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SERIE A, DODICESIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 3-1: DI SCAMACCA IL GOL DELLA BANDIERA

Napoli: mister Palladino dovrà spiegare in tempi rapidi ai suoi un concetto fondamentale: le partite non si possono giocare solo per un tempo. Già, perchè l’Atalanta a Napoli rimedia la sua terza sconfitta consecutiva in campionato dopo un primo tempo a tratti inguardabile in cui rimedia tre gol dai partenopei, salvo poi risvegliarsi nella ripresa quando Scamacca entra e segna subito: poi la squadra cresce e crea anche diverse occasioni per accorciare ulteriormente e rende quanto meno dignitosa la sconfitta. Come prevedibile, è in salita l’inizio per il nuovo tecnico della Dea che dovrà lavorare sopratutto nella testa dei giocatori, alcuni dei quali a tratti irriconoscibili.

DAVANTI CDK-LOOKMAN: la prima Atalanta di mister Palladino punta in avanti su CDK e Lookman con Pasalic alle spalle dei due mentre sulle fasce ci saranno Bellanova e Zappacosta; rientro Ahanor con Hien e Djimsiti. Nel Napoli, Conte davanti si affida all’ex Højlund e ritrova anche McTominay in mezzo al campo mentre tra i pali spazio sempre a Milinkovic-Savic vista l’indisponibilità di Meret.

NERES LA METTE SUBITO IN SALITA: gran cornice di pubblico al Maradona, sono circa solo una decina invece i tifosi della Dea giunti in Campania per via delle restrizioni alla vendita dei biglietti ma che vogliono comunque spingere i nerazzurri in questa sfida che comincia con un match molto tattico e bloccato: si gioca soprattutto a centrocampo, poche emozioni nelle rispettive aree. Poi, al primo guizzo, il Napoli passa: Di Lorenzo scambia con Neres che batte sulla velocità Ahanor, si invola verso Carnesecchi e lo infila sul palo lontano e fa 1-0.

DEA TIMIDA, NERES LA PUNISCE ANCORA: l’Atalanta si vede davvero poco: il ritmo cala, ma alla mezz’ora De Ketelaere viene lanciato a rete, anticipato dall’uscita fuori dall’area da Milinkovic Savic. Al trentasei Pasalic, servito bene da Lookman, dal limite tira altissimo. Poi il Napoli aumenta di poco i giri, e per la Dea sono dolori: al trentottesimo McTominay serve Neres che anticipa ancora Ahanor e batte con un preciso diagonale Carnesecchi e fa 2-0.

LANG CI AFFONDA PRIMA DEL RIPOSO: nel finale di prima frazione il Napoli chiude già la pratica andando ancora a segno: Lang raccoglie un bel cross di Di Lorenzo e non può sbagliare il gol del 3-0 che rende amarissimo il primo tempo dell’Atalanta di Palladino che ha toccato con mano in prima persona i problemi di questo difficile inizio di stagione dei nerazzurri che chiudono sotto di tre questo primo tempo.

RIPRESA, SCAMACCA ENTRA E ACCORCIA: subito due cambi in avvio di seconda frazione per Palladino che inserisce Kossounou e Scamacca al posto di Ahanor e Pasalic che danno subito effetti, specie in avanti: Bellanova sulla fascia propone un cross perfetto per Scamacca che in sforbiciata al volo la mette alle spalle di Milinkovi-Savic il gol del 3-1.

E’ UN’ALTRA ATALANTA: al sedicesimo cambia ancora Palladino inserendo Zalewski al posto di Zappacosta sulla fascia; al ventunesimo altra buona manovra per la Dea con un tiro da fuori di Scamacca, Milinkovic Savic si allunga e mette in angolo. L’Atalanta sembra trasformata rispetto al primo tempo e il Napoli va spesso in difficoltà. Alla mezz’ora dentro anche Samardzic al posto di CDK e, cinque minuti dopo, anche Maldini per Lookman.

MISTER C’E’ MOLTO DA FARE: nel finale succede davvero poco, se non aumentare i rimpianti per un primo tempo completamente buttato via ed una ripresa di tutt’altro spessore che però non è bastata: cinque di recupero e si chiude qui. Inizia in salita l’avventura di mister Palladino sulla panchina della Dea: una sconfitta probabilmente prevedibile ma non certo immaginabile con un primo tempo che ha davvero deluso. C’è molto da lavorare mister, sopratutto a partire dalla testa.

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