Atalanta, ritorno a casa col botto: Lecce al tappeto, guarda Dea, sei seconda (fino stasera)!

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SERIE A, SETTIMA GIORNATA

ATALANTA-LECCE 3-1: ZAPATA & PAPU SHOW, SALENTINI TRAVOLTI

Se il buongiorno si vede dal mattino, cento di queste gare al Gewiss Stadium! L’Atalanta inaugura come meglio non poteva il nuovo stadio ristrutturato regolando il Lecce con tre gol che la portano al secondo posto in classifica in attesa che la Juve giochi questa sera contro l’Inter. Match praticamente senza storia a Bergamo, con i nerazzurri che regolano i salentini nel primo tempo sfiorando a ripetizione il gol in avvio e trovandolo poi con Zapata e Gomez a cavallo della mezz’ora. Nella ripresa Gosens firma il tris, la Dea spreca una caterva di occasione e subisce nel finale il classico golletto dagli avversari siglato da Lucioni. La squadra nerazzurra sale al secondo posto aspettando Inter-Juve di questa sera.

Bergamo: in uno stadio così, con una nuova curva così, l’Atalanta prova a mettersi alle spalle la beffa ucraina di martedì in Champions ed agganciare la Juve al secondo posto in classifica nell’attesa della sfida di questa sera tra i bianconeri e l’Inter. Per farlo però, occorre superare il Lecce, squadra neopromossa che sin qui ha raccolto già sei punti provenienti in toto da vittorie in trasferta contro Toro e Spal: una squadra, quella salentina, che un po’ come la Dea trova le proprie fortune lontano dalle mura amiche di casa in cui l’Atalanta torna invece oggi dopo un esilio iniziato a maggio tra Reggio Emilia e Parma terminato questo pomeriggio con il ritorno al nuovo Comunale ora chiamato Gewiss Stadium.

POCO TURNOVER PER IL GASP: aveva promesso che i big non sarebbero stati a riposo e così è stato: mister Gasperini conferma i tre tenori davanti, Ilicic, Gomez e Zapata mentre in mezzo torna titolare Freuler per Pasalic mentre dietro le maggiori novità con Kjiaer, Djimisiti e Palomino. Nel Lecce, Liverani si affida a Falco e La Mantia davanti con dietro difesa a quattro per i salentini.

ZAPATA E ILICIC SUBITO PERICOLOSI: atmosfera spettacolare all’ingresso delle squadre in campo, bellissimo il colpo d’occhio della nuova Curva Nord gremita in ogni ordine di posto ma con menzione anche per i circa duemila tifosi ospiti giunti dalla Puglia. Un minuto di raccoglimento prima del via per ricordare la recente scomparsa del patron del Sassuolo (e bergamasco) Giorgio Squinzi ed il match può iniziare con la Dea subito pericolosa al primo minuto con il Papu che va sul fondo e crossa per la testa di Zapata che, da ottima posizione, mette incredibilmente sul fondo. Nerazzurri che spingono e al nono il portiere Gabriel si supera sulla conclusione di Ilicic in diagonale che viene così messa in corner.

LA SBLOCCA EL PANTERON: un po’ come previsto alla vigilia, la squadra del Gasp fa la partita e gli ospiti aspettano e ripartono ma senza fare barricate: sono però dei nerazzurri le occasioni migliori, e dove non ci arriva la precisione dei nostri (Gosens al ventottesimo mette fuori di poco un bel passaggio di Zapata), arrivano le mani del portiere Gabriel che stoppano una conclusione di Gomez da fuori prima, ed un tentativo di Ilicic poi a cavallo con la mezz’ora. Segnali questi che il gol è quasi maturo per i nerazzurri ed arriva a dieci dalla fine quando Zapata riscatta al meglio l’errore iniziale recuperando palla, saltando il difensore e sfondando la rete con una conclusione imparabile che fa impazzire il pubblico allo stadio: 1-0 per la Dea.

GOLLINI CONSERVA, PAPU RADDOPPIA: nei successivi cinque minuti succede veramente di tutto, perchè il Lecce va ad un niente dal pari al trentottesimo quando Mancosu crossa, La Mantia se la ritrova li per caso e conclude e Gollini si supera e l’Atalanta ringrazia il suo portiere. Passano altri due giri d’orologio ed il Papu decide di fare tutto da solo, un po’ come successo a Reggio sabato scorso: palla ricevuta da Zapata, difensore saltato, e pallone in diagonale che sbatte sul palo e finisce nel sacco per il raddoppio della Dea. Con il 2-0 in tasca l’Atalanta abbassa i ritmi di un primo tempo giocato sin qui con grande passo e qualità che va in archivio pochi minuti dopo al termine del minuto di recupero concesso di un primo tempo praticamente a senso unico e chiuso meritatamente avanti di due gol.

RIPRESA, GOSENS FA TRIS SOTTO LA NORD: la partita riprende dopo il riposo senza alcun cambio da parte del Gasp e con il Papu che prova subito a regalare una nuova magia al quarto minuto con una bellissima conclusione a giro da fuori che finisce fuori di un nulla. Il tris però la Dea lo serve al decimo della ripresa quando Gosens riceve un bellissimo pallone all’interno dell’area avversaria e si ritrova tutto solo davanti a Gabriel: rasoterra che supera il portiere del Lecce ed il tedesco segna così il primo gol sotto la nuova Curva Nord. Il Gasp a quel punto cambia qualcosa nel suo scacchiere dando fiato ad un applauditissimo Zapata a cui subentra Muriel.

LA DEA SCIUPA, LUCIONI ACCORCIA: ci prova anche Ilicic pochi minuti dopo il terzo gol a mettere la firma in questo match ma lo sloveno manda alta la conclusione nata da un suo tiro dall’interno dell’area che però finisce fuori misura. A metà ripresa è il turno anche di Toloi, che da il cambio a Kjiaer in difesa. L’Atalanta però non si ferma e prova a straripare: alla mezz’ora prima il Papu prova uno slalom in area con conclusione parata da Gabriel con un gran balzo, poi tocca a Muriel impegnare da fuori il portiere del Lecce che evita così il quarto gol. Come già successo in diverse occasioni, i nerazzurri sprecano tantissime occasioni, per poi venir puniti alla prima distrazione: il Lecce infatti accorcia a tre dalla fine con Lucioni, abile di testa ad anticipare Gosens sugli sviluppi di un calcio di punizione e siglare il gol del 3-1.

SECONDI FINO ALMENO A STASERA: la rete subita (un classico di questo avvia di stagione nerazzurra) non ferma però la festa di un’Atalanta che festeggia al meglio il suo ritorno a casa, mettendosi alle spalle la beffa di martedì in champions e salendo (almeno fino stasera tardi) al secondo posto in classifica. Niente male per una squadra che ormai pare quasi non far più notizia: ma quello che stanno costruendo questi ragazzi giorno dopo giorno resterà per sempre nella storia nerazzurra: bentornata a casa Atalanta!

IL TABELLINO

ATALANTA-LECCE 3-1 (primo tempo 2-0)

RETI: 35′ p.t. Zapata (A), 40′ p.t. Gomez (A), 11′ s.t. Gosens (A), 41′ s.t. Lucioni (L)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini, Djimsiti, Kjaer (14′ s.t. Toloi), Palomino, Castagne, de Roon, Freuler, Gosens, Gomez, Iličić (30′ s.t. Malinovskyi), Zapata (13′ s.t. Muriel) – All.: Gasperini

LECCE (4-3-3): Gabriel, Rispoli, Lucioni, Rossettini, Calderoni, Petriccione (10′ s.t. Farias), Imbula (45′ s.t. Vera), Majer, Mancosu, Falco, La Mantia (15′ s.t. Babacar) – All.: Liverani

ARBITRO: Di Bello di Brindisi (Prenna, Fiore; Fourneau)

NOTE: spettatori: 20mila circa – ammoniti: 17′ s.t. Lucioni (L), 18′ s.t. Kjaer (A), 28′ s.t. de Roon (A), 39′ s.t. Majer (L), 45′ s.t. Rispoli (L) – espulsi: nessuno – calci d’angolo: 9-5 per l’Atalanta – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.

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