SERIE A, VENTINOVESIMA GIORNATA:
INTER-ATALANTA 1-1: L’EX LECCE NEL FINALE TROVA IL PAREGGIO
Milano: quando meno te lo aspetti, quando tutto pareva ormai perduto. L’Atalanta si rialza dalla debacle di Champions contro il Bayern e va a prendersi un punto importantissimo in casa della capolista Inter in una partita non certo bellissima, che l’Inter sblocca con Pio Esposito nel primo tempo e che la Dea riacciuffa nella finale di una ripresa dove la squadra di Palladino cresce grazie anche agli ingressi di Ederson, Hien e Krstovic, quest’ultimo autore del gol del pareggio. Nel concitato finale, espulso l’allenatore interista Chivu.
NUOVA CHANCE PER SAMARDZIC: per la sfida alla capolista, mister Palladino ritrova Scalvini in difesa, dove al centro gioca Djimsiti e non Hien, mentre davanti c’è Scamacca con Samardzic e Zalewski a supporto. In panchina si rivedono Ederson e CDK. Nell’Inter, dopo la sconfitta nel derby con il Milan, punta su Thuram ed Esposito davanti mister Chivu con Sucic che torna titolare a centrocampo; dietro parte dalla panchina Bastoni.
PRIMA CHANCE PER SCAMACCA: non c’è il pienone a San Siro per questo sabato pomeriggio di campionato, ma ci sono circa un centinaio o poco più di tifosi pronti a spingere la Dea in questa importante partita contro l’Inter che inizia su ritmi blandi e con la prima occasione per la squadra di Palladino al dodicesimo dopo un anticipo di Scalvini che lancia Scamacca, l’attaccante conclude a rete quando poteva servire lo stesso Scalvini e Pasalic decisamente in posizione migliore e Sommer para a terra in due tempi.
ESPOSITO SBLOCCA IL MATCH: al diciottesimo occasione per l’Inter, con Barella che calcia di esterno alto da buona posizione ma senza precisione. Al ventiseiesimo la squadra di casa passa in una azione in cui Kolasinac va a terra su un contrasto, la palla finisce a Pio Esposito il cui diagonale sorprende Scalvini e soprattutto Carnesecchi, non preciso in questo intervento.
PIU’ INTER FINO AL RIPOSO: il vantaggio galvanizza l’Inter che ha un buon momento nei minuti successivi: al trentotto azione avvolgente dei ragazzi di Chivu che arrivano al tiro con Thuram in scarsa coordinazione, pallone sul fondo. L’Atalanta, che non era comunque dispiaciuta sin li, ora fa più fatica ma riesce a limitare i danni. Uno di recupero e si va al riposo con i nerazzurri (di Milano) avanti 1-0.
RIPRESA, PALLADINO CAMBIA: si riparte con i primi due cambi dopo cinque minuti e gli ingressi di Ederson e Krstovic al posto di Samardzic e Scamacca; al sedicesimo Mkhitaryan serve Thuram, e qui l’uscita è provvidenziale di Carnesecchi che gli chiude lo specchio della porta. Al diciannove dentro anche Hien e Sulemana per Kolasinac e Zalewski.
KRSTOVIC PAREGGIA, L’INTER PROTESTA: alla venticinquesimo ci prova la Dea con Krstovic che lavora un bel pallone in area e serve a sinistra Bernasconi, il suo tiro-cross viene deviato provvidenzialmente da Carlos Augusto. Alla mezz’ora entra anche CDK al posto di De Roon per cercar il tutto per tutto nel finale del match. E, con un po’ di coraggio, l’episodio decisivo la squadra di Palladino lo trova davvero a otto dalla fine: Sulemana sfugge via a Dumfries e conclude, Sommer respinge ma Krstovic raccoglie e la mette in rete firmando l’1-1 nonostante le proteste dell’Inter per l’intervento di Sulemana su Dumfries, ma anche dal Var arriva l’ok al pareggio nerazzurro. Ne fa le spese anche l’allenatore dell’Inter Chivu che viene espulso per proteste.
PAREGGIO IMPORTANTE PER MORALE E CLASSIFICA: finale incandescente, con l’Inter che pochi minuti dopo protesta per un rigore quando Frattesi a terra in area colpito da Scalvini, ma per l’arbitro non c’è nulla anche in questa occasione. Al quarto dei sei di recupero l’Atalanta ha addirittura la grande occasione per il colpo con Krstovic servito da Pasalic, tiro deviato in angolo, ma è fuorigioco. La Dea chiude in avanti e non rischia più: finisce 1-1, sussulto d’orgoglio dei ragazzi di Palladino che fermano la corsa della capolista e rialzano la testa dopo la difficile serata di martedì. Tra tre giorni l’ultimo atto di Champions a Monaco da onorare al meglio, poi di nuovo campionato con le partite con Verona e Lecce che diventano molto importanti per continuare la nostra rincorsa europea. Avanti tutta!
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