Atalanta, la nona meraviglia vale il terzo posto: Samp piegata nella ripresa, 2-0!

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SERIE A, TRENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-SAMPDORIA 2-0: TOLOI E MURIEL PIEGANO I DORIANI

Infinita, incredibile, inimmaginabile: gli aggettivi ormai si sprecano per questa Atalanta che, anche in una partita complessa contro un avversario rognoso, riesce a portar a casa ancora una volta i tre punti per la nona volta consecutiva in questo campionato e si accomoda così al terzo posto in attesa che domani l’Inter giochi a Verona. C’è dell’altro comunque: la Dea non subisce reti per la terza partita di fila e arriva come meglio non si potrebbe alla grande sfida di sabato a Torino contro la Juve capolista. Il match odierno è risolto nella ripresa dalle reti di Toloi sugli sviluppi di un corner e da un bolide da fuori di Muriel che regola una Samp pimpante nel primo tempo, ma troppo chiusa e rinunciataria nella ripresa.

Bergamo: sognare una notte al terzo posto, avvicinando a due punti il secondo, chi l’avrebbe mai detto qualche annetto fa? L’Atalanta prova a non porsi più limiti e sognare obiettivi inimmaginabili fino qualche tempo fa: per riuscirci serve centrare oggi la nona vittoria consecutiva contro una Samp sicuramente più rilassata dalle ultime due vittorie contro Lecce e Spal, ma anche determinata a provare a cercare altri punti preziosi verso la salvezza.

GASP CON I TITOLARISSIMI: dopo i diversi cambi di Cagliari, il Gasp ripropone la miglior formazione possibile per provar a superare la Samp: davanti si rivede Ilicic insieme al Papu e Zapata con Pasalic più arretrato al centro al posto di De Roon e Gosens in corsia per Castagne mentre dietro non c’è Palomino per squalifica, spazio a Toloi. Nella Samp, è Gabbiadini l’unica punta con iniziale panchina per il recuperato Quagliarella mentre con Ekdal e Linetty dietro a centrocampo e Yoshida confermato in difesa.

IL RICORDO DI ENNIO MORRICONE: risuonano le note di “C’era una volta in America” all’ingresso in campo delle squadre in ricordo del maestro Ennio Morricone, scomparso pochi giorni fa seguite poi da “rinascerò, rinascerai” diventato ormai simbolo di questo terribile periodo che Bergamo e la sua gente stanno provando a lasciarsi alle spalle. Il match inizia ed al secondo sono gli ospiti ad essere pericolosi con un inserimento di Murru in area che conclude in diagonale e il pallone esce di poco. La Dea ci prova poi al sesto con una bella iniziativa di Ilicic con il pallone crossato in area dallo sloveno ma preda di Audero che para senza difficoltà.

MATCH BLOCCATO, MA IL GOLLO C’E’: la Samp chiude ogni spazio e la Dea fa davvero tanta fatica a farsi vedere in un match che, gioco forza, fa molta fatica a decollare e trovare azioni degne di tal nome alla mezz’ora un guizzo per parte: prima Zapata conclude dall’ingresso dell’area di rigore troppo debolmente con Audero che blocca, poi è Gollini sul ribaltamento di fronte a salvare sulla conclusione dalla distanza di Gabbiadini e mandar in calcio d’angolo la sfera.

ZAPATA, CHE OCCASIONE NEL FINALE!: la gara continua a mantenersi in grande equilibrio ma nell’ultimo quarto d’ora qualcosa si inizia ad intravedere: prima Zapata sciupa una grande chance ritrovatosi a tu per tu con Audero che, in uscita, salva la Samp, poi sul fronte opposto De Paoli prova una conclusione al volo che sfiora l’incrocio dei pali. Nel finale poi ancora Audero si oppone alla conclusione da fuori di Hateboer deviando in corner per quello che è il titolo di coda di un primo tempo bloccato e bruttino che termina senza alcun minuto di recupero con le due squadra inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, STESSO COPIONE: nessun cambio durante l’intervallo, il match riprende con i medesimi ventidue in campo e con la Dea che prova subito a spingere al secondo con Ilicic che offre un bel pallone a Toloi che conclude però sopra la traversa. Al sesto il Gasp opera il primo cambio con De Roon che entra in campo al posto di Djimsiti proprio per cercar più spinta in mezzo e cercar di aggirare il fortino blucerchiato. Poche emozioni anche in questo avvio di ripresa, ci pensano i due mister a ravvivarla con un battibecco a distanza che costa a Ranieri ed al Gasp l’ammonizione. Il tecnico blucerchiato verrà poi allontanato pochi minuti dopo per proteste dopo un brutto fallo di Linetty sul Papu.

TOLOI DI TESTA LA SBLOCCA!: si gioca il tutto per tutto il Gasp al ventitreesimo quando inserisce Muriel e Malinovskyi al posto di Ilicic e Pasalic rendendo la sua Dea ancor più offensiva che alla mezz’ora riesce a spezzare l’equilibrio sugli sviluppi di un corner dove spunta Toloi di testa nella mischia e supera Audero portando avanti la squadra del Gasp.

MURIEL, L’EX GRAFFIA E FA 2-0: sotto di un gol, la Samp prova a reagire con una conclusione di Murru a otto dal novantesimo che sorvola la traversa; la risposta della Dea è però nuovamente letale per i blucerchiati quando Muriel riceve palla dal limite dell’area e calcia un missile imprendibile per Audero nuovamente battuto. Con il gol del 2-0, il Gasp opera gli ultimi cambi inserendo Sutalo e Castagne al posto di Zapata e Gosens.

SIGNORA, STIAMO ARRIVANDO!: forte del doppio vantaggio, il match si mette in discesa negli ultimi minuti per la Dea che controlla senza troppi affanni in attesa del fischio finale che giungerà dopo cinque minuti di recupero. Si perde ormai il conto nell’elencare i numeri meravigliosi di questa squadra: nona vittoria consecutiva, terzo posto conquistato almeno per una notte in attesa di Verona-Inter di domani sera, terza gara senza subire reti (e questa si è una notizia). Insomma, un biglietto da visita niente male per presentarsi sabato alla partitissima di Torino contro la Juventus che, pensate, dista soltanto nove punti da noi. Ce l’avessero detto a inizio anno, ci saremmo messi tutti (o quasi) a ridere… grandissimi i nostri ragazzi!!!

IL TABELLINO

ATALANTA-SAMPDORIA 2-0 (primo tempo 0-0)

MARCATORI: 75′ Toloi, 85′ Muriel.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Caldara, Djimsiti (dal 52′ de Roon); Hateboer, Pasalic (dal 69′ Muriel), Freuler, Gosens (dall’86’ Castagne); Gomez; Ilicic (dal 69′ Malinovskyi), Zapata (dall’86’ Sutalo) – A disposizione: Rossi, Sportiello, Tameze, Czyborra, Guth, Bellanova, Colley – Allenatore: Gasperini

SAMPDORIA (4-5-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Colley, Murru; Depaoli, Ekdal (dall’83’ Augello), Thorsby, Linetty, Jankto (dall’83’ Ramirez); Gabbiadini (dall’83’ La Gumina) – A disposizione: Seculin, Chabot, Bonazzoli, Askildsen, Maroni, Léris, Quagliarella, D’Amico, Bertolacci – Allenatore: Ranieri

ARBITRO: Giua di Olbia

NOTE: gara di andata: Sampdoria-Atalanta 0-0 – gara disputata a porte chiuse – ammoniti al 23′ Djimsiti, al 35′ Thorsby, al 55′ Jankto, al 61′ Ranieri e Gasperini e al 65′ Bereszynski – espulso al 65′ Ranieri per proteste – recupero 0′ p.t. e 5′ s.t.

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