Senza c’è il brivido non è Atalanta: vince a Monza ma nel finale rischia la beffa clamorosa

SERIE A, TRENTATREESIMA GIORNATA

MONZA-ATALANTA 1-2: CDK E EL-BILAL FIRMANO LA VITTORIA

Monza: un gol per tempo, solita prestazione di livello, col lusso di tenere un bel po’ di titolari in panchina: l’Atalanta passa a Monza 2-1, con le reti di De Keteleare e Tourè (Maldini per i padroni di casa che poi rischia il clamoroso bis a pochi secondi dalla fine) e sale al sesto posto a una sola lunghezza dalla Roma che deve recuperare giovedì i restanti minuti della gara con l’Udinese in trasferta e lunedì affronta il Bologna. Ritrova il sorriso anche in campionato la Dea che mercoledì si gioca con la Fiorentina l’accesso alla finale di coppa Italia ripartendo dall’1-0 dell’andata per la Viola.

PRIMA DA TITOLARE PER EL BILAL: cambia parecchio il Gasp anche per via dei tanti impegni ravvicinati: in difesa c’è Toloi, sulle fasce Holm e Bakker mentre davanti CDK agisce alle spalle di Lookman e El Bilal alla sua prima da titolare con la maglia della Dea. Nel Monza, mister Palladino si affida davanti a Djuric con un trio di ex atalantini a centrocampo: Colpani, Pessina e Gagliardini.

MONZA INSIDIOSO IN AVVIO: serata fredda al Brianteo, oltre duemila gli atalantini arrivati in motorino (come fatto già la scorsa stagione) in Brianza a spingere la Dea in questo importante match di campionato che inizia dopo il minuto di silenzio in ricordo del giovane Mattia Giani, giocatore di eccellenza toscana, tragicamente scomparso per un malore in campo la scorsa settimana: al secondo si vede subito la squadra di casa con un cross di Zerbin da destra, il pallone attraversa l’area nerazzurra senza deviazioni.

EL BILAL PERICOLOSO: la sveglia poi suona anche per i nerazzurri: all’ottavo Kolasinac sale dalla sinistra e calcia, dopo la respinta di Di Gregorio poi arriva Lookman che però manda alto. Un minuto dopo Holm apre in profondità per Touré che colpisce di testa da ottima posizione ma manda la palla fuori. Al quarto d’ora CDK protesta per un fallo subito in area di rigore, Raimondi dalla panchina se la prende un po’ troppo e viene allontanato dal direttore di gara.

CDK LA SBLOCCA PRIMA DELL’INTERVALLO: poco prima della mezz’or problema al polpaccio destro per Holm che lascia il campo zoppicando, al suo posto entra Hateboer. Il Monza si vede al trentasei con una doppia occasione: prima ci prova Zerbin con una botta da fuori area, sulla respinta di Carnesecchi arriva Colpani, e la palla finisce sull’esterno della rete. Al quarantesimo CDK ci prova ma è bravo Di Gregorio a mettere in corner. Quattro minuti dopo l’ex Milan stavolta non sbaglia su cross di Lookman dalla bandierina la sua testa è vincente anticipando l’ex Gagliardini e batte Di Gregorio. Gol importante per la squadra di Gasp che chiude così avanti la prima frazione che andrà in archivio dopo tre di recupero con i nerazzurri sull’1-0.

RIPRESA, UNA OCCASIONE PER PARTE: si riparte dopo il riposo con Ruggeri subito in campo al posto di Bakker e con Di Gregorio sugli scudi al quinto dopo una bella conclusione di Lookman respinta in corner dal portiere del Monza. Poi la squadra di Palladino al nono è pericolosa con l’ex Gagliardini che manda di testa alto un cross in area nerazzurra. Al diciassette dentro anche Koop al posto di CDK e, cinque minuti dopo anche De Roon e Djimsiti al posto di Ederson e Toloi con quest’ultimo che aveva accusato un problema fisico.

EL BILAL RADDOPPIA: al ventiquattresimo leggerezza di Pasalic in copertura, palla a Pessina che manda alto da ottima posizione e grazia i suoi ex compagni. Passato lo spavento, l’Atalanta decide che è il momento di allungare: bella ripartenza veloce di Lookman che dialoga alla perfezione in area con El-Bilal che riceve palla e insacca il gol del raddoppio.

MALDINI ACCORCIA, IL PALO CI SALVA: il Monza a quel punto si ritrova una montagna da scalare, ma si rende pericolosa con Djuric che viene murato da De Roon al momento del tiro al trentaduesimo; poi l’Atalanta inizia ad arretrare troppo, Gasp si arrabbia in panchina perchè avverte il pericolo. E a due dal novantesimo il Monza accorcia con una azione personale di Daniel Maldini che si accentra dalla sinistra e scarica il destro che Carnesecchi non riesce a prendere. 1-2 a ridosso dei cinque di recupero che si concludono con un incredibile brivido per i nerazzurri quando ancora Maldini sfiora la doppietta personale con un tiro che si stampa in pieno sul palo e poi rotola lungo tutta la linea di porta e finisce sul fondo, in corrispondenza con il fischio finale. Vince l’Atalanta, che ritrova il sorriso anche in campionato ma rischiando di buttar incredibilmente alle ortiche negli ultimi minuti una vittoria che non è praticamente mai stata in discussione.




In campionato l’Atalanta torna sulle montagne russe: il Verona rimonta due gol ai nerazzurri

SERIE A, TRENTADUESIMA GIORNATA

ATALANTA-VERONA H. 2-2: DEA RIMONTATA IN QUATTRO MINUTI

Bergamo: l’illusorio primo tempo, poi una ripresa decisamente sottotono che riporta di nuovo i nerazzurri a terra in campionato. Finisce 2-2 il posticipo tra Atalanta e Verona: i bergamaschi del Gasp vanno sul 2-0 con Scamacca e Ederson nel primo tempo dove avrebbero potuto segnare anche altri gol ma a inizio ripresa in quattro minuti a ridosso del quarto d’ora subiscono i gol di Lazovic e Noslin che riportano il match in equilibrio. L’Atalanta si iscrive anche lei al gran numero di pareggi di questa giornata di campionato sprecando così una ghiotta occasione per allungare sulle inseguitrici. 

GASP ANCORA CON SCAMACCA-CDK: per la sfida all’Hellas il Gasp lancia di nuovo Toloi titolare mentre in mezzo non c’è De Roon per squalifica e quindi tocca ancora a Pasalic con Holm e Ruggeri sugli esterni. Davanti CDK e Scamacca con Koop alle loro spalle. Nel Verona, mister Baroni punta su Bonazzoli come unica punta con dietro Lazovic, Suslov e Noslin mentre in difesa c’è Dawidowic.

SCAMACCA LA SBLOCCA SUBITO: mentre la nuova Curva vede spuntare anche i seggiolini, lo Stadium conta davvero pochi posti liberi anche per questo match che prende il via dopo il minuto di silenzio per ricordare le vittime dell’incidente della scorsa settimana alla centrale di Suviana e il giovane Mattia Giani, calciatore del Castelfiorentino, morto ieri dopo un malore in campo. La partita è subito vivace ma molto equilibrato nelle fasi iniziali ma qundo la Dea decide di spingere, per l’Hellas sono subito dolori: al tredicesimo Scamacca segna ancora, e l’ex Sassuolo e West Ham, servito da Koopmeiners, la butta dentro con uno stop e tiro al volo centrale ma forte appena sotto la traversa. Quattordicesimo centro stagionale per lui e 1-0 per la Dea.

EDERSON RADDOPPIA: il Verona prova a rispondere dopo il vantaggio nerazzurro al diciassette con una bella incursione di Suslov che viene sbilanciato al momento della conclusione e l’azione sfuma. La risposta dell’Atalanta è ancora una volta letale: al diciottesimo Scamacca si inventa un assist da fantascienza a centrocampo che lancia in campo libero Ederson che, a tu per tu con Montipò, non sbaglia il facile 2-0 per la squadra del Gasp. Pochi minuti dopo i nerazzurri sfiorano anche il tris quando Koopmeiners crossa per Pasalic che da buona posizione manda però alto.

MONTIPO’ NEGA IL TRIS: alla mezz’ora ancora la Dea vicina al terzo, nuovamente con Pasalic di testa su assist di Koopmeiners, ma Montipò c’è e mette in angolo. Risponde Koop, che ci prova da buona posizione con un diagonale fuori di un soffio. Poi anche CDK prova la gran conclusione da fuori e ancora una volta è il portiere del Verona a volare e metterla in corner. Ultimi sussulti di un primo tempo che la squadra del Gasp chiude meritatamente in vantaggio di due gol dopo un minuto di recupero.

RIPRESA, IL VERONA LA PAREGGIA IN 4′: nessun cambio dopo il riposo ed il match riprende così con la Dea che appare già con la testa altrove, errore grave nel calcio dove questi atteggiamenti si pagano spesso molto caro: al decimo, un errore in area di CDK agevola la ripartenza rapida del Verona che ribalta il fronte e con Lazovic la riapre con una bella conclusione da fuori che sorprende Carnesecchi. Tempo nemmeno quattro minuti e Centonze crossa al centro, Noslin si butta e anticipa ancora Carnesecchi: 2-2 nel giro di una manciata di minuti.

GASP MESCOLA LE CARTE: tutto clamorosamente da rifare per Gasp che a quel punto ne cambia tre: dentro Kolasinac, Lookman e Miranchuk, fuori Toloi CDK e Scamacca per provare a rimetter sul binario giusto una partita che sta clamorosamente sfuggendogli di mano. A due dalla mezz’ora Miranchuk da posizione defilata difficilissima, Montipò ferma il tiro anche con un pò di fortuna e poi blocca la sfera.

ASSALTO FINALE SENZA SUCCESSO: a dieci dalla fine c’è spazio anche per Hateboer sugli esterni al posto di Holm per il finale di questo match in cui la Dea prova a sparar le ultime cartucce per mettere la freccia due volte con Miranchuk: la prima con tiro fortissimo da fuori deviato da Montipò in angolo, la seconda nel primo dei cinque di recupero con un rasoterra potente da fuori fermato ancora dal portiere dell’Hellas. Finisce 2-2, dopo un illusorio primo tempo, la Dea nella ripresa rallenta e cede il passo al Verona che si prende il pari nel giro di una manciata di minuti. Per centrare lo storico traguardo di coppa giovedì con il Liverpool sarà bene evitare questi passaggi a vuoto.




A fondo anche sull’isola: l’Atalanta ribaltata dal Cagliari cade anche in campionato.

SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

CAGLIARI-ATALANTA 2-1: DEA RIMONTATA E SCONFITTA

Cagliari: nel giro di una settimana l’Atalanta tira improvvisamente il freno. Dopo la sconfitta di Firenze nell’andata della semifinale di coppa Italia, arriva anche il brusco stop di Cagliari per la Dea che viene rimontata dai sardi. Dopo aver segnato subito con Scamacca ed apparsa in pieno controllo, i nerazzurri cadono a fine primo tempo subendo il gol del pari di Auguello. Nella ripresa succede davvero poco: Gasp cambia tanto ma i risultati in cambio non si vedono e, come nella prima frazione, è ancora il finale a far male alla Dea con Viola che segna a due dalla fine il gol del 2-1. Brusco stop in chiave europea per la Dea che giovedì giocherà a Liverpool l’andata dei quarti di Europa League, speriamo in maniera diversa da quanto visto oggi.

GASP CON LOOKMAN-SCAMACCA: per la sfida sul campo del Cagliari, il Gasp ripropone dal primo minuto Toloi in difesa e concede riposo ad Hien mentre in mezzo giocano De Roon ed Ederson con sugli esterni Hateboer e Zappacosta. Davanti c’è Lookman con Scamacca e Koop alle loro spalle. Nei sardi, mister Ranieri si affida davanti a Shomurodov con Oristanio e Gaetano alle sue spalle mentre in difesa sugli esterni ci sono Auguello e Nandez.

SCAMACCA LA SBLOCCA SUBITO: buona cornice di pubblico a Cagliari, circa trecento i nerazzurri giunti sull’isola a spingere la Dea in questa gara che arriva a pochi giorni dalla grande sfida di Anfield al Liverpool ma che l’Atalanta deve provare a far sua e che inizia subito col piglio giusto: al sesto gran sassata di Ederson da fuori che finisce però fuori misura, poi al dodicesimo passa con Scamacca, dopo che Lookman da sinistra mette in mezzo un pallone rasoterra l’ex Sassuolo e West Ham che mette in rete l’1-0 per la Dea.

AUGELLO PAREGGIA PER I SARDI: l’Atalanta pare aver messo sul binario giusto la sua partita e cerca anche di andar ancora a segno come al ventottesimo quando Lookman riceve e tenta il tiro in area, palla deviata ma viene segnalato il fuorigioco. Poi all’improvviso il Cagliari esce dal guscio e la Dea inizia a perdere certezze: alla mezz’ora contatto tra Hateboer e Mina in area nerazzurra, check del var e l’arbitro fa proseguire; poi anche Gaetano tenta l’azione personale in area e poi cade ma anche in questo caso nulla di fatto. A tre dal riposo però il Cagliari pareggia con Augello che, servito da Shomudorov, calcia di prima con il sinistro e batte Carnesecchi riportando in equilibrio il match. Tutto da rifare per i nerazzurri che vanno così al riposo dopo due di recupero con il match fermo sull’1-1.

RIPRESA, GASP NE CAMBIA TRE IN 10′: subito un cambio in avvio di ripresa per il Gasp che inserisce subito Bakker al posto di un poco convincente Hateboer e al decimo anche Tourè e CDK al posto di Scamacca e Koop per cercare di ricaricare i suoi dopo le difficoltà di fine primo tempo. La gara resta molto equilibrata anche se non si registrano azioni da gol degne di nota.

VIOLA REGALA LA VITTORIA AL CAGLIARI: a venti dalla fine è il momento anche di Holm, che entra in campo al posto di Zappacosta: nei dieci minuti finali il Cagliari inizia nuovamente a crescere quando Azzi prova a rendersi pericoloso sulla destra in area, Ederson chiude all’ultimo. Cresce la tensione anche in campo, il Gasp a quattro dalla fine richiama a sorpresa in panchina Bakker (era entrato a inizio ripresa) per inserire Ruggeri; tempo due minuti e per i nerazzurri si fa notte fonda quando, su un cross di Luvumbo dalla destra, Viola mette in rete di testa il gol che da il vantaggio, e i tre punti, ai sardi.




Atalanta, una Pasqua da sogno: una super-Dea stravince 3-0 a Napoli

SERIE A, TRENTESIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 0-3: MIRA APRE, KOOP CHIUDE IL TRIS

Napoli: l’Atalanta batte tre colpi importantissimi in chiave europea, espugna il Maradona 3-0 e mortifica un Napoli irriconoscibile ed in balia dei ragazzi del Gasp che, di fatto, disputano la partita perfetta. È mancato in tutto il Napoli, ma il merito è di un’ottima Atalanta, al quale è sembrato non servire neanche un supplemento di energie per passare sopra le macerie dei partenopei e si rilancia per la Champions con i gol Miranchuk, Scamacca nel primo tempo e il sigillo di Koopmeiners nel finale: Bologna e Roma sono chiamate a rispondere, ma la Dea sembra essere pronta per lo sprint di primavera.

GASP CON SCAMACCA-MIRANCHUK: il Gasp la mette sulla fisicità con Hateboer in campo per Holm e in difesa Hien appiccicato ad Oshimen con davanti Miranchuk e Scamacca supportati da Pasalic. Nel Napoli invece mister Calzona punta davanti su Oshimen, Raspadori e Traore mentre Zielinski parte dalla panchina.

MIRANCHUK PRIMA PALO POI IL GOL: pronti, via e l’Atalanta domina fisicamente e con qualità e dopo appena due minuti Miranchuk in ripartenza centra il palo e per gli azzurri scatta subito il campanello d’allarme. La Dea controlla bene il lungo possesso palla dei campioni d’Italia e passa al ventisei con Miranchuk, libero e solo a due passi dalla porta, lesto a girare in rete un tocco di tacco di Pasalic dopo una azione confusa e in mezzo alle proteste napoletane per una spinta di Scamacca su Rrahmani.

SCAMACCA RADDOPPIA: il Napoli si vede solo con un colpo di testa debole di Osimhen che non impensierisce Carnesecchi, il resto è monologo bergamasco nella prima frazione di gara: Meret salva due volte in uscita, prima su Pasalic e poi su Kolasinac, ma nulla può quando all’ultima azione del primo tempo Scamacca ruba palla a Juan Jesus in uscita, fa sponda con Miranchuk e poi da fuori lo fulmina in diagonale per il raddoppio Atalanta che mette la partita sempre più sui binari voluti da Gasp.

SARACINESCA-CARNESECCHI: in avvio di ripresa il Napoli prova a rientrare in partita: Zielinski appena entrato avrebbe subito l’occasione di riaprire il match ma tarda nella battuta a rete. Lo stesso Zielinski al nono coglie il palo al volo di sinistro e sul prosieguo dell’azione Osimhen devia tiro di Lobotka, con Carnesecchi bravo a ritrovare il tempo e a mandare sul palo prima che Scalvini in scivolata riesca a liberare l’area.

KOOP FIRMA IL TRIS NEL FINALE: il Napoli prova a riaprir la gara in ogni modo lasciando però all’Atalanta praterie per poter far male ancora. Alla mezz’ora, proprio da una ripartenza organizzata da Koopmeiners, Lookman ricama per Miranchuk che trova prontissimo Meret al tuffo provvidenziale. Dall’altra parte Simeone appena entrato imbuca bene per Osimhen, ma Carnesecchi salva di piede. E poco dopo è ancora il riflesso del portiere nerazzurro a fermare la volée potente di Osimhen. Ma l’Atalanta si evita un finale rischioso grazie a Koopmeiners che entra e segna a due dal novantesimo il gol del 3-0 atalantino con una bella giocata dopo l’assist di un altro neo entrato, Ruggeri. Per il Napoli è notte fonda, l’Atalanta invece si rilancia prepotentemente per un posto Champions in quella sorta di minitorneo con Roma e Bologna dal quale la Dea vuole uscire vincitrice. Da qui a maggio tra campionato e coppe ne vedremo delle belle.




Le pagelle di Atalanta-Sporting L.

ALL.: GASPERINI 8: una ripresa super per prendersi con merito una qualificazione ampiamente meritata nei due confronti con i portoghesi.

MUSSO 6.5: due parate importanti che valgono come due gol. Bene.

DJIMSITI 6.5: instancabile, viene sorpreso in occasione del gol ospite, ma poi ha modo di riscattarsi.

HIEN 7: si francobolla su Gyökeres e non gli fa quasi mai veder palla per tutto il match. Bravo!

KOLASINAC 7: la solita prestazione super che da decisamente una grande mano ai suoi la dietro.

HOLM 7: primo tempo timido, seconda parte di gara decisamente in crescendo.

DE ROON 7: moto perpetuo in mezzo al campo. Una garanzia.

EDERSON 7: partenza lenta, poi alla distanza fa la differenza (KOOPMEINERS 6: dentro nell’ultimo spezzone di gara, non lascia molte tracce di se).

BAKKER 5: nota negativa di serata. Fuori giri per un tempo, sostituito nell’intervallo (ZAPPACOSTA 6.5: si cambia passo da quelle parti dopo il suo ingresso).

MIRANCHUK 6: fa vedere qualcosa di meglio nella ripresa, ma per il resto prova sufficiente e poco più (PASALIC 6: ultimo spezzone di gara per lui; svolge il compitino senza acuti).

LOOKMAN 7: fa e disfa per buona parte della gara ma si fa trovare pronto alla ribattuta in rete per quel gol che, segnato subito in avvio di ripresa, da il via alla rimonta (TOURE s.v.: entra nel finale)

SCAMACCA 7: sfiora subito il gol in avvio, poi fa a sportellate con mezza difesa dello Sporting ma alla fine è suo il gol della vittoria che vale i quarti di finale. Decisivo! (DE KETELEARE 6: piccolo spezzone di gara anche per lui. Sufficiente)




Le pagelle di Juventus-Atalanta

ALL.: GASPERINI 7: non era facile, invece ancora una volta si porta via punti dalla tana della Signora Bianconera. Partita di spessore e carattere, peccato per quell’inizio di ripresa che è costato i due gol incassati a cui però ha seguito una grande reazione, trascinata da un Koop devastante.

CARNESECCHI 6.5: ne prende due, ma appare sempre sicuro di se e salva almeno in un paio di occasioni la porta dei suoi. Bene.

SCALVINI 6.5: un’ora di gioco di buon livello, poi la flessione nella ripresa che porta al cambio (TOLOI 6: primo spezzone di partita degno di nota dopo diverso tempo. Non sfigura).

DJIMSITI 6.5: bellissimo l’assist che inventa in occasione dell’azione che spiana la strada a Koop per definitivo 2-2.

HIEN 6.5: oggi decisamente meglio che a Lisbona, tiene botta e gioca con carattere in mezzo alla difesa.

RUGGERI 6: qualche pallone di troppo perso in maniera leggera. Sufficiente (BAKKER s.v.: entra negli ultimi minuti di gara).

EDERSON 7: ennesima gran partita per lui. Uomo-ovunque la in mezzo: gran qualità.

PASALIC 7: suo l’assist al gol di Koop che vale l’1-0. Il resto è una partita di carattere e lotta. Bene.

ZAPPACOSTA 6: parte bene, poi fa un po’ più fatica nella ripresa, ma non sfigura (HATEBOER 6: entra e svolge con ordine il compitino).

KOOPMEINERS 8: la Juve lo vuole? Lui intanto gliene fa due e trascina i suoi alla conquista di un punto decisamente da non buttare. Oggi una spanna sopra tutti.

DE KETELEARE 5.5: polveri bagnate per Carletto. Parte bene, poi finisce per smarrirsi e, oltreutto, perde il pallone che da il via all’azione dell’1-1. (MIRANCHUK 6: gioca uno spezzone di gara. Sufficiente).

SCAMACCA 6.5: prosegue la sua fase di crescita dopo Lisbona: non segna ma si guadagna la punizione che vale il gol del vantaggio di Koop, sfiora la rete nella ripresa poi viene sostituito (LOOKMAN 5.5: si vede poco oggi, spreca i pochi palloni che gli capitano tra i piedi).




Aggrappata a Super-Koop, l’Atalanta spaventa la Juve e strappa un pari prezioso a Torino.

SERIE A, VENTOTTESIMA GIORNATA

JUVENTUS-ATALANTA 2-2: DOPPIO KOOP CONTRO LA SIGNORA

Torino: un punto pesante, per dimenticare il passo falso con il Bologna che è costato caro in termini di classifica. L’Atalamta mette paura alla Juventus costringendola al pari e venendo sorpassata dal Milan, ora secondo in classifica. Protagonista indiscusso della partita è Koopmeiners, che segna una doppietta ai bianconeri (un gol per tempo); nel mezzo la squadra di Allegri nella ripresa prima la pareggia con Cambiaso e poi prova a metter la freccia con Milik ma l’olandese atalantino li riprende subito nel giro di pochi minuti. Punto importante per la Dea che, oltre a conservare l’imbattibilità allo Stadium (non perde dal 2018), prosegue la corsa a un posto Champions: il quarto posto del Bologna dista 4 punti. 

CDK E SCAMACCA DAVANTI: per la sfida alla Juve il Gasp propone un attacco a due con CDK (che oggi compie gli anni) e Scamacca con Koop alle loro spalle mentre in mezzo c’è Ederson con Pasalic e in difesa riposa Kolasinac con Hien al suo posto. Tra i pali torna Carnesecchi. Nella Juve, senza lo squalificato Vlahovic, mister Allegri punta su Milik davanti insieme a Chiesa mentre sugli esterni ci sono Illing e cambiaso con Bremer al centro della difesa.

MATCH EQUILIBRATO, POCHE EMOZIONI: bella cornice di pubblico allo Stadium bianconero, ci sono circa duecento atalantini giunti da Bergamo a sostenere la Dea in questo importante match che comincia con il primo squillo dei padroni di casa con Chiesa che ci prova al quinto, palla alta. Al dodicesimo bravo Carnesecchi su una conclusione di Miretti a metterci i pugni ed evitare problemi. L’Atalanta attende i bianconeri, non sbanda e con ordine prova a ripartire per far male alla squadra di Allegri.

KOOP LA SBLOCCA CON UNA GRAN BOTTA DA FUORI: a dieci dalla fine Scamacca guadagna punizione dal vertice sinistro dell’area di rigore: è l’occasione giusta per i nerazzurri che passano in vantaggio con lo splendido schema: Pasalic serve Koopmeiners che la piazza nell’angolino firmando l’1-0 della Dea. La Juve accusa un po’ il colpo e non ha più la grinta iniziale mentre i ragazzi del Gasp sembrano in controllo del match che arriva all’intervallo (non c’è stato recupero) con l’Atalanta avanti di un gol sui bianconeri.

RIPRESA, CAMBIASO TROVA IL PARI: si riparte inizialmente senza cambi da parte del Gasp che poi muove le sue pedine all’undicesimo con Scamacca (che in precedenza aveva impegnato Szczesny con una bella botta da fuori) che lascia il posto in avanti a Lookman; poco o nulla da segnalare fino al ventesimo quando, all’improvviso, la Juve trova il pari: brutta palla persa in mezzo dai nerazzurri, riparte Chiesa che imbecca Cambiaso che con la punta anticipa tutti e mette dentro l’1-1.

MILIK SCAPPA, POI ANCORA KOOP PAREGGIA: dopo aver incassato il pari mister Gasperini cambia subito inserendo Hateboer e Toloi al posto di Zappacosta e Scalvini ma è ancora la Juventus a scattare dopo nemmeno quattro minuti dal pari e mettere la freccia: McKenny di petto apre per Milik che non lascia scampo da fuori a Carnesecchi che vede rotolar in rete il pallone del 2-1. L’Atalanta però dimostra ancora una volta di sapere uscire dalle difficoltà con grande carattere e, nel giro di cinque minuti, va a prendersi il pareggio grazie a Djimisiti che offre il bellissimo assist filtrante per Koopmeiners che non ci pensa due volte a mettere dentro la doppietta personale: 2-2!

PUNTO IMPORTANTE CHE DA MORALE: con la squadra che ritrova subito il filo del discorso che pareva perso, la Dea a questo punto non si distrae più e bada a contenere con ordine senza rischiare; entrano anche Bakker e Miranchuck per De Ketelaere e Ruggeri negli ultimi minuti. Quattro di recupero e poi la partita va in archivio con un 2-2 che sicuramente accontenta di più l’Atalanta della Juve. Un punto importante per mettere ancora un punticino in classifica dopo un momento difficile (un solo punto nelle ultime tre in campionato) in questo ciclo di partite molto complesse in cui i nerazzurri si giocano buona parte della stagione.