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SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA:

LECCE-ATALANTA 0-3: A SEGNO ANCHE L’EX KRSTOVIC (CHE NON ESULTA)

Lecce: la passeggiata all’aria aperta di Pasquetta l’Atalanta decide di farla a Lecce dove i nerazzurri di Palladino dominano i salentini con tre gol e si portano ad un punto dal sesto posto della Roma e staccando di otto punti il Bologna (ottavo) e di nove la Lazio (nona). Qualche difficoltà iniziale, poi la Dea prende in mano la partita, segna con Scalvini, ne sfiora altri due (che parate di Falcone!) e va al riposo avanti; nella ripresa prima l’ex Krstovic, poi Raspadori chiudono la pratica. I nerazzurri arrivano nel migliore dei modi al trittico di gare più importanti della stagione: Juve e Roma in fila in campionato, poi la Lazio in Coppa Italia.

L’EX KRSTOVIC GUIDA L’ATTACCO: per la sfida del Via del Mare, Palladino punta sulla miglior formazione disponibile e si affida davanti all’ex Krstovic con CDK e Zalewski a supporto mentre in mezzo tocca ad Ederson e De Roon. In difesa Scalvini con Kolasinac e Djimsiti centrale. Nel Lecce, mister Di Francesco lancia Cheddira in attacco con il trio composto da Pierotti, Fofana e Banda alle sue spalle mentre spicca l’assenza di Antonino Gallo.

RITMI BASSI IN AVVIO: la bella giornata di Pasquetta non stimola il pubblico del Via Del Mare che presenta diversi spazi vuoti, mentre sono una settantina i tifosi giunti da Bergamo a spingere la Dea in questa trasferta che comincia con la prima chance per i padroni di casa al nono con Fofana che spara alto in area da buona posizione. Poi al diciotto la squadra di Palladino sfiora il gol: Krstovic boa in area con le spalle alla porta, serve De Ketelaere che quasi a colpo sicuro tira in porta, Falcone si supera e mette in angolo.

SCALVINI LA SBLOCCA CON UNA MAGIA: partita dai ritmi tutt’altro che alti, le emozioni sono davvero poche ma, al ventottesimo, l’Atalanta ha lo spunto giusto per sbloccar la gara: De Ketelaere serve Scalvini in area, finta per lasciare sul posto il difensore e poi diagonale a battere Falcone a fare 1-0 e bissare il gol segnato all’andata. Qualche minuto dopo, Bernasconi crossa bene per Krstovic che di testa manda alto.

FALCONE NEGA IL RADDOPPIO A KRSTOVIC: l’Atalanta però prende coraggio e a tre dal riposo va ad un passo dal bis: De Ketelaere è illuminante per Krstovic che calcia a colpo sicuro ma Falcone ancora decisivo con un grandissimo riflesso. Due di recupero e si va al riposo con i nostri meritatamente avanti.

RIPRESA, KRSTOVIC EX SPIETATO: si riparte e dopo quattro minuti Ederson trova il raddoppio ma in leggera posizione di offside che non sfugge all’arbitro, e nemmeno al Var. Pochi minuti dopo, ancora Falcone è bravo ad anticipare in uscita CDK lanciato a rete, ma non può nulla al quattordicesimo quando, ancora De Ketelaere, in area apre splendidamente per Krstovic che si gira e da solo supera Falcone e, da ex, non esulta.

RASPADORI ENTRA E FIRMA TRIS: tempo qualche minuto ed ecco i primi cambi: entro Pasalic e Raspadori, fuori De Roon e Zalewski con Palladino che cerca di dare rotazioni e sfruttar al meglio tutti i giocatori della rosa. Al ventesimo, Ederson crossa per la testa di Krstovic che manda fuori di poco. A venti dalla fine entrano anche Kossounou e Bellanova per Djimsiti e Zappacosta; dopo tre minuti la Dea fa tris e mette il match in ghiaccio: Raspadori conclude a rete un’azione pericolosa dell’Atalanta che era andata al tiro con Ederson, palla deviata da Falcone, sul successivo cross cerca di controllare Pasalic, interviene l’ex Napoli e Atletico che mette sotto l’incrocio dei pali.

PER L’EUROPA CI SIAMO ANCHE NOI: alla mezz’ora Raspadori crossa per Krstovic che tenta una spettacolare rovesciata che va fuori di non molto. Dentro anche Sulemana negli ultimi dieci minuti al posto di Krstovic che esce applauditissimo dal suo ex pubblico nonostante il gol segnato. La partita non ha più molto da dire, e negli ultimi frangenti il ritmo cala e l’Atalanta si porta a casa una vittoria importantissima, che la manda a -1 dalla Roma dando un chiaro segnale anche a chi sta davanti: per un posto in Europa, ci siamo anche noi!

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