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Le pagelle di Sassuolo-Atalanta

ALL.: GASPERINI 5: episodio arbitrale a parte l’atteggiamento della sua Atalanta stasera non era apparso dei migliori sin dalle prime battute. Gara condizionata si, ma alcune sue scelte non convincono. 

MUSSO 7: evita che la partita finisse prima del fischio finale. Due ottimi interventi e sicurezza nelle uscite. Nota positiva di questa sera (l’unica…).

TOLOI 6: gara attenta, senza particolari sbavature. 

DJIMSITI 6: anche lui svolge bene il compitino assegnato, 

SCALVINI 6.5: ultimo ad arrendersi, gioca ancora una partita di grande spessore. 

HATEBOER 5: in occasione del gol dorme sonni profondi su Laurentie. (PASALIC 5.5: ci prova nel finale con un colpo di testa alto. Troppo poco).

KOOPMEINERS 5.5: cresce un po’ nel finale dopo una partita decisamente anonima. 

DE ROON 6: un po’ meglio di Koop, anche se non è una serata brillante nemmeno per lui. 

MAEHLE s.v.: difficile esprimere un giudizio per una partita durata poco e condizionata da una espulsione apparsa davvero ingiusta. Fallo sacrosanto e intervento scomposto che poteva sicuramente evitarsi: giallo si… rosso decisamente no. 

EDERSON 5: poco di buono fino a quando è stato in campo. (RUGGERI 5: in continua difficoltà sin dai primi minuti, MURIEL 5: entra male e condisce la sua prova opaca con l’espulsione a partita ormai finita)

LOOKMAN 5.5: in una posizione diversa dalle altre gare non riesce a rendersi quasi mai pericoloso. (BOGA 5.5: qualche giocata buona e spinta nel finale, si sveglia però anche lui troppo tardi)

HOJULD 6: si ritrova ben presto da solo contro tutti. Gara complicatissima per lui. (ZAPATA 6: lotta e si sbatte con una determinazione che fa ben sperare. Sufficiente).




Terza, per una notte: l’Atalanta va, supera anche la Samp e continua l’Euroscalata.

SERIE A, VENTESIMA GIORNATA

ATALANTA-SAMPDORIA 2-0: APRE MAEHLE, LA CHIUDE LOOKMAN

Bergamo: non è stata l’Atalanta dei giorni migliori, ma non ce n’era bisogno: stavolta era superfluo dare fondo a tutte le energie. Così i tre punti sono arrivati lo stesso senza problemi e, almeno per una notte, l’Atalanta di Gasperini è andata a letto con un terzo posto (in coabitazione con Milan che gioca domani) che autorizza sogni di Champions. Decisivi Maehle e l’incontenibile Lookman per battere una Sampdoria dignitosa, soprattutto nel primo tempo, ma con il solito problema del gol che è un fardello pesantissimo. Per i nerazzurri invece terza vittoria nelle ultime quattro partite di campionato e martedì a San Siro la Dea si giocherà la semifinale di Coppa Italia contro l’Inter: sognare si può.

KOOP TORNA AL CENTRO: rispetto al pari spettacolare di Torino, il Gasp ritrova Koopmeiners in mezzo dopo la squalifica e dietro sceglie Djimsiti e non Demiral al posto dell’infortunato Palomino mentre nulla cambia davanti con Lookman e Boga ad ispirare Hojlund. Nella Samp, uomini contati per Stankovic che però non rinuncia a giocarsela con tutte le armi a disposizione e così davanti si affida ad una coppia di ex Lammers e Gabbiadini mentre in mezzo c’è Rincon.

MUSSO SUPER IN AVVIO: bella cornice di pubblico a Bergamo all’ingresso delle squadre in campo con circa milleseicento tifosi ospiti giunti da Genova per star vicino ad una Samp che sta vivendo decisamente una stagione difficile in campo ma anche fuori; il match inizia con l’Atalanta piuttosto sulle sue e gli ospiti che hanno la prima occasione con un bel diagonale in area di Gabbiadini su cui Musso è molto bravo e in una prima occasione e poi subito dopo salva sulla ribattuta successiva di Augello. Poi al quarto d’ora Boga mette in mezzo per l’accorrente Hateboer in area che però spara alle stelle.

MAEHLE LA SBLOCCA:poi l’Atalanta inizia a crescere intorno alla mezz’ora quando Højlund si accende, si libera e riesce a calciare in area, poi Lookman non riesce nella ribattuta vincente. Ancora il danese poco dopo ci riprova con un sinistro da posizione defilata, Audero vola e salva la Samp. Prove generali del gol che matura a quattro dall’intervallo quando su un cross di Boga, prima Lookman di testa prende il palo, poi Hateboer recupera e crossa, e Maehle di testa non sbaglia e firma la sua seconda rete consecutiva dopo quella di domenica scorsa alla Juve: 1-0 per la Dea che va così al riposo in vantaggio dopo un minuto di recupero di una partita sin qui tutt’altro che semplice per la banda del Gasp.

RIPRESA, LOOKMAN-SHOW PER IL 2-0: nessun cambio durante l’intervallo e si riparte con l’Atalanta che vuol stringere i tempi per segnare ancora e ridurre i rischi: al settimo su calcio d’angolo di Boga, Scalvini svetta di testa ma non trova la porta. Il raddoppio però arriva al dodicesimo ed è una perla, la dodicesima di questa stagione, di Lookman che salta Murru e si lancia palla al piede verso l’area blucerchiata: il diagonale potente non lascia scampo ad Audero: 2-0 per la Dea.

LA DEA SALE AL TERZO POSTO: al sedicesimo ci prova anche Boga, con una conclusione da fuori che si spegne a lato. Poi triplo cambio per il Gasp a metà ripresa con Maehle, Boga e Hojulund che escono e Ruggeri, Pasalic e Zapata che entrano al loro posto in campo. Match che perde inevitabilmente di intensità con il raddoppio nerazzurro, la Dea gestisce al meglio il risultato che le consente di star tutto sommato tranquilla e la Samp ci prova ma senza riuscir a pungere. Nel finale prende un colpo al ginocchio Scalvini, per precauzione il Gasp inserisce in campo Demiral al suo posto giusto negli ultimi minuti più i cinque di recupero che non cambiano le sorti della gara: vince 2-0 la Dea che ottiene il massimo risultato senza strafare ma continuando così il suo ottimo inizio del 2023 e salendo ancora più su fino al terzo posto che, in condominio col Milan, i nerazzurri occuperanno per una notte. E martedì tutti a San Siro per i quarti di Coppa Italia contro l’Inter!




L’Atalanta aspetta la Sampdoria e sogna una notte da… Champions!

BERGAMO, ORE 20.45

HOJLUND GUIDA L’ASSALTO NERAZZURRO ALLA SAMP

Avanti tutta: dopo aver superato alla grande l’esame a Torino contro la Juve domenica sera, l’Atalanta torna nuovamente in campo nell’anticipo della ventesima di A che segna anche l’inizio del girone di ritorno dei nerazzurri del Gasp che attendono a Bergamo la Samp, avversario in difficoltà e in fondo alla classifica ma che non deve far pensare alla Dea di aver vita facile. Per cercare i tre punti fondamentali nella corsa all’Europa, Lookman e compagni dovranno dimostrar la stessa grinta e voglia di far bene vista a Torino per regalare altri gol e gioie ai propri tifosi. Con un successo i nerazzurri salirebbero momentaneamente al quarto posto in attesa delle gare di domenica delle dirette avversarie.

STATISTICHE E CURIOSITA’

L’Atalanta ha vinto le ultime quattro sfide contro la Sampdoria in Serie A (già sua striscia record contro i blucerchiati nel torneo), con un punteggio totale nel periodo di 11-1.

L’Atalanta ha vinto 22 delle 50 partite casalinghe contro la Sampdoria in Serie A (17N, 11P), solo contro il Bologna (28) ha ottenuto più successi in gare interne nel torneo.

Nessun pareggio nelle ultime nove gare tra Atalanta e Sampdoria in casa della Dea in Serie A: cinque successi nerazzurri (incluso quello per 4-0 il 28 febbraio 2022 nel match più recente) contro quattro vittorie blucerchiate.

L’Atalanta ha perso solamente una delle ultime 28 partite di Serie A contro squadre con almeno 25 punti di distanza a inizio giornata (1-2 v Cagliari il 6 febbraio 2022): completano il parziale 21 successi e sei pareggi.

Con nove punti in 19 partite, la Sampdoria sta vivendo la sua peggior stagione di Serie A: nell’era dei tre punti a vittoria, solo una delle otto squadre con al massimo nove punti dopo lo stesso numero di gare si è salvata a fine stagione (il Crotone nel 2016/17).

L’Atalanta è la squadra che ha realizzato più reti da fuori in questo campionato: otto, tante reti quante quelle messe a segno in generale dalla Sampdoria – i blucerchiati sono invece quelli che hanno segnato meno marcature dall’interno dell’area di rigore (sei).

Dall’inizio del 2023, l’Atalanta ha realizzato 15 gol in Serie A, più di qualsiasi altra squadra nei maggiori 10 campionati europei – la Sampdoria ne ha realizzati solo due nel periodo, record negativo nel campionato italiano.

Ademola Lookman è il terzo giocatore africano ad aver superato le 10 reti dopo le prime 19 partite della sua squadra in una singola stagione di Serie A, dopo Samuel Eto’o (12 nel 2010/11) e Victor Osimhen (13 in questa stagione).

Luis Muriel non trova il gol al Gewiss Stadium in Serie A dal 27 aprile 2022 (doppietta su rigore v Torino) – la Sampdoria è stata sia la sua squadra per 79 partite di Serie A in cui ha segnato 21 reti, sia il bersaglio di quattro delle sue marcature nelle sei sfide da avversario nella competizione.

Fabio Quagliarella è rimasto a secco di gol nelle sue prime 13 presenze del campionato in corso, eguagliando il suo record negativo con l’Ascoli nel 2005/06, quando trovò la rete alla 14ª partita – nell’Atalanta, l’attaccante blucerchiato trova la sua seconda vittima preferita in Serie A (12 gol), alle spalle della sola Fiorentina (14).

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Scalvini, Demiral; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Maehle; Pasalic; Lookman, Hojlund – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Palomino, Zappacosta

SAMPDORIA (3-4-1-2): Audero; Murillo, Nuytinck, Amione; Leris, Winks, Rincon, Augello; Djuricic; Montevago, Lammers – All.: Stankovic

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Colley, Conti, De Luca, Gabbiadini, Pussetto, Sabiri, Trimboli




Si Atalanta, l’esame è superato: la Dea tiene testa anche alla Juve con uno spettacolare 3-3!

SERIE A, DICIANNOVESIMA GIORNATA

JUVENTUS-ATALANTA 3-3: QUANTE EMOZIONI, LOOKMAN NE FA DUE

Torino: la Dea supera l’esame bianconero. Bella partita e 3-3 spettacolare allo Stadium contro la Signora bianconera con i nerazzurri che partono subito forte con Lookman che fa 1-0 dopo quattro minuti, poi il pareggio Juve su rigore con Di Maria seguito dal grande gol di Milik su azione avviata da Di Maria e rifinita da Fagioli con un bel cross. Pare una montagna da scalare, ma non per questa Dea che a inizio ripresa pareggia con Lookman che serve a Maehle la palla del 2-2, poi ancora e l’inglese che fa doppietta personale ridicolizza Alex Sandro sullo stacco di testa e segna il 2-3. Il pari della Juve arriva su punizione di Danilo che fissa il punteggio sul defintivo 3-3: la squadra del Gasp sale a quota trentacinque in classifica e resta quinta da sola in attesa di vedere cosa farà la Lazio contro il Milan.

GASP COL TRIDENTE: poche novità per la formazione nerazzurra con la squadra del Gasp che si presenta a Torino con il tridente composto da Boga, Lookman e Hojlund mentre le novità sono in difesa con il recupero lampo di Scalvini e in mezzo dove Ederson gioca per lo squalificato Koopmeiners e Maehle vince il ballottaggio con Ruggeri sulla corsia esterna dove dall’altra parte c’è Hateboer. Nella Juve, pare più prudente Allegri in avvio di gara con Milik unica punta con alle sue spalle Di Maria e in mezzo Fagioli e non Chiesa con Rabiot invece che è recuperato e gioca dall’inizio.

LOOKMAN LA SBLOCCA SUBITO: non c’è il pienone allo Juventus Stadium per questo match ma la cornice di pubblico è comunque discreta con circa duecento atalantini arrivati a Torino a sostenere la Dea in questo match che inizia con i nerazzurri subito pimpanti, tant’è che al quinto sbloccano la sfida con una autentica fucilata di Lookman, servito da Boga sulla sinistra. Il portiere bianconero cerca la respinta, ma non riesce a deviare e la palla va in rete.

DI MARIA TROVA IL PARI DAL DISCHETTO: la Juve però non ci sta, e prova a reagire subito e al settimo protesta dopo contatto tra Palomino e Milik nell’area dell’Atalanta ma per l’arbitro si gioca; lo stesso Palomino pochi minuti dopo deve uscire per un problema muscolare con Demiral che entra al suo posto. Al ventiquattresimo tocco di Ederson su Fagioli in area con il Var che richiama l’arbitro che aveva inizialmente lasciato correre ma poi assegna calcio di rigore per la Juve che Di Maria dagli undici metri non sbaglia: 1-1.

MILIK FIRMA IL SORPASSO: momento complicato per la Dea che ora deve subire il ritorno dei bianconeri che spingono con forza per ribaltare il match: cosa che agli uomini di Allegri riesce a dieci dall’intervallo quando Lookman perde un pallone insanguinato in mezzo al campo, Di Maria sulla destra apre per Fagioli che crossa verso l’area dove si fa trovare Milik che in girata batte Musso e firma il 2-1. A quel punto l’Atalanta deve rincorrere e, nel finale di primo tempo, torna a spingere per cercare il pari con un paio di discrete iniziative di Boga e Lookman ma dopo quattro di recupero si va al riposo con i bianconeri avanti di un gol.

RIPRESA, RIBALTONE DEA IN SETTE MINUTI!: si riparte senza cambi ma con un’Atalanta che combina qualcosa di straordinario nel giro di sette minuti: al primo minuto Lookman in posizione centrale, smarca sulla sinistra Maehle dell’area e il diagonale del danese batte il portiere bianconero rimettendo subito in equilibrio il match. Tempo altri cinque minuti e la Dea mette addirittura la freccia con ancora una bella combinazione delle sue due frecce in attacco: Boga sul fondo, dalla sinistra mette al centro per Lookman che stacca di testa e mette in rete il 3-2 atalantino.

DANILO SU PUNIZIONE FA 3-3: uno-due micidiale della squadra del Gasp che ammutolisce lo Stadium bianconero e si ritrova così in vantaggio nuovamente e con una Juve che schiuma rabbia e va di nuovo a testa bassa a caccia del pari che la squadra di Allegri riesce a trovare al ventunesimo sugli sviluppi di un calcio di punizione (fallo molto dubbio) da ottima posizione con il rasoterra di Danilo che oltrepassa la barriera atalantina e finisce in rete: emozioni infinite, è 3-3.

ESAME SUPERATO PER LA DEA: subito dopo il gol del pari bianconero, il Gasp corre ai ripari inserendo Pasalic per Boga, poi qualche minuto dopo una botta da fuori di Toloi, impegna Szczesny che vola e para in corner. Poi la Juve va ad un passo dal nuovo sorpasso dopo un clamoroso liscio di Demiral che perde palla e poi Miretti grazia la Dea con un anticipo fondamentale di De Roon. Nel finale entrano anche Muriel, Djimsiti e Ruggeri per Højlund, Ederson e Maehle. L’ultima fiammata è di marca bianconera con una conclusione dal limite di Cuadrado, ma il tiro potente va alto sopra la porta. Poi altri quattro minuti di recupero in cui però succede davvero ben poco e l’Atalanta arriva al traguardo con una partita di grande spessore contro un avversario importante che la mantiene imbattuta in questo 2023 e conferma come questa nuova Dea, sbocciata un po’ all’improvviso, possa starci benissimo la nelle zone alte della classifica.




La Dea va caccia dell’impresa, ma occhio alla Juve penalizzata e ferita che fa sempre paura

Esame di maturità: e che esame vien da dire. L’Atalanta questa sera scende in campo nel posticipo a Torino contro la Juventus in una gara dai mille significati alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni. Quella che, sino a venerdì sera, pareva una sfida di alta quota con i nerazzurri distanti tre punti dai bianconeri, è diventata sempre più una sfida che si annuncia caldissima: dopo la sentenza che ha rifilato quindici punti di penalità ai bianconeri (scivolati a quota ventidue in classifica), la squadra del Gasp se la dovrà vedere anche con la reazione d’orgoglio di una squadra ferita che, nonostante tutto, fa sempre paura. Anche perchè, prima dello stop contro il Napoli la scorsa settimana, la squadra di Allegri arrivava da una lunga serie di vittorie consecutive senza subire gol. Ma questa Atalanta che ha ripreso a segnare gol a raffica non deve aver paura di nessuno, specialmente in una gara come questa dove chi non ha nulla da perdere è proprio la banda del Gasp.

STATISTICHE E CURIOSITA’:

Sette delle ultime 11 gare tra Juventus e Atalanta in Serie A sono terminate in parità (completano il parziale due successi per parte), dopo che i precedenti 13 confronti avevano tutti visto una vittoria bianconera. Dall’inizio del 2017, nessuna sfida nel massimo campionato è terminata in pareggio più volte (7 anche per Fiorentina v Genoa e Cagliari v Sassuolo).

a Juventus ha perso solo una delle ultime 25 gare casalinghe in campionato contro l’Atalanta (18V, 6N), tuttavia proprio la più recente, 0-1 il 27 novembre 2021 (gol di Duvan Zapata); inoltre, l’ultimo successo bianconero allo Stadium contro questa avversaria in Serie A risale al 14 marzo 2018, 2-0, sempre con Massimiliano Allegri in panchina.

L’Atalanta è imbattuta da cinque confronti contro la Juventus in Serie A (2V, 3N), in tutta la sua storia solo una volta è riuscita a giocare sei incontri di fila contro questa avversaria senza perdere: tra il 1963 e il 1966.

La Juventus ha vinto senza subire gol tutte le ultime cinque partite casalinghe in campionato: in tutta la sua storia in Serie A ha fatto meglio solo in cinque occasioni, la più recente delle quali tra gennaio e maggio 2016 (11).

L’Atalanta è una delle tre squadra che hanno ottenuto più punti nell’anno solare 2023 (sette, come Inter e Roma) e nel periodo ha segnato almeno cinque reti in più di ogni altra formazione (12).

Federico Chiesa, tornato titolare in Serie A nell’ultima giornata 369 giorni dopo la precedente, è andato a segno in due delle sue ultime tre gare interne contro l’Atalanta in campionato (l’8 febbraio 2020 con la Fiorentina e il 16 dicembre 2020 con la Juventus). Nel complesso, quella bergamasca è una delle quattro avversarie attualmente Serie A contro cui l’esterno della Juventus ha segnato almeno tre gol, insieme a Milan (3), Sampdoria (4) e Bologna (6).

I tre giocatori più giovani con più di 10 presenze in questa Serie A sono Giorgio Scalvini, Fabio Miretti e Rasmus Højlund; in generale sono 12 le gare da titolare per il centrocampista della Juventus nel massimo campionato, nell’era dei tre punti a vittoria solo Paul Pogba (13) e Alessio Tacchinardi (14) ne hanno collezionate di più in bianconero prima di compiere 20 anni.

Ademola Lookman, a quota nove gol in questo campionato, può diventare il quarto giocatore alla sua stagione d’esordio in Serie A ad andare in doppia cifra di reti nelle prime 19 giornate di campionato con l’Atalanta, dopo Jørgen Leschly Sørensen (nel 1949/50), Karl Aage Hansen (nel 1949/50) e Poul Rasmussen (nel 1952/53).

LE PROBABILI FORMAZIONI:

JUVENTUS (3-4-2-1): Szczesny; Danilo, Bremer, Alex Sandro; McKennie, Fagioli, Locatelli, Rabiot, Kostic; Di Maria; Milik – All.: Allegri

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Bonucci, Kaio Jorge

ATALANTA (3-4-3): Musso; Toloi, Palomino, Scalvini; Hateboer, De Roon, Ederson, Ruggeri; Lookman, Højlund, Boga – All.: Gasperini

Squalificati: Koopmeiners

Indisponibili: Zappacosta




L’ottovolante Atalanta si abbatte sulla Salernitana: Dea esagerata, vince 8-2!

SERIE A, DICIOTTESIMA GIORNATA

ATALANTA-SALERNITANA 8-2: A SEGNO ANCHE GLI EX EDERSON E ZORTEA

Bergamo: il treno Champions League è lì, a soli tre punti. L’Atalanta strapazza 8-2 la Salernitana inguaiando Davide Nicola e si avvicina (a pari merito con la Lazio) all’accoppiata Inter-Juventus, quella che vale la qualificazione alla prossima Champions League. Non c’è gara al Gewiss Stadium, perché in meno di un tempo la Dea ne segna già cinque e travolge i malcapitati campani con le reti di Boga, Lookman, Koopmeiners e Hojlund con il momentaneo 1-1 di Dia. Nella ripresa a segno per i nerazzurri ancora Lookman e due ex: Ederson e Zortea mentre per i granata timbra il baby Nicolussi.

GASP LANCIA BOGA DAL 1′: dopo l’ottima ripresa di Bologna, il tecnico Gasperini cambia specialmente davanti la sua Atalanta dove, attorno all’inamovibile Hojlund, giocano oggi Lookman e Boga (due assist decisivi per lui al Dall’Ara) mentre un solo cambio dietro e in mezzo con Zappacosta al posto di Hateboer. Nella Salernitana, mister Nicola di affida davanti a Dia e Piatek mentre dietro c’è Candreva e tra i pali terza presenza in Italia per il messicano Ochoa.

BOGA-DIA, SUBITO BOTTA E RISPOSTA: prima dell’ingresso delle squadre in campo, i due presidenti Percassi e Pagliuca premiano Rafael Toloi, che a Bologna ha toccato quota 250 gare con la maglia dell’Atalanta; bella la cornice di pubblico a Bergamo, ci sono anche circa duemila tifosi granata giunti da Salerno per assistere a questo match che inizia con l’Atalanta subito decisa a far sul serio e passa al quarto con Boga, azione solitaria e un po’ fortunosa che lo porta a tirare dal limite, deviazione decisiva di un difensore ospite e pallone che si infila in rete con Ochoa che è preso in contro tempo e la Dea va sull’1-0 rischiando poi anche il bis poco dopo con Koopmeiners che, servito indietro da Zappacosta, conclude a colpo sicuro ma si oppone con le gambe Ochoa. Poi, all’improvviso, ecco la Salernitana al decimo: rinvio lungo di Ochoa, Piatek spizzica un pallone lanciato da Ochoa per Dia che ne salta due e batte Musso in uscita firmando l’1-1 granata.

LOOKMAN-SCALVINI, LA DEA SCAPPA: sorpresa dalla fiammata ospite, la Dea non si scompone e riprende a macinare gioco e occasioni: all’undicesimo Lookman tira da fuori area, ma c’è ancora Ochoa sulla traiettoria, poi ecco l’episodio che cambia nuovamente il match al diciottesimo con Fazio che abbatte Hojlund vicino alla linea dell’area di rigore, e il penalty per la Dea è assegnato dopo consulto al Var: dal dischetto va Lookman che non sbaglia, nonostante Ochoa fosse riuscito a toccare. 2-1 per i nerazzurri che tre minuti dopo allungano grazie a Scalvini che spunta dalle retrovie su un corner teso di Koopmeiners e mette in rete.

KOOP E SUPER-HOJULUND FANNO CINQUINA: la Dea è un fiume in piena e la Salernitana va completamente in bambola con i nerazzurri che spuntano ovunque: al ventotto Hojlund va vicino al gol dopo un’azione solitaria in cui fa fuori tre difensori della Salernitana, buono il diagonale ma Ochoa (ancora lui) c’è ancora a smanacciare in angolo. Poi Boga scappa ancora sulla fascia e mette dentro un pallone velenoso che Fazio devia prima che Hojlund metta in rete. Al trentasette altro rigore per la Dea con Hojlund in area che fa impazzire Fazio che lo atterra di nuovo: pochi dubbi stavolta per l’arbitro e Koopmeiners va dal dischetto, Ochoa para ancora ma l’olandese è li sulla ribattuta a metter dentro il 4-1. Finita qui? Neanche per idea perchè Hojlund a tre dal riposo dopo due rigori conquistati scappa via a centrocampo e si invola verso Ochoa, Fazio non riesce a fermarlo e il danese mette in rete con un diagonale potente: pare l’Atalanta dei tempi d’oro quella che chiude questo primo tempo dopo tre di recupero avanti per 5-1 sulla malcapitata squadra di Nicola. Unico neo, l’ammonizione per Koopmeiners che gli farà saltare la sfida alla Juve di domenica prossima.

RIPRESA, LOOKMAN FA SEI, NICOLUSSI ACCORCIA: con il risultato già in tesca, il Gasp toglie un altro diffidato durante l’intervallo sostituendo De Roon con l’ex Ederson che lo scorso anno segnò proprio a Bergamo ma con la maglia granata. La Dea riprende da dove aveva finito e all’ottavo Lookman colpisce da fuori e fa ancora centro con un bel gol che non da scampo a Ochoa e per l’Atalanta sono sei i gol. Due minuti dopo va a segno anche la Salernitana, che con il baby Nicolussi Caviglia tira dal limite, leggera deviazione di Scalvini decisiva a mettere fuorigioco Musso.

EDERSO-ZORTEA EX SPIETATI: tempo di altri cambi per il Gasp che inserisce al tredicesimo Demiral e Zortea al posto di Toloi e l’acciaccato Zappacosta e, al sedicesimo, il pallottoliere nerazzurro segna ancora un gol: l’ex Ederson dal limite fa centro con un tiro a giro eseguito da fermo che si insacca all’incrocio dei pali. La partita a quel punto è sempre più un proforma e il ritmo cala vistosamente con i nerazzurri che operano altri cambi: dentro Zapata per Hojlund e (più tardi) anche Maehle per Lookman. A cinque dalla fine ecco anche l’ottava meraviglia atalantina, firmata da un altro ex, Zortea che, servito da Zapata, stoppa di tacco e calcia un diagonale imprendibile. C’è tempo anche per una traversa di Koop proprio allo scoccare del novantesimo. Sarebbe stato probabilmente troppo: otto gol possono bastare per segnare al meglio la prima casalinga nerazzurra di questo 2023. I nerazzurri restano nel gruppo insieme alla Lazio, a soli tre punti da Inter e quella Juve a cui la Dea farà visita la prossima settimana nel posticipo con il morale a mille, anzi… ottomila!




L’Atalanta torna a casa: contro la Salernitana per riconquistare lo Stadium

DEA A CACCIA DEL BIS PER AVVICINAR LA ZONA-CHAMPIONS

Dopo il successo di Bologna di lunedì sera, l’Atalanta torna in campo alle 18 di domenica per la sua prima partita interna di campionato del 2023: avversario dei nerazzurri è la Salernitana che arriva allo Stadium pronta a dar battaglia contro i ragazzi del Gasp che cercano il bis e anche di spezzare la serie di tre sconfitte interne consecutive subite prima della sosta e regalare nuove gioie al pubblico bergamasco. L’occasione è anche ghiotta perchè con un successo la Dea potrebbe avvicinare il quarto posto e la zona-Champions che sino qualche settimana fa pareva davvero lontana.

STATISTICHE E CURIOSITA’

L’Atalanta è imbattuta nei quattro precedenti (1V, 3N) di Serie A contro la Salernitana. Le due squadre hanno pareggiato entrambe le sfide disputate in casa della Dea nel massimo campionato (0-0 nel 1947 e 1-1 lo scorso 2 maggio).

L’Atalanta ha perso le ultime tre partite andate in scena allo Gewiss Stadium in campionato; nella sua storia in Serie A, soltanto tre volte la squadra bergamasca ha registrato più sconfitte casalinghe di fila: quattro nel novembre 1997, cinque nel novembre 1978 e quattro nel marzo 1952.

L’Atalanta ha subito 18 gol in questo campionato; l’ultima volta in cui la Dea aveva incassato così poche reti dopo 17 gare stagionali di Serie A risaliva al 2000/01 (15 in quel caso).

La Salernitana non ha vinto alcuna delle ultime cinque partite (2N, 3P) di campionato; con Davide Nicola alla guida, soltanto una volta i campani hanno registrato una striscia più lunga di match senza successi in Serie A: nelle prime sette gare del tecnico piemontese alla guida dei granata nel torneo (tra febbraio e aprile 2022).

Da una parte, l’Atalanta è una delle due squadre, insieme al Lecce, a non avere ancora segnato nei primi 15 minuti di gara in questo campionato; dall’altra, nessuna ne ha subiti più della Salernitana (sei) nel primo quarto d’ora di gioco.

L’Atalanta è la squadra che, in almeno cinque partite, ha schierato titolari il maggior numero di giocatori Under 20 (nati dal 2002) in questa stagione di Serie A: tre, ovvero Giorgio Scalvini (10), Brandon Soppy (7), Rasmus Højlund (5).

Teun Koopmeiners ha segnato cinque reti da fuori area con l’Atalanta in Serie A; da quando milita nel massimo torneo (2021/22), soltanto Ruslan Malinovskyi e Fabián Ruiz (entrambi sei) contano più gol dalla distanza nella competizione. Inoltre, nel 2022/23 (cinque centri in 17 match), l’olandese ha già realizzato una marcatura in più di quelle siglate nell’intero scorso campionato (quattro reti in 30 partite).

L’Atalanta è la vittima preferita di Krzysztof Piatek in Serie A: quattro gol in quattro sfide, inclusa una doppietta in casa della Dea, il 16 febbraio 2019, con la maglia del Milan.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi, Palomino, Scalvini; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Ruggeri; Ederson; Zapata, Højlund – All.: Gasperini

Squalificati: nessuno

Indisponibili: Muriel

SALERNITANA (3-5-2): Ochoa; Gyomber, Lovato, Fazio; Candreva, Coulibaly, Nicolussi Caviglia, Vilhena, Bradaric; Dia, Bonazzoli – All.: Nicola

Squalificati: Daniliuc

Indisponibili: Maggiore, Mazzocchi, Sepe