Atalanta, testa alla Samp: la Dea prova a riprendere la corsa in campionato

BERGAMO, ORE 15

PAPU & C. PROVANO A RIPRENDERE IL MILAN IN VETTA

Le gioie del ritorno in Champions sono ormai messe in archivio, l’Atalanta si prepara di nuovo a ritornare in campo, stavolta per il campionato dove la Dea vuol provar a cancellare del tutto il passo falso contro il Napoli nella gara contro la Sampdoria, che arriva a Bergamo forte di due successi di peso a Firenze e contro la Lazio. Una partita dove servirà la testa giusta, senza pensare alla sfida con l’Ajax di martedì prossimo in coppa, per far si che Papu e compagni provino a riprendere il Milan la davanti in attesa del match dei rossoneri di lunedì sera con la Roma. Occhio quindi a questa Samp che, dopo un avvio un po’ difficile, ha ritrovato ritmo e continuità: occorrerà non abbassare mai la guardia per cercare il ritorno alla vittoria anche in campionato.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: recuperato anche Malinovskyi, il Gasp conta su buona parte della rosa a disposizione con la possibilità di poter effettuare anche qualche rotazione: probabile quindi l’impiego di Mojica al posto di Gosens con diversi ballottaggi in difesa (Sutalo dal 1′?) e davanti (tocca a Lammers?) che verranno sciolti solo in mattinata.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Sutalo (Toloi), Palomino (Romero), Djimsiti; Hateboer, Pasalic, Freuler, Mojica; Gomez; Ilicic, Zapata (Lammers) – All.: Gasperini

SAMPDORIA (4-2-3-1): Audero; Bereszynski, Yoshida, Tonelli, Augello; Ekdal, Thorsby; Candreva, Keita, Damsgaard; Quagliarella – All.: Ranieri




Serie A, i risultati dopo la 4a giornata

MILAN, DERBY E PRIMATO SOLITARIO

La quarta giornata di campionato vede restare solo il Milan a punteggio pieno: i rossoneri di Pioli costringono l’Inter alla resa nel derby e si mantengono in prima posizione con quattro vittorie su altrettanti match. Dietro spunta il sorprendente Sassuolo, che vince con una clamorosa rimonta a Bologna e si piazza così alle spalle dei rossoneri. Non bene ancora la Juve, fermata sul pari dal Crotone mentre stenta anche la Fiorentina, rimontata dallo Spezia. In coda resta solo il Toro a zero punti: vediamo ora tutti i risultati di questo turno di campionato con i marcatori dei match e la nuova classifica:

I RISULTATI:

Napoli-Atalanta 4-1: 23′, 27′ Lozano (N), 30′ Politano (N), 43′ Osimhen (N), 69′ Lammers (A) – giocata sabato 17 ore 15

Inter-Milan 1-2: 13′, 16′ Ibrahimovic (M), 29′ Lukaku (I) – giocata sabato 17 ore 18

Sampdoria-Lazio 3-0: 32′ Quagliarella, 41′ Augello, 74′ Damsgaard – giocata sabato 17 ore 18

Crotone-Juventus 1-1: 12′ rig. Simy (C), 21′ Morata (J) – giocata sabato 17 ore 20:45

Bologna-Sassuolo 3-4: 9′ Soriano (B), 18′ Berardi (S), 39′ Svanberg (B), 60′ Orsolini (B), 64′ Djuricic (S), 70′ Caputo (S), 77′ aut. Tomiyasu (S) – ore 12:30

Spezia-Fiorentina 2-2: 2′ Pezzella (F), 4′ Biraghi (F), 39′ Verde (S), 75′ Farias (S)

Torino-Cagliari 2-3: 4′ rig., 49′ Belotti (T), 12′ Joao Pedro (C), 19′, 73′ Simeone (C)

Udinese-Parma 3-2: 26′ Hernani (P), 28′ Samir (U), 52′ aut. Iacoponi (U), 70′ Karamo (P), 88′ Pussetto (U) – ore 18

Roma-Benevento 5-2: 5′ Caprari (B), 31′ Pedro (R), 35′ e 77′ Dzeko (R), 55′ Lapadula (B), 69′ Veretout su rig. (R), 89′ Perez (R) – ore 20:45

Hellas Verona-Genoa 0-0 – lunedì 19 ore 20:45

LA CLASSIFICA:

# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Milan 4 4 0 0 9 1 +8 12
2 Sassuolo 4 3 1 0 13 6 +7 10
3 Atalanta 4 3 0 1 14 9 +5 9
4 SSC Napoli 4 3 0 1 12 4 +8 8
5 Juventus 4 2 2 0 9 3 +6 8
6 Inter 4 2 1 1 11 8 +3 7
7 Hellas Verona 4 2 1 1 4 1 +3 7
8 Roma 4 2 1 1 8 7 +1 7
9 Sampdoria 4 2 0 2 7 7 +0 6
10 Benevento 4 2 0 2 8 12 -4 6
11 Genoa 3 1 1 1 4 7 -3 4
12 Fiorentina 4 1 1 2 7 8 -1 4
13 Cagliari 4 1 1 2 6 10 -4 4
14 Spezia 4 1 1 2 5 9 -4 4
15 Lazio 4 1 1 2 4 8 -4 4
16 Bologna 4 1 0 3 7 8 -1 3
17 Udinese 4 1 0 3 3 6 -3 3
18 Parma 4 1 0 3 4 9 -5 3
19 Crotone 4 0 1 3 3 11 -8 1
20 Torino 3 0 0 3 4 8 -4 0




Da travolgente a travolta: Atalanta, quattro ceffoni dal Napoli per tornare con i piedi per terra.

SERIE A, QUARTA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 4-1: QUATTRO GOL IN 45′, PRIMO K.O. PER LA DEA

Prima o poi doveva pur succedere: però l’Atalanta a cui piace vincere incantando e che ci sta abituando davvero troppo bene, vuol cadere nel medesimo modo; con un tonfo che si fa sentire. Con quattro gol rimediati in un tempo la Dea viene travolta a Napoli dagli azzurri di Gattuso che giocano a velocità doppia rispetto ai ragazzi del Gasp che tornano così a casa a mani vuote dal San Paolo e con la prima sconfitta stagionale in campionato. Niente di grave, sia ben chiaro, ma un passo falso un po’ inatteso per come i nerazzurri avevano iniziato questa stagione, sopratutto dal punto di vista del gioco: mai in partita nel primo tempo e travolti dalla doppietta di Lozano, il gol di Politano e il sigillo di Osimhen. Nella ripresa si vede qualcosina e arriva anche il gol di Lammers che serve solo alla statistica. Bisogna voltare pagina, e in fretta: mercoledì in Danimarca l’esordio in Champions League ci attende.

Napoli: il calcio italiano mette in mostra i suoi due gioielli più belli, due squadre ambiziose ma consapevoli dei propri mezzi che esprimono spesso un gioco a tratti spettacolare. Napoli-Atalanta può essere riassunta così con la Dea che arriva da capolista al San Paolo per affrontare la squadra di Gattuso che ha, un po’ come la Dea, la sua arma devastante per far male alle difese avversarie. Aggiungiamo a tutto questo anche il ritorno di Josip Ilicic da titolare nelle fila nerazzurre ed ecco quindi tutti gli ingredienti per un match di grande valore oltre che un esame di quelli tosti per Papu e compagni.

ILICIC E DE PAOLI TITOLARI: non solo Ilicic come novità nell’undici nerazzurro con il Gasp che butta anche un occhio all’esordio di mercoledì in Champions in Danimarca contro il Midtjylland: panchina iniziale per Freuler e Hateboer con Pasalic e De Paoli (esordio in maglia nerazzurra per lui) scelti come loro sostituti mentre davanti c’è il Papu con Ilicic a supporto di Zapata. Nel Napoli, lancia da subito Bakayoko il tecnico Gattuso che presenta una squadra a trazione anteriore davanti con Lozano Politano e Mertens a sostegno di Osimhen.

LOZANO SBLOCCA LA PARTITA: avvio di gara subito ad alti livelli con il Napoli che spinge di più ed i nerazzurri più attendisti con Lozano che al quinto prova la conclusione mandando fuori di poco. Poi al ventesimo Ilicic apre per Gomez che parte di scatto e poi tira di poco fuori. Al ventunesimo però il Napoli la sblocca con una azione confusa, palla in area rasoterra dove nessuno arriva tranne Lozano che tocca in maniera un po’ goffa ma quanto basta per aprire le marcature e portare i suoi sull’1-0.

ANCORA LOZANO POI POLITANO, DEA TRAVOLTA: incassato lo svantaggio, ci si aspetta una reazione immediata da parte della squadra del Gasp, sin li molto remissiva e, invece, è la squadra di Gattuso a salire in cattedra: al ventiseiesimo è ancora Lozano a colpire, questa volta con un tiro a rientrare su cui Sportiello non ci arriva: 2-0. Regna la confusione in casa nerazzurra, con il Gasp che non riesce a scuotere i suoi ed il Napoli ne approfitta ancora con Politano che fa partire un tiro incredibile da fuori area che si infila sotto la traversa, senza lasciar nuovamente scampo a Sportiello che raccoglie in fondo al sacco il terzo pallone della giornata in poco più di mezz’ora.

POKER OSIMHEN, PRIMO TEMPO DA INCUBO: un primo tempo davvero da incubo per i nerazzurri, incapaci di contenere un Napoli che vince in tutti i reparti le sfide con i giocatori del Gasp e a due dall’intervallo cala il poker, stavolta con Osimhen che va in gol con un tiro incrociato da fuori area sulla quale stavolta Sportiello è tutt’altro che impeccabile: 4-0, lo stesso risultato su cui si andrà al riposo pochi minuti dopo un solo minuto di extra time concesso dal direttore di gara.

RIPRESA, LAMMERS SEGNA IL GOL DELLA BANDIERA: durante l’intervallo il Gasp cambia volto alla sua Atalanta provando a metterci una pezza nonostante il risultato sia già ampiamente compromesso: dentro quindi Mojica e Djimsiti e fuori Zapata e Palomino in avvio e, dopo dieci minuti, anche Lammers al posto di Gomez. Il Napoli abbassa i giri del motore e la Dea prova almeno a cercare il gol della bandiera che arriva proprio con il neo entrato olandese dopo una ripartenza prorompente di Romero che apre perfettamente per il numero sette nerazzurro che segna così il gol della bandiera per i nerazzurri. Nel frattempo anche Ilicic era uscito dal campo lasciando il posto a Malinovskyi.

DEA, UN COMPLEANNO AMARO: con lo scorrere dei minuti inizia a scendere ulteriormente anche il livello di intensità e in campo ed i quattro minuti di recupero servono semplicemente alla statistica prima di sigillare definitivamente il risultato finale. Festeggià con quattro babà decisamente amari il suo compleanno numero centotredici un’Atalanta che perde senza attenuanti al San Paolo, sopratutto sul piano del gioco dove i nerazzurri sono apparsi a tratti piuttosto remissivi e distratti senza nulla togliere comunque ad un avversario, il Napoli, che ha studiato bene la partita ed ha vinto con pieno merito questo match. Niente drammi, recuperiamo le giuste energie e prepariamoci a mercoledì quando, in Danimarca, la Dea inizierà la sua seconda, storica, avventura in Champions League.

IL TABELLINO:

NAPOLI-ATALANTA 4-1 (primo tempo 4-0)

RETI: 23′ e 27′ Lozano (N), 30′ Politano (N), 43′ Osimhen (N), 69′ Lammers (A)

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Koulibaly, Manolas, Hysaj; Bakayoko (75′ Malcuit), Ruiz (83′ Demme); Lozano, Mertens (75′ Lobotka), Politano (60′ Ghoulam), Osimhen (82′ Petagna) – A disposizione: Contini, Llorente, Maksimovic, Meret, Rrahmani, Rui – Allenatore: Gattuso.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Romero, Palomino (46′ Djimsiti), Depaoli, De Roon, Pasalic, Gosens (81′ Muriel); Ilicic (62′ Malinovksyi), Gomez; Zapata (46′ Mojica) – A disposizione: Freuler, Hateboer, Miranchuk, Radunovic, Rossi, Sutalo – Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

NOTE: gara disputata con mille spettatori allo stadio – ammoniti Lozano (N), Toloi, Gosens, Djimsiti (A) – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.




Le pagelle di Napoli-Atalanta

NOTA POSITIVA DA LAMMERS, LA DIETRO SI BALLA PARECCHIO

Una giornata complessa, ma da cui sicuramente questa squadra saprà rialzarsi e ricominciare: l’Atalanta cade, ma la squadra del Gasp resta una bellissima realtà nonostante oggi nemmeno il mister convinca molto nelle scelte iniziali. Tuttavia davanti è Lammers a mettersi in mostra segnando il gol della bandiera, il secondo da subentrato: niente male. La difesa purtroppo anche oggi concede tanto, pagando a carissimo prezzo gli errori individuali.

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 5: no, ci siamo abituati a ben altro ultimamente. Oggi non va: la sua squadra è in balia per un tempo intero del Napoli e nella ripresa trova almeno il gol della bandiera ma poco cambia. Certo, i giocatori arrivati alla spicciolata dalle nazionali all’ultimo non lo hanno aiutato ma ciò non deve creare un alibi. Voltiamo pagina e non facciamone drammi.

SPORTIELLO 5: ne prende quattro, su uno di questi non appare impeccabile e ne evita comunque almeno un paio. Complessivamente però non da grande sicurezza anche se davanti a lui non c’è una muraglia insormontabile.

TOLOI 5: primo tempo davvero difficile per lui, sovrastato un po’ da tutte le parti, può solo che arrendersi alla superiorità avversaria.

ROMERO 5.5: mezzo punto in più per il bello spunto nella ripresa che vale il break che consente a Lammers di segnare il gol del 4-1.

PALOMINO 5: anche lui preso un po’ da tutte le parte dagli attaccanti partenopei, viene sostituito dopo un tempo di totale difficoltà. (DJIMSITI 6: dentro nella ripresa, a giochi ormai fatti).

DE PAOLI 5.5: non ha modo di farsi apprezzare molto, certo la mediocrità totale dei suoi compagni nel primo tempo non lo aiuta. Qualcosa meglio nella ripresa ma prestazione non sufficiente.

DE ROON 5: solo nel secondo tempo fa veder qualcosa con un paio di tentativi non dei migliori. Insufficiente.

PASALIC 5: riproposto nella stessa posizione vista contro il Cagliari, oggi non convince e anche lui viene travolto dalla velocità doppia con cui gli azzurri girano nel primo tempo.

GOSENS 5: probabilmente anche stanco dagli impegni della nazionale, ma troppo poco anche lui per essere vero. Nella ripresa qualcosina meglio ma la sostanza non cambia.

GOMEZ 6: subito una fiammata in avvio che quasi finisce a bersaglio, alla fine è l’unico ad averne più degli altri nel primo tempo. Nella ripresa poi il mister gli concede fiato. (LAMMERS 6.5: entra ed al primo pallone segna. Niente male, e sta anche prendendo il vizio: secondo gol da subentrante in altrettante partite. Nota positiva).

ILICIC 6: una sufficienza un po’ tirata per quanto visto in campo oggi, ma un dieci grande così per la gioia nel rivederlo correre sul terreno di gioco. Purtroppo non la partita migliore per i suoi, ma l’importante è che questo nuovo inizio per lui sia finalmente arrivato. Con il suo pieno recupero sicuramente ne vedremo delle belle! (MALINOVSKYI s.v.: dentro nell’ultima parte di gara).

ZAPATA 5.5: qualche guizzo iniziale, poi sostanzialmente rimane da solo in mezzo al deserto. Un po’ pochino. (MOJICA 6: gioca un tempo e mette in mostra qualche giocata interessante. Nulla di trascendentale, ma sufficiente).




Big match all’ombra del Vesuvio: l’Atalanta capolista con un Ilicic in più sfida il Napoli

NAPOLI, ORE 15

LA DEA CERCA LO SGAMBETTO AI CAMPANI PER RESTARE IN ORBITA

Si riparte: un lungo tour de force di tra campionato e Champions attende la Dea del Gasp prima della prossima sosta per le nazionali prevista a metà novembre. E si ricomincia subito con un terzo grado per Papu e compagni che sono attesi a Napoli dagli azzurri di Gattuso, altra squadra che ha cambiato poco e che si è rinforzata il giusto per tornare a puntare in alto dopo l’altalenante scorsa stagione. Un match che promette emozioni e spettacolo dove l’Atalanta proverà a festeggiare al meglio il suo compleanno numero centotredici della sua storia.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: con l’eccezione di Caldara e Gollini, mister Gasperini può contare praticamente su quasi tutta la rosa a sua disposizione e non è da escludere un clamoroso impiego dal 1′ di Ilicic, rientrato dopo il lungo periodo di assenza. Tuttavia il Papu e Zapata sembrano favoriti per un posto in attacco da titolari con Pasalic dietro a supporto mentre dietro Romero dovrebbe giocare insieme a Djmsiti e Palomino.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

NAPOLI (4-2-3-1): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Hysaj; Fabian Ruiz, Lobotka; Politano, Mertens, Lozano; Osimhen – All.: Gattuso

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Djimsiti, Romero, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic; Gomez, D. Zapata – All.: Gasperini




Serie A, i risultati dopo la 3a giornata

IL COVID RINVIA GENOA-TORO E JUVE-NAPOLI

La terza giornata di campionato da un lato porta la notizia dell’inedita coppia al comando composta da Atalanta e Milan, dall’altra però catalizza la propria attenzione sui rinvii di due gare per via dei numerosi giocatori colpiti dal Covid-19: salta così, oltre a Genoa-Toro anche il big match tra Napoli e Juve mentre l’Inter si fa fermare sull’1-1 dalla Lazio. Prime vittorie invece per Parma e Samp; vediamo ora i risultati di questo turno, con tutti i marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI:

Fiorentina-Sampdoria 1-2: 42′ rig. Quagliarella (S), 72′ Vlahovic (F), 83′ Verre (S) – giocata venerdì 2 ore 20:45

Sassuolo-Crotone 4-1: 19′ Berardi (S), 49′ rig. Simy (C), 58′ rig., 85′ Caputo (S), 93′ Locatelli (S) – giocata sabato 3 ore 15

Genoa-Torino – rinviata

Udinese-Roma 0-1: 55′ Pedro – giocata sabato 3 ore 20:45

Atalanta-Cagliari 5-2: 7′ Muriel (A), 24′ Godin (C), 29′ Gomez (A), 37′ Pasalic (A), 42′ Zapata (A), 52′ Joao Pedro (C), 81′ Lammes (A) – ore 12:30

Benevento-Bologna 1-0: 66′ Lapadula

Lazio-Inter 1-1: 30′ L. Martinez (I), 55′ Milinkovic-Savic (L)

Parma-Hellas Verona 1-0: 1′ Kurtic

Milan-Spezia 3-0: 57′ e 78′ Leao, 76′ Theo Hernandez – ore 18

Juventus-Napoli – rinviata

LA CLASSIFICA:

# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Atalanta 3 3 0 0 13 5 +8 9
2 Milan 3 3 0 0 7 0 +7 9
3 Sassuolo 3 2 1 0 9 3 +6 7
4 Inter 3 2 1 0 10 6 +4 7
5 SSC Napoli 2 2 0 0 8 0 +8 6
6 Hellas Verona 3 2 0 1 4 1 +3 6
7 Benevento 3 2 0 1 6 7 -1 6
8 Juventus 2 1 1 0 5 2 +3 4
9 Lazio 3 1 1 1 4 5 -1 4
10 Roma 3 1 1 1 3 5 -2 4
11 Genoa 2 1 0 1 4 7 -3 3
12 Bologna 3 1 0 2 4 4 +0 3
13 Fiorentina 3 1 0 2 5 6 -1 3
14 Sampdoria 3 1 0 2 4 7 -3 3
15 Spezia 3 1 0 2 3 7 -4 3
16 Parma 3 1 0 2 2 6 -4 3
17 Cagliari 3 0 1 2 3 8 -5 1
18 Torino 2 0 0 2 2 5 -3 0
19 Udinese 3 0 0 3 0 4 -4 0
20 Crotone 3 0 0 3 2 10 -8 0




E’ un’Atalanta inarrestabile: cinque gol al Cagliari, Dea prima e a punteggio pieno

SERIE A, TERZA GIORNATA

ATALANTA-CAGLIARI 5-2: ANCHE LAMMERS A SEGNO NEL FINALE

Quattro non bastano più, meglio andare sul sicuro e segnarne cinque: l’Atalanta chiude il cerchio di questo inizio di campionato e si presenta alla sosta per gli impegni delle nazionali con tre vittorie su tre, tredici gol fatti e cinque subiti ed un primo posto in classifica da capire se in condivisione con qualcuno o in solitario. Numeri pazzeschi quelli della banda del Gasp che, nella sua prima uscita a Bergamo in questa stagione, asfalta anche il Cagliari: subito avanti con Muriel, i nerazzurri si fanno riprendere da Godin prima della mezz’ora, poi inizia lo show; Gomez (una magia il suo gol!), Pasalic e Zapata chiudono le marcature per il 4-1 del primo tempo e, nella ripresa, Joao Pedro per gli ospiti e Lammers (che gol per l’olandese, il primo in serie A per lui) fissano il definitivo 5-2 finale. La squadra del Gasp esce tra gli applausi dei circa mille presenti allo stadio e va alla sosta con il morale altissimo. Bergamo può continuare a sognare.

Bergamo: l’Atalanta è un rullo inarrestabile, e lo conferma anche nel debutto all’ora di pranzo al Gewiss Stadium, stadio pronto per la Champions, ma attualmente uno spettacolo per mille fortunati che vi hanno potuto accedere per via delle restrizioni in atto per l’emergenza sanitaria. Lo spettacolo comunque è sempre assicurato: finisce 5-2 per i nerazzurri primi in classifica con 13 gol all’attivo e cinque al passivo. Il Cagliari ci prova, arriva anche al pari con il neo arrivato Godin, ma poi è travolto dalla marea nerazzurra che spazza via una squadra che, negli ultimi anni, è stata capace di venir a Bergamo e compiere l’impresa.

APRE MURIEL, GODIN RISPONDE: le formazioni sono quelle annunciate con l’Atalanta che deve far a meno anche di Toloi, positivo ieri al tampone per il Covid: spazio così a Romero titolare dietro con Papu, Muriel e Zapata la davanti mentre nei sardi occhio a Simeone con Sottil e Joao Pedro nel tridente di Di Francesco. La Dea però dimostra di non fare sconti a nessuno e al settimo passa: errore in uscita e Palomino lancia nel corridoio centrale Luis Muriel in mezzo ai difensori gialli del Cagliari: sembra fuorigioco, ma il Var dà l’ok e l’arbitro Pasqua convalida. Gara subito in salita per la squadra di Di Francesco che vuole chiudere gli esterni nerazzurri per provare a ripartire: ma l’Atalanta, pur pasticciando in qualche occasione dietro, davanti è una macchina che funziona alla perfezione e continua a creare problemi con Cragno che respinge su gran botta di De Roon al ventidue che centra l’incrocio. Il Cagliari poi cresce e guadagna campo e gli uomini di Gasp devono intervenire più volte in scivolata per frenare gli assalti a destra ma al 24’, su angolo di Marin, spunta Godin che colpisce indisturbato di testa e pareggia.

GOMEZ-MAGIA, E LA DEA DILAGA: l’illusione del Cagliari dura solo cinque minuti perché dall’altra parte c’è il genio del Papu che si inventa una conclusione imparabile per Cragno facendo esplodere i mille del Gewiss Stadium. Da lì l’Atalanta prende il largo sfruttando la pochezza a destra dietro dei rossoblù: l’azione telecomandata del 3-1 viene rifinita da Gosens proprio per Pasalic a cui non resta che metter dentro al minuto trentasette. Cinque minuti dopo e arriva anche il 4-1 che lo confeziona Duvan Zapata (primo gol in campionato per il colombiano) sempre sulla corsia di destra bevendosi nell’uno contro uno Godin e battendo Cragno. Qualche minuto ancora e dopo un giro d’orologio di recupero si va al riposo.

RIPRESA, LA DEA SCIUPA E JOAO PEDRO SEGNA: nella ripresa l’Atalanta non molla e Cragno (davvero superlativo) deve compiere due prodezze su Zapata e Romero in avvio per evitare un passivo peggiore, e così al settimo il Cagliari accorcia con azione che è sviluppata da Nandez per Lykogiannis, che mette al centro e Joao è lesto ad anticipare tutti. L’Atalanta a quel punto vacilla un po’ ed è Simeone a sfiorare il 4-3 su percussione di Sottil. Poi iniziano i cambi: al ventesimo Gasp toglie Zapata e Gomez ed entrano Lammers e Malinovskyi e, pochi minuti dopo concede ancora minuti al colombiano Mojica e si copre un po’ inserendo Freuler per Muriel.

LAMMERS, GIOIELLO NEL FINALE: non è finita perché c’è gloria anche per uno degli ultimi arrivati, Sam Lammers: l’olandese ex Psv ubriaca Lykogiannis con un numero da fenomeno e colpisce in diagonale per il 5-2 a dieci dal novantesimo. Poi è ancora Cragno su Malinovskyi ad evitare che il passivo assuma proporzioni esagerate. Tre minuti di recupero e il match può così andar in archivio con la meritata vittoria dei ragazzi del Gasp che si possono così godere questo avvio di stagione da leccarsi i baffi in vetta alla classifica di serie A. E dopo la sosta, l’impegno di Napoli e l’inizio anche della Champions: prepariamoci amici, ne vedremo delle belle…

IL TABELLINO:

ATALANTA-CAGLIARI 5-2 (primo tempo 4-1)

RETI: 7′ Muriel (A), 24′ Godin (C), 28′ Gomez (A), 37′ Pasalic (A), 42′ Zapata (A), 52′ Joao Pedro (C), 80′ Lammers (A).

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Romero, Palomino (84′ Sutalo), Djimsiti; Hateboer, De Roon, Pasalic, Gosens (74′ Freuler); Gomez (64′ Malinovskyi); Muriel (74′ Mojica), Zapata (64′ Lammers) – A disp.: Carnesecchi, Rossi, De Paoli, Ruggeri, Diallo – Allenatore: Gasperini.

CAGLIARI (4-3-3): Cragno; Zappa (84′ Faragò), Walukiewicz, Godin (84′ Klavan), Lykogiannis; Nandez, Marin (65′ Tramoni), Rog; Sottil (78′ Caligara), Simeone, Joao Pedro (84′ Pavoletti) – A disp.: Aresti, Vicario, Tripaldelli, Pinna, Pisacane, Oliva, Carboni – Allenatore: Di Francesco

ARBITRO: Pasqua di Tivoli