SERIE A, VENTOTTESIMA GIORNATA:
ATALANTA-UDINESE 2-2: LA DEA RADDRIZZA IL MATCH IN QUATTRO MINUTI
Bergamo: l’ombra del Bayern Monaco agli ottavi di Champions ormai alle porte, ha frenato di nuovo la corsa dell’Atalanta che si inceppa anche contro l’Udinese con cui rischia un clamoroso ko. Sotto di due gol (Kristensen e Davis, uno per tempo), ci pensa Gianluca Scamacca con una doppietta e una gran partita a evitare la disfatta. Dopo il ko di Reggio Emilia col Sassuolo e il pari di Roma nella semifinale di coppa Italia, arriva un altro segno X per la squadra di mister Palladino.
OCCASIONE PER MUSAH E SULEMANA: diversi i cambi di mister Palladino rispetto alla partita di Coppa a cominciare dal l’attacco dove c’è Scamacca con Samardzic e Sulemana a supporto mentre in mezzo riposa De Roon e tocca a Musah, in gol nelle ultime due partite. Bellanova preferito a Zappacosta sulla fascia. Nell’Udinese, reduce dal rotondo successo sulla Fiorentina, davanti c’è l’ex Zaniolo con Davis subito dietro mentre in mezzo ci sono Piotrowski e Kalstrom.
UN PAIO DI OCCASIONI IN AVVIO: stadio gremito anche in questo sabato pomeriggio per spingere la Dea dopo il passo falso di domenica con il Sassuolo in questa partita che comincia con subito un tiro-cross di Bellanova al quinto che finisce di poco sopra la traversa. Un minuto dopo Ehizibue si coordina dal limite su cross di Zaniolo, pallone che sibila a pochi centimetri dal palo di Carnesecchi. Al decimo bel fraseggio da Samardzic per Scamacca che si gira e tira forte ma poco preciso.
KRISTENSEN LA SBLOCCA DI TESTA: la partita è tutto tranne che divertente nonostante un avvio che faceva sperare. L’Atalanta finisce per venir risucchiata nella tela dell’Udinese e perde quella poca vivacità che aveva in avvio, mentre gli ospiti attendono con ordine e colpiscono a quattro dal riposo: Zaniolo dalla bandierina fa partire un cross perfetto per Kristensen che sovrasta Kossounou e la mette in rete di testa. L’Atalanta protesta per una spinta dell’autore del gol su Kossounou, ma per l’arbitro è tutto regolare, e sull’1-0 per la squadra friulana si chiude così la prima frazione di gioco dopo un minuto di recupero.
RIPRESA, SCAMACCA PALO, DAVIS RADDOPPIA: si riparte dopo il riposo con De Roon al posto di Musah e con Scamacca che va a centimetri dal pari al quarto minuto colpendo in pieno il palo dopo una bella conclusione da fuori ad Okoie battuto. La beffa per la Dea diventa doppia qualche minuto dopo quando Davis raddoppia dopo un’azione prolungata dell’Udinese e Kolasinac che aveva salvato due volte la sua porta.
SCAMACCA BUM-BUM NE FA DUE: mister Palladino a quel punto ne cambia tre in un colpo solo per cercare di salvar il salvabile: escono Kossounou, Samardzic e Bellanova, dentro Zalewski, Krstovic e Zappacosta. L’Atalanta inizia a spingere di più, Sulemana va subito vicino al gol con un colpo di testa che finisce alto, poi Kamara per i friulani in ripartenza sfiora il tris, ma è Scamacca a riaprire i giochi alla mezz’ora quando Zalewski offre un assist stupendo per la testa di Scamacca che sciaccia la palla a terra e insacca, nulla da fare per Okoye. Il bomber nerazzurro si galvanizza con il gol e ci prende gusto, tant’è che quattro minuti dopo la Dea trova il pareggio, sempre con lui dopo un tiro di Krstovic, respinto da Okoye, sulla ribattuta la mette in rete e fa 2-2!
CHE OCCASIONI NEL FINALE: a sei dalla fine Krstovic al tiro sfiora il gol che completerebbe la rimonta, ma è grande la parata di Okoye in tuffo. Nel finale però sono gli ospiti a sfiorare il colpo in almeno due occasioni: prima Carnesecchi uscita coraggiosa sui piedi di Buksa evita guai peggiori al novantesimo, poi nel quarto dei cinque di recupero Ekkelenkamp davanti alla porta la calcia su Hien e spreca così un’occasione incredibile. Finisce 2-2, la doppietta di Scamacca evita alla Dea la seconda sconfitta di fila e, visto come si era messa, va più che bene così. E adesso si, testa al Bayern.
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