Le pagelle di Atalanta-Lione

PETAGNA E’ IL MIGLIORE, PAPU IN CRESCITA

Nella bella vittoria di questa sera spicca la prova di gruppo dei ragazzi che non rinunciano mai a gestire le operazioni e tentar di tener testa ad una formazione sulla carta più forte e che, non dimentichiamolo, l’anno scorso è arrivata fino alla semifinale di Europa League. Diretti con saggezza dal Gasp, la difesa questa sera concede veramente le briciole ai francesi.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 8: e anche questa è andata. Dal destino praticamente segnato il giorno del girone ad un regalo di Natale (anticipato) bellissimo regalato ai tifosi con la conquista dei sedicesimi di Europa League a suo di record e con il primato del girone. I complimenti li abbiamo finiti da mesi, ma la voglia di dire grazie a questo signore con i capelli grigi non ci passerà per molti, molti anni. Fenomeno!

BERISHA 6.5: poco impegnato, in avvio intervento importante quando il Lione sfiora il vantaggio poi nel finale è salvato dal palo sulla punizione di Fekir.

TOLOI 6.5: ringhia addosso agli avanti francesi concedendo loro solo le briciole.

CALDARA 6.5: contiene Traorè rendendolo praticamente inoffensivo, poi con l’uscita del francese resta attento e ordinato.

MASIELLO 6.5: la solita partita dove riesce a concedere veramente il minimo all’avversario. Avanti tutta!

HATEBOER 6.5: la sua conclusione sporca si tramuta nell’assist vincente alla testa di Petagna che mette nel sacco il gol-vittoria che vale il primato del girone. Bene.

CRISTANTE 6.5: buona la sua partita, sfiora il gol sciupando una incredibile chance in accio poi è un po’ meno lucido nel primo tempo mentre nella ripresa è più concreto la in mezzo. (DE ROON s.v.: entra nel finale, ingiudicabile).

FREULER 6.5: altra partita da gladiatore per lui nonostante l’ammonizione rimediata nel primo tempo che ne condiziona un po’ il rendimento nella seconda parte di gara.

SPINAZZOLA 6.5: bene anche lui oggi, mette in mezzo anche un paio di palloni che meritavano miglior fortuna. Promosso.

ILICIC 7: nella ripresa mette un paio di volte il turbo facendo sfracelli nella difesa del Lione; ottimo. (PALOMINO s.v.: ultimi minuti per lui, si gode la vittoria con i compagni)

GOMEZ 6.5: qualche bella ripartenza delle sue, un paio di belle giocate e un cross al bacio in avvio che Cristante manda incredibilmente fuori. La crescita continua, avanti così!

PETAGNA 7.5: il gol e, come sempre, non solo: tanto lavoro al servizio della squadra, ma anche un paio di interventi quasi decisivi in fase difensiva che danno ulteriore manforte alla squadra. Gigante! (KURTIC 6: entra nella fase centrale della ripresa, si adegua ad un andazzo non certo entusiasmante della gara).




La chiamavano “cenerentola”, le ha messe tutte in fila: grande Atalanta, ai sedicesimi da prima!

EUROPA LEAGUE, SESTA GIORNATA

ATALANTA-LIONE 1-0: DI PETAGNA IL GOL CHE VALE IL PRIMATO

E anche il Lione è sistemato! Con un guizzo di Petagna in avvio di match l’Atalanta si toglie anche lo sfizio di battere i semifinalisti della scorsa Europa League e di conquistare l’accesso ai sedicesimi come prima classificata del Gruppo E che i nerazzurri hanno letteralmente dominato. Gara equilibrata al Mapei Stadium, con gli ospiti che sfiorano subito il gol dopo pochi minuti ma poi anche l’Atalanta va a un passo dal gol con Cristante pochi minuti prima della decisiva rete di Petagna; gli ospiti faticano a reagire ed i nerazzurri restano in controllo del match anche per buona parte della ripresa soffrendo solamente nei minuti finali quando i francesi colpiscono nel recupero un palo clamoroso con Fekir direttamente da calcio di punzione. E’ dunque primato per i ragazzi del Gasp che chiudono con quattro vittorie e due pareggi un girone da sogno ed ora attendono il sorteggio per capire chi sarà l’avversario a febbraio dei sedicesimi di Europa League.

REGGIO EMILIA: e anche i francesi conoscono la “legge del Mapei”: l’Atalanta piega il Lione e vola ai sedicesimi da prima classificata del Gruppo E; un vantaggio? Uno svantaggio? Lo capiremo solamente quando lunedì l’urna ci dirà chi saranno i prossimi avversari di Gomez e compagni in questa fantastica cavalcata di Europa League che sta andando ogni oltre più incredibile aspettativa. Di fronte ad un pubblico semplicemente straordinario, i nerazzurri conquistano la terza vittoria interna su tre in coppa e si levano anche lo sfizio di piegare un avversario di tutto rispetto che, non va dimenticato, la scorsa edizione è giunto sino alla semifinale di Europa League.

CARICHI PESANTI DAVANTI: mister Gasperini, come anticipato in conferenza stampa ieri, punta sulla formazione titolare per confermare il primato del girone che (teoricamente) potrebbe garantire un sorteggio più soft ai sedicesimi e si affida così ai “tre tenori” la davanti con Petagna, Ilicic e il Papu mentre in mezzo c’è Cristante e non De Roon con il reparto difensivo che vede Caldara titolare con Toloi e Masiello; negli ospiti Bruno Genesio schiera un 4-2-3-1 con Diaz punta avanzata, dietro di lui agiranno i temibili Cornet, Fekir e Depay.

DUE OCCASIONISSIME PER PARTE: match che prende il via e dopo nemmeno tre giri d’orologio clamorosa occasione per il Lione: Mendy al cross dalla sinistra per Diaz che per ben due volte nell’area piccola ha l’opportunità di calciare ma Berisha è miracoloso e riesce a chiudere lo specchio della porta con due grandi riflessi. L’Atalanta non sta a guardare e risponde con un’altra incredibile occasione sciupata stavolta dai nerazzurri: Gomez dalla sinistra vede in area Cristante che tutto solo di testa manda a lato.

PETAGNA LA SBLOCCA: i nerazzurri insistono ancora e, al decimo, vanno a bersaglio: Spinazzola al cross dalla sinistra sul secondo palo, Hateboer nel calciare al volo schiaccia il pallone che si impenna e diventa un assist involontario per Petagna che, da due passi, sfiora di testa e sigla l’1-0 che fa esplodere il Mapei Stadium tutto colorato di nerazzurro.

DEA IN CONTROLLO: la Dea insiste, la gara pare una fotocopia al contrario del match di andata con i nostri a menar le danze e il Lione che si difende e, quando può, prova a ripartire: il match non vive tuttavia di grandi emozioni, fino a dopo la mezz’ora quando si accende finalmente anche Ilicic che a centrocampo supera in un fazzoletto quattro giocatori e poi allarga per Gomez con l’azione che però sfuma. Primo tempo che scivola via così senza ulteriori emozioni degne di nota con la prima parte del match che va così in archivio dopo un minuto di recupero con l’Atalanta avanti per 1-0.

RIPRESA IN EQUILIBRIO: ripresa che non cambia di molto il copione con il Lione che, invece di provarci da subito, si fa sempre attendista e per l’Atalanta allora il compito è ancor più agevole nel gestire il match e cercare qualche affondo per trovare il raddoppio pur con poca precisione; poco prima del quarto d’ora punizione battuta da Ilicic sul secondo palo, Masiello viene anticipato in calcio d’angolo da Diaz. Il Lione risponde con un corner che batte corto Fekir per Depay che va subito al cross, la palla arriva sul secondo palo dove Ferri vuole rimettere in mezzo, ma il suo cross viene murato da Petagna in versione difensore con il petto e il pericolo sfuma.

OSPITI FERMI AL PALO: ancora i ragazzi del Gasp a venti dalla fine, Petagna sulla trequarti difende palla spalle alla porta, con una bella giocata si gira creandosi lo spazio per calciare e lo fa subito dopo con un mancino dalla distanza con la sfera che termina a lato ma ottima l’azione personale dell’attaccante nerazzurro che lascerà il posto a Kurtic pochi minuti dopo. Nel finale il tecnico atalantino inserirà anche Palomino e De Roon in ruolo di Ilicic e Cristante con il Lione che prova a stringere i tempi ed i nerazzurri soffrono un po’: Fekir batte lungo sul secondo palo un corner, Ferri si stacca dalla marcatura e di testa manda fuori; ma è proprio in pieno recupero che gli ospiti creano la loro più grande occasione del match: Fekir batte benissimo una punizione precedentemente conquistata con un esterno collo sinistro che prende un giro strano e si stampa in pieno sul legno alla destra di Berisha.

SALUTATE LA CAPOLISTA: scampato il pericolo, restano solo una manciata di secondi al triplice fischio finale del direttore di gara che fa esplodere di gioia il Mapei Stadium: all’Atalanta bastava un pari e, invece, si prende un’altra grandissima soddisfazione battendo anche il Lione e conquistandosi il primo posto del Gruppo E che potrebbe regalare un sorteggio più benevolo ai nerazzurri in vista dei sedicesimi di Europa League. La chiamavano “cenerentola” e, alla fine, un po’ come nelle fiabe più belle il calcio dimostra per l’ennesima volta che nulla è scontato: e ora, che la favola continui, appuntamento a febbraio con i sedicesimi di Europa League, dove l’EuroAtalanta cercherà di continuare ad aggiungere nuove pagine di storia in questo fantastico viaggio che ogni tifoso nerazzurro vorrebbe non finisse mai. Grazie ragazzi!

IL TABELLINO

ATALANTA-LIONE 1-0 (Primo tempo 1-0)

RETE: 10′ p.t. Petagna (A)

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante (dall’86’ De Roon), Freuler, Spinazzola; Ilicic (dall’82’ Palomino), Gomez; Petagna (dal 75′ Kurtic) – A disposizione: Gollini, Castagne, Orsolini, Cornelius – All.: Gasperini

LIONE (4-2-3-1): Lopes; Rafael, Marcelo, Diakhaby, Mendy; Ferri (dal 74′ Gouiri), Ndombele; Cornet (dal 46′ Geubbels), Fekir, Depay (dal 67′ Aouar); Mariano – A disposizione: Gorgelin, Marçal, Tete, Tousart – All.: Genesio

ARBITRO: Eskov Aleksei

NOTE: serata fredda – spettatori: 16mila circa – ammoniti: Freuler e Toloi (A) per gioco scorretto – recuperi: 1′ p.t. e 3′ s.t.




Contro il Lione per giocarsi il primato: dai EuroAtalanta, stupiscici ancora!

REGGIO EMILIA, ORE 19

GASP SCEGLIE I MIGLIORI PER SORPRENDERE I FRANCESI

Sesta partita di Europa League per l’Atalanta di Gasperini che questa sera si gioca contro i francesi del Lione un match che se da un lato serve solo alla statistica in quanto entrambe le formazioni sono già qualificate ai sedicesimi di coppa, dall’altra mette in palio il primato del Gruppo E non solo come questione di prestigio ma anche per un possibile sorteggio più soft (non tuttavia del tutto scontato…) tra pochi giorni a favore di chi lo conquisterà. Grazie al pareggio conquistato a fine settembre in Francia, ai nerazzurri basterà un pareggio a reti bianche o anche per 1-1 per essere certi del primo posto, ma tuttavia le indicazioni della vigilia fanno pensare che entrambe le contendenti abbiano intenzione di giocarsela a viso aperto con il tecnico atalantino orientato a schierar la miglior formazione possibile per cercare di centrare un’altro piccolo record in questa sin qui splendida cavalcata dei nerazzurri in Europa.

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LE PROBABILI FORMAZIONI

Atalanta (3-4-2-1): Berisha; Toloi, Caldara, Palomino; Castagne, Cristante, Freuler, Spinazzola; Ilicic, Kurtic, Cornelius – All.: Gasperini

Lione (4-2-3-1): Lopes; Rafael, Marcelo, Diakhaby, Mendy; Ndombele, Tousart; Aouar, Fekir, Depay; Diaz – All.: Bruno Genesio.




Le pagelle di Everton-Atalanta

CASTAGNE E’ UNA FURIA, CRISTANTE COME UN BOMBER

Un risultato di queste proporzioni abbinato al passaggio del turno è chiaro che fa lievitare anche i voti di questi ragazzi che questa sera hanno costruito l’ennesimo capolavoro di una favola nata un anno e qualche mese fa e che ci auguriamo non finisca mai: su tutti oggi segnaliamo la grande prova di Castagne, ma anche il bellissimo gol di Gosens e un Cristante in formato gigante che segna una doppietta senza dimenticarci Cornelius che ne segna due in una manciata di minuti. Unico neo della serata ci è sembrato un Papu Gomez al di sotto dei suoi standard, con l’errore dal dischetto che pare averlo demoralizzato ulteriormente.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 10: signori, giù il cappello, ormai i complimenti non sappiamo più come esprimerli ma siamo felici di restare a corto di idee il più a lungo possibile: squadra sul pezzo, che non molla nemmeno dopo aver sbagliato il rigore e va a caccia sempre del gol pur fallendo tantissime occasioni; peccato per il “solito” gol incassato che poteva veramente rovinare una serata che invece si è trasformata in autentica apoteosi.

BERISHA 7: alla fine le sue mani sono fondamentali in almeno un paio di circostanze nel primo tempo quando l’Everton va due volte vicino al pari. Nella ripresa è incolpevole sul gol subito.

TOLOI 7: è tornato “The wall”. Dopo il passaggio a vuoto con l’Inter questa sera dimostra tutto il suo spessore non concedendo praticamente nulla ai Toffies.

PALOMINO 6.5: rimedia una ammonizione un po’ sciocca in un match comunque disputato su buoni livelli.

MASIELLO 7: eroico nel restare in campo nonostante il brutto colpo rimediato in un contrasto di gioco; si arrende dopo un quarto d’ora della ripresa chiedendo il campo. Eroe! (CALDARA 7: di qualità e quantità non fa per nulla rimpiangere il compagno infortunato; nel finale è mostruoso in una azione palla al piede dalla sua area fino a quella inglese).

HATEBOER 7: tanta roba anche per lui questa sera, gli manca il gol che sfiora nel primo tempo trovando però la grande risposta del portiere dell’Everton. In crescita. (GOSENS 7: il gol è una autentica meraviglia; pallone ricevuto fuori area e colpo da biliardo che sbatte sul palo e finisce nel sacco. Bellissimo!)

DE ROON 7: l’aria di casa lo rigenera; una partita da autentico cervello del centrocampo a dettare tempi e passaggi come ai bei tempi. Molto bene.

FREULER 7: anche per lui una partita di grande spessore, sfiora anche il gol in occasione del rigore sbagliato dal Papu mancando la ribattuta vincente di un nulla. Peccato!

CASTAGNE 7: un’ira di dio sulla fascia come mai lo si era visto: il primo gol è tutto suo con una azione ubriacante e un pallone mandato sui piedi di Cristante quasi con il telecomando.

CRISTANTE 8: doppietta, da vero bomber in una partita da incorniciare per lui in questa stagione che lo sta sempre più consacrando tra i veri protagonisti di questa Atalanta formato europeo e non solo. I suoi due gol sono i più importanti perchè danno sicurezza ai suoi: fenomeno! (CORNELIUS 7.5: hai capito il vichingo? Entra e si regala una doppietta a Liverpool come se nulla fosse e con due reti di ottima fattura: il primo mandando sotto la pancia del portiere, il secondo con un bel colpo di testa a fil di sirena. Grandioso!).

GOMEZ 6: continua il suo periodo un po’… così. Pochi spunti, e un rigore sciupato come difficilmente a lui capita. Probabilmente ha bisogno semplicemente di tranquillità, oltre che la vicinanza di tutti noi tifosi; forza capitano!!!

PETAGNA 7: protagonista anche lui di una bellissima serata dove ancora una volta si dimostra molto importante nei meccanismi della squadra di Gasperini; non trova il gol ma i suoi movimenti probabilmente valgono molto di più. Avanti tutta!




L’EuroAtalanta vola in paradiso: cinque gol a Liverpool, la Dea è nella storia!

EUROPA LEAGUE, QUINTA GIORNATA

EVERTON-ATALANTA 1-5: LA PERLA DELLA SERATA E’ DI GOSENS

Vittoria da sogno dei ragazzi del Gasp, che strapazzano l’Everton rifilandogli cinque gol a domicilio e tornando a vincere in strasferta in Europa a distanza di tantissimi anni e staccando il pass per i sedicesimi di Europa League con un turno d’anticipo: partita comunque tutt’altro che semplice, nonostante il risultato finale, per i ragazzi del Gasp che vanno subito a segno con Cristante e concedono un paio di ghiotte chance agli inglesi nel primo tempo; nella ripresa Gomez fallisce un rigore in avvio mai nerazzurri macinano gioco e occasioni sino a segnar il raddoppio con Cristante; a venti dalla fine Ramirez riapre i giochi con un bel diagonale ma, negli ultimi cinque minuti, la Dea straripa andando a segno con Gosens (bellissimo il suo gol) e Cornelius (doppietta per lui) trasformando il risultato in una autentica apoteosi per gli oltre tremila tifosi giunti in Inghilterra. Una vittoria fantastica che consente a Gomez e compagni di mettere la firma su un’altra pagina di storia che rimarrà a lungo nella mente dei tifosi nerazzurri; a loro non può che andare il nostro più sentito e commosso ringraziamento. Grandissimi!!!

Liverpool (Inghilterra): andare a Liverpool nella tana dell’Everton e provare a qualificarci ai sedicesimi di Europa League con addirittura un turno di anticipo; avanti, alzi la mano chi, subito dopo il sorteggio del girone che attendeva l’Atalanta avrebbe mai pensato una cosa simile. Eppure è tutto vero: la trasferta in terra inglese contro i padroni di casa (già clamorosamente eliminati dalla competizione) potrebbe decretare l’accesso al turno successivo per la banda del Gasp, che cerca così di scrivere l’ennesima pagina di una storia pazzesca iniziata poco più di un anno fa; per farlo, a Gomez e compagni basta un pareggio a Goodison Park senza dover attendere il risultato di Lione-Apollon: tuttavia, se i ciprioti non vinceranno in Francia, la Dea sarebbe qualificata con qualsiasi risultato in quella che non sarà sicuramente una partita facile: i Toffees tengono a far bella figura nonostante l’eliminazione già sancita e non faranno certo sconti.

PALOMINO SI, CALDARA NO: decide di non rischiare Caldara mister Gasperini confermando Palomino in difesa e sciogliendo, di fatto, l’unico vero dubbio della vigilia mentre per il resto della formazione è tutto confermato con il rientro di Freuler in mezzo con De Roon mentre Hateboer e Castagne vanno sulle fasce con Cristante che ha il compito di ispirare il Papu e Petagna la davanti; nell’Everton, già eliminato, c’è spazio per ampio turnover per il tecnico Unsworth che ha sostituito l’esonerato Koeman qualche settimana fa; in avanti però c’è gente del calibro di Rooney e Ramirez pronti a far male.

AVVIO SOFFERTO, POI CRISTANTE FA 1-0!: match che prende il via tra l’entusiasmo degli oltre tremila giunti da Bergamo in terra inglese tra ieri ed oggi e con i padroni di casa che sono da subito aggressivi, quasi troppo al quinto quando Berisha resta a terra colpito alla testa da un giocatore di casa con il portiere albanese che si rialza poco dopo e il gioco può riprendere. Passata la sfuriata, la Dea inizia a giocare come sa e l’Everton inizia ad andar in difficoltà: al nono bella combinazione tra Petagna e il Papu con l’argentino che crossa in mezzo dove c’è Masiello che, di testa, manda alto da buona posizione. Tre minuti ancora e l’Atalanta passa: Castagne mette il turbo e si porta a spasso mezza difesa dell’Everton e mette in mezzo nella mischia un pallone su cui è lesto Cristante a toccare in porta il pallone che fa esplodere di gioia lo spicchio dei tremila nerazzurri giunti a Goodison Park.

BERISHA E TOLOI PROVVIDENZIALI: il vantaggio galvanizza i ragazzi del Gasp che gestiscono le operazioni negli istanti subito dopo il gol anche se poi la pioggia battente e il vento riaccendono i padroni di casa che alla mezz’ora confezionano una bella azione che porta il pallone in area per Mirallas che conclude e Berisha è decisivo a respingere la conclusione del giocatore dell’Everton con Ramirez che poi butta via il pari calciando alto a porta praticamente sguarnita.  Al minuto trentasette sono ancora i padroni di casa a rendersi pericolosissimi con Toloi che salva di testa sulla linea una conclusione a colpo sicuro di Davies, con il pallone che aveva già superato Berisha; un intervento che vale un gol quello del difensore brasiliano. Nel finale della prima frazione Masiello rimedia un brutto colpo in un contrasto di gioco costringendolo alle cure a bordo campo e rientrando in campo zoppicando negli ultimi scampoli di un primo tempo che va in archivio dopo tre minuti di recupero con l’Atalanta avanti di un gol.

PAPU, DISCHETTO MALEDETTO: la ripresa inizia con la notizia più importante che riguarda Masiello che rientra in campo e dunque pare aver recuperato e l’Atalanta che conquista un calcio di rigore al secondo minuto per un fallo di Williams in area su Cristante piuttosto netto: va il Papu dal dischetto ma il portiere respinge il tiro dell’argentino ed i nerazzurri sciupano così la clamorosa occasione per raddoppiare. La Dea però non si arrende e continua a spingere e Cristante tre minuti dopo è ancora protagonista con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner che viene salvato sulla linea da un difensore inglese.

CRISTANTE-BIS, DEA DA SOGNO: al dodicesimo Hateboer è devastante a scappar via e entrar in area facendo partire una sassata che il portiere dell’Everton manda in calcio d’angolo con un bell’intervento; al quarto d’ora alza definitivamente bandiera bianca Masiello che chiama il cambio e Caldara è pronto a prendere il suo posto in campo. Una manciata di minuti dopo e l’Atalanta trova il raddoppio sugli sviluppi di un corner su cui spunta ancora una volta Cristante e fa centro per la seconda volta trasformando il Goodison Park in una autentica bolgia nerazzurra.

RAMIREZ RIAPRE I GIOCHI: a cinque dalla mezz’ora c’è spazio per Gosens al posto di Hateboer nello scacchiere di mister Gasperini con i padroni di casa che rialzano la testa e vanno a dimezzar lo svantaggio due minuti dopo alla prima fiammata dell’Everton di questa ripresa: Ramirez in area fa partire un preciso diagonale che batte Berisha e riapre un match in cui i nerazzurri parevano in controllo.

GOSENS-CORNELIUS, URAGANO-DEA: ma l’Atalanta non ha la minima intenzione di regalarsi un finale di spiacevoli sorprese e mette un definitivo sigillo alla partita a due dalla fine con una vera e propria perla di Gosens che regala un colpo da biliardo da fuori che sbatte sul palo e finisce nel sacco; partita finita? Macchè, il neo entrato Cornelius dopo a malapena un paio di minuti riceve un pallone in area che il vichingo stoppa e fa passare sotto la pancia del portiere inglese in uscita: tutto vero, la Dea è sul 4-1 a Liverpool!!

LA MANITA DEL VICHINGO: iniziano a quel punto i tre minuti di recupero concessi dal direttore di gara e i ragazzi del Gasp danno l’ennesima dimostrazione di non esser per nulla sazi quando Caldara parte dalla sua aera e si libera a metà campo offrendo un pallone che il Papu manda fuori di un soffio; non è finita, perchè Cornelius decide di esagerare e, a fil di sirena, segna di testa il punto della cinquina nerazzurra di un’Atalanta che non vinceva in trasferta dal 1990 e decide di farlo come meglio non si potesse immaginare, andando anche a strappare il pass per i sedicesimi di finale di Europa League.

NOTTE DI FESTA: insomma quello che pareva un sogno impossibile diventa una incredibile quanto dolcissima realtà di questa straordinaria cavalcata dei ragazzi del Gasp che si qualificano al turno successivo con addirittura un turno di anticipo e si giocheranno il primo posto del girone nella sfida del prossimo 7 dicembre contro il Lione; una emozione indescrivibile e difficile persino per chi vi sta scrivendo da poter raccontare anche se la vera certezza in tutto ciò è che quella di questa sera si annuncia come un’altra lunga, e piacevolissima notte per i colori nerazzurri; i ragazzi del Gasp hanno scritto un’altra pagina di storia, e noi non possiamo che dir loro una semplice ma significativa parola: grazie!!!

IL TABELLINO:

EVERTON-ATALANTA 1-5 (primo tempo 0-1)

RETI: 12′ pt Cristante (A), 19′ s.t. Cristante (A), 26′ s.t. Ramirez (E), 41′ s.t. Gosens (A), 43′ e 48’st Cornelius (A)

EVERTON (4-2-3-1): Robles; Kenny (25’st Feeney), Williams, Keane, Martina; Baningime, Davies; Klaassen (17’st Vlasic), Rooney, Mirallas (34’st Calvert-Lewin); Ramirez – A disposizione: Pickford, Gueye, Besic, Lockman, Feeney – All.: Unsworth

ATALANTA (3-5-2): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello (16’st Caldara); Hateboer (25’st Gosens), Cristante (37’st Cornelius), de Roon, Freuler, Castagne; Petagna, Gomez – A disposizione: Gollini, Kurtic, Mancini, Ilicic – All.: Gasperini

ARBITRO: Kehlet (Danimarca)

NOTE: serata piovosa, terreno in discrete condizioni – spettatori 20.000 circa – ammoniti: Williams, Martina, Davies, Calvert-Lewin – calci d’angolo: 10-4 per l’Atalanta – recupero: 3′ p.t. e  3′ s.t. – al 3’st Robles para un rigore a Gomez




A un passo dal sogno: forza Atalanta, scriviamo un’altra pagina di storia!

LIVERPOOL, ORE 21.05

BASTA UN PARI PER VOLARE AI SEDICESIMI

Il traguardo li ad un niente: l’EuroAtalanta si prepara per quella che potrebbe essere una serata da sogno in quel di Liverpool dove i nerazzurri del Gasp potrebbero staccare il pass per i sedicesimi di Europa League addirittura con un turno di anticipo: qualcosa di tanto insperato quanto magico che Gomez e compagni dovranno però far passare dal match contro un avversario già eliminato dal torneo ma che non vorrà certo star a guardare. Basta un pari alla truppa atalantina (anche una sconfitta potrebbe andare bene ai nerazzurri ma a patto che l’Apollon non vinca a Lione nell’altro match del Gruppo E) per scrivere una nuova pagina di storia di questa bellissima avventura: il tecnico nerazzurro prepara ogni singola mossa per cercare di arrivare alla meta e poter festeggiare il raggiungimento di un obiettivo su cui in pochi credevano: dubbio in difesa tra Caldara e Palomino mentre in mezzo torna Freuler con Castagne favorito numero uno a sostituire l’infortunato Spinazzola. Previsi oltre tremila tifosi nerazzurri questa sera allo stadio: il calcio inglese attende la Dea.

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LE PROBABILI FORMAZIONI

EVERTON (4-2-3-1): 1 Pickford; 30 Holgate, 4 Keane, 5 Williams, 3 Baines; 17 Gueye, 54 Baningime; 20 Klaassen, 18 Sigurdsson, 31 Lookman; 9 Sandro Ramirez. In panchina: 33 Robles, 15 Martina, 43 Kenny, 21 Besic, 12 Lennon, 27 Vlasic, 29 Calvert-Lewin – All.: Unsworth

ATALANTA (3-4-1-2): 1 Berisha; 3 Toloi, 13 Caldara, 5 Masiello; 33 Hateboer, 15 de Roon, 11 Freuler, 21 Castagne; 4 Cristante; 10 Gomez, 29 Petagna. In panchina: 91 Gollini, 6 Palomino, 8 Gosens, 27 Kurtic, 72 Ilicic, 7 Orsolini, 9 Cornelius – All.: Gasperini




L’EuroAtalanta non fa i conti con la “zona-Apollon”: 1-1 a Cipro, qualificazione rinviata.

EUROPA LEAGUE, QUARTA GIORNATA

APOLLON L.-ATALANTA 1-1: ZELAYA BEFFA TUTTI SUL TRAGUARDO

Ha assaporato fino ad un minuto dalla fine il passaggio del turno con due turni di anticipo la squadra del Gasp e invece il gol incassato a meno di un minuto dalla fine rinvia tutto e lascia l’amaro in bocca ai nerazzurri al termine di una gara giocata non certo nel migliore dei modi da Petagna e compagni: primo tempo con i padroni di casa che partono pressando parecchio ma poi calano col passare del tempo e la Dea sblocca così il match con un calcio di rigore di Ilicic a dieci dalla fine; i nerazzurri paiono in controllo del match anche nella ripresa quando in avvio centrano il clamoroso palo con Petagna sfiorando il raddoppio. E’ invece la squadra di casa a crescere a quel punto pur non rendendosi mai particolarmente pericolosa se non per un tentativo di Jakolis deviato da Berisha in corner; poi, ad un minuto dalla fine ed in pieno recupero il cross in area che trova Zelaya tutto libero di metter dentro il punto che tiene accesa la speranza dei ciprioti mentre rinvia i sogni di gloria dei nerazzurri che possono solo che mangiarsi le mani per l’occasione sciupata.

Nicosia (Cipro): obiettivo, fare la storia, magari anche già stasera. Si, perchè con un successo in terra cipriota e una contemporanea non vittoria dell’Everton a Lione, l’Atalanta del Gasp staccherebbe con due turni di anticipo il pass per i sedicesimi di Europa League; qualcosa di pazzesco se si pensa che dopo i sorteggi dei gironi quello dei nerazzurri pareva un destino segnato, ma in negativo. Invece questa sera potrebbe consegnare un traguardo storico ai nerazzurri, orfani oggi di Papu Gomez ancora alle prese con il pestone rimediato nella gara con la Samp di campionato per un’Atalanta che va cercando anche un successo europeo che, lontano da casa, manca dal 1990 (successo in Turchia sul Fenerbahce per 1-0).

ILICIC-PETAGNA IN AVANTI: con il Papu rimasto a Bergamo, l’Atalanta che va in campo a Nicosia non si distacca di molto dalla formazione-base con Palomino che in difesa è preferito a Toloi mentre in mezzo ci sono Hateboer e Spinazzola in fascia con in avanti Kurtic ad ispirare il duo Petagna-Ilicic la davanti. Nei ciprioti occhio al collettivo che sa soffrire e quando riparte può essere veramente pericoloso come già avuto modo di vedere nel match di andata quando all’unico vero tiro in porta riuscirono a trovare il provvisorio pareggio.

DEA DIESEL: avvio di gara molto equilibrato, con i padroni di casa che pressano in maniera asfissiante tanto da impedire ai nerazzurri di essere pericolosi e, anzi, si rendono per primi pericolosi al nono con una gran botta da fuori di Alex che sibila vicino al palo di Berisha con il portiere nerazzurro che è apparso comunque in traiettoria. Dopo il quarto d’ora l’Atalanta inizia a far sul serio ed al minuto diciannove va vicinissima al vantaggio con Masiello che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, conclude con un sinistro troppo angolato: palla che passa sotto le gambe di un avversario e si spegne sul fondo. Ancora la squadra del Gasp che prende campo a due minuti dalla mezz’ora, con una doppia occasione per Ilicic: lo sloveno prima calcia alto da ottima posizione, poi sugli sviluppo di un angolo tenta la botta da fuori senza centrare la porta.

ILICIC DAL DISCHETTO, 1-0!: ed è ancora lo sloveno ex-Fiorentina protagonista dell’azione che, a dieci dalla fine del primo tempo, porta al vantaggio dell’Atalanta con Alef che commette fallo (abbastanza dubbio) in area sul numero settantadue nerazurro inducendo l’arbitro a concedere il tiro dal dischetto che lo stesso giocatore si incarica di calciare e segnare mandando in estasi i quasi ottocento tifosi giunti da Bergamo sino a Nicosia.

MINIMO SINDACALE: l’Apollon accusa il colpo e pressa con meno forza concedendo spazi ai nerazzurri che al quarantatreesimo sono ancora pericolosi con Hateboer liberato da Ilicic sulla destra, cross al centro dove però non c’è nessun attaccante nerazzurro pronto a deviare e la difesa di casa riesce a liberare in angolo. Ultimo telegramma di un primo tempo che i ragazzi del Gasp chiudono avanti con il minimo sindacale ma quanto basta per condurre il match per 1-0.

EURO-ESORDIO PER ORSOLINI: la ripresa prende il via e i ragazzi del Gasp vanno ad un passo dal raddoppio all’ottavo sugli sviluppi di un corner dove la testa di Caldara fa da sponda per quella di Petagna che colpisce il palo con la palla che torna in gioco e la difesa cipriota che libera l’area. Pochi istanti dopo arriva il primo cambio per l’Atalanta, è Ilicic ad uscire per lasciar posto ad Orsolini che passa così dai campi di serie B lo scorso anno con l’Ascoli all’esordio in Europa League.

APOLLON INSIDIOSO: la squadra di casa si fa più insidiosa col passare dei minuti mentre i nerazzurri lasciano un po’ colpevolmete fare i ciprioti che, senza strafare, mettono tuttavia sotto pressione la difesa nerazzurra che se la cava pur con qualche affanno; prova a correre ai ripari il Gasp inserendo Gosens al posto di Kurtic dando ulteriore traffico in più a centrocampo ma con l’Apollon che rimane sempre nella metà campo atalantina dando lavoro così anche a Berisha a dieci dalla fine, con il portiere albanese che deve rifugiarsi in corner su un tentativo di testa di Jakolis. A nove dalla fine ultimo cambio per i nerazzurri con De Roon che rileva Cristante a centrocampo.

ZELAYA RINVIA TUTTO, 1-1: nel finale torna a farsi vedere l’Atalanta con la bella combinazione a cinque dalla fine tra Petagna ed Orsolini con il passaggio del primo per il secondo che tenta la conclusione e il portiere dell’Apollon si rifugia in corner con un bell’intervento. Si arriva così ai quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro dove i ciprioti trovano le forze per tentare l’ultimo, disperato sforzo di riprendere il match con i nerazzurri tutti arroccati in difesa del vantaggio; ma una qualificazione ormai in tasca sfugge ai ragazzi del Gasp ad un minuto dalla fine quando il pallone dell’ultimo assalto in area trova Zelaya libero di deviare da due passi e battere Berisha per il gol dell’1-1. Il gol è una doccia fredda in casa nerazzurra che vede a fil di sirena sfumare una vittoria in trasferta in Europa che mancava dal 1990 e, soprattutto, una qualificazione ai sedicesimi di coppa con due giornate di anticipo che invece è rinviato: serve ancora almeno un punto (considerata la possibilità dell’Apollon di poterle vincere entrambe) ai nerazzurri per strappare il pass tanto sognato. Nulla è perduto, ma che beffa questa sera in una gara che si poteva (e si doveva) gestire in maniera decisamente diversa.

IL TABELLINO

APOLLON-ATALANTA 1-1 (primo tempo 0-1)

RETI: 35′ rig. Ilicic (A), 94′ Zelaya (A)

APOLLON (4-3-3): Bruno Vale; Joao Pedro, Yuste, Alef, Vassiliou; Allan, Da Silva (dal 75′ Maglica), Sachetti; Sardinero (dal 64′ Schembri), Zelaya, Papoulis (dal 57′ Jakolis) – A disposizione: Kissas, Martinez, Angeli, Stylianou – Allenatore: Augousti

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Palomino, Caldara, Masiello; Hateboer, Freuler, Cristante (dall’80’ De Roon), Spinazzola; Kurtic (dal 68′ Gosens); Ilicic (dal 54′ Orsolini), Petagna – A disposizione: Gollini, Castagne, Vido, Toloi – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Andris Treimanis (Lettonia)

NOTE: spettatori: 7mila circa – ammoniti Vasiliou, Sachetti e Da Silva (A), Ilicic, Hateboer e Berisha (A) – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.