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Atalanta, un’altra goleada per volare ai quarti: cinque gol allo Spezia, ora c’è l’Inter

COPPA ITALIA, OTTAVI DI FINALE

ATALANTA-SPEZIA 5-2: LA DEA STACCA IL PASS PER SAN SIRO

Bergamo: dopo l’8-2 in campionato con la Salernitana, l’Atalanta si prende i quarti di Coppa Italia, dove affronterà l’Inter, con un’altra goleada. Cinque reti a un volenteroso Spezia che tiene vivo il match fino al capolavoro di Hojlund nella ripresa che chiude la gara. Il primo tempo però è mozzafiato: doppietta di Lookman nei primi dodici minuti, poi Ekdal accorcia; Hateboer allunga con un bel sinistro ma Verde rimette i liguri nel match a ridosso dell’intervallo prima della quale Zapata centra anche una traversa (dopo essersi visto annullar un gol). Nella ripresa lo Spezia ci prova anche se il ritmo cala vistosamente, ma il sinistro di Hojlund è un missile che abbatte traversa e Zovko e vale il poker. Poi l’autogol di Ampadu nel recupero chiude il match.

TURNOVER, MA NON TROPPO: qualche cambio rispetto alla squadra che ha travolto la Salernitana per il Gasp che punta su Zapata davanti con Lookman e Boga a supporto del colombiano mentre dietro c’è Djimsiti per Toloi mentre in mezzo Koopmeiners gioca con Ederson e, sulle fasce, Hateboer e Maehle. Nello Spezia, mister Gotti si affida a Nzola con Verde davanti mentre cambia in mezzo dove c’è l’ex Kovalenko con il giovane Moutinho; tra i pali il giovane Zovko.

LOOKMAN LA SBLOCCA SUBITO: la neve caduta su Bergamo nella mattinata non ha messo a rischio il match che, in un orario piuttosto inusuale, non ha ovviamente riempito lo Stadium nonostante sugli spalti vi siano diversi tifosi atalantini e almeno una cinquantina di tifosi ospiti in questo ottavo di Coppa Italia che inizia e, dopo un iniziale avvio di marca ospite, l’Atalanta passa subito al decimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo, con Scalvini che stacca di testa e Lookman di coscia ribadisce in rete a distanza ravvicinata l’1-0.

LOOKMAN BIS, POI EKDAL ACCORCIA: nemmeno due minuti dal vantaggio e ancora l’inglese concede il bis: bel triangolo in area tra Zapata e ancora Lookman che insacca alle spalle di Zovko per la seconda volta. Sembra tutto facile per la Dea, ma lo Spezia non ci sta e al quarto d’ora accorcia subito con Ekdal che con una percussione centrale lo svedese resiste a Ederson e batte di destro Musso: 2-1 al quarto d’ora.

HATEBOER FA TRIS, MA VERDE FA 3-2: gli ospiti tornano così in partita e il match prosegue su ritmi gradevoli: al ventitre l’ex Kovalenko dialoga in area con Holm che conclude e Musso che blocca. Poi la Dea scappa ancora sul +2 con Hateboer che segna il 3-1 dopo una ripartenza Maehle-Zapata, inserimento dell’olandese che di sinistro batte Zovko da pochi passi. A dieci dalla fine Zapata trova il quarto gol ma il colombiano, servito da Boga, con un tocco morbido aveva battuto Zovko in leggero fuorigioco che non è sfuggito al Var. Quattro minuti dopo però lo Spezia accorcia di nuovo con Verde che segna dopo un cross basso di Moutinho, sponda di Kovalenko per lo stesso Verde che batte Musso. 3-2 e partita tutt’altro che chiusa a ridosso dell’intervallo dove nel primo dei due di recupero concessi Zapata colpisce anche la traversa prima che il direttore di gara mandi tutti a bersi qualcosa.

RIPRESA, L’ORA DEI CAMBI: si riparte subito con un cambio dopo l’intervallo, è De Roon a entrare in campo al posto dell’ammonito Ederson per una ripresa che inizia però con subito un’altra sostituzione in casa nerazzurra con Scalvini che esce per qualche problemino e Toloi che entra al suo posto per il Gasp che poi, al quarto d’ora, ne fa altri tre inserendo Muriel, Zortea e Hojulnd per Zapata, Hateboer e Boga. Come era facile attendersi, il ritmo nel secondo tempo è ben diverso da quello del primo dove le due squadre erano andate a mille all’ora: al venticinquesimo Maehle ci prova dal limite dell’area con una conclusione a giro fuori di poco.

HOJULUND + AUTOGOL, CINQUINA E QUARTI: per evitarsi un finale con il patema, la Dea si affida per l’ennesima volta al suo astro nascente in avanti, quel Rasmus Højlund che, servito da Muriel, scarica un gran sinistro che colpisce prima la traversa e poi il palo finendo alle spalle di Zovko per il gol del 4-2. Lo Spezia a quel punto da sempre più segni resa e l’Atalanta prima sfiora da calcio d’angolo con Muriel (gran parata di Zovko) e poi trova anche il quinto gol, sull’ennesima gran giocata del danese nerazzurro, palla sul palo e Ampadu che, nel tentativo di rinviare la manda nella propria porta nel primo dei quattro di recupero. Finisce 5-2 per un’Atalanta che mette la definitiva ipoteca sulla qualificazione ai quarti contro l’Inter a San Siro: tredici gol in due partite per la squadra del Gasp che arriva con la carica giusta alla grande sfida di domenica sera in casa della Juventus. E se, dopo l’attacco, si sistema anche la difesa…