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SERIE A, VENTISETTESIMA GIORNATA:

SASSUOLO-ATALANTA 2-1: INUTILE IL GOL NEL FINALE DI MUSAH

Reggio Emilia: brutto stop, ma forse prevedibile. Dopo la grande notte di Champions con il Borussia, l’Atalanta incappa nella sua prima sconfitta stagionale in campionato nel 2026 e lo fa pure con un uomo in più. Il match inizia infatti con l’espulsione al quarto d’ora di Pinamonti che sembra cambiar la gara a favore della Dea che invece incassa poco dopo il gol di Kone. Il pari non arriva e, nella ripresa, Thorstvedt raddoppia a metà del secondo tempo. Nel finale il vano assalto e il gol, inutile, di Musah. La Dea resta settima ma vede allontanarsi il Como.

SCAMACCA DAVANTI, BELLANOVA SULLA FASCIA: per la sfida di Reggio Emilia, mister Palladino punta ancora davanti ai Scamacca con Zalewski e Samardzic alle sue spalle mentre in mezzo ancora Pasalic e De Roon con Bellanova sulla fascia con Bernasconi. Dietro, Djimsiti gioca al centro della difesa al posto di Hien. Nemmeno panchina invece per Ederson. Nel Sassuolo, mister Grosso punta davanti sul tridente formato da Berardi, Pinamonti e Laurienté mentre al centro della difesa c’è Idzes.

ZALEWSKI SUBITO VICINO AL GOL: ci sono circa duemila nerazzurri giunti al Mapei di Reggio Emilia per spingere la Dea in questa importante match di campionato che inizia con i nerazzurri vicinissimi al gol al minuto undici quando Pasalic serve bene Zalewski che invola verso la porta, tocco a scavalcare il portiere e pallone che esce di un pochissimo. La risposta dei padroni di casa un minuto dopo, con Berardi che mette dentro e Thorstvedt che va di testa, smanaccia con un gran riflesso Carnesecchi.

IL SASSUOLO RESTA IN DIECI, E PASSA: al minuto sedici Pinamonti entra malissimo su Djimsiti commettendo fallo e inducendo l’arbitro ad estrarre il cartellino rosso diretto per l’attaccante del Sassuolo. Se il match pare a questo punto mettersi in discesa per i nerazzurri, sappiate che non è affatto così: al ventidue infatti su calcio d’angolo per i padroni di casa Konè la mette in rete, con Carnesecchi che tocca ma non basta ad evitare il gol dell’1-0 dei neroverdi.

POLVERI BAGNATE PER LA DEA: l’Atalanta deve ora cercare di scrollarsi di dosso lo svantaggio subito in maniera inattesa: al trentatre Zalewski fa un assist al bacio per Samardzic in mezzo all’area, l’attaccante non controlla bene e l’occasione sfuma. A sei dal riposo Bellanova va al tiro verso la porta, respinge Muric con i pugni. Non sfonda però il muro rossovederde la Dea che, a pochi secondi dal termine dei due di recupero rischia ancora quando Muharemovic di testa raccogliendo un cross da calcio di punizione manda la palla alta. E il primo tempo finisce 1-0 per la squadra di Grosso.

RIPRESA, ARRIVANO I CAMBI, NON IL GOL: si riparte con subito tre cambi per Palladino: fuori Bernasconi, Scamacca e Bellanova, dentro Zappacosta, Krstovinc e Sulemana. Il tema non cambia nella ripresa, l’Atalanta va alla disperata ricerca di rimetter in piedi il match con l’uomo in più, ma il Sassuolo difende bene; al ventunesimo entra anche Musah al posto di Zalewski.

THORSTVEDT RADDOPPIA: che la giornata non sia nata sotto la miglior stella, l’Atalanta lo capisce definitivamente pochi minuti dopo quando il Sassuolo trova pure il raddoppio su azione di rimessa iniziata da Laurienté, conclude Thorstvedt, con un bel tiro sotto l’incrocio dei pali sul quale non può nulla Carnesecchi.

MUSAH ACCORCIA, MA TROPPO TARDI: l’ultimo cambio per la Dea ad un quarto d’ora dalla fine con Hien che entra al posto di Djimsiti. Nel finale la Dea crea tutte le sue migliori occasioni: Samardzic su imbeccata di Zapapcosta, prende il palo dopo la deviazione decisiva di Muric a quattro dalla fine, poi due minuti dopo Zappacosta mette in mezzo, assist per Musah che la mette alle spalle di Muric e accorcia. Nei sei di recupero c’è tempo anche per la super-parata di Muric sul colpo di testa di Scalvini con la palla che finisce sulla traversa. Suona troppo tardi la sveglia per la squadra di Palladino che alla fine paga dazio dopo le fatiche di Champions e viene sconfitta 2-1 dal Sassuolo e vede così rallentare la sua rincorsa ad un piazzamento europeo per quella che è la sua prima sconfitta in campionato in questo 2026. C’è tempo per rifarsi, a cominciare già dalla semifinale di andata di coppa con la Lazio di mercoledì.

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