Le pagelle di Atalanta-Napoli

PASALIC RUGGISCE, IL PAPU REGALA L’ENNESIMO ASSIST

Diventa sempre più piacevolmente difficile trovare difetti ad una squadra che pare una vera e propria macchina da calcio pronta a regalare gioie a non finire ai propri tifosi: il Pasalic di oggi nella sua posizione ideale è perfetto come giocate e anche per il gol che sblocca il match frutto dell’ennesimo assist del Papu. Bene anche la difesa che oggi non concede gol ad un avversario molto rognoso come il Napoli. Nel finale esordio in serie A anche per Sutalo.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 8: per centrar il record di vittorie consecutive, oggi la sua Atalanta stupisce per intelligenza e capacità di saper aspettar l’avversario senza esporsi troppo. Nella ripresa da la sterzata vincente in avvio con quell’uno-due che manda al tappeto i sogni di rimonta Champions del Napoli e poi gestisce con ordine subendo anche poco. Giù il cappello!

GOLLINI 6.5: un liscio nel finale salvato dal fuorigioco di Milik per il resto anche un paio di interventi importanti.

TOLOI 6.5: bene, una partita fatta di solidità e attenzione oltre ad una discreta chance fallita nel primo tempo. (SUTALO s.v.: esordio in serie A per lui in una giornata davvero speciale per lui ed i compagni)

CALDARA 6.5: buona fase di copertura e spesso presente anche in qualche tentativo in zona offensiva (PALOMINO 6.5: uno spezzone di partita anche per lui, bene nonostante non fosse al meglio).

DJIMSITI 7: bravo, non era facile dopo le incertezze di Udine, e invece gioca una partita decisamente positiva (HATEBOER s.v.: dentro nel finale).

CASTAGNE 7: fa il bello ed il cattivo tempo ed avvia l’azione che porta al raddoppio

DE ROON 7: una diga la in mezzo che concede veramente le briciole agli avversari. Bravo!

FREULER 7: anche lui ruggisce, specie nella ripresa dopo un primo tempo un po’ timido. Prestazione maiuscola nella seconda parte del match.

GOSENS 7.5: firma il gol che da ancor più slancio ai suoi come ciliegina sulla torta di una prestazione super, l’ennesima del tedesco.

GOMEZ 7: assist vincente numero quindici in questa stagione: un altro record a cui magari in pochi fanno caso ma che rende l’idea dell’importanza straordinaria di questo giocatore (MURIEL s.v.: pochi minuti di gara per lui).

PASALIC 7.5: torna al suo posto ed i risultati si vedono. Può muoversi e spaziare con maggior libertà ed è pronto al posto giusto nel momento giusto al momento del cross del Papu che manda con la testa alle spalle di Meret (TAMAZE s.v.: ultimi scampoli di partita per il ragazzo).

ZAPATA 7: oggi non va a segno come ci ha abituato, ma è bene osservare sempre la sua partita. Trovarlo spesso a dar una mano ai compagni in fase di copertura rende bene l’idea della crescita continua di questo ragazzo.




L’Atalanta sgretola un altro record: Napoli K.O., settima vittoria consecutiva!

SERIE A, VENTINOVESIMA GIORNATA

ATALANTA-NAPOLI 2-0: SUPERMARIO E GOSENS STENDONO GATTUSO

Sette vittorie consecutive: l’Atalanta frantuma un altro suo record nemmeno troppo vecchio (firmato dalle gestioni Colantuono ed eguagliato da Gasperini al suo primo anno in nerazzurro) ed inanella un filotto di sette successi consecutivi, pronto ovviamente ad esser ritoccato in meglio nelle prossime partite e lo fa con una prestazione dapprima attenta e poi pronta a colpire al posto giusto ed al momento giusto senza neppure (udite, udite) subire gol: il Napoli va al tappeto dopo un primo tempo in cui le contendenti paiono non voler pungersi a vicenda ma con una ripresa dove la Dea regola i partenopei in dieci minuti: prima con il colpo di testa di Pasalic in avvio, poi con il raddoppio di Gosens. Poi il Napoli prova a rialzar la testa ma senza la giusta lucidità per riuscire a graffiare una squadra che continua a vincere e regalare gioie e sorrisi ad una città che mai come in questo momento se lo merita.

Bergamo: la prima contro la seconda nel girone di ritorno, i gol a grappoli della Dea contro la concretezza del Napoli che con la cura-Gattuso ha ritrovato spirito e carattere oltre ad aver vinto la coppa Italia in finale con la Juve: insomma l’ennesimo terzo grado per la Dea dello stregone-Gasp che proverà a consolidar ancor di più il suo piazzamento Champions tentando magari di centrare quella settima vittoria consecutiva in campionato che sarebbe un nuovo record per la società orobica da andare a inserire nelle numerosissime pagine recenti del libro dei sogni nerazzurro.

ILICIC ANCORA IN PANCHINA: Gasperini recupera il Papu Gomez, che aveva preso una botta in allenamento mentre in difesa non ha Palomino (al suo posto Djimsiti) mentre non riposa Duvan Zapata, che è ancora titolare mentre in mezzo c’è De Roon con Pasalic avanzato a supporto dei due davanti ed Ilicic parte invece in panchina. Nel Napoli scioglie i dubbi della vigilia Gattuso e Mertens vince il ballottaggio con Milik in avanti con l’ex Inter Politano e Insigne, ed a centrocampo torna titolare Zielinski.

PARTITA A SCACCHI: dopo il minuto di silenzio osservato sullo scorrere delle note di “rinascerò, rinascerai” il match prende il via su ritmi decisamente lenti e con le due squadre che sembrano studiarsi a vicenda senza però tentare di far male l’una all’altra sin da subito. Al quarto d’ora il Papu prova a prendersi la scena provando la conclusione dalla distanza trovando l’opposizione di Ospina che manda in corner. Il portiere del Napoli è poi sfortunato poco prima della mezz’ora quando si taglia durante uno scontro di gioco ed è costretto ad uscire applaudito da compagni di squadra e avversari con Meret che entra al suo posto.

POCHE EMOZIONI: decisamente poche le emozioni del primo tempo, l’equilibrio regna sovrano tra due squadre che sembrano rispettarsi a vicenda senza però cercar di colpirsi e farsi male e l’inevitabile conseguenza è che il primo tempo si chiude con uno scontatissimo 0-0 dopo quattro di recupero.

PASALIC-GOSENS, LA DEA RIPARTE COL TURBO!: nessun cambio durante l’intervallo da parte del Gasp che però deve aver dato la carica ai suoi che ripartono con un piglio diverso ed al terzo la musica cambia: il Papu sgomma via e crossa in area per la testa di Pasalic, tutto solo e libero di battere Meret e portar la Dea sull’1-0. I nerazzurri volano sulle ali dell’entusiasmo dopo aver sbloccato il match, nemmeno cinque minuti ed ecco il raddoppio firmato da Gosens che colpisce con un bel diagonale all’interno dell’area dopo una bella azione atalantina che vale il 2-0!

NAPOLI CI PROVA MA SENZA PUNGERE: messo all’angolo con un uno-due terribile dei nerazzurri, il Napoli prova a scuotersi e appena prima del quarto d’ora Gollini è fondamentale in uscita su Lozano; poi al ventitre è Fabian Ruiz a far venir i brividi ai tifosi nerazzurri con una conclusione che finisce fuori di un soffio. Nel frattempo il Gasp inizia con i cambi inserendo Palomino per Caldara, mentre i minuti scorrono e a dieci dalla fine Gollini la fa grossa respingendo una conclusione da fuori e regalando palla a Milik che segna, ma in fuorigioco.

SETTE VOLTE DEA, E’ RECORD!!!: scorrono i minuti e l’Atalanta inizia a veder la linea del traguardo dell’ennesima grande impresa, con il Napoli che a sua volta inizia ad alzar bandiera bianca: così nel finale il Gasp può inserir diversi giocatori, da Hateboer per Djimsiti fino al Muriel, Tamaze e Sutalo (esordio in serie A per lui) al posto rispettivamente di Gomez, Pasalic e Toloi. Quattro minuti di recupero e per l’Atalanta è tempo di festeggiar un nuovo record: sette vittorie consecutive in serie A, sgretolato il record che fu della Dea di Colantuono (e anche del primo anno di Gasperini) che diventano nove se si considerano anche le due gare di Champions con il Valencia. Questi ragazzi ormai ci lasciano ogni partita di più senza parole: Bergamo e la sua gente può continuare così a sognare e sorridere, cosa per nulla scontata visti gli ultimi mesi da cui siamo reduci un po’ tutti noi. Grazie di cuore ragazzi!!!

IL TABELLINO:

ATALANTA-NAPOLI 2-0 (primo tempo 0-0)

RETI: 2′ st Pasalic (A), 13′ st Gosens (A)

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi (44′ st Sutalo), Caldara (27′ st Palomino), Djimsiti (36′ st Hateboer); Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Pasalic (44′ st Tameze); Zapata – A disposizione: Rossi, Sportiello, Bellanova, Czyborra, Da Riva, Ilicic, Colley, Muriel – Allenatore: Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Ospina (30′ pt Meret); Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Demme (28′ st Lobotka), Ruiz, Zielinski; Politano (28′ st Callejòn), Mertens (12′ st Lozano), Insigne (13′ Milik) – A disposizione: Karnezis, Luperto, Ghoulam, Manolas, Hysaj, Elmas, Younes – Allenatore: Gattuso

ARBITRO: Doveri di Roma

NOTE: gara di andata: Napoli-Atalanta 2-2 – partita disputata a porte chiuse – ammoniti: Toloi (A); Mario Rui (N) – recuperi: 4′ p.t. e 4′ s.t.




Arriva il Napoli, l’Atalanta va a caccia della settima meraviglia

BERGAMO, ORE 19.30

ZAPATA-INSIGNE E’ LA GRANDE SFIDA DEL GOL

Dopo il successo di Udine, l’Atalanta delle meraviglie torna nuovamente in campo questa sera nella giornata conclusiva della ventinovesima di serie A aspettando a Bergamo il Napoli di Gattuso. I nerazzurri continuano la caccia a punti pesanti per metter sempre più al sicuro il quarto posto in classifica ma nel match odierno vanno a caccia di un nuovo record di vittorie consecutive in campionato: eguagliato quello di sei successi (già riuscito in precedenza alla Dea targata Colantuono e poi anche all’attuale tecnico Gasperini) di fila, una vittoria contro i partenopei segnerebbe una nuova pagina di storia da parte dei nostri ragazzi. Occhi però al Napoli, che nel girone di ritorno ha collezionato un solo punto in meno della Dea e che cercherà il colpaccio per alimentare ancora qualche speranza di quel posto in Champions attualmente occupato da Gomez e compagni con dodici punti di margine sui campani. Un’altra grande serata di gol ed emozioni pare attenderci, prepariamoci a gustarcela al meglio: forza ragazzi!!!!

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: out Palomino in difesa, scelte quasi obbligate dietro per il tecnico nerazzurro che conferma i tre che hanno iniziato il match di Udine mentre Castagne pare favorito su Hateboer in corsia con Pasalic avanzato a supporto del Papu e Zapata mentre ancora panchina per Ilicic non ancora al meglio.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-5-2): Gollini; Toloi, Caldara, Djimsiti; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez, Pasalic; Zapata – All.: Gasperini

NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz, Demme, Zielinski; Politano, Mertens, Insigne – All.: Gattuso




Le pagelle di Napoli-Atalanta

ILICIC REGALA MAGIE, DE ROON CHE INGENUITA’

Partita sicuramente non delle più tatticamente perfette dei ragazzi del Gasp che soffrono parecchio il Napoli ma hanno la bravura e capacità di far valere le proprie qualità e non arrendersi mai, riprendendo due volte l’avversario: grande gara di Ilicic che oltre al gol regala grandi giocate mentre è davvero ingenuo l’errore di De Roon in fase di impostazione che fa ripartire l’azione del Napoli che vale il nuovo vantaggio azzurro.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 6.5: bene, ma non benissimo. Oggi salviamo un punto prezioso sul campo di una squadra che ci è stata superiore ma ciò nonostante i suoi hanno dimostrato di crederci fino alla fine. Poco comprensibili alcuni cambi, ma alla fine il risultato attenua tutto quanto: si resta terzi da soli, questo è il dato più importante.

GOLLINI 7: un paio di parate veramente importanti, forse esce un po’ oltre i pali in occasione del raddoppio di Milik, ma non ci pare un errore così importante. Anche oggi decisivo, in positivo.

TOLOI 6.5: partita faticosa, ma tutto sommato non compie sbavature particolari; nel finale è suo l’assist ad Ilicic per il 2-2.

PALOMINO 6: molto in difficoltà in avvio di partita, poi con le giuste contromisure riesce a galleggiare.

DJIMSITI 6: non impeccabile in alcuni frangenti ma tutto sommato non sfigura nemmeno lui (KJIAER 6: è protagonista del “giallo” finale: subisce fallo da Llorente oppure lo commette lui? Il Var propende per la prima ipotesi).

HATEBOER 6.5: diverse volte riesce ad andar sul fondo, mettendo anche un paio di palloni molto interessanti in area napoletana.

DE ROON 5: imperdonabile la leggerezza con cui perde quel pallone a metà campo portando al raddoppio del Napoli. Nel finale prova a farsi perdonare con una conclusione dalla distanza ma senza fortuna.

FREULER 6.5: bene, gioca a tutto campo e dirige bene le operazioni in mezzo: trova, con la complicità di Meret, anche il gol del pari importantissimo a fine primo tempo.

GOSENS 6.5: come corre, specie nel primo tempo! Ottima partita di spinta e muscoli, un po’ più in difficoltà nella ripresa. Comunque bene.

PASALIC 6.5: vederlo fare l’attaccante la davanti nel primo tempo fa un po’ specie, nella ripresa invece va ad un nulla dal raddoppio in avvio, poi lascia il campo poco dopo (CASTAGNE 6: contiene più che offendere con il suo ingresso in campo riuscendo comunque nell’intento).

ILICIC 8: già nel primo tempo fa divertire con le sue giocate, poi nella ripresa tira fuori tutta la sua classe in grado di far la differenza da solo e nel finale piazza quella magia che vale un punto pesantissimo. Prestigiatore!

GOMEZ 6.5: la fatica delle tante partite giocate inizia a farsi sentire anche per lui, tuttavia riesce comunque a mostrar qualche buona giocata (MURIEL 6: non irresistibile come domenica, ma fa comunque il suo).




La Dea sa anche soffrire: punto d’oro a Napoli grazie alla magia di Ilicic

SERIE A, DECIMA GIORNATA

NAPOLI-ATALANTA 2-2: LO SLOVENO NEL FINALE RIPRENDE I CAMPANI

Punto d’oro e pesantissimo: l’Atalanta soffre ma strappa un pari importantissimo ad un Napoli che può recriminare per le occasioni sprecate ma con grande merito anche dei ragazzi del Gasp che non hanno perso mai la speranza di riprendere un match sfuggito e ripreso due volte: avanti i padroni di casa con Maksimovic in avviopo ma poi ripresi dal gol di Freuler a fine primo tempo con la complicità del portiere Meret. Nella ripresa Pasalic sfiora il raddoppio ma poi cresce ancora il Napoli che trova il raddoppio con Milik; finale concitato con i campani che recriminano per un rigore e, sull’azione successiva la magia di Ilicic vale il 2-2. Assalto fallito degli azzurri ad un’Atalanta che resta così solidamente al terzo posto in classifica.

Napoli: numeri ne abbiamo da vendere, e promettono spettacolo: l’antipasto del turno infrasettimanale di campionato mette di fronte Napoli ed Atalanta, quarta e terza in classifica; due squadre che segnano, vincono e divertono e con i nerazzurri che si presentano addirittura tre punti avanti gli azzurri di Ancelotti. Prove di prima fuga-Champions per la Dea o aggancio in classifica dei partenopei? Sicuramente ci divertiremo e per questa Atalanta delle meraviglie è un vero esame di maturità per capire fin dove questi ragazzi possono arrivare a sognare.

GASP SPUNTATO: recuperato Palomino, il difensore torna subito in campo con Toloi e Djimisiti dietro mentre davanti Gasperini avanza Pasalic (torna De Roon in mezzo) a supporto del Papu ed Ilicic davanti. Nel Napoli, Ancelotti rilancia Lozano con Milik davanti con in mezzo Callejon ed Allan a spingere in mediana.

NAPOLI TOSTO, MAKSIMOVIC LA SBLOCCA: il turno infrasettimanale e l’orario non agevola la cornice di pubblico al San Paolo con ampi spazi vuoti in un match che inizia subito a ritmi altissimi da parte dei padroni di casa con Milik che costringe subito Gollini agli straordinari in avvio con Ilicic che prova a rispondere per la Dea direttamente su punizione scaldando anche lui i guantoni a Meret. Ma è ancora la squadra azzurra che spinge e crea occasioni, come al dodicesimo quando Insigne libera Callejon per il tiro, ma Gollini, che pure era stato quasi scartato dallo spagnolo, è ancora decisivo con una respinta. Ma il portiere atalantino nulla può al minuto sedici quando Insigne a destra apre per Callejon, traversone e il colpo di testa di Maksimovic che porta (meritatamente aggiungiamo noi) il Napoli avanti.

NAPOLI AL PALO, FREULER LA PAREGGIA: l’Atalanta ci capisce davvero poco nell’avvio fulminante dei padroni di casa, tant’è che a metà della prima frazione il Napoli va a un niente dal raddoppio quando Fabian Ruiz calcia da posizione angolata, Gollini si salva, e Milik colpisce il palo di testa e non riesce poi a ribadire in rete da zero metri. Il Gasp è una furia in panchina ed i suoi finalmente recepiscono le urla del mister e poco dopo la mezz’ora Ilicic serve con un tocco di tacco Freuler, il cui tiro è ribattuto da Koulibaly. Cresce la squadra nerazzurra nel finale ed a quattro dalla fine ecco il pari della Dea: palla da Toloi a Freuler sulla destra, lo svizzero calcia dall’interno dell’area, il tiro non è irresistibile, ma Meret si fa passare tra le gambe il pallone che carambola in rete: 1-1 al San Paolo. E con l’acuto dello svizzero atalantino il primo tempo ha poi poco da raccontare andando a chiudersi dopo due minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

RIPRESA, PASALIC INSIDIOSO, MILIK AL PALO: la seconda parte di gara inizia con gli ospiti più determinati e pericolosi, specie al sesto quando Pasalic conclude in diagonale dall’interno dell’area mandando fuori di un niente il pallone. Il Napoli risponde al quarto d’ora con una bella conclusione al volo a giro di Insigne che esce veramente di un soffio; a metà ripresa è ancora la squadra di Ancelotti pericolosa quando Milik colpisce il secondo legno della serata direttamente da calcio di punizione.

SBAGLIA DE ROON, MILIK STAVOLTA NO, 2-1: il polacco del Napoli avrà tuttavia modo di riscattarsi qualche minuto più tardi quando, al venticinquesimo, la Dea perde un brutto pallone con De Roon e Fabian Ruiz lancia proprio Milik che arriva a tu per tu con Gollini, lo salta e segna il gol che riporta avanti il Napoli. Il Gasp a questo punto prova anche Muriel la davanti richiamando al suo posto il Papu per una Dea a questo punto a trazione anteriore.

MAGIA ILICIC, 2-2 TRA VAR E POLEMICHE: la squadra del Gasp cresce ancora nel finale come accaduto nel primo tempo concedendo tuttavia spazi anche al Napoli che protesta per un presunto contatto in area tra Llorente e Kjiaer al quarantesimo ma con un’Atalanta che riparte proprio da quella azione, Toloi libera in area Ilicic che, dall’interno destro dell’area, fredda di sinistro Meret e fa 2-2: il Napoli però protesta ancora per l’episodio precedente con la gara che ricomincerà solo molti minuti dopo e con anche l’allontanamento dal campo del tecnico campano Ancelotti.

NON LA SOLITA DEA, MA PUNTO D’ORO!: ci sono quindi otto (poi diventati nove) lunghissimi minuti di recupero in cui la Dea potrebbe anche vincerla, ancora con Ilicic al primo minuto di extra time con Meret che evita il clamoroso sorpasso, ma con anche i campani vicinissimi al nuovo vantaggio quando Callejon calcia alto da ottima posizione al novantaquattro. Ultimo squillo di una partita bellissima tra due squadre che hanno saputo divertire e che confermano ancora una volta di saper giocare probabilmente il più bel calcio del campionato; probabilmente il Napoli recriminerà qualcosa di più questa sera, ma l’Atalanta può dir comunque superato un altro importante esame di maturità.

IL TABELLINO

NAPOLI-ATALANTA 2-2 (primo tempo 1-1)

RETI: 16′ Maksimovic (N), 41′ Freuler (A), 71′ Milik (N), 86′ Ilicic (A)

NAPOLI (4-4-2): Meret; Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Luperto; Callejon, Allan (11′ Zielinski), Fabian Ruiz, Insigne; Lozano (59′ Mertens), Milik (82′ Llorente). A disp: Ospina, Karnezis, Tonelli, Ghoulam, Mario Rui, Gaetano, Elmas, Younes. All.: Carlo Ancelotti

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Djimsiti (64′ Kjaer), Palomino; Hateboer, Freuler, De Roon, Gosens; Gomez (74′ Muriel), Pasalic (69′ Castagne); Ilicic – A disp: Rossi, Sportiello, Masiello, Ibanez, Arana, Malinovskyi, Barrow – All.: Gasperini

ARBITRO: Piero Giacomelli (Trieste)

NOTE: spettatori: 30mila circa – ammoniti: Maksimovic, Di Lorenzo, Insigne (N) Toloi, de Roon, Pasalic (A) – recuperi: 2′ p.t. e 9′ s.t.




Atalanta, c’è il Napoli: al San Paolo molto più di un esame di maturità

NAPOLI, ORE 19

VEDI NAPOLI… PER CONTINUARE A SOGNARE

Nemmeno il tempo di godersi la goleada contro l’Udinese che è già tempo di ritornare in campo e resettare tutto quanto: l’Atalanta apre il turno infrasettimanale di campionato con l’anticipo delle 19 che vede i nerazzurri di scena al San Paolo contro il Napoli. Match di altissima quota con Papu e compagni al terzo posto in classifica e che proveranno a non far scappare nuovamente il duo davanti contro un Napoli che insegue invece l’aggancio proprio ai nerazzurri del Gasp visto il ritardo di tre punti in classifica dei partenopei. Gara delicata, un esame di maturità che, se superato, potrebbe davvero aprire scenari impensabili sin qui alla banda nerazzurra che non vuol smettere di far sognare i propri tifosi.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL MISTER: riabilitato anche Masiello, mister Gasperini ha ampia scelta in difesa dove pare comunque orientato a confermare i tre visti con l’Udinese mentre in mezzo potrebbe toccare a Freuler e Gosens mentre davanti sembra esser favorito Malinovsky con il Papu avanzato in avanti con Ilicic.

LE PROBABILI FORMAZIONI

NAPOLI (4-4-2): Meret; Luperto, Koulibaly, Maksimovic, Di Lorenzo; Insigne, F. Ruiz, Allan, Callejon; Lozano, Milik – Allenatore: Ancelotti

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Kjaer, Djimsiti; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovsky; Gomez, Ilicic – Allenatore: Gasperini




Le pagelle di Napoli-Atalanta

MASIELLO MONUMENTALE, ILICIC SPACCA LA PARTITA

Una partita incredibile, dai due volti ma incredibile: con i nerazzurri a tratti alle corde nel primo tempo, che rischiano di affondare nella ripresa, resistono e poi prendono la partita in mano e piazzano un uno-due mortale per il Napoli. L’immagine-chiave della partita è il salvataggio sulla linea di Masiello a inizio ripresa: questione di millimetri, ma segnale chiaro che il destino ha voluto dare un’altra chance alla Dea che, con l’ingresso di Ilicic ha sfruttato alla grande.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 9: allontanato a metà ripresa, non si risparmia nemmeno dalla tribuna dove guida i suoi alla conquista di una vittoria che compensa così la sfortunata gara di lunedì con l’Empoli e alimenta nuovamente le ambizioni Europee di un gruppo che ora può persino sognare l’Europa più importante. E ora, fari puntati su giovedì in coppa Italia, altra gara per provare a scrivere un’altra pagina di storia.

GOLLINI 7: sempre attento sicuro e pure decisivo con un paio di interventi di spessore nel primo e anche nel secondo tempo.

MANCINI 6: rimedia dopo pochissimi secondi una ammonizione che lo condiziona per buona parte della sua gara che finisce con l’intervallo: sfortunato quando devia il pallone che colpisce la chiappa di Mertens e si insacca (PALOMINO 7: entra e da quella sicurezza in più la dietro ai suoi che diventa molto importante ai fini della rimonta).

DJIMSITI 7: avvio difficile per lui, qualche difficoltà di troppo nel primo tempo, ma poi anche lui esce alla grande nella ripresa.

MASIELLO 9: questione di centimetri, anzi millimetri! Quel salvataggio sulla linea a inizio ripresa è la chiave che mantiene a galla i suoi e consente così di riordinare le idee e impostare la rimonta incredibile. Determinante e decisivo, quel pallone salvato vale molto più di un gol.

HATEBOER 7: sfiora il gol in diagonale nella ripresa, poi rischia il pasticcio clamoroso perdendo un pallone ingenuamente ai limiti dell’area ma si riscatta con l’assist a Zapata che vale il pareggio. (GOSENS 6: dentro nell’ultimo quarto d’ora, giusto in tempo per godersi il gol-partita e la festa con i compagni).

DE ROON 7: quando la Dea alza il ritmo, lui inizia a far passar una serie infinita di palloni che mettono in seria difficoltà il Napoli e consentono ai suoi di crescere e credere nella rimonta.

FREULER 6.5: nel negativo primo tempo dei nostri, lui è stato tra i pochi a non sfigurare; nella ripresa poi il mister gli concede fiato in vista di giovedì (ILICIC 8: il suo ingresso è il cambio di passo della squadra: lancia Hateboer per l’azione del pareggio, sfiora il gol peccando di altruismo e infine ci mette lo zampino anche sull’azione che porta al gol-partita di Pasalic. Mostruoso!)

CASTAGNE 6.5: importante il suo contributo, cresce anche lui alla distanza nella ripresa con una prestazione convincente.

GOMEZ 7: nel grigiore del primo tempo arriva da lui la scossa nel finale con quel tentativo da fuori che Ospina respinge coi pugni; poi nella ripresa con l’ingresso di Ilicic è anche lui più a suo agio nel metter pressione all’avversario e cercare la rimonta.

PASALIC 8: ultimamente segna gol di una importanza fondamentale: il pareggio a Parma che ha dato via ad un’altra rimonta, e quello decisivo oggi, che pesa tantissimo in ottica di una classifica mai come stasera ancor di più da impazzire. SuperMario!

ZAPATA 8: un primo tempo timido e a tratti nascosto a cui segue una ripresa importante, con un paio di palloni giocati bene per i compagni e con quel gol che riprende il Napoli e che spariglia le carte. Decisivo anche lui.