SERIE A, DICIOTTESIMA GIORNATA:
ATALANTA-ROMA 1-0: SCALVINI DECIDE LA SFIDA ALL’EX GASP
Bergamo: non c’era in palio la vetta della classifica e non era una partita decisiva in alcun modo, ma Atalanta-Roma si è caricata di così tante emozioni, storie di ex e di ritorni di cui parlare, che chiunque l’attendeva. E alla fine la spunta la squadra di Palladino con una grandissima prestazione, vincendo il primo scontro diretto della stagione e prendendosi tre punti importantissimi per una classifica che, non sorride ancora, ma inizia a far sperare. La decide Scalvini in avvio, poi la Dea sfiora il bis con Zalewski e lo trova anche con Scamacca ma il Var dopo un lungo check lo cancella. Nella ripresa bravo Carnesecchi in avvio, poi la squadra controlla bene e porta al traguardo una vittoria che, per mille motivi, oggi vale doppio.
PALLADINO RILANCIA SCALVINI: per la sfida alla Roma, Palladino rilancia Scalvini in difesa con Djimsiti oggi centrale mentre sulle fasce ci sono Bernasconi e Zappacosta e tridente “inedito” con CDK, Zalewski e Scamacca. Il Gasp risponde con una Roma che davanti si affida a Suole, Dybala e Ferguson mentre non mancano i grandi ex Cristante e Mancini in mezzo ed in difesa.
EDERSON RISCHIA SUBITO LA FRITTATA: grande cornice di pubblico a Bergamo per accogliere con tanti applausi e abbracci mister Gasperini, oggi per la prima volta avversario della Dea in questa sfida che inizia dopo il minuto di recupero in ricordo delle vittime del drammatico incendio in Svizzera in un locale nella notte di Capodanno che ha spezzato tante vittime di giovanissima età. Al settimo Ederson rischia la frittata quando la passa letteralmente a Dybala che è solo davanti a Carnesecchi che gli chiude bene lo specchio. L’attaccante serve dietro Ferguson, che ci prova due volte: il primo tiro è respinto da Carnesecchi di piede, il pallonetto è salvato di testa sulla linea da Djimsiti.
SCALVINI LA SBLOCCA DI TESTA: superato lo spavento, l’Atalanta si riorganizza e risponde alla grandissima portandosi in vantaggio al dodicesimo: sugli sviluppi di un corner Svilar esce male e non prende il pallone, Scalvini riesce in qualche modo a metterla in rete e sigla l’1-0 per la Dea. La squadra di Palladino spinge ancora, e al ventesimo sfiora il bis con una bella azione tutta di prima dei nerazzurri, la palla arriva a Zalewski che da buonissima posizione mette a lato.
SCAMACCA RADDOPPIA, IL VAR ANNULLA: al ventitreesimo Kolasinac deve dare forfait dopo essersi fatto male in uno scontro di gioco con Ahanor che entra al suo posto. Al ventottesimo un episodio che farà sicuramente discutere perchè la Dea trova il raddoppio: Bernasconi crossa dal fondo sulla testa di Scamacca che la mette alle spalle di Svilar. Sembra tutto buono ma ne esce un lungo controllo al Var in cui proprio Scamacca viene pescato in fuorigioco ad inizio azione e rende tutto vano con i nerazzurri che restano avanti di uno. Da li in poi succede davvero pochino nel primo tempo, che va poi a chiudersi con un recupero monstre di otto minuti per via del tempo perso con le revisioni dopo i gol.
RIPRESA, CARNESECCHI ATTENTO: si riparte dopo il riposo con la Roma che prova a farsi vedere in avvio al quinto quando Ferguson si gira bene in area e tira verso la porta, in tuffo smanaccia Carnesecchi che salva il risultato. Due minuti dopo Soulè si libera in area e si avvicina dal fondo ma anche qui bravo Carnesecchi che non si sposta e para di petto. Poi al tredicesimo escono Scalvini e Zalewski ed entrano Hien e Musah.
SCUSACI GASP, MA VINCIAMO NOI!: al ventunesimo Bernasconi ha una buona occasione in contropiede ma il suo diagonale, deviato, finisce in angolo. Altri due cambi per Palladino tre minuti prima della mezz’ora, escono Eserson e Scamacca ed entrano Krstovic e Maldini. Nel finale è bravissima la squadra di Palladino a non concedere praticamente nulla a Gasp, nemmeno nei cinque di recupero dove l’unico sussulto è un lancio di Mancini per Dybala su cui Carnesecchi esce benissimo. Finisce 1-0 per la Dea, che batte per la quarta volta di fila la Roma a Bergamo e stavolta lo fa superando anche l’allenatore che qui ha fatto la storia. Scusaci Gasp, vinciamo noi!
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