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SERIE A, VENTUNESIMA GIORNATA:

PISA-ATALANTA 1-1: A KRSTOVIC RISPONDE DUROSINMI

Pisa: l’Atalanta tenta la fuga, il Pisa la va a riprendere e porta a casa un punto meritatissimo. Alla rete di Nikola Krstovic a sette dalla fine risponde Durosinmi due minuti dopo: occasione persa per i nerazzurri che rallentano la corsa dopo tre successi consecutivi e falliscono l’aggancio al sesto posto occupato dal Como. Prova decisamente sottotono di una Dea spesso lenta e prevedibile, salvata in più occasioni da Super-Carnesecchi: un passo indietro nella rincorsa all’Europa con poche note positive se non che questo punto, alla fine, sta pure stretto ai padroni di casa e può dirsi pertanto guadagnato.

C’E’ MUSAH SULLA FASCIA: per la sfida al Pisa mister Palladino lancia Musah sulla fascia e inserisce Pasalic in mezzo al posto di Ederson mentre davanti confermato il duo CDK-Zalewski a supporto di Scamacca che ritrova anche lui il posto da titolare. Nel Pisa, mister Gilardino propone davanti Meister con Tramoni e Moreo a supporto e in mezzo i muscoli di Aebischer e Marin.

TANTO PISA, POCA DEA: sfida a tinte nerazzurre questa sera all’Arena Garibaldi di Pisa dove le due squadre si giocano tanto per i rispettivi obiettivi e che comincia con i padroni di casa decisamente più in palla con pressing asfissiante e tentativi che mettono spesso confusione in area nerazzurra ma è bravo Hien a metterci una pezza. Al ventunesimo Tourè entra in area e poi va al tiro defilato a pochi passi dalla porta Crnesecchi che ci mette un guanto e devia in corner.

AEBISCHER SFIORA IL GOL: due minuti dopo i padroni di casa vanno ad un nulla dal vantaggio: Aebischer entra in area, serve in mezzo Meister ma Carnesecchi respinge d’istinto, sulla ribattuta Aebischer prova a rigiocarla per Meister che in scivolata non ci arriva di pochissimo. Alla mezz’ora l’unico sprazzo di Atalanta del primo tempo quando Musah salta l’avversario e mette in mezzo, ma nessuno riesce a deviare in porta. Il primo tempo si trascina poi senza sussulti fino all’intervallo che arriva dopo uno di recupero e con il risultato fermo sullo 0-0.

RIPRESA, PORTIERI SUGLI SCUDI: si riparte dopo il riposo senza cambi e con il match che riprende e al sesto Carnesecchi è super sul colpo di testa di Moreo sugli sviluppi di un corner a salvare i suoi da guai ben peggiori. Al decimo ne cambia tre Palladino inserendo Ederson per Pasalic, Zappacosta per Musah e Jack Raspadori fa il suo esordio con la maglia della Dea al posto dell’amico Scamacca. Due minuti dopo Scuffet salva su Scalvini servito da De Ketelaere, deviazione di piede sul colpo a botta sicura del difensore nerazzurro.

MOREO PERICOLOSO: al diciassettesimo ci prova Zalewski, che si libera bene e va al tiro, palla fuori di poco. Al ventiquattro entra anche Krstovic, con Palladino che aggiunge peso la davanti sostituendo Scalvini e arretrando a questo punto De Roon. Alla mezz’ora ancora Carnesecchi è protagonista su Moreo con una bella parata a negar il gol al Pisa.

KRSTOVIC ENTRA E LA SBLOCCA: a dieci dalla fine tocca a Krstovic entrar in campo al posto di Zalewski, e l’ex Lecce nel giro di due minuti colpisce: in una azione confusa in area, proprio Krstovic spunta e la mette in rete, anticipando tutti. Il Pisa protesta per una trattenuta di Krstovic su Coppola, ma la sala Var dice che è tutto regolare e l’Atalanta è così in vantaggio.

DUROSINMI FA SUBITO 1-1: la gioia dura però davvero poco per la squadra di Palladino che non riesce a gestire il vantaggio nei pochi minuti che restano nel match, e il Pisa trova così il meritato pareggio due minuti dopo: il neo entrato Durosinmi di testa servito bene da Leris colpisce, Carnesecchi la sfiora ma la manda sul palo interno e finisce dentro.

DEA COL FRENO A MANO: finale movimentato, ma senza ulteriori scossoni, nemmeno nei quattro di recupero che chiudono il match sul giusto risultato di parità. L’Atalanta ha rischiato di vincere una partita in cui non meritava, ma alla fine ha più di un rammarico per quel gol a pochi minuti dalla fine che andava sicuramente gestito meglio. Un vero peccato: occasione persa, o passo falso… scegliete pure voi quello che preferite.

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