L’Atalanta si tiene stretto il Bortolotti: Herta battuto, il trofeo resta a Bergamo

XXIV TROFEO ACHILLE & CESARE BORTOLOTTI

ATALANTA-HERTA BERLINO 3-2: DECIDE ILICIC DAL DISCHETTO

Resta in mani nerazzurre il trofeo dedicato ad Achille e Cesare Bortolotti grazie al successo dei ragazzi del Gasp per 3-2 sui tedeschi dell’Herta Berlino in un match vivace in cui le due squadre si sono affrontate a viso aperto in quello che è l’ultimo test per i nerazzurri prima dell’esordio stagionale di giovedì prossimo nei preliminari di Europa League a Reggio Emilia contro il Sarajevo. La gara resta in equilibrio per mezz’ora nel corso della quale la Dea sciupa almeno due ghiotte opportunità con Masiello e Mancini di testa ma viene poi colpita al primo affondo dagli ospiti che passano con Rekik sugli sviluppi di un corner; il gol incassato accende i nerazzurri che impiegano sei minuti per ribaltare il match, prima con Barrow e poi con Mancini. La ripresa si apre con il fulmineo pareggio ospite e, dieci minuti dopo, il gol-partita di Ilicic su calcio di rigore conquistato da Gomez. Segnali incoraggianti ma anche qualcosa da rivedere, soprattutto in fase difensiva dove sono stati diversi gli errori anche piuttosto banali dei ragazzi del Gasp.

Promossa, ma con riserva: potremmo definirla così la serata atalantina di questa edizione numero ventiquattro del Trofeo Bortolotti che vede prevalere i nerazzurri sui tedeschi dell’Herta aggiudicandosi così quella che è ormai un classico dell’estate atalantina. Qualche buona risposta per mister Gasperini è arrivata, soprattuto in merito alla tenuta fisica dei suoi e da un attacco che si conferma un po’ una giostra per tutti a partire da un Barrow apparso già in forma fino al difensore Mancini, a segno di testa con la conferma di un Ilicic che vive di fiammate determinanti come il rigore che ha deciso la partita e di un Gomez che, pur non andando a segno, si dimostra già in buona condizione.

GIOCA LA DEA, SEGNA L’HERTA: c0me detto in precedenza, l’avvio di gara è di marca atalantina con una discreta occasione per Mancini di testa poco dopo il quarto d’ora ed al ventitre quando da unngolo di Gomez, Toloi la piazza e Masiello per poco non trova il tap-in a due passi dalla riga; pochi minuti più tardi anche Ilicic manca il controllo decisivo in area per deviar in porta da pochi passi. A quattro dalla mezz’ora però, alla prima offensiva gli ospiti passano sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Lazaro con il colpo di testa vincente di Rekik che vale l’1-0 per i Tedeschi.

RIBALTONE IN SEI MINUTI: l’Atalanta non ci sta e trova nel giro di una manciata di minuti il doppio guizzo che consente ai nerazzurri di firmare il sorpasso: alla mezz’ora arriva il pari con una bella combinazione tra il Papu e Barrow con destro vincente del baby talento nerazzurro che vale l’1-1. Tre minuti dopo arriva ancora da un corner, stavolta di Gomez, il colpo di testa vincente di Mancini; la Dea è avanti. Brividi nel finale di primo tempo quando al quarantesimo il tiro-cross di Maier finisce sull’incrocio dei pali con Berisha a smanacciare. Prima frazione di gara che si chiude con una sibillina punizione di Ilicic, sopra la traversa di un nulla.

HERTA, CAMBIO VINCENTE: la ripresa inizia con diversi cambi tra tedeschi, uno dei quali è subito decisivo dopo nemmeno un minuto di match quando gli ospiti arrivano subito al pari con il tiro di Dilrosu appena entrato che sbatte sul palo e rimbalza in rete per il punto del momentaneo 2-2.

PAPU CREA, ILICIC REALIZZA: anche stavolta però la reazione dell’Atalanta non si fa attendere, e al decimo il Papu si inventa la bella iniziativa che lo porta a venir steso da Klunter in area: nessun dubbio per l’arbitro che indica il tiro dal dischetto che Ilicic realizza con freddezza riportando nuovamente avanti la squadra di Gasperini ora sul 3-2.

GASP CAMBIA NEL FINALE: con il passare dei minuti, i cambi da una parte e le gambe dall’altra iniziano a far venir meno lo spettacolo: mister Gasperini prova i titolari il più a lungo possibile in vista del match di giovedì con il Sarajevo e solo dopo la metà della ripresa iniziano a vedersi volti nuovi in campo: Gollini per Berisha, Pessina per Valzania, Zapata per Barrow; dopo la mezz’ora sarà il turno diReca e Hateboer al posto di Gosens e Castagne ed infine Tumminello, D’Alessandro, Djimsiti, Haas al posto di Gomez, Ilicic, Mancini e de Roon. E proprio Tumminello nel primo dei due di recupero concessi chiama il portiere ospite alla gran parata che evita il quarto gol nerazzurro.

TESTA A GIOVEDI’: Può quindi bastare così, l’Atalanta porta a casa il Trofeo che resta così a Bergamo dopo il successo dello scorso anno contro il Lille e si prepara così alla settimana che la vedrà al suo esordio europeo nel secondo turno dei preliminari di Europa League: si inizia a fare davvero sul serio e certe sbavature viste stasera dovranno essere evitate per provare così l’assalto al pass che vale l’accesso ai gironi. Europa… ri-eccoci!

IL TABELLINO:

ATALANTA-HERTA BERLINO 3-2 (primo tempo 2-1)

RETI: 26′ p.t. Rekik (H), 30′ pt Barrow (A), 33′ pt Mancini (A), 1′ s.t. Dilrosun (H), 11′ s.t. Iličić su rigore (A)

ATALANTA (3-4-3): Berisha (20’ st Gollini); Toloi, Mancini (40’ st Djimsiti), Masiello; Castagne (31’ st Hateboer), de Roon (40’ st Haas), Valzania (21’ st Pessina), Gosens (31’ st Reca); Ilicic (40’ st D’Alessandro), Barrow (21’ st Zapata), Gomez (39’ st Tumminello – A disp.: Rossi, Radunovic – All.: Gasperini

HERTA BERLINO (4-4-1-1): Kraft (1’ st Jarstein); Klunter (16’ st Esswein), Rekik (16’ st Torunarigha), Stark, Mittelstadt; Dardai (1’ st Dilrosun), Maier (16’ st Kade), Lustenberger (16’ st Skjelbred), Lazaro (16’ st Jastrzembski.); Duda (1’ st Kalou); Ibisevic (1’ st Kopke) – All.: Dardai

ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo

NOTE: serata fresca, cielo poco nuvoloso – spettatori: 9mila circa – recuperi: 0′ p.t. e 2′ s.t.

L’ALBO D’ORO DELLA COMPETIZIONE

TROFEO CESARE BORTOLOTTI 1992
Juventus-Borussia D. 1-1
Atalanta-Borussia D. 1-0
Atalanta-Juventus 1-0

TROFEO ACHILLE E CESARE BORTOLOTTI
1a edizione 1993: Atalanta-O. Marsiglia 3-2
2a edizione 1994: Atalanta-Gremio 3-2
3a edizione 1995: Atalanta-S. Paolo 11-10 ai rigori
4a edizione 1996: Alzano-Leffe 6-7 ai rigori, Atalanta-Leffe 3-0, Atalanta-Alzano 2-0
5a edizione 1997: Atalanta-Vasco de Gama 1-2
6a edizione 1998: Atalanta-Sampdoria 0-1
7a edizione 2000: Atalanta-Milan 2-0
8a edizione 2001: Atalanta-Borussia D. 5-3 ai rigori
9a edizione 2002: Atalanta-Real Sociedad 8-7 ai rigori
10a edizione 2003: Atalanta-Udinese 5-2 ai rigori
11a edizione 2004: Atalanta-Sampdoria 4-1 ai rigori
12a edizione 2006: Atalanta-Sampdoria 5-6 ai rigori
13a edizione 2007: Atalanta-Malines 1-0
14a edizione 2008: Atalanta-Goteborg 4-0
15a edizione 2009: Atalanta-Hull City 5-3 ai rigori
16a edizione 2010: Atalanta-Siviglia 1-2
17a edizione 2011: Queens Park-S. Braga 1-0, Atalanta-S. Braga 1-3 ai rigori, Atalanta-Queens Park 3-4 ai rigori
18a edizione 2012: Atalanta-Udinese 1-0
19a edizione 2013: Atalanta-Udinese 5-1
20a edizione 2014: Atalanta-Nantes 4-3 ai rigori
21a edizione 2015: Atalanta-Shakhtar Donetsk 0-1
22a edizione 2016: Atalanta-Eintracht Francoforte 5-6 ai rigori
23a edizione 2017: Atalanta-Lille 1-0
24a edizione 2018: Atalanta-Herta Berlino 3-2

IL GOL-PARTITA DI ILICIC SU CALCIO DI RIGORE

Rigore per la Dea!

Pubblicato da MondoAtalanta – Il pianeta dei tifosi atalantini su Sabato 21 luglio 2018

IL VIDEO INTEGRALE DELLA PREMIAZIONE

https://www.facebook.com/mondoatalanta/videos/2373294882897403/




C’è il Bortolotti, l’Atalanta fa le prove generali di Europa

BERGAMO, ORE 20.30

I TEDESCHI DELL’HERTA PRIMA DEL PRELIMINARE DI E.L.

Con la notizia di ieri della riammissione del Milan in Europa da parte del Tas di Losanna, la XXIV edizione dell’ormai classico trofeo prestagionale dedicato alla memoria di Achille e Cesare Bortolotti assume un valore doppiamente importante per un’Atalanta che giovedì prossimo affronterà il Sarajevo a Reggio Emilia nell’andata del secondo turno preliminare di Europa League: ultima possibilità quindi per mister Gasperini di fornire un ulteriore rodaggio ai suoi e provare a testare tutte le possibili soluzioni da metter in atto per piegare i bosniaci la prossima settimana ed affrontar così con più serenità la gara di ritorno. Avversari di questa sera sono invece i tedeschi dell’Herta Berlino, squadra che ha chiuso decima in Bundeslinga la scorsa stagione e sta costruendo una squadra per tornar il prima possibile nelle posizioni più nobili del calcio tedesco. Appuntamento quindi questa sera allo stadio, dove vi regaleremo il racconto del match in diretta sulla nostra pagina Facebook, con un ricco post-partita e, in tarda serata troverete come di consueto la cronaca di quanto avvenuto durante i novanta minuti di gioco (in caso di parità al 90′ si procederà con i calci di rigore) sulle pagine di Mondoatalanta.it.

LA PROBABILE FORMAZIONE

Gasperini potrebbe concedere una chance dal 1′ a Gollini, con Berisha pronto a subentrare nel secondo tempo. In attacco, dopo l’esordio a partita in corso, Zapata potrebbe trovare posto dall’inizio ai danni di Barrow. A centrocampo dovrebbe essere confermato Valzania, mentre sulla fascia dovrebbe partire Hateboer titolare. In difesa potrebbe essere dato spazio al rientrante Djimsiti.

ATALANTA (3-4-3): Berisha/Gollini; Toloi, Mancini, Masiello/Djimsiti; Gosens/Hateboer, de Roon, Valzania, Castagne; Gomez, Barrow/Zapata, Ilicic – Allenatore: Gasperini




L’Atalanta supera il primo esame europeo: Lille battuto, il Bortolotti torna ai nerazzurri

XIII TROFEO BORTOLOTTI

ATALANTA-LILLE 1-0: DECIDE CRISTANTE, GOLLINI PARA UN RIGORE

Successo di misura per i ragazzi del Gasp nell’amichevole valida per l’edizione numero ventitre del trofeo dedicato ad Achille e Cesare Bortolotti: una rete di Cristante poco prima del quarto d’ora decide un match in cui i nerazzurri provano a partire subito forte con la coppia inedita Gomez-Cornelius che pare intendersi abbastanza bene ma con il danese che, tuttavia, sotto porta fa davvero parecchia fatica a provare la conclusione; il gol arriva tuttavia al quarto d’ora dopo una bella azione che manda in rete Cristante; finale di primo tempo con il portiere Berisha sugli scudi, autore di almeno tre grandi parate nel giro di una ventina di secondi che salvano il risultato. Ripresa meno emozionante dal punto di vista del gioco, ma con gli ospiti che hanno una grande occasione per pareggiare i conti grazie ad un penalty concesso poco prima della mezz’ora che però stavolta è l’altro portiere atalantino, Gollini, a respingere e salvare il risultato; tanti cambi e poco altro, il triplice fischio finale riporta a Bergamo il trofeo che lo scorso anno il Francoforte aveva vinto ai calci di rigore.

Bergamo: il Bortolotti torna a casa. Un anno dopo la vittoria dei tedeschi del Francoforte ai rigori, l’Atalanta riconquista il trofeo dedicato ad Achille e Cesare Bortolotti nel primo assaggio di gara europea contro il Lille, squadra di serie A francese che è risultata sorniona e un po’ troppo rinunciataria nel primo tempo ma che, nella ripresa ha decisamente cambiato passo e solo un gran riflesso di Gollini su Benzia ha impedito di arrivare al pareggio.

QUANTA GENTE!: sugli spalti c’è tantissima gente (con la Curva Pisani in silenzio per protesta), in campo ci sono Cornelius e Kurtic assieme al Papu Gomez (Petagna e Ilicic partono dalla panchina) con Palomino che prende il posto dell’infortunato Caldara in difesa e Hateboer nel ruolo che fu lo scorso anno di Conti in fascia a spingere.

DEA SUBITO AGGRESSIVA: parte forte l’Atalanta nei primi minuti accelerando in ripartenza con il suo Papu Gomez, che più volte è fermato con le maniere forti dai difensori francesi di mister Bielsa: un tiro del capitano nerazzurro è alto già al secondo minuto. Un po’ come Petagna la scorsa stagione, Cornelius è sempre presente nelle azioni bergamasche e proprio dai suoi piedi al settimo arriva l’assist per il destro di Kurtic respinto dalla difesa.

CRISTANTE LA SBLOCCA: il gol pare nell’aria e arriva a un paio di minuti dal quarto d’ora: discesa da destra di Hateboer, palla a Cornelius che vede il Papu fuori area e quest’ultimo che offre un bel pallonetto per l’inserimento di Cristante che insacca indisturbato.

LE TRE PEZZE DI BERISHA: pur mantenendo il pallino del gioco, l’Atalanta non riesce tuttavia a chiudere il match con il Lilla che si fa così vedere nel finale quando Berisha è perfetto a due dall’intervallo nell’unico pericolo per la sua porta: prima respinge una conclusione di De Preville poi risponde anche due volte su Araujo. Applausi per il portiere albanese.

RIPRESA, LILLE INSIDIOSO: la ripresa prende il via con i nerazzurri che controllano ancora la gara: settimo Cornelius s’invola da solo ma conclude centralmente, mentre gli ospiti due minuti dopo sbagliano con De Preville clamorosamente davanti a Berisha, mandando a lato di testa; il Lille cresce ancora e, sulla falsa riga della prima chance, l’occasione si ripete su cross dalla sinistra con il colpo di testa fuori di Ponce al minuto ventidue.

GOLLINI-SHOW: ma non è solo Berisha a dimostrarsi decisivo in questo macht, anche Gollini decide di salire in cattedra a cinque dalla mezz’ora quando gli uomini di Bielsa usufruiscono di un calcio di rigore concesso per fallo di Palomino su Ponce che però il portiere nerazzurro neutralizza andando a respingere in angolo la conclusione di Benzia e facendo esplodere il boato allo stadio.

GIRANDOLA DI CAMBI: sciupata la grande occasione, gli ospiti si spengono col passare dei minuti in una ripresa condizionata anche dai tanti cambi da ambo le parti, con anche i “big” Ilicic, Petagna ed i neo arrivati Castagne, Haas e Gosens che hanno modo di poter far il loro ingresso in campo per una parte di gara.

LA PREMIAZIONE: dopo il triplice fischio è il momento del ricordo e dell’invasione dei mille bambini degli Atalanta Camp: premiati con il Walter Polini, premio fair play, il giocatore del Lille Ibrahim Amadou e con il Mario Bresciani il difensore nerazzurro Andrea Masiello come migliore in campo. Il Papu Gomez alza il trofeo e tutti i giocatori vengono attorniati dai piccoli campioni del futuro; il primo test dal sapore europeo è andato, sotto ora con Borussia e Valencia per veder ancor di più l’effetto che fa…

L’ALBO D’ORO DELLA COMPETIZIONE

TROFEO CESARE BORTOLOTTI 1992
Juventus-Borussia D. 1-1
Atalanta-Borussia D. 1-0
Atalanta-Juventus 1-0

TROFEO ACHILLE E CESARE BORTOLOTTI
1a edizione 1993: Atalanta-O. Marsiglia 3-2
2a edizione 1994: Atalanta-Gremio 3-2
3a edizione 1995: Atalanta-S. Paolo 11-10 ai rigori
4a edizione 1996: Alzano-Leffe 6-7 ai rigori, Atalanta-Leffe 3-0, Atalanta-Alzano 2-0
5a edizione 1997: Atalanta-Vasco de Gama 1-2
6a edizione 1998: Atalanta-Sampdoria 0-1
7a edizione 2000: Atalanta-Milan 2-0
8a edizione 2001: Atalanta-Borussia D. 5-3 ai rigori
9a edizione 2002: Atalanta-Real Sociedad 8-7 ai rigori
10a edizione 2003: Atalanta-Udinese 5-2 ai rigori
11a edizione 2004: Atalanta-Sampdoria 4-1 ai rigori
12a edizione 2006: Atalanta-Sampdoria 5-6 ai rigori
13a edizione 2007: Atalanta-Malines 1-0
14a edizione 2008: Atalanta-Goteborg 4-0
15a edizione 2009: Atalanta-Hull City 5-3 ai rigori
16a edizione 2010: Atalanta-Siviglia 1-2
17a edizione 2011: Queens Park-S. Braga 1-0, Atalanta-S. Braga 1-3 ai rigori, Atalanta-Queens Park 3-4 ai rigori
18a edizione 2012: Atalanta-Udinese 1-0
19a edizione 2013: Atalanta-Udinese 5-1
20a edizione 2014: Atalanta-Nantes 4-3 ai rigori
21a edizione 2015: Atalanta-Shakhtar Donetsk 0-1
22a edizione 2016: Atalanta-Eintracht Francoforte 5-6 ai rigori
23a edizione 2017: Atalanta-Lille 1-0




Prima il calendario, poi il Lille per il Bortolotti: Atalanta, adesso si fa sul serio!

BERGAMO, ORE 20.30

SFIDA AL LILLE PER RIPRENDERCI IL BORTOLOTTI

E’ un mercoledì sera di fine luglio decisamente significativo per i tifosi nerazzurri: da una parte per il ragazzi del Gasp arriva il primo test significativo al Comunale in occasione della edizione numero ventitre del trofeo dedicato ad Achille e Cesare Bortolotti, dall’altra, un paio di ore scarse prima, i sorteggi per il calendario della prossima serie A che prenderà il via il prossimo 20 agosto. Tanti, dunque, gli ingredienti per una serata che ci dirà già qualcosa soprattutto in campo con Gomez e compagni alle prese contro il Lille (squadra di serie A francese che rappresenta il primo dei tre test previsti contro squadre di caratura europea) di Bielsa per capire a che punto è la preparazione dopo due settimane e oltre di ritiro in quel di Rovetta, ma è anche l’occasione per cercare di riportare il Trofeo Bortolotti a casa dopo la sconfitta della scorsa edizione contro il Francoforte.

Molta curiosità anche intorno ai nuovi arrivati: dal colpo di mercato Ilicic fino a Castagne (chiamato nel difficile ruolo di far dimenticare il prima possibile Conti ceduto al Milan) passando anche per i giovani Vido, Orsolini, Pessina e Palomino che faranno di tutto per sovvertire le gerarchie in campo e ritagliarsi un ruolo da protagonista. Una serata che si annuncia dunque molto interessante e che seguiremo in diretta dallo stadio con aggiornamenti in tempo reale dalla nostra pagina Facebook; in tarda serata poi, il racconto del match del Comunale e la pubblicazione del calendario completo per la nuova stagione che prenderà il via tra meno di un mese.




Atalanta, esame di tedesco tra luci ed ombre: 2-2 con l’Eintracht che vince ai rigori il Bortolotti

XXII TROFEO BORTOLOTTI

ATALANTA-EINTRACHT F. 5-6: RIGORI DECISIVI, TROFEO AI TEDESCHI

L’edizione numero ventidue del trofeo Bortolotti finisce con il successo ai calci di rigore dei tedeschi dell’Eintracht Francoforte, giunti numerosissimi dalla Germania per la sfida del Comunale che ha mantenuto le attese regalando un bel 2-2 prima della lotteria dei rigori in cui per i nerazzurri sono stati fatali gli errori dal dischetto di Sportiello (si, ha provato a calciare il penalty con un risultato decisamente poco positivo…) e di Zukanovic (palo per lui). E dire che le cose si erano messe bene per gli uomini di Gasperini che dopo un quarto d’ora vanno a segno con Gomez e falliscono anche almeno tre buone opportunità per raddoppiare (una davvero clamorosa fallita da D’Alessandro); a quel punto gli ospiti iniziano a farsi vedere e nella seconda parte di primo tempo vanno a segno due volte con Meier e chiudono in vantaggio il primo tempo. Ripresa decisamente più lenta, con tanti cambi e gli ospiti a fallire l’occasione per chiudere i conti e Atalanta che pesca il pari a sei dalla fine grazie al bell’inserimento di Toloi su una punizione di Gomez che vale il 2-2.

Bergamo: una settimana dopo la sconfitta in terra inglese contro il Leeds, finisce ancora K.O. (stavolta solo ai rigori) l’Atalanta di Gasperini: l’Eintracht Francoforte rovina la festa ai nerazzurri, nella serata della passerella davanti ai tifosi del nuovo acquisto ecuadoriano Bryan Cabezas, e le strappa il ventiduesimo Trofeo dedicato alla memoria dei defunti presidenti Achille e Cesare Bortolotti.

Mister GasperiniTEDESCHI DI RIMONTA: gara che vede i nerazzurri pimpanti in avvio, tanto da arrivare al vantaggio iniziale dopo meno di un quarto d’ora, propiziato dall’autorete di Mascarell in anticipo su Gomez, e con la squadra di Gasperini che pare gestire senza problemi le operazioni creando anche diverse situazioni nei minuti successivi per raddoppiare, in particolare con D’Alessandro, ben smarcato da Paloschi, che a tu per tu con il portiere fallisce un rigore in movimento, e poi anche con l’ex bomber del Chievo che manda la palla a lato pochi minuti dopo per questione di centimetri. A quel punto intorno alla mezz’ora i tedeschi si svegliano e con la doppietta del capitano tedesco Meier, prima al ventisettesimo approfitta di una respinta corta di Sportiello aiutandosi col palo per trovare il pari e quarantesimo è lo stesso portiere atalantino uscito avventatamente fuori area a regalare al tedesco il pallonetto che vale il sorpasso.

TOLOI NEL FINALE: la ripresa ha un sapore decisamente diverso, i cambi iniziano a far da padrone e il ritmo diminuisce con gli ospiti che sciupano prima della mezz’ora una clamorosa chance per chiudere i conti calciando sul fondo da ottima posizione. Il pari di Toloi arriva così un po’ all’improvviso in spaccata a cinque minuti dalla fine finalizzando al meglio una bella punizione di Gomez.

DISCHETTO AMARO: decisivi i tiri dal dischetto: Gomez, Huszti, Petagna, Raimondi, Blum, Mascarell e Hrgota segnano il proprio, l’ex torinista Seferovic e Sportiello se lo fanno parare, Zukanovic coglie il palo. Il trofeo Bortolotti finisce così ai tedeschi, il premio “Valter Polini” al giocatore più corretto va a Marco D’Alessandro, il “Mario Bresciani” ancora agli ospiti, al capitano Alexander Mei, migliore in campo.

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IL TABELLINO:

ATALANTA-EINTRACHT FRANCOFORTE 5-6 (p.t. 1-2, s.t. 2-2, 5-6 d.c.r.)

RETI: 14′ p.t. Gomez (A), 27′ e 40′ p.t. Meier (F), 40′ s.t. Toloi (A)

SEQUENZA RIGORI: Gomez (A) gol, Huszti (EF) gol, Petagna (A) gol, Seferovic (EF) parato, Raimondi (A) gol, Blum (EF) gol, Sportiello (A) parato, Mascarell (EF) gol, Zukanović (A) palo, Hrgota (EF) gol.

ATALANTA: Sportiello; Masiello (31′ s.t. Dramé), Toloi, Zukanović; Conti (39′ s.t. Raimondi), Kessie (18′ s.t. Carmona), Kurtić, Spinazzola (44′ s.t. Djimsiti); D’Alessandro (25′ s.t. Freuler), Paloschi (25′ s.t. Petagna), Gomez – A disposizione: Bassi, Mazzini, Stendardo, Caldara, Gagliardini, Migliaccio – Allenatore: Gian Piero Gasperini.

EINTRACHT FRANKFURT: Hradecky; Varela, Abraham, Chandler, Oczipka; Rebic (27′ s.t. Castaignos), Mascarell, Huszti, Gacinovic (45′ s.t. Blum); Hrgota, Meier (35′ s.t. Seferovic) – A disposizione: Lindner, Regasel, Fabian, Flum, Hasebe, Krothe, Bunjaki – Allenatore: Niko Kovač.

ARBITRO: Fabbri di Ravenna (Tasso, Meli).

NOTE: spettatori 9.834 – recuperi: 0′ p.t. e 3′ s.t.




L’Atalanta ritrova l’aria di casa: contro l’Eintracht la sfida per il Trofeo Bortolotti

BERGAMO, ORE 20.30

TEST DI LUSSO CONTRO I TEDESCHI DEL FRANCOFORTE

A una settimana dal debutto in Coppa Italia e a due dal via in campionato, l’Atalanta di Gasperini torna a respirare profumo di amichevole internazionale dopo la sfortunata trasferta (con sconfitta) lo scorso sabato contro gli inglesi del Leeds dove non tutto però è risultato da buttare: il tecnico nerazzurro riparte dalle prove di personalità, aggressività, discreta fluidità di manovra, voglia di osare, intraprendenza. L’avversario anche stavolta non è di quelli da sottovalutare: il Francoforte si è salvato lo scorso anno nella Bundesliga Tedesca dopo aver vinto lo spareggio contro il Norimberga in una annata non certo esaltante ma che ha riconfermato i tedeschi nella massima serie.

GASP NON SVELA LE CARTE: la novità sul campo è che la squadra è quasi al completo ma difficilmente mister Gasperini schiererà quella che nella sua testa è la possibile Atalanta titolare per il campionato che partirà tra due settimane ma bensì nel 3-4-3 di stasera dovrebbe esserci il recuperato Sportiello, probabilmente non Pinilla e Brivio, ieri ancora a parte, certamente Zukanovic, atteso al primo vero test dopo la sgambata d’esordio col Renate vinta 3-0.

ARRIVA CABEZAS?: oltre ai tedeschi, allo stadio questa sera potrebbero esserci anche visite dall’Ecuador. Quella di Bryan Cabezas, attaccante acquistato dall’Independiente del Valle.

REGOLAMENTO DEL TORNEO: la durata della gara sarà di 90’suddivisi in due tempi da 45’ ciascuno (intervallo di 15’). Se al termine dei 90’ il risultato sarà in parità, si effettueranno 5 calci di rigore secondo le norme FIFA. In caso di perdurante parità si procederà ad oltranza. La direzione di gara sarà affidata ad un arbitro coadiuvato da due assistenti. Oltre al Trofeo Bortolotti, che verrà assegnato alla squadra vincitrice, verranno consegnati anche il premio Polini al giocatore distintosi per il fair play e il premio Bresciani al migliore in campo.




Le mani di Sportiello sul Bortolotti: l’Atalanta va, Nantes battuto ai rigori

Capitan Bellini alza la coppa (foto Atalanta.it)XX TROFEO ACHILLE E CESARE BORTOLOTTI

ATALANTA-NANTES 4-3: va alla squadra di Colantuono la ventesima edizione del trofeo dedicato ad Achille e Cesare Bortolotti dopo una gara con poche emozioni e con i carichi di lavoro di questi primi giorni di ritiro che si sono fatti sentire: meglio gli ospiti nella prima frazione, nerazzurri più vivaci nella ripresa ma il risultato resta sempre fisso sullo 0-0. Si va così ai calci di rigori dove protagonista è il portiere Marco Sportiello che annulla l’iniziale errore di Denis dal dischetto neutralizzando gli ultimi due penalty calciati dai francesi e regalando all’Atalanta la ventesima edizione del trofeo.

Bergamo: il Bortolotti rimane a Bergamo. Nonostante qualche brivido in occasione dell’errore dal dischetto del Tanque Denis nel primo della serie di penalty dopo lo 0-0 al novantesimo, l’Atalanta fa sua la ventesima edizione del trofeo Achille e Cesare Bortolotti superando il Nantes, formazione di tutto rispetto che milita nella serie A francese con giocatori di buona qualità.

RITMI MOLTO AMICHEVOLI: quella vista stasera è stata sicuramente una partita dai ritmi blandi al Comunale, e con pochissime azioni degne di nota; meglio gli ospiti nella prima frazione con almeno un paio di insidiose conclusioni finite fuori non di molto e con l’Atalanta che si fa vedere nel finale con un tentativo di Cigarini su calcio di punizione che finisce alto. Una gara dal sapore d’estate, se non fosse per il violento acquazzone che nel secondoIl pullman dell'Atalanta in arrivo allo stadio tempo ha complicato ulteriormente nei minuti finali la manovra già impacciata delle due squadre: pesa infatti, eccome, il carico di lavoro di questi giorni a Rovetta che ha mostrato un’Atalanta piuttosto imballata che tuttavia ha confermato nuovamente le qualità del nuovo arrivato Boakye e del gioiellino Zappacosta che ben ha figurato in difesa.

FORMAZIONI SPERIMENTALI: l’undici iniziale dei nerazzurri era formato da: Consigli, Zappacosta, Brivio, Benalouane, Cherubin, Molina, Baselli, Cigarini, Bonaventura, Moralez, Boakye. Nella ripresa, in campo anche Brienza, Bellini, Biava, D’Alessandro, Migliaccio, Sportiello, Raimondi, Del Grosso, Estigarribia, Grassi e Denis.

PENALTY CON BRIVIDO: i novanta minuti regolamentari si chiudono così a reti inviolate. Ai calci di rigore, dopo l’errore di Denis che spara a lato, ci pensa il giovane portiere Sportitello a regalare il successo ai suoi, con due parate negli ultimi due penalty francesi. E’ solo calcio d’estate, ma vincere non dispiace mai a nessuno, specie in una occasione molto sentita da tutto il pubblico atalantino.

Foto di gruppo al momento della premiazioneIL TABELLINO:

ATALANTA-NANTES 4-3 d.c.r. (0-0 al 90′)

SEQUENZA RIGORI: Denis fuori, Alhadhur gol, Bellini gol, Veretout gol, Brienza gol, Rongier gol, Del Grosso, gol, Bedoya parato, Estigarribia gol, Bammou parato

ATALANTA: Consigli (17’st Sportiello), Zappacosta (17’st Raimondi), Benalouane (1’st Biava), Cherubin (1’st Bellini), Brivio (17’st Del Grosso), Molina (1’sta D’Alessandro), Baselli (17’st Migliaccio), Cigarini (17’st Grassi), Bonaventura (17’st Estigarribia), Moralez (1’sta Brienza), Boakye (24’st Denis) – A disposizione: Frezzolini – Allenatore: Stefano Colantuono

NANTES: Dupe, Cissokho (40’st Djilobodji), Hansen, Vizcarrondo (40’st Alhadhur), Veigneau (40’st Ndogala), Nkoudou (25’st Bedoya), Deaux (30’st Rongier), B. Toure (20’st Schechter), Bessat (36’st Bangoura), Veretout, Bammou – A disposizione: Badri – Allenatore: Michel Der Zakarian