Le pagelle di Atalanta-Sassuolo

ALL.: GASPERINI 8: quinta vittoria di fila, un pizzico di fortuna (che non guasta mai) nei momenti decisivi e la sua Atalanta va, si presenta al ciclo di ferro di partite come meglio non poteva. Il bello viene ora, avanti con fiducia!

CARNESECCHI 9: le prende tutte, ma proprio tutte. Non solo il capolavoro dei due rigori parati nel giro di pochi minuti, ma anche prima era risultato decisivo in almeno due occasioni. Gara da incorniciare.

SCALVINI 6: una buona partita, macchiata però dall’ingenuità colossale in occasione del fallo di mano in area a fine primo tempo che poteva costare carissimo.

DJIMSITI 6.5: bene, sempre attento e preciso. Una sicurezza.

KOLASINAC 6: pesa, per fortuna non sul risultato, l’ingeunità in occasione del rigore poi ripetuto. Entra prima in area e tocca il pallone respinto da Carnesecchi evitando il corner, ma causandone la ripetizione. Da uno con la sua esperienza non te lo aspetti. (HIEN s.v.: entra negli ultimi minuti di gara)

HOLM 6.5: parte un po’ timido, poi esce alla distanza e regala l’ennesima prestazione più che positiva (BAKKER 6.5: entra e fa subito centro. Il primo stagionale oltre che in serie A per lui. Da possibile partente a marcatore. Che sia la svolta tanto attesa?)

EDERSON 6.5: torna in mezzo al campo a dirigere le operazioni con la solita bravura e qualità

PASALIC 7.5: il suo gol sblocca un match sin li piuttosto inchiodato, poi è giocatore-ovunque: sempre presente nei momenti decisivi a dare supporto alla squadra.

ZAPPACOSTA 6.5: titolare per l’intera partita, ripaga con una prestazione molto positiva.

KOOPMEINERS 7: il gol è la ciliegina sulla torta dell’ennesima grande partita (ADOPO s.v.: entra nel finale).

DE KETELEARE 6.5: incanta meno del solito ma, nel momento in cui Gasp stava ipotizzando una sua sostituzione, pesca dal cilindro la giocata che avvia l’azione del raddoppio nerazzurro (TOURE’ s.v.: entra negli ultimi minuti del match).

MIRANCHUK 6.5: meglio nella ripresa dove va ad un nulla dal gol (SCAMACCA 6: nel finale Consigli gli nega il gol dell’ex).




L’Atalanta crea, Superman-Carnesecchi conserva: la Dea schianta il Sassuolo e resta quarta.

SERIE A, VENTICINQUESIMA GIORNATA

ATALANTA-SASSUOLO 3-0: PRIMA GIOIA ANCHE PER BAKKER

Bergamo: quinta vittoria di fila, 17 gol fatti e 2 subiti: numeri da paura per l’Atalanta versione rullo che non si ferma davanti al Sassuolo e consolida il quarto posto con tre punti di vantaggio sul Bologna che giocherà domani contro la Lazio. I gol non vengono dalle punte ma dai centrocampisti (Pasalic, Koopmeiners e Bakker) ma il protagonista è Carnesecchi che para due rigori sul finire del primo tempo, due esecuzioni di Pinamonti dopo la ripetizione per ingresso irregolare in area di Kolasinac respinte dal portierone di un’Atalanta che poi nella ripresa si mette lo spavento alle spalle e dilaga.

DEA CON CDK-MIRANCHUK: Gasp cambia qualcosa rispetto Genova lasciando inizialmente in panchina De Roon con Ederson e Pasalic in mezzo al campo mentre c’è sulle fasce Zappacosta e non Ruggeri insieme ad Holm. Davanti tocca a CDK e Miranchuk con Koop alle loro spalle. Negli ospiti, mister Dionisi punta in attacco su Pinamonti con Laurentie a supporto e Tresoldi in mezzo mentre tra i pali c’è il grande ex Consigli.

MORIRE SUL LAVORO NEL 2024: mentre la Curva Sud prende sempre più forma, quel che resta dello Stadium è ancora una volta sold-out per questa partita molto importante per ambo le squadre per i loro rispettivi obiettivi che prima di prendere il via si raccoglie nel minuto di silenzio in memoria delle vittime sul lavoro del cantiere a Firenze: fatti inaccettabili in una epoca di modernità ed efficienza che rimangono purtroppo all’ordine del giorno nella cronaca di tutti i giorni. La gara prende poi il via con la Dea che cerca di caricare sin dalle prime battute ma con gli ospiti attenti dietro a non farsi sorprendere.

PASALIC SBLOCCA IL MATCH: la Dea continua la sua fase di pressione sull’avversario e al ventunesimo Consigli è chiamato alla gran risposta sulla botta da fuori di Zappacosta che l’ex portiere nerazzurro respinge coi pugni. Un minuto dopo però il portiere del Sassuolo nulla può quando Holm apre per Miranchuk, la conclusione del russo viene respinta da Consigli, ma sulla corta respinta arriva Pasalic che mette in rete da due passi il gol del vantaggio della squadra del Gasp.

LA TRAVERSA SALVA LA DEA: se la partita che sembra volgere verso i ragazzi del Gasp sulla carta, nella realtà il Sassuolo si scuote una volta sotto e alla mezz’ora con Laurienté dalla distanza ci prova, ma Carnesecchi respinge. Poi conclusione Matheus Henrique un minuto dopo, altra gran parata di Carnesecchi con la palla che sbatte sulla traversa e viene spazzata via dalla difesa.

CARNESECCHI-SHOW, PARA DUE RIGORI: a due dal riposo la Dea sfiora il bis quando Zappacosta mette in mezzo per Holm che colpisce di testa sul secondo palo, Consigli si supera e nega il raddoppio alla squadra del Gasp. Poi, nel minuto di recupero concesso succede di tutto: nell’ultimo cross in area della prima frazione, Scalvini tocca di mano con l’arbitro che prima non vede, poi viene richiamato dal Var che indica inevitabilmente il dischetto per gli ospiti: va Pinamonti da dischetto e Carnesecchi para la conclusione dell’attaccante neroverde; tutto finito? Nemmeno per sogno, perchè Kolasinac entra anzitempo in area e l’arbitro, richiamato dal Var, fa ripetere. Di nuovo Pinamonti, e di nuovo Carnesecchi a parar nuovamente il rigore all’attaccante ospite. Finisce con il portiere nerazzurro portato in trionfo dai caompagni a fine primo tempo e con mister Gasperini imbufalito per l’occasione incredibile concessa agli ospiti a pochi secondi dalla fine.

RIPRESA, KOOP FIRMA IL RADDOPPIO: dopo l’incredibile finale di prima frazione, si riparte per la ripresa senza cambi e con la Dea alla ricerca del gol che la metta al riparo da brutte sorprese:: all’ottavo bella conclusione di Pasalic che però sfila sopra la traversa. Al dodicesimo però la squadra del Gasp timbra di nuovo con una bellissima azione avviata da CDK per Miranchuk, apertura per Holm che dalla destra mette al centro a Koopmeiners che calcia all’incrocio e fredda Consigli: 2-0 per l’Atalanta!

BAKKER ENTRA E SEGNA IL 3-0: con due gol di margine, l’Atalanta prova a controllare il match per evitare brutte sorprese nel finale di gara. Al ventisette primi due cambi per il Gasp che inserisce Scamacca e Bakker al posto di Miranchuk e Holm per il finale di partita dove è subito l’olandese arrivato in estate a mettersi in mostra e trovare il suo primo gol in serie A con una conclusione potente che trova anche una deviazione e finisce in rete per il gol che mette in ghiaccio il match e viene festeggiato da tutti i compagni.

QUINTA VITTORIA DI FILA E QUARTO POSTO: a dieci dalla fine altri due cambi per Gasp: escono Kolasinac e De Ketelaere, entrano Hien e Touré per gli ultimi minuti di match dove entra pure Adopo per concedere gli applausi a Koop e, nel recupero, Consigli nega a Scamacca il gol dell’ex che sarebbe valso il poker. Ma va bene così: 3-0 per la Dea, quinta vittoria consecutiva per i ragazzi del Gasp che arrivano alle porte del ciclo terribile che la attende in campionato (Milan, Inter, Bologna, Viola e Juve nelle prossime partite) conscia della propria forza. Dovranno essere anche gli altri a preoccuparsi di noi…




Le pagelle di Genoa-Atalanta

ALL.: GASPERINI 8: serviva una risposta importante in trasferta, dopo aver fatto tanto e bene in casa, il Genoa era un gran banco di prova. Esame ampiamente superato. Sbanda solo cinque minuti a inizio ripresa ma poi ricomincia come se nulla fosse e vince con merito una partita importantissima. Avanti!

CARNESECCHI 7: sicuro di se, attento e reattivo. Salva i suoi in almeno tre occasioni. Bravo.

SCALVINI 7: che peccato, il Var gli toglie un gol che sarebbe stato una soddisfazione per lui oltre che unico nel suo genere in quanto segnato senza scarpa ai piedi (TOLOI s.v. dentro negli ultimi minuti per la battaglia nel recupero).

DJIMSITI 7: soffre e stringe i denti anche lui, ma non si fa quasi mai sorprendere.

KOLASINAC 7: il solito muro la dietro, un baluardo che da grande sicurezza ai compagni.

HOLM 6.5: parte un po’ contratto, poi riesce a venir fuori con grande bravura (ZAPPACOSTA 6.5: entra, da una mano ai compagni e si toglie anche lo sfizio del gol dell’ex).

DE ROON 7.5: uomo-ovunque li in mezzo, lotta come un gladiatore e gioca sempre con grande intelligenza.

PASALIC 7: protagonista involontario nell’azione del gol annullato a Scalvini, ma gioca una grande partita e da il via alle azioni del terzo e quarto gol.

RUGGERI 6.5: un brutto errore in avvio che poteva costare caro, poi gioca una partita in crescendo e tutto sommato più che positiva (HATEBOER s.v.: dentro nel maxi-recupero per aiutar i compagni)

KOOPMEINERS 8: batte anche la febbre e rientra dopo l’infortunio e lascia subito il segno con una super-prestazione e un gol bellissimo che riporta subito la Dea avanti dopo un avvio di ripresa difficile.

DE KETELEARE 8: gol bellissimo a parte che vale il prezzo del biglietto da solo, confeziona l’ennesima prestazione da incorniciare. Giocatore totale! (MIRANCHUK 6.5: entra, sfiora subito il gol e ci va anche vicino nel finale. Bene)

SCAMACCA 6.5: non segna, ma non gli si può certo dire nulla per l’impegno e la dedizione. Promosso anche dal mister durante la conferenza stampa post-partita. (EL BILAL 7: entra, rompe il ghiaccio in serie A in una partita non certo facile, e trova anche il suo primo gol in nerazzurro. Chi ben comincia…)




L’Atalanta è sempre più un luna park del gol: poker a Marassi per una devastante Dea!

SERIE A, VENTIQUATTRESIMA GIORNATA

GENOA-ATALANTA 1-4: PRIMA GIOIA ANCHE PER EL BILAL

Genova: il quarto posto più solido che mai dell’Atalanta è tutto nei numeri: quarta vittoria di fila e sesto risultato utile consecutivo: anche il Genoa si deve inchinare a una superiorità netta e incontrovertibile. Nel primo tempo va in scena il De Ketelaere-show con tanto di gran sinistro al volo che vale l’1-0. Il Grifone si sveglia a inizio ripresa quando mette sotto assedio la difesa nerazzurra che cade sotto il gran sinistro dell’ex Malinovskyi. L’Atalanta però riprende il controllo delle operazioni e passa di nuovo con una punizione capolavoro di Koopmeiner. Il tris è di Scalvini dopo un triplice miracolo di Martinez, il nerazzurro segna senza scarpa ma un Var infinito annulla il gol per un tocco di Pasalic in posizione di fuorigioco. Così, nel mega recupero due contropiedi micidiali mandano in gol Zappacosta e l’esordiente Touré. 

GASP RITROVA KOOP: dopo l’infortunio e la sindrome influenzale dei giorni scorsi, mister Gasperini ritrova Koopmeiners e lo schiera alle spalle delle due punte CDK e Scamacca mentre Pasalic agirà al posto dello squalificato Ederson con Holm e Ruggeri sulle fasce. Nel Genoa, mister Gilardino punta davanti su Retegui e Gundmusson con il grande ex Malinovskyi in mezzo e Bani a guidare la difesa.

PARTITA SUBITO COMBATTUTA: bel colpo d’occhio a Marassi all’ingresso delle squadre in campo, sono poco più di un centinaio i tifosi della Dea giunti da Bergamo a sostener i nerazzurri per questo complicato match che inizia con le due contententi che non se le risparmiano fin dalle prime battute di gioco; tuttavia il match non decolla, si gioca soprattutto a metà campo con una prevalenza di costruzione dei bergamaschi.

CARLETTO SI INVENTA L’1-0: in una partita molto combattuta, occorre la prodezza del singolo per provare a sbloccarla: cosa che al ventiduesimo riesce al nostro CDK che controlla al limite e al volo mette un pallone delizioso all’incrocio dei pali dove Martinez non può nulla, inventandosi lo splendido gol che porta la Dea sull’1-0.

CARNESECCHI ATTENTO: il Genoa prova subito a reagire provandoci con Vasquez di testa su calcio d’angolo, ma Carnesecchi mette in angolo la minaccia. Poi nel finale Retegui dal limite tenta la conclusione ma anche stavolta il portierone atalantino e mette in corner; primo tempo che va così in archivio dopo due di recupero con i nerazzurri avanti di un gol.

RIPRESA, L’EX MALINOVSKYI FA 1-1: nessun cambio dopo l’intervallo e il match riparte con un Genoa subito determinato e che si rende pericoloso due volte con Retegui, nella seconda circostanza ancora bravo Carnesecchi coi guantoni ad evitare il peggio. Il portiere nerazzurro si deve però arrendere al quinto quando i padroni di casa trovano il pari al termine di una bella azione corale conclusa con un gran tiro dell’ex Malinovskyi che da un dispiacere ai suoi ex tifosi segnando il bel gol dell’1-1.

KOOP SU PUNIZIONE FIRMA IL 2-1: colpita a freddo, l’Atalanta in meno di cinque minuti reagisce, e alla grande trovando il nuovo vantaggio con un preciso calcio di punizione dal limite che Pasalic si conquista e Koop pennella in rete con una bellissima conclusione e riporta così la Dea in vantaggio a Marassi. Poi Gasp ne cambia subito tre al dodicesimo con Holm, Scamacca e CDK che escono per dar spazio a Zappacosta, Miranchuk e all’esordio in serie A con la maglia dell’Atalanta di El Bilal Tourè dopo il lungo infortunio.

SCALVINI SEGNA, IL VAR ANNULLA: l’Atalanta riprende pian piano le misure del match e rischia di segnare il terzo rispetto al Genoa di pareggiare: al tredicesimo ci prova Miranchuk con parata di Martinez, poi al quarto d’ora grande azione corale che porta Pasalic da solo davanti a Martinez, ma il portiere genoano lo ipnotizza e respinge il pallone. Poi alla mezz’ora succede di tutto: bella azione sotto porta dei nerazzurri, ci provano un po’ tutti ma alla fine spunta Scalvini che, senza una scarpa, riesce a battere in rete. 3-1, ma il Var ferma tutto per almeno sei/sette minuti e pesca un fuorigioco di mezza spalla di Pasalic sulla prima ribattuta e quindi annulla il tris della Dea.

ZAPPA-EL BILAL, LA DEA DILAGA NEL RECUPERO: a questo punto il Genoa ritrova speranza e tenta l’assalto al pareggio anche perchè i minuti di recupero saranno ben dieci! A due dal novantesimo Gudmusson calcia da due passi, Carnesecchi interviene d’istinto a salvare la sua porta e la squadra del Gasp. Poi il recupero gigante vede il Genoa caricare a testa bassa e la Dea diventare letale in contropiede: dopo che sono entrati Toloi e Hateboer per Scalvini e Ruggeri, la squadra nerazzurra dilaga al centesimo con Zappacosta, che mette in rete dopo la ribattuta sulla prima conclusione di Miranchuk e poi, addirittura El Bilal di testa firma al centodue il poker nerazzurro su assist del russo. Finisce 4-1, il Genoa esce comunque tra gli applausi dei suoi tifosi per la bella partita disputata, l’Atalanta si prende tre punti che danno un grande segnale nella lotta al quarto posto. Avanti tutta!




Le pagelle di Atalanta-Lazio

ALL.: GASPERINI 8: a tratti oggi è sembrato rivedere l’Atalanta dei tempi d’oro: che sbrana l’avversario, lo mette li e lo stende senza ammettere repliche. In uno scontro diretto oltretutto: applausi.

CARNESECCHI 6.5: ordinaria amministrazione, sempre sicuro e attento. Nel finale non può nulla sul rigore di Immobile.

SCALVINI 7: entra nell’azione del primo gol, poi una prova di grande spessore. Bene.

DJIMSITI 6.5: peccato per quella disattenzione finale che vale il rigore che consente alla Lazio di accorciare.

KOLASINAC 7.5: sbrana l’avversario senza concedergli respiro. Di gran lunga il migliore in difesa.

HOLM 6.5: parte un po’ in difficoltà, poi riesce a venirne fuori al meglio con il passare dei minuti (HATEBOER 6: entra nella ripresa, svolge con ordine il compitino assegnato).

DE ROON 7: bene come sempre, nella ripresa sfiora anche il gol un paio di volte.

EDERSON 7: prova come sempre maiuscola, peccato per quella ammonizione nel finale che gli costerà la squalifica a Genova domenica prossima (MENDINCINO s.v.: entra nel recupero e firma il suo esordio in serie A).

RUGGERI 6.5: anche lui parte piuttosto timido, poi è il mister in primis a cercare di spronarlo e lui risponde bene sul campo.

PASALIC 7: ha il grande merito di sfiorare prima e trovare poi il gol che stappa la partita e la mette subito in discesa. Sempre gol importanti per lui, come sottolineato anche nel post partita dallo stesso Gasp (TOLOI 6: ritorna in campo per un frangente di gara e si rende utile alla causa).

DE KETELEARE 9: magia e poesia: disegna calcio con il pallone ai piedi, si prende anche la responsabilità di calciare il rigore del raddoppio e di segnare lo stupendo gol che chiude la partita. Carletto-show! (MURIEL 6: entra nel finale di match).

MIRANCHUK 6.5: bene, oggi magari meno continuo del solito ma gioca comunque una partita più che sufficiente (SCAMACCA 6: offre lui a CDK il pallone del terzo gol).




CDK incanta, l’Atalanta vola: tris alla Lazio, la Dea si tiene stretta il quarto posto

SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA

ATALANTA-LAZIO 3-1: CARLETTO, UNA DOPPIETTA DA URLO

Bergamo: vince nettamente l’Atalanta, anche oltre il 3-1 finale, che si posizione solitaria al quarto posto in classifica e manda al tappeto una Lazio clamorosamente inferiore in quello che era un vero e proprio scontro diretto con vista Champions. Non c’è mai stata partita, tale è stata la superiorità della Dea, superiore ai laziali in ogni angolo del campo. Apre la serata Pasalic con un gran gol (stop e destro al volo a centro area), poi seguono i due gol (uno su rigore e uno nella ripresa bellissimo) di uno scatenato De Ketelaere, migliore in campo. Nel finale, accorcia Immobile che realizza un rigore procuratosi per fallo di Dijmsiti ma poco conta: fa festa la Dea che prosegue il suo momento magico. 

GASP CON CDK-MIRA: con Koop ancora fuori causa, il Gasp rinuncia almeno inizialmente al tridente con davanti Pasalic che agirà alle spalle di CDK e Miranchuk mentre scelte obbligate dietro con Djimsiti in mezzo alla difesa e sulle fasce Holm e Ruggeri. Nella Lazio, Sarri tiene Immobile in panchina e lancia Castellanos (in gol all’andata) insieme ad Isaksen e Anderson con Lazzari e Marusic sugli esterni.

PASALIC STAPPA SUBITO IL MATCH: ennesimo sold-out stagionale allo Stadium per questo match importante per entrambe le squadre in chiave Europea che comincia con i nerazzurri intenzionati sin da subito a partire con la mentalità giusta: al quarto d’ora bella palla di Miranchuk per Kolasinac che prova il colpo di testa schiacciato a terra, ma è bravo Provedel a salvare la porta degli ospiti. Un minuto dopo però il portiere laziale non può nulla quando Pasalic, ben servito da Scalvini, con una mezza girata porta in vantaggio i ragazzi del Gasp.

CDK RADDOPPIA DAL DISCHETTO: l’Atalanta va mille anche dopo il gol del vantaggio e la Lazio fatica tantissimo a star dietro ai ragazzi del Gasp che spuntano un po’ ovunque. La squadra di Sarri si rende però pericolosa al ventisette quando Felipe Anderson su punizione dal limite manda la palla di poco alta. Poi è ancora e solo Atalanta: al trentasette bel colpo di testa di Miranchukn con Felipe Anderson che salva i suoi con un provvidenziale intervento. Al quarantatreesimo arriva l’episodio del raddoppio nerazzurro: fallo di mano in area nerazzurra di Marusic, pochi dubbi per il direttore di gara che indica il dischetto: va CDK dagli undici metri e non sbaglia il pallone che manda così la squadra del Gasp a riposo avanti meritatamente per 2-0 dopo aver anche sfiorato il tris con Holm, il cui colpo di testa scheggia la traversa.

RIPRESA, DEA IN CONTROLLO: inizia la ripresa e per l’Atalanta nulla cambia rispetto alla prima frazione di gioco: al quarto, bell’azione corale dei nerazzurri che manovrano pericolosamente in area, ma il cross di Holm per Pasalic è preda di Provedel in uscita bassa. Poi si vede la Lazio qualche minuto dopo, due volte pericolosa nella stessa azione, prima Felipe Anderson il cui tiro è respinto, poi Isaksen raccoglie la palla e al volo tira verso la porta sparando alto. Al quarto d’ora ancora i nerazzurri con De Ketelaere che apre per Pasalic che serve Miranchuk il suo tiro dal cuore dell’area è preda di Provedel al termine di una splendida azione.

CARLETTO-SHOW, DOPPIETTA E 3-0: poi ecco i primi cambi del Gasp con Miranchuk e Holm che lasciano il posto a Scamacca ed Hateboer. Alla mezz’ora l’Atalanta decide che è l’ora di chiudere i giochi: splendido gol di De Ketelaere che, servito sulla fascia sinistra, si accentra, doppio passo, lascia il difensore sul posto si accentra e tira secco e rasoterra sul primo palo segnando lo stupendo gol del 3-0. Con il match a questo punto ormai in tasca, il Gasp cambia ancora: escono Pasalic e De Ketelaere, dentro Muriel e Toloi per concedere così la meritatissima ovazione al belga.

IMMOBILE ACCORCIA, NEL FINALE: nel finale la Lazio trova l’occasione per accorciare a sette dalla fine quando Immobile viene fermato fallosamente in area da Djimsiti e l’arbitro indica il dischetto del rigore, stavolta per gli ospiti. Lo stesso Immobile dal dischetto non sbaglia il punto della bandiera per i biancocelesti andando a sfiorare (fortunatamente per noi senza precisione) il bis pochi minuti dopo di testa.

VITTORIA NETTA E ANCORA QUARTO POSTO: Nel primo dei quattro di recupero il Gasp trova modo di far esordire in A il baby Mendicino che ha così modo di godersi la festa con i compagni al triplice fischio. Una grande Atalanta stravince lo scontro diretto con la Lazio e si tiene stretta stretta il suo quarto posto. E’ ancora lunga, lo sappiamo, ma stare li è sempre un piacere. Avanti tutta!