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Vittoria…Capitale! L’Atalanta non scherza più, vince a Roma e resta prima in classifica!

SERIE A, SETTIMA GIORNATA

ROMA-ATALANTA 0-1: LA DECIDE IL BABY SCALVINI

Roma: e adesso? L’Atalanta supera un altro esame, vince all’Olimpico contro la Roma e si tiene stretta il primo posto in classifica al momento solitario, poi questa sera sapremo se sarà tale per altre due settimane o se avrà la compagnia di una tra Milan e Napoli. Fatto sta che la Dea sbanca la Capitale con un gol di Scalvini, le parate di Sportiello e quel briciolo di fortuna che basta per tenere lassù la truppa del Gasp che gioca una gara ordinata e attenta confermando la sua solidità difensiva (nessun gol ancora subito in trasferta e quarta vittoria di fila lontano da Bergamo) e la sua voglia di restare lì in alto senza soffrire di vertigini.

GASP PARTE COPERTO: l’insidiosa trasferta dell’Olimpico induce il tecnico Gasperini ad un atteggiamento più prudente con dietro Scalvini che torna titolare dall’inizio in difesa e sulle fasce c’è la fisicità di Hateboer e Maehle piuttosto che sulla velocità di Soppy mentre davanti c’è Hojlund con alle sue spalle Ederson e SuperMario Pasalic. Nella Roma, il Mou perde Dybala nel riscaldamento e schiera Matic al suo posto con davanti Pellegrini e Zaniolo alle spalle di Ebrahm con gli ex Cristante, Spinazzola, Ibanez e Mancini in campo al centro ed in difesa.

MUSSO SUBITO K.O., C’E’ SPORTIELLO: più di sessantamila persone all’Olimpico ma ci sono anche circa settecento atalantini per un match che inizia dopo il doveroso minuto di raccoglimento in memoria delle undici vittime dell’alluvione che ha colpito nei giorni scorsi le Marche. Dopo quattro minuti brutto scontro di gioco tra Demiral e Musso, con il difensore turco che involontariamente colpisce il portiere in uscita: ne fa le spese il numero uno nerazzurro che deve uscire, al suo posto entra Sportiello.

SCALVINI PORTA AVANTI LA DEA: partita molto bloccata, con le due squadre che faticano a superarsi in mezzo al campo e la Dea ben coperta ed attenta a non rischiare nulla fino alla mezz’ora quando, all’improvviso, i ragazzi del Gasp riescono nel blitz: bella azione personale di Hojlund, che entra in area ed apre per l’accorrente Scalvini che da fuori colpisce e supera Rui Patricio portando avanti la Dea.

SPORTIELLO SUPER SU ABRAHM: la Roma, sin li piuttosto sorniona, prova la reazione dopo esser finita sotto nel punteggio: nel finale Abraham è protagonista in due occasioni in cui i giallorossi sfiorano il pari; la prima scattando sul filo del fuorigioco e mandando fuori di un soffio con Sportiello in uscita, poi proprio il portiere nerazzurro respinge il tiro dell’attaccante di Mourinho nel primo dei tre di recupero di un primo tempo che si chiude con una ottima Dea avanti di un gol.

SALE LA TENSIONE, MOU ESPULSO: la ripresa si apre con gli ingressi di Okoli e Muriel nell’undici del Gasp al posto di Scalvini e Hojlund con il match che vede i padroni di casa partir forti a caccia del pari: al terzo punizione di Pellegrini dalla trequarti, tocco di testa dell’ex Ibanez ma fallo di un altro ex, Cristante, su Sportiello in uscita. Sale la tensione al decimo quando l’arbitro Chiffi fischia un calcio di punizione per fallo di Okoli su Zaniolo, ma la Roma chiede di rivedere l’azione sostenendo che l’irregolarità sia avvenuta dentro l’area. Dopo un confronto con il Var l’arbirtro decide che il fallo è di Zaniolo e assegna il calcio di punzione all’Atalanta. Protestano i giallorossi e Mourinho viene espulso per eccessive proteste.

LA CAPOLISTA FA SUL SERIO: poco dopo il quarto d’ora è la Dea ad essere pericolosissima sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Muriel mette in mezzo per Pasalic che colpisce, rimpallo di Mancini, Abraham salva sulla linea evitando l’autogol ed il raddoppio nerazzurro. Poi è ancora Roma a spingere ma con poca precisione come al ventesimo con Pellegrini che colpisce debole e Sportiello para senza problemi. Alla mezz’ora ecco entrar in campo Lookman al posto di uno sfinito Pasalic. Nel finale Shomurodov spaventa due volte i nerazzurri, prima pericoloso di testa, palla fuori di poco. Poi ci riprova nell’azione successiva ci riprova, il tiro finisce fuori. Nei cinque di recupero anche la Roma non ne ha più, e per la Dea è più facile portare al traguardo una vittoria non certo bellissima ma di un valore fondamentale per i nerazzurri che rimangono al primo posto in classifica (da capire se da soli o in compagnia di una tra Milan e Napoli) per le prossime due settimane. Alzi la mano chi, a inizio stagione, avrebbe immaginato qualcosa di simile… bravi ragazzi!




L’Atalanta nella tana della Roma per misurare le proprie ambizioni di classifica

La prima sosta stagionale è alle porte, ma per l’Atalanta c’è prima una partita di quelle decisamente importanti nel match di domani alle 18 contro la Roma di Mou che misurerà parecchio le ambizioni di alta classifica dei ragazzi del Gasp che sono ancora primi insieme a Napoli e Milan. La squadra nerazzurra arriva da tre vittorie consecutive in trasferta e senza subir gol e si confronterà contro l’attacco giallorosso in un big match che sarà anche una bella partita a scacchi tra i due allenatori. Non è sicuramente una partita decisiva, ma ci darà sicuramente molte indicazioni su come Toloi e compagni sapranno approcciare ad una sfida contro un avversario decisamente quotato e in uno stadio che si annuncia gremito.

LE STATISTICHE

La Roma ha vinto le ultime due partite di campionato contro l’Atalanta, sempre sotto la guida di José Mourinho, e non arriva a tre successi di fila dal periodo 2009-2011, con Claudio Ranieri e Luis Enrique in panchina. Dopo aver alternato un pareggio e una sconfitta in sette gare interne di campionato contro l’Atalanta (4N, 3P), la Roma ha vinto la più recente, lo scorso 5 marzo; 

L’Atalanta ha conquistato 14 punti e subito tre gol finora in campionato; nelle prime sei partite stagionali di Serie A non aveva mai fatto meglio – dopo sette gare il proprio record di punti risale al 2019/20 (16) e il proprio miglior risultato per gol subiti al 1964/65 (cinque).

L’Atalanta ha vinto senza subire gol tutte le ultime tre trasferte di campionato; in Serie A non ottiene almeno quattro successi esterni consecutivi da dicembre 2021 (sei) e solo due volte ha mantenuto la porta inviolata per quattro trasferte di fila, nel 1997 e nel 2016.

Luis Muriel ha realizzato sette gol contro la Roma in Serie A e finora ha fatto meglio solamente contro Torino (otto) e Udinese (11) – l’attaccante dell’Atalanta è ancora a secco in quattro presenze in questo campionato: nella competizione è rimasto senza reti dopo le prime cinque partite disputate in una singola stagione solamente nel 2014/15, con l’Udinese.

PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-2-1): Rui Patricio; Mancini, Smalling, Ibanez; Karsdorp, Matic, Cristante, Spinazzola; Dybala, Pellegrini; Abraham – All.: Mourinho

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Kumbulla, El Shaarawy, Wijnaldum, Darboe

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral, Okoli; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Soppy; Malinovskyi, Ederson; Højlund – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Zapata, Djimsiti, Palomino, Zappacosta




Frenata imprevista: Atalanta, solo pari con la Cremonese. Resta prima, ma in compagnia.

SERIE A, SESTA GIORNATA

ATALANTA-CREMONESE 1-1: VALERI RISPONDE A DEMIRAL

Bergamo: primi si, ma in compagnia. Passo falso dell’Atalanta che non va oltre l’1-1 interno con la Cremonese ma rimane comunque in testa alla classifica anche se adesso insieme a Milan e Napoli. Partita complicata per i ragazzi del Gasp contro un avversario ben organizzato che nel primo tempo riesce a disinnescare l’attacco nerazzurro che nella ripresa cambia passo, spinge e segna prima con Koppmeiners ma con fallo di mano di Okoli che porta all’annullamento al Var del gol e poi con Demiral (stavolta in modo regolare); sembra fatta per la Dea che però viene invece ripresa pochi minuti dopo dopo una indecisione difensiva ed una incertezza di Musso che regala a Valeri il gol del definitivo 1-1.

IN DIFESA TORNA OKOLI: il Gasp torna a tre dietro recuperando Demiral e riproponendo Okoli insieme a Toloi mentre davanti torna Muriel dopo l’infortunio con Malinovskyi e Lookman a supporto del colombiano con le fasce affidate da Hateboer e Soppy. Nella Cremonese l’ex allenatore dell’AlbinoLeffe Alvini conferma davanti il duo Okereke-Dessers mentre dietro guida la difesa Chiriches e in porta c’è l’ex interista Radu.

BRIVIDI IN AVVIO: prossimo al tutto esaurito lo Stadium all’ingresso delle squadre in campo con il match che inizia su ritmi bassi ma con l’Atalanta che al quarto d’ora rischia di complicarsi da sola la vita quando Okoli perde un pallone sanguinoso, Dessers va alla conclusione dall’interno dell’area, tiro murato da Toloi ed Escalante calcia da fuori area e Musso che vola e devia in corner.

KOOP VICINO AL GOL: la Dea prova a ribattere al ventunesimo Malinovskyi tenta l’azione personale, alla fine tenta di smarcare in area sulla destra Muriel, ma il passaggio è errato; due minuti dopo punizione da sinistra di Muriel che serve al limite dell’area Koopmeiners, rasoterra dell’olandese e difficile respinta a terra del portiere Radu che si tuffa sulla sua destra. Partita vivace con la Cremonese che gioca a viso aperto ed i ragazzi del Gasp che vanno a ritmo alternato: alla mezz’ora ancora Muriel avanza sulla sinistra, si accentra un po’, prende la mira, ma il suo rasoterra di destro dal limite dell’area sfiora il palo alla destra di Radu. Poco altro per un primo tempo tutto sommato gradevole ma avaro di occasioni da gol che si chiude con l’inevitabile risultato di 0-0.

RIPRESA, KOOP SEGNA, IL VAR ANNULLA: si riparte dopo il riposo senza cambi con il tema tattico del match che non cambia, così dopo dieci minuti il Gasp prova a correre ai ripari inserendo Ederson ed Hojlund al posto di Malinovskyi e Muriel oggi decisamente poco in partita. Al diciottesimo proprio Hojlund si guadagna una punizione dal limite esterno dell’area di rigore su cui si presenta Koopmeiners che manda in porta il pallone che supera Radu e finisce dentro ma con la colpevole deviazione di mano di Okoli che non sfugge al Var ed il vantaggio nerazzurro sfuma così dopo la revisione al monitor da parte del direttore di gara.

DERMIRAL LA SBLOCCA, VALERI PAREGGIA: l’Atalanta prosegue nel suo forcing alla ricerca del gol che viene premiato otto minuti dopo quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Koop, sbuca la testa di Demiral in area e buca la porta di Radu e porta in vantaggio la squadra del Gasp. Nemmeno il tempo di godersi il ritorno in vetta da sola, che la Dea subisce il pareggio ospite nato da una indicesione di Okoli al limite dell’area, conclusione da fuori e respinta corta di Musso sui piedi di Valeri che conclude in porta e segna il gol dell’1-1. Nel mentre Lookman aveva lasciato il campo per Pasalic.

LA DEA RALLENTA MA RESTA PRIMA: nel finale spazio anche per Zortea e Maehle che danno il cambio sulle fasce a Hateboer e Soppy ma l’Atalanta non riesce più ad avere chance per rimettere il muso davanti alla Cremonese: solo un tentativo di Okoli (parato da Radu) su un bel passaggio di Maehle a un minuto dal novantesimo e poco altro, nemmeno durante i cinque di recupero concessi dal direttore di gara. Finisce 1-1, la Dea resta prima in classifica ma ora è in compagnia di Napoli e Milan. Una frenata magari imprevista ma che ci insegna come nulla nel calcio debba esser dato per scontato.




Salutate la capolista: grande Atalanta, vince a Monza ed è capolista solitaria!

SERIE A, QUINTA GIORNATA

MONZA-ATALANTA 0-2: HOJILUND E LOOKMAN LANCIANO LA DEA IN VETTA

Monza: primi, e pure da soli! L’Atalanta sbanca Monza e sfrutta la debacle della Roma ad Udine per prendersi il primato solitario in classifica di Serie A, evento che a Bergamo non si verificava da oltre cinquant’anni. E dire che questa Dea, partita a fari spenti e tra il mormorio generale di tifosi e addetti ai lavori è riuscita finora a stupire di nuovo tutti: quattro vittorie e un pari nelle prime cinque, l’ultima a Monza questa sera dove, dopo un primo tempo un po’ bruttino, cambia marcia nella ripresa e lascia a zero i brianzoli con le reti di Hojilund (prima gioia in nerazzurro per lui) e il raddoppio di Lookman che regalo il primo posto alla Dea e fanno partire la festa dei tifosi nerazzurri giunti in massa in Brianza questa sera.

GASP DIFENDE A QUATTRO: cambia qualche cosa il Gasp rispetto al match vittorioso con il Toro di giovedì sera, sopratutto dietro dove con l’arretramento di Hateboer e Zappacosta la Dea difende a quattro dietro mentre davanti ecco titolare Hojlund con Ederson, Lookman e Malinovskyi a suo sostegno. Nel Monza, stroppa non schiera l’ex Petagna ma Dani Mota davanti insieme a Caprari mentre in mezzo (e capitano) c’è l’ex Pessina con Sensi per dar fluidità alla manovra.

MUSSO SUBITO SUGLI SCUDI: bella cornice di pubblico al Brianteo nonostante l’inusuale orario di un giorno lavorativo con il match che inizia e Musso dopo nemmeno un minuto è già provvidenziale a salvare su Caprari che conclude a colpo praticamente sicuro dopo una indecisione di Toloi ma trova l’opposizione del portiere atalantino che si ripete pochi istanti dopo toccando in corner una conclusione da fuori di Dani Mota.

POCHE OCCASIONI: dopo il quarto d’ora si vede la Dea, prima al diciannove con una bella azione di Malinovskyi che tenta di sfondare a centro area, poi svirgola il tiro, poi a ridosso della mezz’ora quando Lookman trova spazio sulla fascia si accentra, la difesa del Monza è sorpresa, ma invece che tirare, mette un cross rasoterra in area e l’azione sfuma. All’inizio dell’unico minuto di recupero concesso c’è il cross al centro per Toloi che non prende la palla di testa ma trova la deviazione di Caldirola verso la sua porta, con la palla che esce di un soffio. Ultimo telegramma di un primo tempo tutt’altro che brillante e che va così in archivio con le due squadre inchiodate sullo 0-0.

HOJLUND LA SBLOCCA (CON IL VAR): il Gasp cambia subito ad inizio ripresa con Soppy che entra in campo al posto di Zappacosta e con i nerazzurri subito pericolosissimi con Hojlund che calcia in porta e costringe Di Gregorio alla grande parata in corner con anche l’aiuto del palo a salvare il portiere del Monza. Al decimo bella ripartenza di Koopmeiners che però in area conclude troppo debolmente e la sfera è facile preda del portiere. L’Atalanta due minuti dopo passa in vantaggio: altra splendida azione di Soppy che lancia Lookman sul filo del fuorigioco, palla per Hojlund che la mette dentro ma l’arbitro inizialmente annulla il gol poi, richiamato dal Var convalida il punto che lancia la Dea sull’1-0.

LOOKMAN TIMBRA IL RADDOPPIO: il gol libera mentalmente l’Atalanta che ora gioca con più serenità e dopo sei minuti timbra ancora: Ederson fugge sulla fascia destra e mette un cross sul palo opposto dove c’è Lookman che in scivolata mette in rete il raddoppio nerazzurro con la deviazione di Marlon che appare decisiva. Con la partita che si incanala sui binari desiderati, il Gasp cambia inserendo Scalvin e Pasalic al posto di Malinovskyi e Hojlund e, una manciata di minuti dopo, anche Maehle per Ederson.

SALUTATE LA CAPOLISTA!: nel finale spazio anche per Boga negli ultimi minuti al posto di Lookman con minuti che scorrono inesorabili e anche nei quattro di recupero il Monza non ne ha davvero più per provare a cambiar il proprio destino di ultima in classifica a zero punti e nemmeno quello di una Dea che dopo tantissimi anni si ritrova prima, da sola, a guidare la classifica della serie A. Niente male davvero per una squadra partita a fari spenti e che si ritrova capolista solitaria: fin quando durerà poco importa, godiamocela amici, ce lo siamo meritato.




L’Atalanta si prende la vetta: tris al Torino e aggancio alla Roma capolista.

SERIE A, QUARTA GIORNATA

ATALANTA-TORINO 3-1: KOOP BUM-BUM-BUM AFFONDA IL TORO

Bergamo: e alla fine sorride anche Josip Ilicic, che questa sera ha ricevuto l’abbraccio di tutto lo Stadium nell’ultima sua apparizione a Bergamo da giocatore della Dea anche se tutti sappiamo che resterà sempre nei cuori di tutti noi tifosi. La Dea va, ne fa tre al Toro e raggiunge la Roma in vetta alla classifica di A: mattatore di serata è sicuramente Koopmeiners, autore di tre gol, due dei quali dal dischetto. Partita equilibrata anche se la Dea ha le occasioni migliori ma nel finale di primo tempo rischia con il gol annullato per fuorigioco ai granata che precede il rigore che Soppy si guadagna e Koop realizza sbloccando la gara. Nella ripresa raddoppia ancora l’olandese, i granata provano ad accorciare alla mezz’ora con Vlasic ma sempre Koop la chiude nel finale dal dischetto. 3-1, la Dea guarda tutti dall’alto.

TORNA ZAPPACOSTA: per la sfida che vale il primato, torna titolare dopo l’infortunio Zappacosta mentre dopo la buona prova di Verona ecco Ederson dal primo minuto; in difesa conferma per Okoli e in avanti Pasalic agirà a supporto di Zapata. Nel Toro, Juric perde Ricci nel riscaldamento e lo sostituisce con Seck mentre davanti c’è Sanabria con alle sue spalle Lukic e Vlasic.

GRAZIE JOSIP!: è notizia di ieri che la società e Josip Ilicic hanno optato per la risoluzione consensuale del contratto: si conclude l’avventura a Bergamo di un calciatore che ha scritto con il pallone ai piedi pagine di storia recente ed indelebile della Dea e che il pubblico ricambia con una autentica esplosione di affetto quanto, il numero settantadue, fa capolino dal tunnel dello Stadium per regalarsi l’ultimo giro di campo da giocatore dell’Atalanta. Cori, applausi, anche tante lacrime per un popolo che ha amerà sempre il talento sloveno.

MATCH SUBITO VIVACE: bella cornice di pubblico allo Stadium questa sera, match che inizia con il primo squillo del Toro che conclude da fuori al secondo con Linetty, palla preda di Musso. L’Atalanta risponde al settimo con una iniziativa di Toloi che conclude dal limite, palla deviata che esce di pochissimo e finisce in corner; ancora Dea al quarto d’ora quando Koop ci riprova dalla distanza e Milinkovic vola a deviar in corner la conclusione del numero sette nerazzurro.

ZAPATA SPRECA POI SI FA MALE: occasionissima per la Dea al ventisei, quando Duvan si libera della marcatura di Buongiorno e si ritrova una autostrada verso la porta di Milinkovic che però ipnotizza il colombiano e gli nega il gol del vantaggio. Poi ancora il portiere del Toro si ripete alla mezz’ora quando Demiral centra prima il palo di testa e poi ritrova il portiere tra i piedi ma il portiere del Toro nega per l’ennesima volta il gol alla Dea che a nove dall’intervallo perde Zapata per un problemino muscolare con il baby Hojlund appena arrivato la scorsa settimana che fa così il suo esordio con la maglia della Dea.

RIGORE DI KOOP, DEA AVANTI ALL’INTERVALLO: nel finale succede un po’ di tutto ma è la Dea a sorridere: al quarantatre Vlasic segna con un preciso diagonale ma la posizione di partenza del giocatore granata è un filo oltre e il Var segnala il fuorigioco ai granata. Ribaltamento di fronte e, a pochi secondi dal termine dei due di recupero, Soppy viene steso in area di rigore: pochi dubbi per il direttore di gara con Koopmeiners che va dal dischetto e non lascia scampo stavolta a Milinkovic con i nerazzurri che chiudono così il primo tempo di un gol.

RIPRESA, SUBITO BIS PER KOOP: subito un cambio in avvio di ripresa per il Gasp che inserisce Zortea al posto di Zappacosta che non ha ancora una intera partita nelle gambe e con la Dea che al secondo minuto trova subito il raddoppio, ancora con Koopmeiners che scatena nuovamente il suo piedino caldo con una conclusione dalla distanza che risulta nuovamente imprendibile per Milinkovic tradito probabilmente anche dal tocco in area di un difensore granata.

VLASIC ACCORCIA PER GLI OSPITI: al dodicesimo Gasp cambia ancora togliendo Ederson (oggi non brillantissima la sua prova) ed inserendo Lookman in campo con i nerazzurri che contengono bene i tentativi del Toro di accorciare e, anzi, sfiorano anche il terzo con una clamorosa traversa di Toloi al ventesimo sugli sviluppi di un corner. Legno colpito anche dal Toro con Linetty, che approfitta di una dormita di Okoli per concludere in porta e centrare il legno. Segnale che i granata vogliono tornar in partita e ci riescono un minuto dopo con Vlasic che riceve l’assist di Pellegri e tira una sassata imprendibile per Musso: 2-1 alla mezz’ora.

ANCORA KOOP DAL DISCHETTO, TRIPLETTA!: fiuta il pericolo il Gasp che allora cambia a dieci dalla fine con Ruggeri e Malinovskyi che entrano al posto di Ruggeri e Pasalic con la Dea che però controlla abbastanza agevolmente il Toro e, anzi, va nuovamente a colpirlo quando Lookman viene fermato con le cattive in area e l’arbitro indica ancora il dischetto per la Dea: e così Koopmeiners va a regalarsi la tripletta che gli consente in primis di portarsi a casa il pallone e, non meno importante, lanciare la Dea verso un successo che porta la squadra del Gasp, zitta zitta, in cima alla classifica insieme alla Roma di Mourinho. E Ilicic, in cuor suo, sarà sicuramente contento anche lui. Bravi tutti!




L’Atalanta si accende nella ripresa, sbanca Verona e aggancia il gruppo di testa.

SERIE A, TERZA GIORNATA

VERONA H.-ATALANTA 0-1: LA DECIDE KOOP A INIZIO RIPRESA

Verona: grigia nel primo tempo, cinica e anche sprecona più del dovuto nella ripresa. L’Atalanta passa anche a Verona, trova la seconda vittoria su tre in questo avvio di stagione e, grazie ad un gran gol di Koopmeiners, resta attaccata al gruppo delle prime in classifica a quota sette, in attesa del match del Napoli di questa sera. Niente male per i nerazzurri che, dopo una prima parte di gara bruttina in cui ha subito l’iniziativa dell’Hellas, nella ripresa cambia marcia con gli innesti di Ederson e Boga giocando decisamente meglio e sprecando anche diversi palloni per chiuderla.

GASP LANCIA SOPPY E LOOKMAN: undici iniziale atalantino con qualche variazione rispetto al match con il Milan, mister Gasperini propone dal primo minuto i nuovi arrivati Soppy e Lookman al posto di Maehle sulla fascia e Pasalic al fianco di Zapata che sarà supportato anche da Malinovskyi mentre dietro c’è Okoli per l’infortunato Djimsiti. Nel Verona, mister Cioffi punta davanti su Henry e Lasagna c’è l’ex Tamaze in mezzo con Ilic e Gunter dietro sarà in mezzo alla difesa.

AVVIO LENTO: buona cornice di pubblico al Bentegodi dove spiccano gli oltre 1.700 tifosi nerazzurri giunti a sostenere i ragazzi del Gasp in questo match che comincia in sostanziale equilibrio e con le due squadre che non riescono a superarsi e le occasioni latitano.

PIU’ VERONA CHE DEA: passano i minuti ed i padroni di casa prendono l’iniziativa e l’Atalanta fa fatica ad uscire dal guscio e ripartire; tuttavia i tentativi dell’Hellas sono spesso telefonate facili preda di Musso con Lasagna che, in una circostanza, conclude in diagonale con la sfera che esce di pochissimo sul fondo. Poi la Dea si fa vedere sul finale della prima frazione con un tentativo di Lookman che Montipò respinge e manda in corner. Troppo poco per il Gasp che esce visibilmente scuro in campo alla fine di un primo che va in archivio senza recupero con le due squadre ferme sullo 0-0.

RIPRESA, GASP CAMBIA E KOOP SEGNA: ne cambia due durante la pausa il Gasp che inserisce Ederson e Muriel al posto di Soppy e Lookman con l’ex giocatore della Salernitana subito in evidenza al primo minuto con un diagonale dalla distanza che sibila vicino al palo. Segnale che la Dea sta cambiando passo e, al quinto, passa: Koopmeiners ci prova da trenta metri con un rasoterra imprendibile che non lascia spazio a Montipò e vale l’1-0 nerazzurro.

OCCASIONI PER LAZOVIC E MALI: con il Verona che ora deve provar a recuperare, la partita diventa più bella e vivace con le occasioni che non tardano ad arrivare: al quarto d’ora i padroni di casa centrano la traversa con Lazovic anche se i nerazzurri protestano per un palese fallo subito da un giocatore della Dea al momento dell’inizio dell’azione. Sul capovolgimento di fronte Montipò mura con i pugni la conclusione di Malinovskyi che, da li a poco, uscirà per far spazio a Boga con anche Hateboer che viene sostituito da Zortea.

L’ATALANTA NEL GRUPPO DELLE PRIME: nel finale Zortea prima e Toloi poi impegnano Montipò che evita il raddoppio della Dea, poi a ridosso del novantesimo è Musso a dire no al pari dell’Hellas con un colpo di reni su una conclusione di Lazovic; dentro anche Maehle negli ultimi minuti con Duvan che lascia il campo stremato. Cinque di recupero in cui è più la Dea a tener palla rispetto che gli avversari a provarci ed il match va in archivio con il successo dei ragazzi del Gasp, il secondo nelle prime tre di questo campionato che proietta Zapata e compagni nel gruppo delle prime a sette punti. Niente illusioni, ma questa Atalanta per ora va più che bene così: e ora testa al match col Toro di giovedì sera.




Cercasi conferme: l’Atalanta a Verona per proseguire sulla giusta strada

VERONA, ORE 18

LA SFIDA DEL GOL AL BENTEGODI TRA DUVAN E HENRY

Dopo quattro punti nelle prime due di campionato, l’Atalanta è in scena domani a Verona alle 18.30 per cercare di proseguire sulla giusta strada di questo inizio di stagione: con l’ultima settimana di mercato alle porte, l’ufficialità dell’arrivo di Hojlund in attacco e ancora qualche ultimo movimento in entrata e uscita da monitorare, la Dea cerca conferme dopo l’ottima prestazione contro il Milan di domenica contro un Verona che, nonostante le diverse cessioni pesanti questa estate, rimane una formazione piuttosto temibile, specialmente tra le mura amiche del Bentagodi anche se i nerazzurri vogliono continuare a dimostrare come a questa Atalanta piaccia molto viaggiare e vincere fuori casa…

LE PROBABILI FORMAZIONI

VERONA (3-5-2): Montipò; Dawidowicz, Günter, Retsos; Faraoni, Ilic, Veloso, Tameze, Lazovic; Henry, Lasagna – All.: Cioffi

Squalificati: nessuno – Indisponibili: Piccoli

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Okoli, de Roon; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Maehle; Pasalic; Zapata, Lookman – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno – Indisponibili: Carnesecchi, Djimsiti, Palomino

NUMERI & STATISTICHE

Sfida numero 45 in Serie A tra Verona e Atalanta: sono 12 le vittorie dei gialloblù, 14 i pareggi e 18 le vittorie dei nerazzurri. Dopo il 2-1 di Bergamo dello scorso aprile (gol di Ceccherini e autorete di Koopmeiners), il Verona potrebbe vincere due gare di fila contro l’Atalanta per la prima volta dal 2014.

Verona e Atalanta si affrontano ad agosto solo per la terza volta nella propria storia in Serie A: il prossimo sarà il primo gol dei gialloblù in questo mese dell’anno contro i nerazzurri (in precedenza 0-0 nel 2014 e 1-0 per l’Atalanta nel 1989, sempre a Bergamo).

Il Verona ha pareggiato l’ultimo match di campionato contro il Bologna, in tutta la scorsa stagione di Serie A gli scaligeri solo una volta hanno registrato due pareggi consecutivi (settembre 2021 contro Salernitana e Genoa).

Il Verona ha perso le ultime tre partite casalinghe di Serie A e non arriva a quattro di fila dal periodo marzo-aprile 2021, quando una delle sconfitte fu proprio contro l’Atalanta.

In questo campionato l’Atalanta ha vinto contro la Sampdoria e pareggiato contro il Milan: considerando le precedenti 10 stagioni di Serie A, solo nel 2020/21 è rimasta imbattuta in tutte le prime tre gare stagionali nel torneo.

L’Atalanta ha vinto la prima trasferta di questo campionato e solo quattro volte nella sua storia in Serie A ha ottenuto due successi nelle prime due gare esterne: nel 2000/01 e in tutte le tre stagioni più recenti.