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Le pagelle di Empoli-Atalanta

ALL.: GASPERINI 7: squadra praticamente perfetta con un dominio totale per l’intero match. Le partite così sono quelle che lui vorrebbe vedere sempre dai suoi. Soddisfatto lui, ma contenti anche noi!

MUSSO 6.5: spettatore non pagante per larga parte del match, nel mezzo una bella parata su Cambiaghi nella ripresa.

SCALVINI 7: primo tempo impeccabile, poi il solito mal di schiena lo costringe alla prudenza e al cambio (TOLOI 6.5: dentro nella ripresa, va anche vicino al gol).

DJIMSITI 7: partita perfetta, concede la polvere e niente più agli avversari.

KOLASINAC 7.5: riscatta alla grande la partita di Graz con quel fallo da rigore che è costato la vittoria nel finale con una partita davvero super. Bravo!

HATEBOER 7: che ritorno! Gioca tutta la partita, corre a tratti come ai bei tempi e mette tanti cross in mezzo utili ai compagni. Bene!

DE ROON 7: infaticabile, anche oggi titolare e anche stavolta riesce a dar il meglio. Offre il pallone a Scamacca per il 3-0.

EDERSON 6.5: un pelino sotto il suo compagno di reparto, ma nel complesso una prova più che sufficiente.

RUGGERI 6.5: bravo, gioca con attenzione e molto spesso prova a proporsi in fase offensiva.

KOOPMEINERS 7.5: partita di grande spessore, segna il bel gol che manda la Dea sul 2-0 (PASALIC 6: entra nella ripresa a gara ormai ampiamente finita).

LOOKMAN 7: non segna ma offre l’assist che vale il gol del vantaggio di Scamacca. Partita spesso anche di sacrificio, come vuole il Gasp. Bene! (MURIEL s.v.: dentro nel finale).

SCAMACCA 9: giocatore T-O-T-A-L-E! Bellissimo il gol di tacco che apre la gara, poi un palo, una rete annullata, l’assist a Koop per il gol del raddoppio, la doppietta personale ad inizio ripresa e pure una traversa. Che volere di più?? (DE KATELEARE 6: una fetta di secondo tempo con qualche buona giocata e poco altro. Sufficiente).




Il tacco di Scamacca lancia l’Atalanta: la Dea cala il tris ad Empoli e si prende il quarto posto!

SERIE A, DECIMA GIORNATA

EMPOLI-ATALANTA 0-3: NERAZZURRI PADRONI AL CASTELLANI

Empoli: l’Atalanta vince 3-0 al Castellani trascinata da uno Scamacca in stato di grazia e sale a diciannove punti in classifica, scavalcando il Napoli e piazzandosi momentaneamente al quarto posto. Solo nel primo tempo l’attaccante nerazzurro mette a segno con una magia di tacco il gol del vantaggio nerazzurro al quinto, centra un palo, si vede annullare per fuorigioco, non suo, il raddoppio di testa e chiama Berisha a una prodezza. Nella ripresa ancora Scamacca firma il definitivo tris che vale il momentaneo quarto gradino della classifica.

GASP CON LOOKMAN-SCAMACCA: senza Zappacosta, il Gasp punta su Hateboer per la prima volta titolare dall’inizio insieme a Ruggeri sulle fasce mentre davanti ci sono Lookman e Scamacca e in difesa torna Scalvini al posto di Toloi. Nell’Empoli, mister Andreazzoli davanti punta sull’eterno Caputo con l’atalantino Cambiaghi e Cancellieri a comporre il trio offensivo mentre due ex in mezzo e tra i pali ovvero Grassi e Berisha.

SCAMACCA COL TACCO FA SUBITO 1-0: l’orario abbastanza insolito ed il giorno lavorativo non agevola certo il pubblico delle grandi occasioni al Castellani, con circa quattrocento tifosi nerazzurri giunti da Bergamo a sostenere la Dea in questo match che inizia con l’Empoli che parte più aggressivo, ma con la squadra del Gasp che però rompe subito gli indugi al quarto e va a segno con Scamacca, che riceve un filtrante da Lookman e mette dentro di tacco un gol bellissimo!

DEA IN CATTEDRA, BERISHA PURE!: non paga del vantaggio, la squadra del Gasp insiste e collezione occasioni a raffica: al diciassette è ancora Scamacca a provarci con un piatto destro che colpisce il palo e poi finisce tra le mani di Berisha. Poi l’attaccante nerazzurro segna anche il gol del raddoppio ma il suo colpo di testa vincente al ventesimo è vanificato dalla iniziale posizione di fuorigioco di Koopmeiners. L’ex Berisha è sugli scudi su un sinistro da fuori di Ruggeri che viene respinto dal portiere albanese dell’Empoli.

KOOP RADDOPPIA ALLA MEZZ’ORA: a un minuto dalla mezz’ora però l’Atalanta trova il meritato raddoppio con Koopmeiners, che riceve palla da Scamacca in versione assist-man e mette dentro di sinistro il meritato 2-0 della Dea. Cerca il bis l’olandese della Dea pochi minuti dopo il gol, ma stavolta la sua conclusione finisce alta sopra la porta di Berisha. Ultimi sussulti di un primo tempo condotto in maniera davvero egregia dalla squadra del Gasp che chiude avanti di due dopo un minuto di recupero.

RIPRESA, SCAMACCA FA SUBITO TRIS: si riparte dopo l’intervallo, con il Gasp che inserisce Toloi al posto di Scalvini che accusa un po’ di mal di schiena ed il match riparte con la Dea che dopo cinque minuti timbra ancora, e di nuovo con Gianluca Scamacca che firma la sua doppietta personale con un destro potente dal limite su assist di De Roon, e Berisha è battuto sul primo palo. Poi tocca a Musso dire la sua quando, pochi minuti dopo, Cambiaghi vola via in contropiede e conclude ma l’argentino è bravissimo a parare la conclusione con il petto.

NERAZZURRI AL QUARTO POSTO: poi al diciassette è ancora il novanta nerazzurro a mettersi in mostra centrando la traversa con un destro preciso dal limite che si infrange sul montante. Al ventesimo altri due cambi per il Gasp: entrano De Ketelaere e Pasalic al posto di Scamacca e Koopmeiners. Alla mezz’ora tocca anche a Muriel entrar in campo al posto di Lookman. L’Atalanta resta in controllo del match senza rischiare nulla; spazio negli ultimi minuti anche per Bakker al posto di Ruggeri. Quattro di recupero e il triplice fischio mette fine ad un match senza storia: 3-0 per la Dea che sale, almeno temporaneamente, al quarto posto e si prepara così nel migliore dei modi alla grande sfida di sabato pomeriggio contro l’Inter.




Aperitivo toscano: l’Atalanta di scena ad Empoli per riprendere a correre anche in trasferta

EMPOLI, ORE 18.30

Archiviata la mezza delusione Europea dopo essersi fatta rimontare in superiorità numerica, l’Atalanta si rituffa nel campionato dove è attesa lunedì sera dal posticipo delle 18.30 ad Empoli contro gli azzurri di Andreazzoli freschi della abbastanza clamorosa vittoria in casa della Fiorentina lo scorso fine settimana. La Dea, che ben sta facendo tra le mura amiche sin qui, ha invece palesato diverse difficoltà nelle ultime uscite fuori casa e vuol provare ad invertire la rotta contro i toscani che non staranno di certo a guardare. I nerazzurri dovranno ritrovar ritmo e intensità per cercare di andar a caccia di un successo in trasferta che manca in campionato dalla vittoria di Verona.

STATISTICHE E CURIOSITA’

L’Atalanta ha vinto cinque delle otto gare di Serie A contro l’Empoli con Gian Piero Gasperini in panchina (1N, 2P), tanti successi quanti quelli che aveva ottenuto in tutte le precedenti 14 sfide contro questa avversaria nella competizione (7N, 2P).

L’Empoli ha vinto solo una delle ultime sette gare casalinghe contro l’Atalanta nel massimo campionato (1N, 5P), dopo che aveva trionfato in due delle tre precedenti sfide interne contro la Dea in Serie A (1N).

L’Atalanta ha subito in media 0.68 gol contro l’Empoli in Serie A, la sua miglior media considerando le avversarie che ha affrontato più di 10 volte nella competizione.

L’Empoli non ha trovato la rete in quattro delle cinque gare casalinghe di questa Serie A, segnando infatti un solo gol nel torneo in corso, meno di ogni altra squadra in casa nel 2023/24 nei cinque grandi campionati europei.

Per la prima volta nella sua storia, l’Atalanta ha tenuto la porta inviolata in sei di primi nove incontri giocati in una stagione di Serie A; nessuna squadra ha fatto meglio nei cinque grandi campionati europei in corso (sei anche per Inter, Juventus e Nizza), mentre l’unica formazione che ha registrato sette clean sheet nelle prime 10 giornate considerando gli ultimi cinque massimi campionati italiani è stata il Napoli, nel 2021/22.

L’Empoli è la squadra che ha guadagnato più possessi nel terzo di campo offensivo in questa Serie A (53); considerando anche le altre zone, l’Atalanta ne conta complessivamente 541, più di ogni altra formazione (46 nel terzo offensivo, 244 in quello centrale e 251 nel terzo difensivo).

Aurelio Andreazzoli ha ottenuto sette punti nelle cinque partite affrontate in Serie A dal suo ritorno all’Empoli: solo Giuseppe Iachini (tra il novembre e il dicembre 2018) e Silvio Baldini (tra settembre e ottobre 2002) sono riusciti a ottenerne 10 nelle prime sei gare in una singola esperienza da allenatore dei toscani nel torneo.

L’Atalanta è andata a segno con giocatori di otto nazionalità differenti, solo il Monaco (nove) ha fatto meglio da questo punto di vista nei cinque grandi campionati europei in corso (otto paesi rappresentati anche per i marcatori di Nantes, Aston Villa e Brighton); dall’altra parte, l’Empoli ha trovato il gol con calciatori di due nazionalità differenti, più solo del Monza (una).

Il giocatore dell’Empoli, Emmanuel Gyasi, ha trovato la rete in ciascuna delle ultime due presenze in Serie A contro l’Atalanta (entrambe nel 2023 con la maglia dello Spezia); dopo la rete contro la Fiorentina nell’ultimo turno di campionato, inoltre, potrebbe andare a segno in due gare di fila per la prima volta nel massimo campionato italiano.

Ademola Lookman ha trovato il gol in tre delle sue ultime cinque presenze da titolare in Serie A, dopo essere rimasto a secco di reti in tutte le otto precedenti; inoltre, l’attaccante dell’Atalanta ha centrato il bersaglio nel suo unico precedente dal primo minuto contro l’Empoli (il 30 ottobre 2022 al Castellani).

LE PROBABILI FORMAZIONI

EMPOLI (4-3-1-2): Berisha; Ebuehi, Walukiewicz, Luperto, Cacace; Marin, Grassi, Maleh; Cambiaghi; Caputo, Cancellieri – All.: Andreazzoli

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Pezzella

ATALANTA (3-4-3): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Holm, De Roon, Ederson, Ruggeri; Scamacca, De Ketelaere, Lookman – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: El Bilal, Palomino, Zappacosta




Tutto nella ripresa: l’Atalanta fatica un po’ ma poi stende il Genoa con Lookman ed Ederson

SERIE A, NONA GIORNATA

ATALANTA-GENOA 2-0: NEL FINALE DECISIVO CARNESECCHI

Bergamo: il Gewiss diventa un vero e proprio fortino. Con un po’ di fatica ma con pieno merito l’Atalanta batte 2-0 il Genoa e conquista tre punti molto importanti viste anche le contemporanee vittorie di chi sta dietro in classifica e si riprende il sesto posto. Vittoria sofferta, “da big” come piace scrivere a molti, per i ragazzi del Gasp: succede tutto nella ripresa dopo un primo tempo alla camomilla, prima i miracoli di Leali, poi il palo di Scalvini e, infine, la rete che la sblocca di Lookman con il Var al lavoro per capire se il nerazzurro tocca con la mano… e invece no! Nel finale gran parata di Carnesecchi su Puscas nel recupero e, sulla ripartenza successiva, il 2-0 di Ederson in contropiede. Nessuno sinora fa gol in casa alla Dea.

GASP CON IL TRIDENTE: come preannunciato alla vigilia, mister Gasperini cambia tra i pali dove gioca Carnesecchi e in difesa recupera Toloi che può così far riprendere fiato a Kolasinac, tornato non al meglio dagli impegni con la nazionale; davanti si punta sul tridente formato da CDK, Lookman e Scamacca. Nel Genoa, mister Gilardino non recupera Retegui e così davanti ci sono Ekuban e Gundmundsson ed in mezzo non poteva mancare il grande ex Ruslan Malinovskyi, per la prima volta da avversario a Bergamo.

MATCH SUBITO VIVACE…: bel colpo d’occhio all’ingresso delle due squadre in campo con, sullo sfondo, i primi piloni della nuova curva Sud dello Stadium che iniziano a crescere in altezza. Il match prende il via con le due squadre che sin da subito si danno battaglia: al secondo ci prova subito Scamacca con un tiro dalla distanza, Leali blocca, poi al quinto l’ex Malinovskyi ci prova su punizione, anche qui facile presa per Carnesecchi.

… E POI SOPORIFERO: le illusioni iniziali lasciano però subito spazio ad un primo tempo molto spezzettato e decisamente avaro di emozioni, se non nel finale: alla mezz’ora De Roon prova dalla distanza ma Leali è bravo a deviar in corner, poi ancora il portiere del Genoa è bravo al trentasette su Lookman, respingendo la conclusione angolata del giocatore nerazzurro. Poco altro da dire per questa prima parte di match che finisce addirittura senza recupero e con le due squadre ferme sullo 0-0.

RIPRESA, LEALI-PIGLIATUTTO: dopo l’intervallo il Gasp getta subito nella mischia Miranchuk al posto di un De Kateleare apparso sin qui piuttosto spento e la Dea prova a spingere proprio con il russo, suo cross da destra per Scamacca che colpisce di tacco, ma Leali para al secondo minuto. Due minuti dopo è il legno a salvare Leali sul colpo di testa in mischia di Scalvini che manda i nerazzurri a un nulla dal vantaggio.

LOOKMAN LA SBLOCCA (GRAZIE AL VAR): la squadra del Gasp insiste ancora al quarto d’ora con la bella sponda di Scamacca per l’inserimento di Lookman che entra in area, ma Dragusin interviene in scivolata e manda in corner. C’è anche il Genoa a provarci e al ventunesimo su cross da calcio d’angolo, Carnesecchi respinge molto bene sul colpo di testa ancora di Dragusin. Poi ecco l’episodio con cui l’Atalanta sblocca la partita al ventitre:  Scamacca riceve al limite dell’area e mette in mezzo per Lookman, che da terra si gira e mette in rete sotto la traversa. L’arbitro ferma tutto inizialmente per un presunto fallo di mano di Lookman, ma dopo lungo controllo al Var il gol viene convalidato e la Dea va così sull’1-0.

CARNESECCHI-SALVA, EDERSON FA 2-0: il lungo consulto al Var allungherà sicuramente il recupero, così quando il gioco riprende il Genoa è subito pericoloco con conclusione di Gudmundsson dalla distanza, palla che va fuori di poco. Poi poco dopo Gasp cambia davanti inserendo Muriel e Pasalic al posto di Scamacca e Lookman per il finale di partita dove poi trovano spazio anche Kolasinac e Hateboer al posto di Ruggeri e Zappacosta. Nei sei minuti concessi di extra time succede un po’ di tutto: Carnesecchi al quarantotto con una uscita tempestiva su Puscas che pareva pronto a segnare il gol della clamorosa beffa. Mezzo respiro dopo e la Dea invece la chiude con Muriel che ruba palla, Pasalic che offre ad Ederson il pallone che Leali non può prendere: 2-0 e partita chiusa per la squadra del Gasp che, pur con qualche fatica di troppo, ha la meglio del Genoa e ricomincia con tre punti importanti per classifica e morale. E ora, testa all’Europa, giovedì si va a Graz!




L’Atalanta attende il Genoa per ricominciare con il piede giusto.

BERGAMO, ORE 18

Ripartenza, atto secondo: in archivio ormai anche la sosta numero due per gli impegni delle nazionali, l’Atalanta si rituffa in campo tra campionato ed Europa in una settimana subito densa di impegni: il Genoa nell’impegno odierno delle 18, lo Sturm Graz giovedì in Europa League in terra austriaca e poi il lunedì successivo la trasferta di Empoli a chiudere il cerchio. Un mini-ciclo importante per i ragazzi del Gasp chiamati a rispondere subito in campionato dopo lo stop contro la Lazio di due settimane fa prima di pensare a mettere una bella ipoteca sul primo posto nel girone in Coppa. Un passo alla volta, si comincia oggi con la sfida del Gasp al suo ex giocatore Gilardino che bene sta facendo con il grifone neopromosso e che non verrà sicuramente a Bergamo a far fa spettatore; per questo CDK e compagni dovranno dimostrar sin da subito che la Dea vuol tornar a far subito sul serio.

STATISTICHE E CURIOSITA’

Atalanta e Genoa hanno pareggiato in quattro delle ultime cinque sfide di Serie A (una vittoria dei bergamaschi nel periodo) e in particolare tre di questi pareggi sono arrivati con il punteggio di 0-0, inclusi i due incontri del campionato 2021/22.

Nelle ultime 13 sfide in Serie A tra Atalanta e Genoa, il Grifone ha vinto soltanto in un’occasione (3-1 a Genova il 22 dicembre 2018, con autorete di Tolói, reti di Zapata, Lazovic e Piatek) – nelle altre 12 sfide nel parziale, quattro pareggi e otto successi nerazzurri.

Il Genoa non vince a Bergamo nel massimo campionato dal 10 gennaio 2016 (2-0 con gol di Dzemaili e Pavoletti per la squadra allora allenata proprio da Gian Piero Gasperini): dopo quel successo ligure, tre vittorie della Dea seguite da tre pareggi.

L’Atalanta ha collezionato tre clean sheets interni consecutivi in campionato e non arriva a quattro di fila in casa in Serie A da marzo 2017 (serie di cinque in quel caso) – in generale, considerando tutte le competizioni, la Dea ha chiuso quattro gare con la porta inviolata in casa, più di qualsiasi altra formazione di Serie A nella stagione 2023/24.

In queste prime otto giornate di campionato, il Genoa è l’unica squadra che non ha mai ripetuto lo stesso risultato in due partite consecutive: per i liguri due vittorie, due pareggi e quattro sconfitte, tra cui quella contro il Milan nell’ultimo turno.

Il Genoa ha subito il 50% dei gol in questo campionato dal 76’ in poi (sei su 12): record negativo in percentuale del torneo e record in assoluto condiviso con la Salernitana (a sei anche i granata) – di queste sei reti ben tre sono costate la sconfitta: Radonjic (Torino), Oudin (Lecce), Pulisic (Milan).

L’Atalanta conta 11 marcatori differenti considerando tutte le competizioni 2023/24: tra le squadre dei maggiori cinque tornei europei in corso hanno fatto meglio finora soltanto Barcellona, Fiorentina e Lipsia (tutte a 12).

Alberto Gilardino è stato allenato da Gian Piero Gasperini nella sua esperienza al Genoa da giocatore: 14 gol in 30 presenze di Serie A nella stagione 2013/14, con una media reti di 0.47 (solo con due allenatori, Carmignani e Prandelli, Gilardino ha tenuto una media più alta tra quelli che lo hanno allenato almeno per tre gare nel massimo torneo).

Gianluca Scamacca è un ex della partita (26 gare nel campionato 2020/21 con la maglia del Genoa con otto gol segnati); nell’unica sfida di Serie A, al Grifone ha siglato una delle sue cinque doppiette nel massimo torneo (due reti in Genoa-Sassuolo 2-2, del 17 ottobre 2021).

Grande ex della partita anche Ruslan Malinovskyi, che con l’Atalanta di Gasperini ha collezionato 30 reti e 25 assist in 143 presenze complessive considerando tutte le competizioni: nel suo periodo in nerazzurro, l’ucraino è stato il centrocampista dei bergamaschi che ha preso parte a più gol (55 appunto): in generale meno soltanto di Zapata e Muriel.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi; Djimsiti, Scalvini, Kolasinac (Toloi); Zappacosta, De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic; De Ketelaere, Scamacca – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: El Bilal, Koopmeiners

GENOA (4-5-1): Leali; De Winter, Bani, Dragusin, Vasquez; Sabelli, Malinovskyi, Frendrup, Thorsby, Haps; Gudmundsson – All.: Gilardino

Squalificati: Martinez

Indisponibili: Messias




Montagne russe: l’Atalanta rimonta due gol, poi si arrende nel finale; vince la Lazio 3-2.

SERIE A, OTTAVA GIORNATA

LAZIO-ATALANTA 3-2: LA DEA RIMONTA MA CEDE NEL FINALE

Roma: in altalena con caduta finale. L’Atalanta esce sconfitta dall’Olimpico contro la Lazio al termine di una partita a dir poco incredibile con i nerazzurri sotto già di due gol dopo venti minuti (autogol di CDK in avvio, poi Castellanos lanciano i biancocelesti e con un miracolo di Musso ed una traversa ad evitare guai peggiori) ma che poi riesce a ritrovare se stessa, reagire e rimontare con le reti di Ederson nel finale di primo tempo e Kolasinac nella ripresa che fanno sperare i tifosi nerazzurri che intravedono anche il possibile sorpasso che però arriva, ma da parte della Lazio che la vince con un gol di Vecino nel finale. La Dea trova così la sua terza sconfitta stagionale, restando ferma a quota tredici punti in classifica.

GASP CON SCAMACCA-CDK: qualche cambio da parte di mister Gasperini rispetto alla vittoriosa trasferta di giovedì a Lisbona, sopratutto davanti dove Koop riposa e c’è Pasalic a ridosso delle due punte De Keteleare e Scamacca mentre dietro è out Toloi ma a sua volta è esonerato in extremis Djimsiti che gioca al fianco di Scalvini e Kolasinac dietro. Nella Lazio in mezzo al campo c’è Rovella con Luis Alberto mentre davanti il tridente è formato da Felipe Anderson, Zaccagni e al centro Castellanos.

DEA SUBITO SOTTO, CDK SBAGLIA PORTA: buona cornice di pubblico all’Olimpico, sono circa un centinaio i tifosi giunti da Bergamo a sostenere la Dea nella capitale in questo match che comincia subito in salita per i nerazzurri che dopo cinque minuti sono già sotto: sul primo calcio d’angolo per i romani, mucchio in area, Il pallone schizza sulla coscia di De Ketelaere che mette involontariamente nella propria porta segnando la sfortunata autorete che porta avanti gli uomini di Sarri.

CASTELLANOS RADDOPPIA, MUSSO SALVA: momento di bambola per l’Atalanta, che va di nuovo sotto all’undicesimo quando su una ripartenza micidiale la Lazio fa 2-0 con Castellanos che mette in rete la palla dopo un’azione corale dei padroni di casa. Al quattordicesimo rischia il definitivo K.O. la Dea quando Casale si ritrova solo davanti a Musso, ma il portiere è strepitoso nel respingere il pallone e salvare la sua porta dal possibile terzo gol. Al diciottesimo ancora la buona sorte salva i nerazzurri quando Guedouzi centra in pieno la traversa con una potente conclusione da fuori.

EDERSON SUONA LA SVEGLIA E ACCORCIA: dopo venti minuti da incubo, l’Atalanta da segni di vita al venticinque quando Pasalic arriva di testa su un bel cross di Ruggeri, solo leggermente in ritardo e la palla finisce fuori. Al trentatreesimo la Dea riesce a rientrar in partita: bel cross dalla sinistra di Ruggeri su cui arriva Ederson di testa e insacca il gol che rimette in partita i nerazzurri. Il gol che ridà speranza ai nerazzurri è di fatto l’ultimo sussulto di un primo tempo, che si chiude dopo tre di recupero, a due facce dei ragazzi del Gasp: inguardabili per venti minuti abbondanti, decisamente meglio dopo.

RIPRESA, CDK SFIORA IL PARI: c’è subito Koopmeiners in campo dopo l’intervallo, con il Gasp che punta su di lui richiamando in panchina Pasalic in questa ripresa che prende il via con i nerazzurri vicinissimi al pari al terzo quando CDK fa un gran numero in area e conclude trovando però la grande risposta di Provedel che salva la porta della Lazio. Al tredicesimo tocca a Lookman entrar in campo in attacco al posto di un Gianluca Scamacca decisamente non ancora al top della condizione.

KOLASINAC DI TESTA FIRMA IL 2-2: dopo averlo sfiorato, l’Atalanta trova il pareggio due minuti dopo il quarto d’ora sugli sviluppi di un corner dove sbuca la testa di Kolasinac che supera tutti e mette alle spalle di Provedel il gol che completa la rimonta nerazzurra. A quel punto Gasp si gioca anche la carta Muriel che entra in campo al posto di De Keteleare.

VECINO DECIDE IL MATCH: partita che ora è apertissima con entrambi i tecnici alla ricerca della mossa vincente per dare scacco matto l’uno all’altro; nel finale entrano anche Holm e Bakker al posto dei due esterni Zappacosta e Ruggeri. E’ però la Lazio a trovare il guizzo che decide la gara, in un momento dove era la Dea a cercar probabilmente di più il sorpasso: a otto dalla fine Vecino servito bene dentro l’area mette in rete riportando avanti i padroni di casa.

SCONFITTA CHE SA DI BEFFA: l’Atalanta non si arrende e prova subito a rispondere: all’ottentasette cross di Koopmeiners da calcio d’angolo e Scalvini di testa fuori di poco il possibile 3-3. Restano a quel punto cinque minuti di recupero in cui però ci proverà solo Muriel su punizione ma senza successo. Vince la Lazio 3-2, la Dea arriva alla sosta incappando in una sconfitta dopo un percorso sin qui quasi netto; peccato, ma la reazione vista oggi e il carattere visto nella ripresa possono far ben sperare per il futuro dopo la sosta per il campionato che servirà per ritrovare energie e idee.




L’Atalanta si rituffa nel campionato: a Roma caccia a punti preziosi contro la Lazio

ROMA, ORE 15

Dopo la gloria del giovedì Europeo, per l’Atalanta il tempo dei festeggiamenti è già finito: i nerazzurri tornano in scena domani in campionato all’Olimpico di Roma contro la Lazio per provar ad allungare la sua striscia positiva in campionato in una partita molto importante per i nerazzurri di Gasperini, a caccia di punti importanti e nuove conferme contro un avversario che, nonostante le difficoltà incontrate in questo avvio di stagione, è sicuramente una concorrente per cercare un nuovo piazzamento in Europa a fine stagione.

La Lazio è rimasta imbattuta in quattro degli ultimi cinque confronti contro l’Atalanta in Serie A (2V, 2N) dopo che aveva perso quattro dei cinque precedenti (1N), tuttavia la sconfitta del parziale è arrivata proprio nella sfida più recente dell’11 febbraio scorso (0-2 reti di Davide Zappacosta e Rasmus Højlund).

L’Atalanta ha vinto 37 gare contro la Lazio in Serie A, i nerazzurri contano più successi nella competizione solo contro il Bologna (38); inoltre, tra le avversarie affrontate almeno 50 volte nel massimo campionato, quella biancoceleste è la formazione contro cui i bergamaschi hanno la percentuale più bassa di sconfitte (il 28%, 31 su 110).

L’Atanta è la formazione che la Lazio ha affrontato più volte in casa in Serie A dal 2017/18 in avanti senza trovare alcun successo (6: 3N, 3P); i bergamaschi inoltre hanno vinto l’ultima gara sul campo dei biancocelesti nella competizione e potrebbero raccogliere due successi esterni consecutivi contro questa avversaria per la prima volta dal 1989.

La Lazio ha raccolto appena sette punti nelle prime sette giornate di campionato e in caso di sconfitta contro l’Atalanta per i biancocelesti si tratterebbe della peggior partenza in Serie A, dopo le prime otto gare stagionali, nell’era dei tre punti a vittoria (dal 1994/95).

L’Atalanta ha collezionato cinque clean sheet nelle prime sette partite di una stagione di Serie A per la prima volta nella sua storia; l’ultima volta che una formazione ha tenuto la porta inviolata più volte nelle prime otto gare in un singolo massimo campionato è stata nel 2014/15 (sei, sia per la Roma che per la Juventus).

La Lazio è una delle due squadre, insieme al Cagliari, che non hanno trovato la rete nel corso dell’ultimo quarto d’ora di gioco né del primo né del secondo tempo in questa Serie A.

L’Atalanta è la squadra che ha mandato in rete giocatori di più nazionalità diverse in questa Serie A: nei cinque grandi campionati europei hanno fatto meglio solo Brighton e Monaco (otto per entrambe, mentre a quota sette ci sono anche Man City, Aston Villa, Hoffenheim, Bayer Leverkusen e Liverpool).

Juan Musso dell’Atalanta è il portiere con la più alta percentuale di parate nei cinque grandi campionati europei in corso, tra quelli con almeno tre presenze: 85%, davanti a Yann Sommer (83%) e Lukas Skorupski (81%).

LE PROBABILI FORMAZIONI

LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Patric, Romagnoli, Hysaj; Guendouzi, Rovella, Luis Alberto; Felipe Anderson, Castellanos, Zaccagni – All.: Sarri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: nessuno

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Scalvini, Djimsiti, Kolasinac; Zappacosta, De Roon, Pasalic, Ruggeri; Koopmeiners; De Ketelaere, Lookman – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: El Bilal, Toloi