla.

PASALIC 5.5: fa tanta fatica, ancora una volta in quel ruolo non propriamente suo conferma tutte le sue difficoltà

(PESSINA 6.5: un po’ di brio lo porta con il suo ingresso, nel finale anche lui con i compagni va all’assalto del sorpasso agli altri nerazzurri)

HATEBOER 6: condizione non al top e molta fatica dopo tante gare giocate sempre. Ne esce una prova discreta, ma senza acuti.

MALINOVSKYI 5: in difficoltà, non incide sul match e, al contrario, sbaglia tantissimi palloni piuttosto facili. (MIRANCHUK 8: che bellezza! Si presenta allo stesso modo in cui si era presentato in Champions, con un bellissimo gol che vale un pari molto importante ai compagni. Merita spazio.).

GOMEZ 6.5: spinge di più nella ripresa, fiato un po’ corto anche per lui ma qualche giocata importante la fa.

ZAPATA 6: non trova il gol, ma non ha nemmeno grandi occasioni per segnare. Un paio di fiammate e poco altro. (LAMMERS 6: nella mischia nell’ultimo quarto d’ora, anche per lui pochi palloni degni di nota).