SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA
COMO-ATALANTA 0-0: NEL RECUPERO PAZ IPNOTIZZATO DA SUPER-MARCO
Como: una sofferenza infinita, con pure un mezzo infarto nel finale, ma con lieto (e meritatissimo) fine. E’ 0-0 tra Como e Atalanta con la Dea che resiste in 10 per l’espulsione di Ahanor dopo otto minuti, indossa l’elmetto e resiste per tutta la partita fino praticamente a pochi secondi dalla fine del recupero quando il Var pizzica un fallo di mano di Scalvini in area e induce l’arbitro alla revisione e all’assegnazione del rigore che Nico Paz si fa parare da uno straordinario Carnesecchi. Punto d’oro per la Dea che tiene il Como davanti sempre di cinque punti ed evita una beffa che sarebbe stata veramente clamorosa. Con questo spirito qui si può davvero guardar col fiducia al futuro.
PALLADINO RISPOLVERA SCAMACCA: per la delicata sfida di Como mister Palladino torna a puntare su Scamacca davanti con CDK e Zalewski nel tridente offensivo mentre dietro c’è Scalvini e Djimisiti che torna centrale al posto di Hien. Nel Como, lanciatissimo dopo la vittoria sul Toro e il successo di Firenze in Coppa Italia, punta davanti sul trio composto da Paz, Baturina e Douvikas che ha recuperato dopo l’infortunio di Firenze.
AHANOR ESPULSO DOPO SETTE MINUTI: il Sinigaglia di Como si presenta con il pubblico delle grandi occasioni per questo derby molto sentito in cui mancano i tifosi ospiti a seguito del divieto imposto nei giorni scorsi dopo gli scontri dello scorso agosto e per la squadra di Palladino si fa subito in salita perchè l’Atalanta rimane immediatamente in dieci: Ahanor viene espulso per un contatto (una manata) con Perrone poco fuori dall’area lariana a palla lontana.
LA DEA SI CHIUDE NEL FORTINO: poco dopo Nico Paz smarca Douvikas in area, ma la sua conclusione a tu per tu con Carnesecchi e conclude ma la sfera non centra nemmeno lo specchio della porta. Palladino ridisegna l’Atalanta sorprendendo un po’ e inserendo Sulemana per Scamacca. I nerazzurri difendono abbastanza bene ma non riescono a ripartire, e le occasioni arrivano quindi solo per i padroni di casa: Douvikas difende palla in area e appoggia per Paz alla mezz’ora: il talento del Como va al tiro da zona pericolosissima, ma ancora una volta è centrale e facile per Carnesecchi.
CARNESECCHI DECISIVO: al trentotto Paz libera il mancino dalla distanza, Carnesecchi respinge corto: in area piccola è decisivo il tackle di Scalvini per chiudere in corner il tap-in di Perrone. A due dal riposo ancora il Como manovra da corner: Perrone pesca Kempf, Djimsiti devia la conclusione e Carnesecchi è provvidenziale a chiudere in angolo il tentativo di Ramon. Due di recupero e la Dea arriva indenne a fine primo tempo che si chiude sullo 0-0.
RIPRESA, SULEMANA IMPEGNA BUTEZ: si riparte con subito Bellanova (al rientro dopo l’infortunio) al posto di Zalewski e subito Sulemana, imbeccato benissimo da CDK, entra in area c conclude con Butez che si salva coi pugno. Al settimo proiezione offensiva di Ramon, che trova la sponda di Douvikas e tenta il diagonale in area: palla fouri. Squadra di Fabregas ancora pericolosa al quarto d’ora: è provvidenziale chiusura di Bernasconi su Addai che ha ancora spazio e mette in mezzo un traversone basso per Douvikas, che non ci arriva per un soffio.
LA DEA SOFFRE, MA SI FA VALERE: al quarto d’ora ecco Krstovic entrar in campo al posto di uno stremato De Keteleare; cinque minuti dopo, bel cross di Bellanova da destra, Butez anticipa Krstovic con i pugni, la palla resta lì, Sulemana controlla al limite, si gira e calcia: Ramon lo rimpalla. Due minuti dopo cross di Bellanova da destra, Butez anticipa Krstovic con i pugni. La palla resta lì, Sulemana controlla al limite, si gira e calcia: Ramon lo rimpalla.
CARNESECCHI IPNOTIZZA PAZ DAL DISCHETTO: al trentotto gran palla di Kempf per Ramon in area, che controlla e calcia da posizione pericolosissima: Carnesecchi gli dice di no con un gran riflesso. Il Como col passar dei minuti sembra esaurire la propria spinta e la squadra di Palladino resta in controllo. Tutto fila liscio fino al quarto ed ultimo di recupero quando c’è un check del Var per un possibile fallo di mani in area nerazzurra da parte di Scalvini: l’arbitro viene richiamato e va a rivedere l’azione al monitor: dal cross di Baturina, in area Scalvini salta su Ramon e tocca la mano col pugno sinistro. E’ rigore: pare aprirsi il baratro davanti alla Dea, ma ci pensa Super Marco Carnesecchi a tirarla fuori andando a parare il rigore calciato da Nico Paz. Finisce con la stellina del Como in lacrime e tutta l’Atalanta stretta intorno a Carnesecchi, eroe di questa partita, simbolo di una Dea che, quando vuole (e il problema sta li…) non muore mai. Avanti così, stavolta per davvero però…
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