SERIE A, UNDICESIMA GIORNATA
ATALANTA-SASSUOLO 0-3: I NEROVERDI PASSEGGIANO A BERGAMO
Bergamo: l’illusione di Marsiglia è svanita in fretta. Il Sassuolo travolge l’Atalanta a Bergamo per 3-0 grazie alla doppietta di Berardi e al gol di Pinamonti e caccia la Dea sempre più giù in classifica: e alla fine la reazione del popolo bergamasco è un mix di applausi, fischi, cori (“Tirate fuori i c…”) e incitamenti per una squadra apparsa in totale confusione e un mister sempre più sul filo. Giusto chiedersi a questo punto se sia giusto proseguire o meno con Juric.
SAMARDZIC TITOLARE: rispetto alla gara di Marsiglia mister Juric mette Hien in mezzo alla difesa e non Djimsiti e in mezzo Pasalic al posto di De Roon. Davanti chance a Samardzic, dopo il super-gol di mercoledì, insieme a Lookman e Krstovic. Nel Sassuolo, punta sul tridente in avanti mister Grosso proponendo in attacco il trio composto da Berardi, Pinamonti e Fadera.
LOOKMAN SUBITO VICINO AL GOL: lo stadio gremito all’ora di pranzo si prepara a spingere la Dea in questa partita molto importante che comincia con i nerazzurri che paiono aver il piglio giusto: al nono Idzes si immola di faccia su tiro di Lookman a colpo sicuro nello specchio della porta salvando quello che pareva un gol fatto.
PASTICCIO DIETRO, BERARDI SEGNA DAL DISCHETTO: l’illusione iniziale si spegne tuttavia abbastanza velocemente con lo scorrere dei minuti. E il Sassuolo prende così campo e coraggio. Al ventottesimo ci pensa poi la difesa a combinarla grossa: Hien e Ahanor pasticciano, ne approfitta Pinamonti recupera palla e viene atterrato da un intervento disperato di Carnesecchi e l’arbitro indica senza dubbi il dischetto. Berardi non sbaglia dagli undici metri e porta il Sassuolo avanti.
AL RIPOSO TRA QUALCHE FISCHIO: l’Atalanta prova a scuotersi, al trentasei Zappacosta va via sulla fascia e si incunea in area, il suo tiro teso impatta su Krstovic che devia sul fondo. Poi ancora gli ospiti nel primo dei cinque di recupero con Berardi che serve Fadera che scatta da solo verso la porta ma il suo tiro è alto. Si arriva al riposo con qualche fischio di disapprovazione dagli spalti ed una Dea in difficoltà.
RIPRESA, PINAMONTI FA SUBITO BIS: dopo il riposo entrano subito CDK e Djimsiti al posto di Ederson e Kossounou ma al primo pallone giocato il Sassuolo raddoppia: ripartenza veloce e Pinamonti raddoppia su assist di Berardi. Al dodicesimo Krstovic lascia il campo per Scamaca con Juri che tenta di cambiare qualcosa in un attacco che fatica a segnare paurosamente.
BERARDI CHIUDE LA PRATICA: l’Atalanta ci mette agonismo ma alla fine non riesce a centrar il bersaglio per provare a riaprire la partita; il Sassuolo invece capitalizza al meglio le occasioni che crea, e al ventuno chiude la pratica: difesa alta che sbaglia il fuorigioco, Berardi corre verso Carnesecchi e lo infila nuovamente: 3-0 e notte fonda per i ragazzi di Juric.
CRISI SEMPRE PIU’ PROFONDA: ormai con la gara che ha poco da dire, l’Atalanta prova a render il passivo meno amaro: De Ketelaere ci prova, tiro respinto da Muric. Poi ultimi cambi nel finale con Sulemana per Lookman e Zalewski per Zappacosta. Al finale aggiungiamo i quattro di recupero e al triplice fischio ne arrivano anche altri: quelli di uno stadio che non accetta (giustamente) come una squadra capace di andar a vincere mercoledì a Marsiglia oggi si sia nuovamente appannata. Seconda sconfitta di fila, classifica sempre più brutta e crisi sempre più certificata. Palla ora alla società, per capire se non sia forse il caso di intervenire, prima che sia troppo tardi.
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