Le pagelle di Copenaghen-Atalanta

E’ destino che nel libro dei sogni nerazzurro debba sempre esserci una buona dose di sfortuna nel segnare i finali: purtroppo anche oggi l’imprecisione dei nostri ha pesato alla lunga e il conto, salato, è arrivato dal dischetto: Gomez fallisce dagli undici metri dopo una buona partita, Cornelius dimostra nuovamente di centrare poco con il tipo di calcio voluto dal Gasp.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 6: fa male, e sicuramente darà fastidio anche a lui questo neo nella sua bellissima avventura nerazzurra. Però diciamolo che quel cambio a inizio ripresa che ha messo in campo Cornelius lo hanno capito davvero in pochi, indipendentemente dal rigore decisivo fallito dal danese. Per il resto i suoi cadono ancora una volta nel trappolone di Solbakken, che li ingabbia concedendo qualche occasione 

GOLLINI 6.5: un paio di prese sicure in tutta la partita, poi deve davvero fare poco altro. Sui rigori ne intercetta un paio ma senza riuscire a deviarli fuori dalla porta. Incolpevole.

TOLOI 6.5: lascia davvero poco la dietro ai danesi, proponendosi come spesso accade anche in avanti. 

PALOMINO 7: bella partita la sua, nel supplementare è praticamente decisivo con un grande intervento che evita un gol quasi fatto.

MASIELLO 6.5: anche per lui poco da dire, va anche con freddezza dal dischetto a realizzare durante la lotteria dei rigori.

CASTAGNE 6.5: quasi eroico, gioca con il turbante in testa e prova spesso anche la sortita offensiva. 

FREULER 6: meno in palla del solito, va in riserva troppo presto nel secondo tempo, tant’è che il mister nei supplementari opta per il cambio (PESSINA 6: gioca i supplementari, rimendia una ammonizione ma ha anche un paio di discreti spunti).

DE ROON 7: cervello sempre attivo del centrocampo nerazzurro, ha la forza anche di prendersi la responsabilità del primo rigore, segnato purtroppo inutilmente.

GOSENS 6: combina poco, qualche buona giocata nel primo tempo in una partita tuttavia sottotono. (ALI ADNAN 6: dentro anche lui nell’ultima parte di match, fa centro dal dischetto nell’amaro finale).

PASALIC 5.5: due errori abbastanza pesanti che segnano nel computo finale il match: il primo a due passi dalla porta, il secondo rovinando tutto dopo un ottimo spunto personale. Peccato. (BARROW 5.5: partita tosta, il suo innesto si è rivelato tuttavia troppo leggerino la davanti).

ZAPATA 5.5: incontenibile a Roma, piccolo piccolo oggi e poco utile alla causa; tant’è che nella ripresa viene subito sostituito. (CORNELIUS 5: votaccio, perchè quell’errore dal dischetto determina tutto o quasi di questa partita. Per il resto il suo ingresso non aveva portato a chissà quali sconvolgimenti in campo, solo un colpo di testa finito fuori di poco. Non ci siamo).

Dopo Dortmund, Copenaghen: il Papu e quegli errori decisivi…

GOMEZ 6: in pochi vorrebbero essere nei suoi panni stasera. Una prova tutto sommato buona macchiata da un errore pesantissimo, l’ennesimo dal dischetto per lui. Difficile immaginare il suo stato d’animo, comprensibile la delusione sua, come quella di tutti noi. Ma è il momento di stargli vicino. Dopo Dortmund, Copenaghen è un’altra brutta mazzata.




Undici metri di disperazione spezzano la favola dell’EuroAtalanta: fuori ai rigori

EUROPA LEAGUE – PRELIMINARI, PLAYOFF: GARA DI RITORNO

COPENAGHEN-ATALANTA 4-3 d.c.r.: ERRORI DI GOMEZ E CORNELIUS

Fuori dal dischetto, il peggiore degli epiloghi per un’Atalanta che anche a Copenaghen non trova la via del gol e spreca diverse occasioni non trovando il modo di superare i danesi che resistono e trascinano i nerazzurri sino ai tiri dal dischetto dove sono fatali gli errori di Gomez e Cornelius: andiamo a casa anzitempo, non meritandocelo ma orgogliosi comunque di questi ragazzi. Che peccato.

Copenaghen (Danimarca): ci siamo sin qui divertiti in questa estate pallonara tra turni preliminari e prime giornate di campionato e l’Atalanta ed i suoi tifosi sperano di poter continuare a farlo a lungo ma, per poter scrivere una nuova pagina del sogno nerazzurro c’è il Copenaghen da superare per prendersi il pass tanto atteso per i gironi di Europa League per il secondo anno consecutivo. Nella città della Sirenetta quindi la truppa del Gasp prova ad allungar ulteriormente questa favola iniziata due anni fa che ha messo le ali ad una intera città mandandola a spasso per l’Europa.

IN DIFESA C’E’ PALOMINO: confermando le indiscrezioni della vigilia, Gasperini recupera a pieno e lancia dal primo minuto Palomino in mezzo alla difesa mentre in mezzo Castagne è preferito ad Hateboer in fascia con Gosens mentre Pasalic è a supporto del duo davanti composto dal Papu e Zapata che ha la meglio nel ballottaggio con Barrow. Nel Copenaghen, Solbakken ripresenta una formazione simile a quella di una settimana fa, affidandosi in avanti a N’Doye con la stellina ex Ajax Fisher con libertà di inventiva.

E’ SUBITO PARTITA VERA: freddo e pioggia avvolgono Copenaghen anche se il calore dei quasi settecento tifosi bergamaschi giunti da Bergamo riscalda uno stadio con una buona cornice di pubblico all’ingresso ma con diversi settori chiusi. Il match prende il via e al quarto Zapata è subito pericoloso di testa sugli sviluppi di un corner mandando alto di poco; risponde subito il Copenaghen con una conclusione in area di rigore di Fisher che Gollini fa sua. L’Atalanta soffre inizialmente la maggior fisicità a centrocampo dei danesi ma al quarto d’ora torna a farsi vedere con una conclusione da fuori di De Roon parata dal portiere; poi doppia chance per Pasalic al diciannovesimo e ventunesimo: nel primo caso si supera il portiere di casa sulla conclusione a colpo sicuro del croato, nel secondo spara alto un buon pallone offerto da Gosens rasoterra.

OCCASIONE-PASALIC: il match non si sblocca la ma la truppa del Gasp cresce col passare dei minuti guadagnando terreno e anche molti corner però infruttiferi; due minuti dopo la mezz’ora e Pasalic è abilissimo a sfruttare una leggerezza difensiva danese e scappare verso l’area ma la conclusione è debole e il portiere di casa si salva ancora, stavolta con i piedi. Ritmo di gara che cala negli ultimi minuti del primo tempo che si conclude senza recupero allo scoccare del minuto quarantacinque e con le due squadre ancora inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, PAPU SUL PALO!: la ripresa prende il via con i medesimi ventidue della prima parte di gara ma con i padroni di casa che tengono in mano il pallino del gioco a differenza del primo tempo e Gasperini che quindi prova a cambiare inserendo subito l’ex Cornelius per Zapata e, pochi minuti dopo, Barrow per Pasalic in quello che diventa un tridente pesantissimo per la Dea. Nel frattempo il Papu ci prova da fuori al decimo e il portiere Joronen ancora una volta si distende e intercetta il pallone. Sfortunatissimo il numero dieci argentino della Dea pochi minuti dopo quando, dopo essersi guadagnato un invitante calcio di punizione, calcia la sfera direttamente sul palo e poi sul fondo. 

Finisce il nostro breve, ma emozionante cammino europeo: solo applausi ai nostri ragazzi!!!

NON SI SEGNA, SI VA AI SUPPLEMENTARI: i minuti passano e il match non si sblocca con la stanchezza che inizia ad affiorare da ambo le parti ed i nerazzurri che peccano di lucidità in alcuni frangenti regalando palloni agli avversari per un match che perde così sul piano del gioco e ne guadagna su quello fisico a discapito dello spettacolo. Non bastano così altri quarantacinque minuti della ripresa più quattro di recupero a sbloccare un match inchiodato sul medesimo risultato dell’andata: si va così ai supplementari.

BOILESEN CI GRAZIA: il primo degli extra-time si apre con il Gasp che inserisce Pessina in campo al posto di Freuler e con Barrow che al secondo minuto riceve palla da Toloi in area e conclude sull’esterno della rete dando l’illusione del gol. Arriva poi il quarto cambio (consentito da quest’anno in competizioni ufficiali in caso di tempi supplementari) con Gosens che lascia il campo al posto di Ali Adnan con l’Atalanta che pare più lucida dopo i cambi ma che rischia al minuto cento quando Boilesen manda fuori tutto libero in area un pallone rimpallato sui suoi piedi dopo un calcio di punizione battuto dai danesi. Non si segna nemmeno in questo primo supplementare, ancora 0-0 dopo i primi quindici minuti.

IL GOL NON ARRIVA, SI VA AI RIGORI: il secondo supplementare si apre con il decisivo intervento di Palomino su Fisher praticamente a due passi dalla linea di porta, determinante l’intervento del difensore atalantino. Da segnalare anche un bel passaggio del Papu per De Roon che sbaglia però al momento dell’assist decisivo ma non basta, un minuto di recupero e poi si va ai calci di rigore.

DISCHETTO MALEDETTO, EUROPA ADDIO: inizia la lotteria dal dischetto con De Roon preciso dal dischetto, Sotiriu non sbaglia neppure lui per i danesi, anche Adnan non sbaglia per la Dea così come Gregus fa 2-2, poi il Papu manda il tiro sulla traversa mentre Skov no e il Copenaghen va sul 3-2. Masiello torna a segnare dal dischetto per i suoi, e anche Doye decide di emulare il Papu calciando sulla traversa. Cornelius però rende subito il favore agli ex compagni facendosi respingere il tiro dal dischetto, l’ultimo giro dagli undici metri è di Vavro che supera Gollini e manda i danesi ai gironi di Europa League spezzando anzitempo il sogno nerazzurro. Sfortunata ma anche imprecisa, l’Atalanta torna a casa con una sconfitta amarissima, maturata praticamente senza aver mai perso nel doppio confronto con i danesi, quando ci si affida alla lotteria dei rigori il destino talvolta risulta essere davvero beffardo. Ripartiamo, ed andiamo a caccia di questo sogno appena sfumato attraverso il campionato che ci attende: nonostante tutto si può solo che essere fieri di questi ragazzi!

IL TABELLINO

COPENAGHEN-ATALANTA 0-0 (0-0 al 90′ e d.t.s., 4-3 ai calci di rigore)

SEQUENZA RIGORI: De Roon (A) gol, Sotiriou (C) gol, Ali Adnan (A) gol, Gregus (C) gol, Gomez (A) traversa, Skov (C) gol, Masiello (A) gol, N’Doye (C) fuori, Cornelius (A) parato, Vavro (C) gol

COPENAGHEN (4-4-2): Joronen, Ankersen, Vavro, Bjelland, Boilesen (4′ sts,  Kvist) ; Skov, Zeca, Falk (20′ st, Sotiriou), Thomsen (34′ st, Gregus); Fischer (4′ sts, Bengtsson), N’Doye – Allenatore: Solbakken

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, Freuler (1′ pts,  Pessina), de Roon, Gosens (4′ pts, Ali Adnan); Pasalic (12′ st, Barrow); Zapata (9′ st, Cornelius), Gomez – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Anastasios “Tasos” Sidīropoulos (Grecia)

NOTE: gara di andata: Atalanta-Copenaghen 0-0 – spettatori: 20mila circa di cui 700 tifosi atalantini – ammoniti: Thomsen (C), Ankersen (C), Palomino (A), Pessina (A), Vavro (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 0′ p.t., 4′ s.t., 0′ p.t.s., 1′ s.t.s.




L’ultimo sforzo verso il grande sogno: forza Atalanta, (ri)portaci in Europa!

COPENAGHEN, ORE 18.30

UN PARI (CON GOL) O VITTORIA PER VOLARE AI GIRONI

Siamo a fine agosto ma, inutile girarci intorno, pare quasi una finale di quelle che si giocano solitamente a maggio: l’Atalanta si prepara per provare a regalare questa sera ai suoi tifosi una notte da sogno nel match di ritorno per il playoff di Europa League contro il Copenaghen: in palio c’è un posto ai gironi. Novanta minuti separano dunque i nerazzurri dal possibile ritorno in Europa per il secondo anno consecutivo: per realizzare il sogno di una intera tifoseria occorrerà però piegare i danesi, che già all’andata sono stati capaci di imbrigliare la macchina da gol del Gasp fermandola sullo 0-0. Dopo la bella partita di Roma, la truppa atalantina va a caccia di un’altra impresa nella patria della Sirenetta per cercare di scrivere una nuova pagina della splendida favola nerazzurra: un pari (con gol) o una vittoria sono l’ingrediente necessario perchè l’incantesimo continui e ci faccia sognare ancora.

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FORMAZIONE, C’E’ PALOMINO: le indiscrezioni della vigilia trovano conferma nel pieno recupero di Palomino (già in campo contro i giallorossi lo scorso lunedì) e che dovrebbe quindi esser titolare al centro della difesa al posto di Mancini; per il resto, Gasperini pare intenzionato a confermar buona parte della formazione dell’andata con il ballottaggio in avanti tra Zapata e Barrow con il primo stavolta favorito sul secondo. Tra i pali confermato Gollini.

LE PROBABILI FORMAZIONI

COPENAGHEN (4-4-2): Joronen; Ankersen, Vavro, Bjelland, Boilesen; Skov, Zeca, Thomsen, Fischer; Sotiriou, N’Doye – All.: Solbakken

Atalanta (3-4-2-1): Berisha, Toloi, Palomino, Masiello; Hateboer, Freuler, de Roon, Gosens; Pasalic, Zapata; Gomez. All. Gasperini.

Arbitro: Tasos Sidiropoulos (Grecia)





Il Copenaghen è un bunker, l’Atalanta non passa: solo 0-0 con i danesi

EUROPA LEAGUE - PRELIMINARI, PLAYOFF: GARA DI ANDATA

ATALANTA-COPENAGHEN 0-0: SI DECIDE TUTTO GIOVEDI’ PROSSIMO

La squadra di Gasperini domina per lunghi tratti la gara ma non riesce a segnare ai danesi, ben chiusi nella propria area e praticamente mai pericolosi in tutto il match: Dea pericolosa subito in avvio con Barrow, (che poi si vede anche annullare un gol per fuorigioco), e che tende a costruire le azioni talvolta in maniera quasi esagerata consentendo agli avversari di aver la meglio. Nella ripresa diverse le occasioni sciupate da Gomez e compagni con anche più di un pizzico di sfortuna quando il portiere ospite nega a Gosens un gol quasi fatto. Tra una settimana in Danimarca si decide tutto: ai nerazzurri restano due risultati su tre, il pari (con gol) o la vittoria.

Reggio Emilia: bella a metà, e l’urlo resta strozzato in gola ai quasi ottomila del Mapei in questa calda serata di fine agosto in cui l’Atalanta non va oltre lo 0-0 contro il Copenaghen, rinviando così ogni discorso di qualificazione a settimana prossima in Danimarca. La squadra del Gasp crea molto, ma non riesce a concretizzare, vuoi per sfortuna, vuoi per demeriti propri, ma anche per un avversario capace di arginare ogni velleità offensiva nerazzurra pur, di fatto, non tirando mai in porta in tutti i novanta minuti.

SFORTUNA E IMPRECISIONE: il tecnico nerazzurro sceglie Mancini in difesa al posto di Djimsiti mentre in mezzo c’è ancora Pasalic a sostegno del duo di attacco formato da Gomez e Barrow (che vince il ballottaggio con Zapata) e la sua Atalanta fa subito sul serio creando quattro nitide occasioni nei primi sedici minuti con un pressing feroce sui portatori di palla avversari, possesso rapido e costante: tuttavia è l’imprecisione a regnare sovrana al momento di fare male ai danesi: Barrow al primo minuto e Gomez al quarto d’ora ne sono la viva testimonianza a cui si aggiungono anche le belle parate di Joronen su Pasalic e Freuler che impediscono ai nerazzurri di passare in vantaggio.

PAREGGIO INGIUSTO PER LA DEA, MA NULLA E’ ANCORA PERDUTO

BARROW-GOL, MA IN FUORIGIOCO: l’Atalanta torna a spingere poco dopo la mezz’ora quando l’urlo di gioia del Mapei rimane strozzato in gola sul tiro del Papu che viene deviato casualmente da Barrow con la palla che entra in rete ma con il giovane attaccante nerazzurro che è in fuorigioco e vanifica quindi il tutto; tensione che sale nel finale di una prima frazione in cui però succede davvero poco altro e si va quindi al riposo dopo un giro d’orologio di extra time con il risultato fermo sullo 0-0.

RIPRESA, ASSALTO STERILE: ad inizio ripresa il Gasp prova una ulteriore mossa offensiva togliendo, un po’ a sorpresa, Pasalic ed inserendo Zapata, spostando così Barrow in corsia e piazzando al mezzo l’ex attaccante della Samp: l’attaccante colombiano è subito protagonista con un assist a Gomez e un tiro debole verso Joronen. Il muro danese resiste nonostante l’Atalanta stringa sempre di più il proprio assedio: al tredici Zapata e Barrow hanno le occasioni giuste per battere a rete ma peccano di imprecisione entrambi, poi tocca ad Hateboer sciupare due discrete opportunità e infine ancora Gomez a metà del secondo tempo accarezza il palo con un destro a giro che fa quasi gridare al gol.

RISULTATO PERICOLOSO, PER ENTRAMBE: nel finale di gara entra anche l’ex Cornelius al posto di uno sfinito Barrow e registriamo la doppia chance ancora per Zapata e, soprattutto, Gosens che, a due minuti dalla fine del tempo regolamentare, si vede deviare in angolo un tiro che pareva indirizzato sotto l’incrocio dei pali. Quattro di recupero da consegnare solo alle statistiche e lo 0-0 è impacchettato: un risultato piuttosto bugiardo rispetto a quanto visto in campo, ma allo stesso tempo può rivelarsi una trappola a doppio risvolto per entrambi; il Copenaghen ora per andare ai gironi di Europa League deve vincere, l’Atalanta può anche pareggiare, purchè con gol per quello che non può che esser definito il migliore dei peggiori risultati. Appuntamento dunque tra una settimana, con la speranza che, nella città della Sirenetta, la favola nerazzurra si trasformi in realtà.

IL TABELLINO

ATALANTA-COPENAGHEN 0-0

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Mancini, Masiello; Hateboer (92′ Castagne), Freuler, de Roon, Gosens; Pašalić (46′ Zapata), Barrow (81′ Cornelius), Gomez – All.: Gasperini

COPENAGHEN (4-4-2): Joronen; Ankersen, Vavro, Bjelland, Boilesen; Skov, Zeca (46′ Kvist), Thomsen, Fischer (80′ Kodro); Sotiriou (76′ Gregus), N’Doye – All.: Solbakken

ARBITRO: Kravolec (Rep. Ceca)

NOTE: serata calda ma ventilata, terreno di gioco in pessime condizioni – spettatori: 7.680 – calci d’angolo: 7-2 per l’Atalanta – ammoniti: Ankersen (C), N’Doye (C), Gosens (A), Kvist (C), Joronen (C) – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.




EuroAtalanta, stasera si fa sul serio: c’è il Copenaghen tra la Dea e i gironi

REGGIO EMILIA, ORE 20

ASSALTO AI DANESI, IN PALIO IL PASS PER L’EUROPA

Operazione Europa, parte prima: potremmo chiamarla così la sfida di questa sera che è il primo match che mette in palio i gironi di Europa League che l’Atalanta proverà a centrare ad ogni costo cercando di piegare l’ultimo avversario rimasto del suo cammino europeo estivo: il Copenaghen, squadra di un livello decisamente superiore a Sarajevo e Hapoel Haifa ma non insormontabile per Gomez e compagni che arrivano dal bel successo sul Frosinone alla prima di campionato, e vanno alla ricerca questa sera (si gioca alle 20 a Reggio Emilia) di un successo che consentirebbe di preparar con maggior serenità il ritorno del match previsto tra una settimana. Testa, cuore ed un Papu Gomez in stato di grazia devono essere il mix giusto per provare a piegare il Copenaghen, ex squadra del nerazzurro Cornelius, e probabilmente la miglior squadra di Danimarca, che solo due anni fa ha giocato in Champions League nel girone eliminatorio contro la Juventus, riuscendo a fermare sull’1-1 al ritorno i bianconeri e lo scorso anno in Europa League sono usciti ai sedicesimi di finale (come i nerazzurri) contro l’Atletico Madrid, poi vincitore del torneo; un team dunque di livello, da non sottovalutare assolutamente da parte dei ragazzi del Gasp.

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FORMAZIONE, I DUBBI DEL GASP: tante le incognite della vigilia che il tecnico atalantino scioglierà in giornata: dal ballottaggio in porta tra Berisha e Gollini, in difesa con Palomino out, Dijmsiti è favorito su Mancini, in mezzo Pasalic avanti su Pessina e davanti Zapata può aver la meglio su Barrow.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello; Castagne, de Roon, Freuler, Gosens; Pasalic; Gomez, Zapata – All.: Gasperini

COPENAGHEN (4-4-2): Joronen; Ankersen, Vavro, Bjelland, Boilesen; Gregus, Zeca, Skov, Thomsen; N’Doye, Fischer – All.: Solbakken

ARBITRO: Kralovec (Repubblica Ceca)





Basta mezza Atalanta per liquidare l’Hapoel: al playoff ecco il Copenaghen

EUROPA LEAGUE - PRELIMINARI TURNO 3: GARA DI RITORNO

ATALANTA-HAPOEL HAIFA 2-0: ZAPATA E CORNELIUS A SEGNO

Con una formazione abbastanza sperimentale, la truppa di mister Gasperini supera gli israeliani nella ripresa andando a segno con Zapata poco prima della mezz’ora e Cornelius nel recupero dopo un primo tempo abbastanza noioso e con un paio di discrete occasione per parte ed un bell’intervento di Gollini nel finale di prima frazione a salvare il risultato.

Reggio Emilia: formalità doveva essere, e tale è stata: l’Atalanta non fa scherzi e, forte del 4-1 dell’andata, batte anche nella gara di ritorno gli israeliani dell’Hapoel Haifa e conquista il pass per il playoff decisivo per l’accesso ai gironi di Europa League: sulla strada dei nerazzurri ora resta solo il Copenaghen che ha battuto per 2-1 il Cska Sofia anche al ritorno e sarà quindi l’avversario di Papu Gomez e compagni nei match che si disputeranno il 23 ed il 30 agosto (andata a Reggio, ritorno in Danimarca).

GASP CAMBIA PARECCHIO: forte del risultato rassicurante dell’andata, mister Gasperini è indotto a testare diversi giocatori che sin qui si sono visti poco: dunque spazio dall’inizio a Pasalic a fianco di Freuler, Reca a sinistra e Djimsiti al centro della difesa entrambi al debutto assoluto, Castagne a destra con Pessina davanti a lui. Gli israeliani dal canto loro provano a far bella figura e cercar magari un risultato positivo che fa comunque prestigio con un 3-5-2 che affolla meglio il centrocampo e rende meno fluida la circolazione con aggiramento dell’Atalanta che fatica parecchio a costruire occasioni.

Il minuto di silenzio in ricordo delle vittime di Genova

CASTAGNE SCIUPA, GOLLINI PARA: il match inizia dopo il doveroso minuto di silenzio in ricordo delle vittime del crollo del ponte Morandi a Genova due giorni fa e la prima occasione arriva dunque a metà primo tempo con un rimpallo di Zapata che premia Pessina, girata di prima in area deviata da Kapiloto. La Dea a quel punto spinge e va a un nulla dal vantaggio poco dopo quando Freuler trova sul secondo palo Castagne, che schiaccia debolmente, mentre alla mezz’ora ancora il belga arriva con un attimo di fatale ritardo sul cross basso di Pessina che gli aveva spalancato la porta. L’Hapoel si fa vedere con un sinistro di Buzaglo tra le braccia di Gollini: il goleador dell’andata si infortuna e lascia il posto a Plakuschenko. Alla mezz’ora Gomez disegna su punizione a giro, pallone fuori di pochissimo, ma nel primo di recupero gli ospiti sfiorano il vantaggio con un sinistro da fuori di Ginsari che Gollini in volo devia in angolo. Tre minuti di recupero e si va al riposo sullo 0-0.

ZAPATA APRE, CORNELIUS CHIUDE: la ripresa inizia con ancora i nerazzurri a caccia del gol al nono quando, da un angolo del Papu ci prova Djimsiti di testa ma il portiere Setkus si oppone d’istinto. Succede poi poco o nulla fino al momento in cui il match si sblocca al ventiseiesimo dopo che in precedenza si erano registrati solo un tiro di Gomez respinto da Setkus e un sinistro alto di Castagne; il sin li anonimo Reca affonda a sinistra e crossa, il pallone attraversa l’area e dall’altra parte Castagne ricostruisce con Pasalic che offre un bel filtrante per il belga e cross al centro dove Zapata stacca in anticipo su Mitrevski e mette in rete di testa il punto dell’1-0 e secondo gol atalantino per il colombiano dopo quello dell’andata. Gli ospiti non ci stanno a perdere anche al ritorno ma si fanno vivi tuttavia solo con un paio di conclusioni innocue di Plakushenko e Vermouth poi, mentre i ragazzi del Gasp hanno un’altra chance poco dopo la mezz’ora: Pasalic inventa per il Papu in area, sul suo sinistro che sembra diretto a Zapata viene mancato di un niente dal colombiano in maniera quasi clamorosa e il pallone finisce a lato. La girandola dei cambi prende vita nel finale per Gasperini che inserisce Valzania, Barrow e Cornelius: proprio quest’ultimo mette il timbro sul raddoppio nel primo dei tre di recupero con una conclusione diagonale lenta ma efficace a mandare in tilt la difesa israeliana per la seconda volta e quasi a voler avvisare i suoi ex compagni del Copenaghen, prossimi avversari nell’ultimo ostacolo da superare per centrare i gironi: come andrà a finire non si sa, ma sicuramente questi ragazzi ce la metteranno tutta per continuare a farci sognare!

IL TABELLINO

ATALANTA-HAPOEL HAIFA 2-0 (primo tempo 0-0)

RETI: 26’ st Zapata, 48’ st Cornelius

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Djimsiti, Mancini; Masiello, Castagne, Freuler (32’ st Valzania), Pasalic, Reca; Pessina; Zapata (41’ st Cornelius), Gomez (37’ st Barrow) – All. Gasperini

HAPOEL HAIFA (3-5-2): Setkus; Mitrevsky, Tamas, Kapiloto; Malul, Ginsari, Sjodtedt (22’ st Vermouth), Hadida, Dilmoni (31’ st Arael); Ginsari, Papazoglou, Buzaglio (31’ pt Plakushchenko) – All.: Klinger

NOTE: gara di andata: Hapoel Haifa-Atalanta 1-4 – spettatori: 7mila circa – ammoniti: Thamas (H) – recuperi: 3′ p.t. e 3′ s.t.

https://www.instagram.com/p/BmjaJjtjocb/?taken-by=mondoatalanta.it




La carica dei seimila (e oltre) a Reggio per spingere l’EuroAtalanta al Playoff

REGGIO EMILIA, ORE 20

DEA, NIENTE SCHERZI STASERA!

Dopo la netta vittoria per 4-1 in Israele, la truppa di mister Gasperini è impegnata a Reggio Emilia questa sera nella gara di ritorno del terzo turno preliminare della UEFA Europa League: in palio c’è il pass per il playoff decisivo per accedere ai gironi da disputarsi contro la vincente di Cska Sofia-Copenaghen (si parte dal 2-1 per i danesi in Bulgaria).

Avversari di questa sera sono gli israeliani dell’Hapoel Haifa, superati per 4-1 da Gomez e compagni nel match di andata giocato una settimana fa in Israele: un punteggio che da ampi margini di sicurezza ai nerazzurri sul passaggio del turno ma che non deve comunque far pensare ad una sfilata ferragostana: sono oltre seimila i tifosi in movimento in queste ore verso Reggio Emilia per sostenere la squadra e cercare di fugare via le tante, troppe voci degli ultimi giorni tra mercato ed esternazioni di insoddisfazione circa i nuovi arrivati da parte del mister che hanno diviso anche la tifoseria. Questa sera c’è in palio l’accesso all’ultimo atto del percorso che può portare ai gironi di Europa League, è il momento di riportare ai massimi livelli la concentrazione e pensare a questo match, comunque importante, dove il mister è intenzionato a schierare giocatori sin qui meno impiegati e poterne testare così le capacità.

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LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Mancini, Djimsiti, Palomino; Hateboer, de Roon, Freuler, Reca; Pessina; Zapata, Gomez – A disposizione: Berisha, Pasalic, Tumminello, Valzania, Melegoni – Allenatore: Gasperini

HAPOEL HAIFA (4-3-3): Setkus; Malul, Kapiloto, Tamas, Dilmoni; Arael, Sjostedt, Plakushchenko; Ginsari, Vermouth, Papazoglou – A disposizione: Kadoch, Fedida, Shukrani, Zamir, Elbaz, Mitrevski, Qashoa – Allenatore: Klinger

ARBITRO: Schneider (Francia)