Le pagelle di Atalanta-Bologna

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CORNELIUS DECISIVO, SPINA E PETAGNA PILE SCARICHE

Nell’importante vittoria odierna, il più acclamato è sicuramente Cornelius, autore del decisivo gol arrivato da subentrante in una giornata in cui Petagna pare aver pagato le fatiche di coppa così come Spinazzola, autore di un paio di errori importanti e una occasione sciupata clamorosamente. Pur senza Gomez la squadra ha giocato un’ottima partita, soprattutto nella ripresa dove la difesa ha concesso solo le briciole al Bologna nonostante Caldara abbia giocato tutto il match condizionato dall’ammonizione subita in avvio.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 8: ancora una volta il capolavoro lo costruisce con i cambi, inserendo Cornelius (poi autore del gol decisivo) ma anche Kurtic che porta maggior qualità in mezzo quando la squadra continua a crescere e Petagna non ne aveva più. Per il resto ottiene una vittoria rognosa, di quelle che valgono oltre i tre punti sul campo. E dopo le fatiche di coppa… che volere di più?

BERISHA 6: praticamente quasi inoperoso per tutto il match. Ordinaria amministrazione.

MASIELLO 7: ennesima gran partita per lui, oggi pure con la fascia da capitano in assenza del Papu.

CALDARA 6.5: si prende qualche rischio di troppo, rimedia subito una ammonizione pericolosa che ne condiziona la gara e complessivamente non è sicuro come al solito ma quanto basta ad evitar guai peggiori.

PALOMINO 7: altra gran partita per lui, Palacio è un osso duro ma gli scappa via solo in un paio di circostanze ma per il resto riesce a mettergli un freno, specie nella ripresa dove il Bologna osa di meno.

CASTAGNE 6.5: combina pochino nel primo tempo, nella ripresa trova maggior coraggio e anche qualche guizzo in più degno di nota. Ma il ragazzo deve avere più coraggio…

DE ROON 6: non bene nel primo tempo, cresce invece nel secondo tempo dove si mette in evidenza grazie anche ad una sberla da fuori area fuori di poco e un cross per Spinazzola che sciupa una grossa opportunità.

FREULER 7.5: qualità e quantità, in occasione del gol vede Cornelius libero ed evita la tentazione di concludere fornendo al danese un pallone d’oro che diventa il gol-vittoria. Tanta roba come sempre il ragazzo.

SPINAZZOLA 5.5: oggi meno bene di giovedì sicuramente. Palloni persi in maniera non da lui e quella clamorosa occasione in avvio di ripresa che fallisce nel peggiore dei modi calciando male e non trovando neanche la porta. Ha bisogno di rifiatare. (GOSENS s.v.: un quarto d’ora per lui nel finale. Ingiudicabile.)

CRISTANTE 6: prova sufficiente, non riesce ultimamente a dar continuità alle sue prestazioni. Probabilmente subentra un po’ di stanchezza anche per lui. Benino. (CORNELIUS 7.5: il vichingo ruggisce ancora! Dentro in una partita molto complicata, la risolve con freddezza andando a realizzare il gol che vale i tre punti e dando un gran contributo anche ai suoi. Sotto certi aspetti deve ancora migliorare, ma la strada è quella giusta. Grande!)

PETAGNA 5.5: polveri bagnate dopo la sbornia di Europa-League; sciupa l’unica clamorosa occasione di un primo tempo poco emozionante per sbloccare una gara sin li bloccata. Nella ripresa, stremato, viene sostituito. (KURTIC 6.5: entra con la squadra che prova a spingere a tutta per sbloccarla e riesce a dar il suo contributo in più di qualità. Bene.)

ILICIC 6.5: meno esagerato di giovedì, ma anche oggi mostra di esser uno dei più qualitativi in campo con giocate che possono in qualsiasi momento sorprendere l’avversario. Primo tempo un po’ grigio, poi una punizione dal limite deviata nella ripresa e un paio di buoni spunti. Bene.

SCELTI DAL WEB:

Da quest’anno vogliamo rendere protagonisti anche i nostri lettori che ci seguono sulla nostra pagina Facebook e che, anche per la gara contro il Bologna sceglieranno loro il migliore e peggiore in campo.

IL MIGLIORE

CORNELIUS: decisivo in tutto e per tutto; entra, si rende subito pericoloso, crea scompiglio in area e poi segna l’unica vera occasione che gli capita sui piedi: quello che deve fare un’attaccante insomma. Bravo!

IL PEGGIORE

SPINAZZOLA: nulla di catastrofico, sia chiaro; però oggi qualche distrazione di troppo (come dicevamo anche sopra) se l’è concessa senza fortunatamente creare danni. Potrebbe riscattarsi con la grande occasione che De Roon consegna sui suoi piedi ad inizio ripresa ma conclude come peggio non potrebbe. Da rivedere.

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