SERIE A, VENTISEIESIMA GIORNATA:
ATALANTA-NAPOLI 2-1: PASALIC E SAMARDZIC FIRMANO LA RIMONTA
Bergamo: avanti il prossimo: la marcia trionfale dell’Atalanta in campionato prosegue senza soste con la Dea che batte in rimonta il Napoli 2-1 e ora è a un punto dal quinto posto della Juve e resta agganciata al Como: dopo il vantaggio di Beukema, la squadra di Palladino costruisce la rimonta nella ripresa con i gol di Pasalic e Samardzic. I nerazzurri salgono così a quota quarantacinque punti in classifica. Mercoledì il ritorno di Champions contro il Borussia: si riparte dal 2-0 per i tedeschi di martedì sera.
EDERSON ACCIACCATO, TOCCA A PASALIC: per la sfida al Napoli mister Palladino rinuncia a Ederson che non è al meglio e parte dalla panchina con Pasalic al suo posto mentre dietro Hien torna al centro della difesa. Davanti c’è Krstovic con Sulemana e Zalewski a supporto. Nel Napoli, punta sull’ex Hojlund davanti mister Conte con Vergara e Santos alle sue spalle con Lobotka e Mazzocchi in mezzo al campo.
SI INIZIA IN RITARDO: la partita di oggi diventa molto importante per entrambe, vista anche la vittoria del Como ieri pomeriggio in casa della Juve che ha rimescolato ulteriormente le carte nelle zone alte della classifica e che inizia con qualche minuto di ritardo per consentir il cambio dell’auricolare ad un guardalinee e con la Dea subito pimpante in avvio e pericolosa al terzo di testa con Pasalic in occasione di un corner. Al settimo anche Bellanova ci prova di testa, ma la palla è facile preda di Milinkovic.
BEUKEMA LA SBLOCCA DI TESTA: al diciassette l’episodio che porta al vantaggio ospite: Scalvini abbatte Hojlund nell’angolo destro dell’area di rigore, ne nasce una punizione su cui spunta Beukema che mette di testa in rete il vantaggio ospite. Tre minuti dopo il Napoli segna ancora con Santos, ma l’arbitro alza il braccio e segnala il fuorigioco.
SULEMANA VICINO AL PARI: alla mezz’ora si vede la Dea, Kamaldeen crossa dalla fascia, Milinkovic Savic, sorpreso smanaccia in angolo. A dieci dalla fine ancora Sulemana, servito da Krstovic, tiro preciso sul palo vicino, ma Milinkovic-Savic la mette in corner. A tre dal riposo brivido per i nerazzurri quando Hojlund cade in area per un intervento di Hien e l’arbitro indica inizialmente il dischetto, salvo poi venir richiamato al monitor dalla sala Var e ritornare sulla sua decisione: non c’è il fallo dello svedese sull’ex bomber della Dea. Tre di recupero e si va così al riposo con gli ospiti avanti di un gol.
RIPRESA, PASALIC DI TESTA FA 1-1: si riparte con subito Samardzic in campo al posto di Sulemana e dopo nemmeno un minuto Hojlund scappa a Hien e serve Gutuerrez che mette in rete ma l’arbitro annulla per fallo di Hjlund su Hien in partenza. All’undicesimo Dea pericolosa con Pasalic per Bellanova, colpo di testa smorzato da un difensore che è poi preda di Milinkovic Savic. Due minuti dopo escono Bellanova e Krstovic per Bernasconi e Scamacca ed al sedicesimo l’Atalanta trova il pareggio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo Pasalic la mette alle spalle di Milinkovic-Savic, deviando il pallone di Zalewski.
SAMARDZIC FIRMA IL SORPASSO: galvanizzata dal pareggio, la Dea insiste e ventiquattro Samardzic apre per Scamacca che si libera e tira sul primo palo, Milinkovic-Savic siallunga e devia. Poi entra anche Djimsiti per Scalvini (ammonito) ma l’Atalanta ha davvero un piglio diverso ed il sorpasso è imminente: Bernasconi apre bene il compasso per la testa di Samardzic che supera Milinkovic e segna il 2-1 per la Dea a dieci dalla fine. Negli ultimi minuti esce uno stremato Kolasinac per lasciar spazio ad Ahanor.
LA RIMONTA CONTINUA, E ORA IL BORUSSIA: restano davvero pochi minuti per preservare una vittoria importantissima per la Dea che nel finale non soffre nemmeno più del dovuto. Quattro di recupero e l’ennesima vittoria pesantissima si materializza per un’Atalanta che resta in scia del Como ed ora è a un punto dalla Juve, due dalla Roma (che deve ancora giocare) e cinque proprio dal Napoli. E ora si può iniziare davvero a sognare, ma adesso testa a mercoledì: con il Dortmund per cercare ancora una nuova, grande impresa.
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