SERIE A, TRENTADUESIMA GIORNATA
ATALANTA-JUVENTUS 0-1: LA DECIDE L’EX BOGA A INIZIO RIPRESA
Bergamo: a parti invertite rispetto alla sfida di Coppa di un paio di mesi fa, compreso l’esito finale. L’Atalanta gioca una gran bella partita contro la Juve, sfiora il gol in più occasioni e centra anche un palo con Scalvini. Ma, alla fine, un pasticcio clamoroso della difesa nerazzurra a inizio ripresa regala all’ex Boga il pallone che decide il match. Vano poi l’assalto nel finale, dove Di Gregorio è attento ed evita un pareggio che la Dea avrebbe assolutamente meritato. La Champions si allontana quasi definitivamente per la Dea che ora, per cercar di trovar qualcosa di positivo in questa stagione, dovrà passar dalla coppa Italia e sperare che il settimo posto attuale possa valere un posto nelle coppe la prossima stagione.
SQUADRA CHE VINCE, NON SI CAMBIA: mister Palladino affronta la Juve con gli stessi undici che hanno vinto a Lecce: in avanti conferma per il trio Zalewski-CDK-Krstovic con a Ederson e De Roon in mezzo mentre dietro Djimsiti fa il centrale con Kolasinac e Scalvini a completare la linea difensiva. Nella Juve, mister Spalletti punta su ben due ex nerazzurri in campo: Holm sulla fascia e Boga davanti con Conceicao e Yildiz e uno lo tiene in panchina (Koopmeiners).
ZALEWSKI SFIORA IL GOL, IL PALO LO NEGA A SCALVINI: atmosfera delle grandi occasioni questa sera all’arena atalantina con lo stadio praticamente esaurito per questa sfida importantissima per le ambizioni europee di ambo le contendenti e che comincia con la Dea subito pimpante e al settimo sfiora il gol con un preciso diagonale di Zalewski in area che esce di un soffio. Due minuti dopo e il palo nega il vantaggio alla Dea quando Scalvini colpisce di testa in area e centra il legno a Di Gregorio battuto.
KRSTOVIC PERICOLOSO: l’Atalanta gestisce il possesso di palla, ma dopo la sfuriata iniziale più nessun tiro nello specchio della porta arriva per almeno un quarto d’ora abbondante di gioco. Alla mezz’ora si vede per la prima volta la Juve: Yildiz crossa bene per il colpo di testa pericoloso di Kelly, deviato in angolo dalla difesa nerazzurra. La squadra di Palladino risponde al quarantesimo: da Bernasconi per De Ketelaere che non impatta bene di testa, il pallone finisce fuori. A fil di sirena una chance per parte: Kalulu servito bene da Boga chiama Carnesecchi alla grande uscita tempestiva ad evitare guai peggiori. Nel secondo di recupero Krstovic prova il gran gol in rovesciata sugli sviluppi di un corner, palla fuori di poco. Primo tempo che si chiude così sullo 0-0.
RIPRESA, L’EX BOGA LA SBLOCCA: si riparte senza cambi, ma con la clamorosa frittata in area nerazzurra che porta al vantaggio della Juve: incomprensione difensiva tra Scalvini e Carnesecchi e l’ex Boga tocca quanto basta per metter dentro l’1-0 bianconero. Palladino a quel punto prova a cambiar le carte in campo, inserendo Raspadori per Zalewski al decimo. Un minuto dopo Di Gregorio salva su colpo di testa di Djimsiti, dopo che il corner di Raspadori era stato spizzato da Scalvini.
LA DEA RECLAMA UN RIGORE: al ventiduesimo Juve molto pericolosa con Holm che va via a Kolasinac e la mette in area, Thuram arriva bene sul cross, ma spara alto. A due dalla mezz’ora tre cambi per Palladino: entrano Scamacca, Ahanor e Pasalic, fuori Krstovic, Kolasinac e De Roon. A quattro dalla fine tocco di mano in area di Gatti, lascia correre l’arbitro tra le proteste nerazzurre.
ASSALTO FINALE STERILE: due minuti dopo bella apertura di Scalvini, colpo di testa alto di poco di Scamacca. Nel terzo dei sei di recupero, l’ultima chance: Scalvini scappa sulla fascia e crossa teso, Di Gregorio di pugno allontana il pericolo. Poi i titoli di coda, persa ormai ogni oggettiva chance-Champions, per l’altra Europa occorre almeno un piazzamento tra il sesto e il settimo posto, e andare in finale di Coppa Italia: nulla è ancora perduto.
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