Le pagelle di Fiorentina-Atalanta

ALTI E BASSI DIETRO, ASSOLI E MUSICA LA DAVANTI

Una vittoria meritata, ma comunque sofferta rispetto alla mole di gioco espressa da un’Atalanta sempre padrona del campo ma che ha rischiato di vedersi sfuggire, soprattutto nel primo tempo, un match che meritava da subito di fare suo: qualche amnesia dietro per Toloi e Djimsiti poi rimediate con una grande ripresa, mentre Pasalic fallisce una chance davvero clamorosa in avvio; bene invece il Papu in versione tuttofare con un Ilicic ispirato e Zapata che non brilla ma fa il suo lavoro principale: segnare.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 8: carica i suoi a dovere nell’intervallo e la risposta arriva con una ripresa di dominio totale che consente alla squadra di prendersi tre punti pesantissimi. Avanti così!

GOLLINI 5.5: si fa sorprendere dalla conclusione di Chiesa che porta avanti i viola, ma poi è bravo a riscattarsi in almeno altre due circostanze.

TOLOI 5.5: svirgola quel pallone che finisce tra i piedi di Chiesa e vale l’1-0, poi nella ripresa alterna discrete cose a disattenzioni un po’ pericolose.

PALOMINO 6: nella ripresa buca incredibilmente un pallone in avvio che fa venir i brividi, poi però la sua gara è sufficiente.

DJIMSITI 6: un po’ in bambola in avvio di gara, poi riesce anche lui ad uscirne e gioca una gara tutto sommato discreta.

CASTAGNE 6.5: cresce con la squadra, specialmente nella seconda parte di gara dove mostra qualche buona giocata.

FREULER 6.5: tiene bene a centrocampo anche senza il suo fedele scudiero De Roon, riesce a dettare ritmi e tempi per provare la rimonta.

PASALIC 5.5: condizionato da quell’errore incredibile in avvio, gioca una gara un po’ sulle sue e non riesce a scuotersi di dosso quel rigore in movimento clamorosamente fallito. (MALINOVKYI 8: un gol che scrive la storia nerazzurra a distanza di 27 lunghi anni. Entra e ripaga al meglio la fiducia del mister. Grande!)

GOSENS 7: anche oggi bene, lui anche nel primo tempo dove nel finale offre a Pasalic un gran pallone per il possibile pareggio.

GOMEZ 7: lo vedi dappertutto, magari sbaglia anche qualche pallone un po’ elementare, ma il suo spirito di sacrificio e dedizione alla causa ormai lo rende davvero insostituibile (TAMAZE s.v.: assaggia per quattro minuti la serie A e lo fa in una giornata davvero speciale per i suoi compagni).

ILICIC 8: in barba ai fischi ed i mugugni del Franchi, gioca una gran partita, regala l’assist che vale il pareggio e spesso si porta a spasso metà difesa viola. Come sempre, un prestigiatore con il pallone!

ZAPATA 6.5: il recupero è lento e difficoltoso, oggi non brilla particolarmente ma riesce a fare ciò che è richiesto ad un attaccante: fare gol. Di semplice realizzazione sicuramente, ma ci riesce. Avanti così!

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Una rimonta per spezzare l’incantesimo: grande Atalanta, Firenze è finalmente nerazzurra!

SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA

FIORENTINA-ATALANTA 1-2: ZAPATA E MALI, VIOLA K.O.

E’ una grande emozione questa vittoria: perchè chi vi scrive, nel lontano 1993 aveva dieci anni e probabilmente non sapeva nemmeno dove si trovasse Firenze. Dopo di allora l’Atalanta non aveva più vinto in casa della Fiorentina sino ad oggi, con i ragazzi del Gasp che mettono l’ennesima bandierina nelle conquiste esterne di questa stagione e riprendono in rimonta la Viola, dopo esser andati sotto nel primo tempo quando era in controllo del match ed aveva sciupato una clamorosa occasione per Pasalic. Poi, nella ripresa, Zapata al terzo trova subito l’1-1 e da li la Dea cresce, prova a vincerla e pesca il jolly da fuori con Malinosvkyi che ribalta il match e taglia le gambe alla Fiorentina. Un finale in totale controllo e la Dea si prende così il quarto posto solitario ai danni della Roma a quota quarantadue punti in classifica, e sabato lo scontro diretto proprio con i giallorossi.

Firenze: parola al campo. In un match che ha suscitato ultimamente tante, troppe polemiche, la parola torna al pallone, il miglior interlocutore in questi casi per smorzare tutto quanto: da un lato la Fiorentina ferita dopo la sconfitta rimediata in casa della Juve, dall’altro l’Atalanta che dopo il rallentamento con il Genoa ha ancora una grande chance per esser sola al quarto posto stasera dopo la sconfitta di ieri della Roma in casa contro il Bologna ma sa che per farlo deve prova ad aver la meglio di un avversario che, a domicilio, non batte dal 1993.

GIOCA CASTAGNE E NON HATEBOER: sciolti senza troppe sorprese i dubbi della vigilia, giocano Freuler e Pasalic in mezzo per la squalifica di De Roon mentre c’è Castagne in fascia al posto di Hateboer con Djimsiti dietro che vince il ballottaggio con Caldara e davanti i soliti tre: Gomez, Ilicic e Zapata; nella Viola, mister Iachini si affida davanti a Chiesa e Cutrone con Pulgar dietro con Lirola e Dalbert sulle fasce.

PASALIC, SUBITO GRANDE CHANCE: bel colpo d’occhio allo stadio Franchi all’ingresso delle squadre in campo in una giornata quasi primaverile ed abbastanza inusuale per il periodo a Firenze con il match che inizia a ritmi molto blandi ma con la Dea che all’ottavo prova a farsi vedere con una bella azione di Ilicic che conclude in diagonale con palla fuori; poi bella parata del portiere Dragowski sulla conclusione di Castagne che salva una ottima occasione per i nerazzurri. Enorme invece l’occasione sul piede di Pasalic al diciotto, quasi un rigore in movimento che il croato manda fuori di un nulla.

CHIESA DA FUORI LA SBLOCCA: la Fiorentina inizia a farsi vedere poco prima della mezz’ora, prima Gollini è tempestivo in uscita su Cutrone lanciato a rete da Chiesa, ma poi al minuto trentuno un errato disimpegno di Toloi regala palla ancora a Chiesa che calcia subito da fuori, Gollini non è impeccabile e la palla va in rete portando avanti la squadra di Iachini. L’Atalanta prova subito a reagire, e nel finale ha una discreta possibilità ancora con Pasalic, ben smarcato da Gosens che viene però anticipato in corner di un niente dalla difesa di casa. Nel recupero ancora Viola con una punizione di Pulgar da buona posizione fuori misura che chiude un primo tempo con la squadra di Iachini avanti per 1-0.

RIPRESA, SUBITO ZAPATA FA 1-1!: la seconda parte di gara prende il via senza che il Gasp operi alcuna sostituzione nel suo undici in campo e la sua squadra risponde subito trovando il gol del pari al terzo minuto: bella invenzione di Ilicic che mette in mezzo un pallone potente che Dragowski tocca ma nulla può sulla deviazione a porta praticamente vuota di Zapata che (dopo il check del Var) firma il gol che vale l’1-1 atalantino.

MALI ENTRA E FA… BOOOM, 2-1 DEA: trovato subito il pari, l’Atalanta può manovrare con maggior serenità ma contro una Fiorentina che non rinuncia a rispondere al possesso palla dei nerazzurri; al quarto d’ora primo cambio per la Dea che richiama in panchina Pasalic e fa entrar al suo posto Malinosvkyi. L’ucraino decide nel giro di dieci minuti di ricambiare al meglio la fiducia del mister e al ventisei riceve un pallone da fuori area e calcia, Dragowski stavolta non è impeccabile nemmeno lui e la palla va all’angolino: la Dea la ribalta, 2-1!

GESTIONE DA BIG, FIRENZE E’ NERAZZURRA: in modo abbastanza anomalo, stavolta l’Atalanta decide che davvero non vuole rischiare e rimane in totale controllo del match senza concedere nulla agli avversari e con un possesso palla che sfinisce le residue energie della Viola. Nel finale c’è anche spazio per il nuovo arrivato Tamaze che entra al posto Gomez per i quattro di recupero concessi dal direttore di gara: un lungo conto alla rovescia sino al triplice fischio finale atteso ventisette anni. L’Atalanta vince a Firenze dopo una astinenza lunga ed infinita, lo fa in rimonta e con un secondo tempo di altissimo spessore oltre a prendersi il quarto posto solitario in classifica staccando la Roma. Comunque vada domani la giornata calcistica, quella della Dea sarà sicuramente una domenica dolcissima per i suoi tifosi.

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 1-2 (primo tempo 1-0)

RETI: 32′ Chiesa (F), 49′ Zapata (A), 72′ Malinovskyi (A)

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Lirola, Benassi (Badelj), Pulgar (Sottil), Castrovilli, Dalbert; Cutrone (Vlahovic), Chiesa – Allenatore: Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Castagne, Pasalic (Malinovskyi), Freuler, Gosens; Gomez (Tameze); Ilicic, Zapata – Allenatore: Gasperini

NOTE: gara di andata: Atalanta-Fiorentina 2-2 – spettatori: 27mila circa – calci d’angolo: 4-3 per l’Atalanta – ammoniti: Gollini e Zapata (A), Castrovilli (F) – recuperi: 2′ p.t. e 4′ s.t.




Atalanta, questa è una grande occasione, ma occhio alla solita Fiorentina…

FIRENZE, ORE 15

LA DEA SFIDA UN TABU’ CHE DURA DAL 1993

Un’altra, incredibile occasione: con un pari o una vittoria il quarto posto solitario è li, ad un nulla. La sconfitta interna della Roma con il Bologna di ieri sera aggiunge sale e motivazioni a mille in casa nerazzurra per la sfida odierna nel primo anticipo del sabato calcistico: occhio però all’avversario, di quelli ostici e scomodi da sempre per la Dea, ovvero una Fiorentina che si è presa già il lusso a inizio anno di spedir fuori dalla coppa la squadra del Gasp agli ottavi e nella cui tana l’Atalanta non vince da lontanissimo 1993. Dunque occasione importante si, ma solo se Gomez e compagni sapranno metter in campo lo spirito giusto ed evitare quei cali di concentrazione e tensione che sono costati carissimo nella gara con il Genoa di domenica scorsa. Incrociamo le dita!

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: senza De Roon squalificato, Gasperini può comunque contare su Pasalic in mezzo per sostituire l’olandese. Per il resto, poche le variazioni rispetto alla gara con il Genoa con un ballottaggio in difesa tra Djimsiti e Caldara con il primo favorito e davanti i soliti tre: Gomez, Ilicic e Zapata.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Igor; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert; Chiesa, Cutrone – All.: Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer, Freuler, Pasalic, Gosens; Gomez; Ilicic, Zapata – All.: Gasperini




Addio sogni di riscossa: la Viola, in dieci, manda a casa dalla Coppa una brutta Atalanta

COPPA ITALIA, OTTAVI DI FINALE

FIORENTINA-ATALANTA 2-1: LIROLA REGALA LA QUALIFICAZIONE AI VIOLA

Partenza e fermata immediata: l’Atalanta saluta la coppa Italia agli ottavi venendo sconfitta 2-1 dalla Fiorentina al termine di una gara piuttosto sottotono dei nerazzurri che subiscono la rete decisiva in superiorità numerica nel finale senza poi riuscire nuovamente a recuperare lo svantaggio. La gara si mette subito in salita per la Dea, che va sotto per via del gol di Cutrone in avvio poi, dopo un primo tempo bruttino dove la traversa di Pasalic è l’unica occasione per i nerazzurri, nella ripresa il Gasp inserisce Ilicic e Gomez e proprio lo sloveno trova il pari a metà del secondo tempo. Pochi minuti dopo la Fiorentina resta in dieci ma i nerazzurri non ne approfittano anzi, a cinque dalla fine Lirola segna il gol che manda la Viola ai quarti. I sogni di rivincita nerazzurri dopo la finale persa a maggio finiscono nel cassetto.

Firenze: la partita si annuncia di quelle belle, nonostante l’orario a dir poco improponibile. L’ottavo di finale di Coppa Italia tra Fiorentina ed Atalanta accende all’insolito primo pomeriggio di un mercoledì lavorativo la giornata di coppa: la vincente stacca il pass per i quarti di finale dove l’Inter è già qualificata dopo aver superato il Cagliari ieri sera. Gara importante per i ragazzi del Gasp quindi contro un avversario che vorrà sicuramente provar in ogni modo a vendicare l’eliminazione in semifinale della scorsa edizione proprio per mano della Dea.

CALDARA IN CAMPO DAL 1′: mister Gasperini lascia alcuni big inizialmente a riposo, spazio quindi a Malinovskyi e Muriel davanti ispirati da Pasalic mentre in difesa c’è Caldara all’esordio dopo il suo ritorno in nerazzurro; nella Fioretina, qualche cambio anche per Iachini a cominciare dai pali dove c’è Terraciano e davanti esordio il nuovo acquisto Cutrone con Chiesa inizialmente fuori.

CUTRONE PUNISCE SUBITO LA DEA: discreta la cornice di pubblico al Franchi, con circa duecento supporter nerazzurri arrivati da Bergamo per un match che però in avvio sorride subito alla Viola che parte subito forte mentre, di contro, i nerazzurri appaiono lenti e poco in palla subiscono il gol dei padroni di casa al minuto dodici quando Cutrone si ritrova smarcato in area da Dalbert scattato sul filo del fuorigioco e conclude a rete superando Gollini.

PASALIC CENTRA LA TRAVERSA: la partita è tutt’altro che bella e la Fiorentina prova di più dei nerazzurri a cercar di vivacizzarla anche se la Dea, alla prima offensiva degna di nota, va ad un nulla dal pari alla mezz’ora quando arrriva il cross dalla sinistra di Malinovskyi, colpo di testa a botta sicura di Pasalic e palla sulla traversa con la difesa Viola che poi libera in corner.

VLAHOVIC SI DIVORA IL RADDOPPIO: a rischiare subito dopo è però la squadra del Gasp quando la Fiorentina getta alle ortiche la clamorosa chance del raddoppio: Benassi in contropiede, dalla destra mette la palla in area e Vlahovic manca la deviazione vincente a porta praticamente sguarnita ben controllato anche da Djimisiti. E’ questo l’ultimo sussulto di un primo tempo non certo indimenticabile, che la Dea chiude sotto 1-0 a Firenze.

RIPRESA, DENTRO ILICIC E IL PAPU: ad inizio ripresa il Gasp inserisce subito Ilicic al posto di Freuler per cercare quella scossa che consenta ai suoi di riprendere il match e ci prova subito lo sloveno su punizione ma con scarsa precisione; stesso destino sul fronte opposto per un tentativo di Vlahovic che risulta impreciso due minuti dopo. Tocca anche al Papu entrar in campo all’undicesimo con Masiello che gli lascia il posto in campo mentre al tredicesimo è ancora Pasalic ad aver una buona occasione, ben smarcato da Muriel il croato conclude ma addosso a Terraciano in uscita.

GOSENS SUI LEGNI, POI FINALMENTE ILICIC FA 1-1: ma la squadra del Gasp non è nemmeno fortunata in questa partita quando al quindicesimo Gosens centra il secondo legno di giornata per i nerazzurri, stavolta l’incrocio dei pali nega il pari ai nerazzurri. A metà ripresa però l’Atalanta trova il meritato punto dell’1-1 al termine di una lunga azione nerazzurra con la palla filtra al centro dell’area e stavolta Ilicic non perdona il portiere fiorentino. La Fiorentina poi resta in dieci poco dopo il pari nerazzurro perchè Pezzella cade in area simulando, già ammonito dal direttore di gara, scatta la doccia anticipata per lui.

LA VIOLA, IN DIECI, PASSA CON LIROLA: eppure l’uomo in più non pare dare la spinta giusta all’Atalanta per portare a casa la partita, i nerazzurri infatti rallentano il gioco e sembrano quasi non voler spingere con la stessa determinazione con cui avevano trovato il pari nella ripresa. Così la squadra di Iachini prima sfiora il raddoppio quando Malinovskyi perde una palla al limite dell’area, e Gollini salva tutto su Vlahovic facendo infurare il Gasp, e poi lo trova quando De Roon perde palla e Lirola trova il corridoio giusto per entrar in area e infilare Gollini in diagonale: 2-1.

ADDIO COPPA, COSI’ E’ UN PECCATO: a questo punto la Dea prova a riversarsi in avanti per cercare di riprendere una gara che pareva mettersi tutta dalla sua parte e che, invece, si vede clamorosamente sfuggire di mano: ci prova il Papu da fuori poco prima del recupero ma Terraciano para facile, poi proprio allo scadere dei tre di recupero concessi Malinosvkyi lascia partire una sassata da fuori che fa la barba al palo. Non era destino e, forse, è anche giusto così: Firenze è ancora una volta campo stregato per la Dea, l’avventura di Coppa Italia e i vari sogni di rivincita ad esso collegati si spengono sul nascere. Peccato.

IL TABELLINO

FIORENTINA-ATALANTA 2-1 (primo tempo 1-0)

RETI: 11’ p.t. Cutrone (F), 22’ s.t. Ilicic (A), 39’ s.t. Lirola (F)

FIORENTINA (3-5-2): Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini, Lirola, Castrovilli, Pulgar, Benassi, Dalbert, Cutrone (27’ s.t. Caceres), Vlahovic – All. Iachini

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Djimsiti, Caldara (30’ s.t. Palomino), Masiello ( 11’ s.t. Gomez), Hateboer, De Roon, Freuler (1’ s.t. Ilicic), Gosens; Pasalic, Malinovskyi, Muriel – All.: Gasperini

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo

NOTE: spettatori: 9mila circa – ammoniti: 33’p.t. Caldara (A), 45’ p.t. Pezzella (F), 5’ s.t. Djimsiti (A), 35’ s.t. Dalbert (F), 35’ s.t. Iachini (F) – espulsi: 25’ s.t. Pezzella (F) per doppia ammonizione – recuperi: 3′ p.t. e 3′ s.t.




Dai Atalanta riproviamoci! Il cammino di coppa della Dea inizia da Firenze

FIRENZE, ORE 15

CON UN COLPO IN CASA-VIOLA, L’INTER CI ASPETTA AI QUARTI

Da una parte l’amaro ricordo della beffa vissuta lo scorso maggio in finale, dall’altra la voglia di riprovarci ancora: l’Atalanta entra in gioco nella coppa Italia e sul suo cammino trova subito un avversario di quelli tosti; nel turno unico degli ottavi di finale i ragazzi del Gasp dovranno passare a Firenze contro la Viola se vogliono guadagnarsi i quarti contro l’Inter di Conte (affrontata sabato scorso a San Siro). Contro una Fiorentina che vorrà sicuramente provar a vendicare l’eliminazione in semifinale della scorsa edizione proprio per mano di Papu e compagni. Una gara che si annuncia bella e divertente, nell’insolito orario delle 15 per un mercoledì lavorativo: l’ennesima dimostrazione che questa formula della coppa nazionale funzioni davvero poco.

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I DUBBI DEL GASP: resta a Bergamo Castagne alle prese con qualche acciacco mentre c’è Caldara tra i convocati di mister Gasperini per Firenze. E proprio il difensore arrivato dal Milan pochi giorni fa è serio candidato ad un posto da titolare in difesa davanti a Sportiello (favorito su Gollini). Davanti invece il Papu potrebbe fare gli straordinari con Pasalic al suo fianco e Muriel (o Zapata) unica punta.

LE PROBABILI FORMAZIONI

FIORENTINA (3-5-2) Terracciano; Milenkovic, Pezzella, Ceccherini; Lirola, Benassi, Badelj, Castrovilli, Venuti; Vlahovic, Cutrone – All.: Iachini.

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Palomino, Caldara, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez; Muriel – Allenatore: Gasperini




I precedenti di Atalanta-Fiorentina

Se le trasferte in terra toscana in casa della Fiorentina sono sempre state molto dire per l’Atalanta, il bilancio delle sfide a Bergamo è invece favorevole alla squadra nerazzurra, sebbene negli ultimi anni la
tradizione si sia leggermente invertita.

L’ultima vittoria atalantina è infatti datata 29 Aprile 2012: un 2-0 firmato Denis e Bonaventura, che certificò la matematica salvezza della formazione bergamasca con 3 giornate di anticipo, nell’annata dei 6 punti di penalizzazione.

Nei 4 campionati successivi, addirittura 4 vittorie consecutive dei gigliati: 0-2 nell’Aprile 2013 e nel Settembre 2013, 0-1 nel Settembre 2014 (rete di Kurtic) e 2-3 nel Febbraio 2016.
Nelle ultime due stagioni invece due pareggi: 0-0 nel Marzo 2017 e 1-1 il 18 Febbraio 2018, con reti di Badelj e Petagna. Considerando l’era Gasperini, ovvero le ultime tre annate, la Fiorentina è l’unica squadra, oltre alla Juventus, che in campionato non è mai stata sconfitta dai nerazzurri.

Il bilancio totale dei confronti disputati a Bergamo in serie A parla di 19 successi orobici, 22 pareggi e 14 affermazioni ospiti; clamoroso, tra le vittorie esterne, l’1-7 della stagione 1963/64, con 5 reti di Kurt
Hamrin. C’è anche un precedente rinviato per neve, quello dell’11 Gennaio 1987, recuperato il giorno dopo, un lunedì pomeriggio, vinto dai padroni di casa per 2-0 con goal di Francis e Magrin. Tra i successi casalinghi, ricordiamo anche quello del 6 gennaio 2004, che rappresentava la prima vittoria dell’Atalanta in quel campionato, arrivata solamente alla diciassettesima giornata ( 1-0, marcatore Igor Budan).




Le pagelle di Fiorentina-Atalanta

PALOMINO MEZZO DISASTRO, BENE PASALIC, ILICIC IN SERATA-TOP!

Quando in una partita si segnano molti gol, merito per gli attacchi ma parecchi demeriti vanno alle rispettive difese, ed in casa nerazzurra c’è molto da ridire sul pacchetto arretrato questa sera: su tutti Palomino, che con un palleggio sciagurato regala il pallone a Chiesa per riaprire il match, e poi Hateboer perde una palla così ingenua che innesca ancora il giocatore viola verso il 3-3 di Muriel. Peccato, una difesa colabrodo contro un attacco in gran spolvero, con un Ilicic in stato di grazia, un Gomez al top fino a quando la condizione lo consente e Pasalic in mezzo che fa gioco (e gol).

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: rammarico sì, ma alla fine va bene anche a lui così. Perchè il risultato fuori casa mette in una situazione di leggero vantaggio la Dea, e per aver risposto a quanti credevano un po’ cotta questa squadra che ha sofferto il giusto contro un avversario temibilissimo in casa. Domenica li ritroveremo a Bergamo in campionato anche se la vera sfida decisiva sarà quella di aprile che vale il pass per la finale di Roma.

BERISHA 6.5: ne prende tre stasera ma senza particolari colpe, in compenso è attento con un paio di uscite determinanti fuori area ad evitare guai peggiori.

TOLOI 5.5: si avventura spesso in avanti per portar su i suoi, in compenso dietro stasera è anche lui spesso in difficoltà.

MANCINI 6: probabilmente il meno colpevole di tutti. Partita sufficiente, senza particolari acuti.

PALOMINO 4: purtroppo è il primo colpevole stasera. Imperdonabile l’errore che regala a Chiesa il pallone che gli spalanca un’autostrada verso il gol che riapre il match. Da li è cambiato tutto in una gara che, sino a quel momento, la Dea stava agevolmente controllando.

HATEBOER 5: la traversa nel finale addolcisce una pillola comunque amara per lui: perchè è decisivo un suo pallone perso in occasione della ripartenza viola decisiva per lanciare Muriel in porta verso il definitivo 3-3. Sfortunato comunque in pieno recupero quando centra il montante di testa.

DE ROON 8: mamma mia, quel siluro fa sognare tutta Bergamo e consente comunque ai nostri di giocare la ripresa con maggior serenità dopo un primo tempo in cui era accaduto di tutto. Sfiora anche il bis su un tiro dove solo una deviazione della difesa evita un nuovo gol. Grandissimo!

PASALIC 7.5: torna al gol e non fa rimpiangere per nulla l’assenza di Freuler la in mezzo. Prosegue il suo continuo processo di crescita sotto la cura-Gasp che lo sta riportando su alti livelli. Bravo!

L’esultanza di Mario Pasalic dopo il gol del momentaneo 2-0

CASTAGNE 6.5: spinge tanto, specialmente nella ripresa, peccato spesso i suoi traversoni non siano sfruttati meglio dai compagni.

ILICIC 8: per oltre un’ora è poesia ogni pallone toccato dallo sloveno. Il numero con la palla al piede che regala in occasione dell’azione del primo gol è qualcosa da vedere e rivedere. Sontuoso!

GOMEZ 7.5: finisce stremato, ma dopo una gara in cui dimostra di esser nuovamente in condizione e trova anche un gol importantissimo che apre le marcature di questa serata all’insegna dei gol e delle difese imbarazzanti (BARROW s.v.: entra nel finale).

ZAPATA 6: punge un po’ di più nella ripresa, ma ancora una volta è lento spesso nelle azioni manovrate e non ottiene palloni giocabili degni di tal nome (RECA 6: dentro nel finale, offre a Hateboer l’assist per il colpo di testa che si stampa sulla traversa).