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Qualcosa di più di un vice Ilicic, ecco chi è Aleksey Miranchuk

L’Atalanta batte il suo primo colpo in questa anomala sessione estiva di calciomercato 2020. Approda a Zingonia dalla Lokomotiv Mosca, Aleksey Miranchuk, trequartista russo classe 1995.

Nato a Slavjansk-na-Kubani, cittadina russa che sorge sulle sponde del fiume Protoka il 17 ottobre 1995, Miranchuk assieme al gemello Anton approda a Mosca nel 2011, per iniziare la trafila delle giovanili con lo Spartak. Ma la loro esperienza con gli Spartachi dura poco, dato che a fine anno passano al Lokomotiv Mosca. E la squadra dei Ferrovieri diventa la loro seconda famiglia.

Dopo poche apparizioni con la seconda squadra, passa subito nella prima. Il suo esordio nel campionato russo è datato 20 aprile 2013, Kuban Krasnodar – Lokomotiv Mosca 0-0. La prima di 228 partite con la maglia dei ferrovieri di Mosca, così suddivise: 178 in campionato con 32 reti e 30 assist; 19 in Coppa di Russia con 5 reti e 5 assist; 5 in Supercoppa di Russia con 2 reti; 16 in Europa League con 2 reti e 8 assist; 10 in Champions League con 2 reti realizzate alla Juventus nella fase a gironi del torneo appena concluso. Contribuendo a vincere il campionato nel 2017/2018, due Coppe di Russia nel 2016/2017 e nel 2018/2019 e la Supercoppa di Russia nel 2019/2020. Miranchuk vanta 25 presenze e 5 reti con la Nazionale russa.

Dal punto di vista tattico, Miranchuk è un trequartista di piede naturale destro che, molto semplicemente, segna e fa segnare. Può però destreggiarsi tranquillamente sull’esterno di un tridente offensivo. Quindi, casomai Gasperini decidesse di optare per un 4-2-3-1 in corso (o magari anche inizialmente) d’opera, il russo può giocare sia sulla sinistra a piede invertito che sulla destra dei tre dietro Zapata.

Insomma, considerato che attualmente (spiace dirlo, ma è la verità) Ilicic è inaffidabile, Miranchuk rappresenta molto di più di un semplice vice dello sloveno. Per tecnica, senso della posizione e del gol, duttilità tattica ed esperienza internazionale, il russo potrebbe essere un vero e proprio intoccabile dell’undici di Gasperini.

Articolo a cura di Giuseppe Pucciarelli




Le pagelle di Atalanta-Paris Saint Germain

BRAVO SPORTIELLO, MALINOVSKYI NON INCIDE

Serata quasi perfetta sino ai titoli di coda per i nerazzurri, purtroppo il finale è costato carissimo alla squadra del Gasp che ha forse azzardato i cambi in maniera troppo frettolosa restando così senza quando Freuler non ne aveva più. Bene Sportiello che risulta decisivo nella ripresa, bene anche Caldara e Djimsiti dietro oltre che lo stesso Freuler e De Roon con Malinovskyi che invece non incide come dovrebbe sul match.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 6.5: forse un po’ di fretta nei cambi, fatto sta che quel finale di gara con Freuler praticamente fuori e senza sostituzioni a disposizione è la chiave che porta al ribaltone transalpino. Peccato, perchè i suoi sin li avevano costruito un’impresa andata in frantumi in pochi minuti. Ci riproveremo l’anno prossimo!

SPORTIELLO 7: incolpevole sui gol subiti, è anche molto bravo e sicuro su una bella conclusione di Mbappe nella ripresa.

TOLOI 6.5: poco da dire anche per lui, tutto praticamente perfetto (o quasi) sino allo scoccare del novantesimo…

CALDARA 7: Neymar non lo marchi in nessun modo, ma lui è comunque bravo a impedirgli di fare alcune giocate praticamente per quasi tutta la partita.

DJIMSITI 6.5: si francobolla su Icardi rendendolo praticamente inoffensivo. Bene. (PALOMINO 6.5: buono il suo impatto sul match, decisivo con un intervento su Mbappe nel finale salvando un gol che pareva fatto).

HATEBOER 6.5: va a mille sopratutto nel primo tempo, nella ripresa invece non riesce a costruirsi spazi come gli era capitato in precedenza.

DE ROON 6.5: un retropassaggio sbagliato nel primo tempo rischia di creare guai ai suoi, poi per il resto è una buona gara anche la sua.

FREULER 7: finisce stremato al punto tale che non riesce più nemmeno a reggersi in piedi, ma è autore di una partita davvero maiuscola. Applausi.

GOSENS 6.5: spinge parecchio, sopratutto nel primo tempo, poi nella ripresa la fatica inizia a farsi sentire. (CASTAGNE 6: una decina di minuti in campo per lui, giusto il tempo di assistere al finale beffardo).

GOMEZ 6: non in forma top oggi, ma comunque fa vedere qualcosa di buono, poi nella ripresa un pestone lo condiziona e viene sostituito (MALINOVSKYI 5: purtroppo non incide sulla partita come tutti avremmo sperato. Peccato).

PASALIC 7: il suo gol fa sognare una città intera e poteva essere il simbolo dell’ennesima grande impresa. Così purtroppo non è stato, ma lui ricorderà comunque a lungo questa partita. Bravo! (MURIEL 5.5: non riesce a trovare l’impatto giusto sul match dopo il suo ingresso in campo).

ZAPATA 6.5: utile alla causa, offre subito un buon assist al Papu in avvio. Nel finale esce stremato (DA RIVA s.v.: dentro nel finale, assiste suo malgrado all’incredibile beffa).




Grazie Atalanta, l’ennesima beffa nel finale non cancella un’altra notte da eroi.

CHAMPIONS LEAGUE, QUARTI DI FINALE

ATALANTA-PSG 1-2: DUE GOL NEL RECUPERO, LA DEA SALUTA LA CHAMPIONS

Dopo Dortmund, Copenaghen e la finale persa con la Lazio, ecco che anche oggi l’epilogo (in negativo) per l’Atalanta non poteva che arrivare nei titoli di coda. Dopo aver sognato per ottantanove minuti grazie al gol di Pasalic, la Dea si arrende all’uno-due micidiale del PSG in pieno recupero e saluta la Champions League chiudendo comunque tra le prime otto del torneo. Magra consolazione? Forse, ma soprattutto tanto orgoglio per una squadra che, ancora una volta, esce a testa altissima contro un avversario decisamente molto più quotato e con giocatori in grado di farti la differenza in qualsiasi momento: e purtroppo lo si è visto.

Lisbona (Portogallo): peccato, peccato, peccato. Ma il calcio è anche questo e, tutto sommato, ci siamo pure abituati a sconfitte del genere: per la Dea purtroppo è questo un vizio abbastanza costante in gare importanti e di prestigio. Le sconfitte aiutano a crescere, e questa squadra lo ha comunque dimostrato anche questa sera, tenendo testa ad una delle più forti squadre in Europa con giocatori il cui stipendio è pari al valore dell’intera rosa nerazzurra. Peccato, ma domani andremo tutti in giro con il petto all’infuori e stra-orgogliosi di quanto questi ragazzi ci hanno saputo regalare.

CALDARA SI, PALOMINO NO: confermate quasi tutte le indiscrezioni della vigilia con Sportiello che sostituirà l’infortunato Gollini tra i pali mentre dietro il Gasp preferisce Caldara a Palomino con De Roon in mezzo insieme a Freuler mentre l’altro ballottaggio è davanti dove Pasalic è insieme al Papu a sostegno di Zapata con Malinovskyi in panchina. Nei transalpini, Tuchel recupera Mbappe che però parte dalla panchina ma la davanti c’è l’imbarazzo della scelta con l’ex interista Icardi insieme a Neymar e Sarabia ed a guidar difesa della corazzata francese l’ex milanista Thiago Silva.

PAPU-NEYMAR, SUBITO GRANDI OCCASIONI: atmosfera surreale all’ingresso delle squadre in campo con il contorno deserto dello stadio di Lisbona, senza pubblico (come tutte le partite di questa final-eight) a seguito delle restrizioni dovute alla prevenzione del Covid-19; ed a tal proposito, viene osservato un minuto di silenzio a centrocampo per ricordare tutte le vittime del Coronavirus, che a Bergamo ha portato morte e sofferenza nei mesi scorsi come forse in pochissime altre zone del mondo. Atalanta subito vivace in avvio, al secondo bel pallone lavorato da Zapata per il Papu che conclude diagonale in area ma tiro facile per il portiere Navas; capovolgimento di fronte e, da un errato disimpegno di De Roon, la palla va a Neymar che si mette in moto ritrovandosi a tu per tu con Sportiello ma spedendo clamorosamente fuori la sfera e graziando la Dea.

SUPERMARIO METTE LE ALI ALLA DEA: all’undicesimo è ancora la squadra del Gasp a rendersi pericolosa con un colpo di testa in area di Hateboer e Navas che si supera e manda in corner con un colpo di reni sui cui sviluppi va a colpire di testa stavolta Caldara, ma in posizione di fuorigioco. La partita comunque non ha ritmi alti e l’Atalanta può così sviluppar meglio la sua trama di gioco ed al ventiseiesimo pesca il jolly con Pasalic, che conclude a giro in maniera fantastica un pallone ciccato da Zapata: la Dea è avanti a Lisbona, 1-0!

NEYMAR CONTRO TUTTI: i francesi provano subito a reagire e, al ventottesimo, è sempre Neymar il più pericoloso con la conclusione da fuori del brasiliano che esce di un soffio. A cinque dalla fine Salabria va sul fondo e crossa rasoterra ma Icardi è ben controllato da Djimsiti che non gli fa toccare la sfera. Poi, a tre dall’intervallo, Hateboer sbaglia il retropassaggio e serve ancora Neymar che però arriva in area e si coordina malissimo spedendo alle stelle la sfera. Con il Psg che spinge di più si chiude però dopo un giro d’orologio il primo tempo con l’Atalanta che è avanti di un gol.

RIPRESA, TANTI CAMBI E POCHE EMOZIONI: si riparte dopo il riposo con i medesimi ventidue che hanno chiuso la prima frazione di gara e con il PSG che prova inizialmente a spingere di più ma senza esser pericolo, ed i nerazzurri che a loro volta non stanno a guardare e rispondono colpo su colpo. A ridosso del quarto d’ora Gomez (a seguito di un contrasto subito) ha qualche problemino che induce il Gasp a far scaldare ed inserire nel giro di poco Malinovskyi e, un minuto dopo, anche Palomino al posto dell’ammonito Djimsiti. Il ritmo del match resta comunque non elevatissimo, il PSG quando parte fa sempre paura, ma la Dea riesce spesso ad aver la meglio, anche dopo l’ingresso del temutissimo Mbappe, recuperato in extremis dai transalpini dopo l’infortunio nella finale di coppa di Francia.

IL PSG SPINGE MA NON PUNGE: a due dalla mezz’ora Sportiello è decisivo quando Mbappe mette il turbo ed entra in area ma il portiere nerazzurro è bravissimo a respingere la conclusione. Poi un minuto dopo è Neymar a provare l’azione solitaria ma la conclusione è debole e parata dal nostro portiere. Ancora Mbappe a dieci dalla fine è protagonista di una bella azione personale ma è fondamentale l’intervento di Palomino al momento della conclusione ed i francesi guadagnano solamente corner.

FINALE ATROCE, RIBALTONE-PSG IN DUE MINUTI: altri cambi per la panchina nerazzurra a meno di dieci dalla fine con Castagne ed il giovane Da Riva che danno il cambio in campo a Castagne e Zapata nel finale di partita. Nel finale però due episodi segnano la partita ed il destino dei nerazzurri: l’infortunio di Freuler ad un minuto dal novantesimo con Gasperini che non ha più cambi a disposizione e che resta così in campo, ma zoppicante. Ed il Psg stavolta non perdona: Marquinhos al novantesimo concretizza spuntando dal nulla dopo una azione confusa in area nerazzurra e, nel secondo dei cinque di recupero concessi (poi diventati sei) è il neo entrato Choupo-Moting a metter in rete il facile pallone del sorpasso su un’Atalanta che si vede crollare il mondo addosso nel giro di una manciata di minuti.

GRAZIE RAGAZZI!: l’epilogo è quindi sotto certi aspetti drammatico per una Dea che comunque merita solo applausi. Eppure i nerazzurri hanno tenuto in scacco per ottantanove minuti una delle corazzate più forte d’Europa vedendo tuttavia sgretolarsi nel finale quanto sin li costruito. Un film che pare già visto, simile all’eliminazione dall’Europa League di tre anni fa per mano del Borussia Dortmund. Allora come oggi però, possiamo solo che alzarci in piedi ed applaudire questa squadra che, per l’ennesima volta, ha fatto sognare un intero popolo e tutta la sua gente. E prima o poi chissà, che non debba sempre e per forza finire così. GRAZIE RAGAZZI!

IL TABELLINO:

ATALANTA-PARIS SAINT GERMAIN 1-2 (primo tempo 1-0)

RETE: 26′ Pasalic (A), 91′ Marquinhos (P), 93′ Choupo-Moting (P)

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Caldara, Djimsiti (58′ Palomino); Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens (81′ Castagne); Gomez (58′ Malinovskyi), Pašalić (69′ Muriel); Zapata (81′ Da Riva) – A disposizione: Gelmi, Rossi, Šutalo, Czyborra, Piccoli, Bellanova, Colley – Allenatore: Gasperini

PARIS SAINT GERMAIN (4-3-3): Navas (78′ Sergio Rico); Kehrer, Thiago Silva, Kimpembe, Bernat; Herrera (70′ Draxler), Marquinhos, Gueye (70′ Paredes); Sarabia (58′ Mbappe), Icardi (78′ Choupo-Moting), Neymar – A disposizione: Rico, Bulka, Diallo, Bakker, Kalimuendo-Muinga, Dagba, Ruiz-Atil, Mbe Soh – Allenatore: Tuchel

ARBITRO: Anthony Taylor (ENG)

NOTE: match disputato a porte chiuse – ammoniti: Djimsiti, Freuler, De Roon, Zapata, Bernat, Herrera, Toloi, Marquinhos, Palomino – espulsi: nessuno – recuperi: 1′ p.t. e 5′ s.t.




Atalanta è il gran giorno: contro il PSG dei campioni la Dea prova a fare la storia!

LISBONA, ORE 21: APPUNTAMENTO CON LA STORIA!

PAPU E COMPAGNI SFIDANO I CAMPIONI FRANCESI

Ci siamo. Palla al centro, l’attesa è finita. Questa sera alle 21 l’Atalanta delle meraviglie inaugura la final-eight di Champions League sfidando i campioni di Francia del PSG nella partita secca che si disputerà a Lisbona. Tutto vero, nessuno scherzo, la squadra del Gasp proverà la grandissima impresa di centrare una incredibile semifinale alla sua prima partecipazione nel torneo della coppa dalle grandi orecchie. Mancherà il pubblico, ma Bergamo e la sua gente è pronta a stringersi intorno a Papu e compagni nella sfida ai transalpini del fenome-Neymar oltre che dell’ex interista Icardi e con Mbappe probabilmente recuperato per tempo dall’infortunio (e che dovrebbe iniziare il match dalla panchina). Una serata che, al di la del risultato, resterà indimenticabile per tutti i bergamaschi con la Dea che proverà a confermarsi come la variabile impazzita in mezzo alle big d’Europa. Teniamoci forte amici, e prepariamoci a vivere insieme questo match che scriverà una nuova pagina di storia nerazzurra al di la del risultato finale. FORZA RAGAZZI!!!!

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: senza quel Josip Ilicic, che ha segnato cinque delle ultime sette reti in Champions League per la Dea, mister Gasperini dovrà fare a meno anche del portiere titolare Gollini con al suo posto Sportiello che vive così la sua seconda da titolare in coppa; dietro quasi certo l’impiego in mezzo alla difesa di Caldara mentre in fascia toccherà ad Hateboer e Gosens. In avanti Pasalic pare favorito su Malinovskyi di fianco a Gomez alle spalle di Zapata che fungerà da terminale offensivo.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Caldara, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Pasalic, Gomez; Zapata – Allenatore: Gasperini

PARIS SAINT GERMAIN (4-3-3): Navas; Kehrer, Silva, Marquinhos, Bernat; Herrera, Paredes, Gueye; Sarabia, Icardi, Neymar – Allenatore: Tuchel




Contro un PSG alla Hamilton, occorrerà un’Atalanta alla Verstappen

Ore 21 di mercoledì 12 agosto 2020, Lisbona, stadio “Da Luz“, Atalanta-PSG, gara valevole per i quarti di finale di Champions League 2019/2020.

Basta solo questo capoverso testé scritto per capire l’emozione che un tifoso atalantino potrà provare. Benché i soliti italioti medi pensino il contrario (e pensino pure quello che vogliono, di gentucola come loro ne facciamo volentieri a meno nelle nostre vite), il sostenitore della Dea tutto è tranne che un montato di testa e se un giorno dovesse capitare che l’obiettivo principale tornerà a essere la permanenza in Serie A, non si farà problemi nel sostenere la squadra per questo.

Questo perché il tifoso atalantino sa benissimo che la formazione di Gasperini ha già raggiunto e superato quello che era il massimo obiettivo in questa Champions: ossia provare a passare la fase a gironi. Ebbene, la fase a gironi non solo è stata superata ma è stato superato anche un turno a eliminazione diretta, l’ottavo contro il Valencia. Quindi, obiettivo non solo raggiunto ma si è fatto molto di più.

Ora arriva il PSG. Inutile girarci attorno, nonostante le assenze di VerrattiDi Maria e (forse) Mbappé, i francesi restano favoriti. Ed è normale che sia così. Basti pensare al solo Neymar, che guadagna solo lui più di tutta la rosa di Gasperini messa assieme.

Anzi, è molto probabile che il PSG premerà il pedale dell’acceleratore sin dall’inizio, conoscendo le magagne nerazzurre nel primo quarto d’ora di gara. In maniera da mettere in ghiaccio la sfida e risparmiare preziose energie per il prosieguo della manifestazione.

Insomma, la squadra di Tuchel vorrà comportarsi come Lewis Hamilton nei primi giri di un Gran Premio, dato che l’inglese è abituato a stroncare la concorrenza a suon di tornate veloci fin dall’inizio.

E allora l’Atalanta dovrà fare il Max Verstappen della situazione. Ossia reggere l’onda d’urto nei primi minuti (così come fa l’olandese della Red Bull durante i primi giri) per poi provare a verificare se dovessero essere cedimenti nei francesi.

In soldoni, il PSG rimane favoritissimo e se le cose dovessero andare secondo logica, l’avventura dell’Atalanta (che è stata, è e rimarrà splendida) in Champions League dovrebbe terminare alle 23 di stasera. Però se le gomme del PSG-Hamilton dovessero cedere come accaduto domenica a Silverstone…sarebbe un peccato non fare il Verstappen della situazione e non approfittarne.

Articolo a cura di Giuseppe Pucciarelli




Serie A, i risultati dopo la 38a giornata e la classifica finale: Dea terza per il secondo anno di fila!

GENOA IN SALVO, IL LECCE FINISCE IN SERIE B

Le emozioni dell’ultima giornata di campionato erano per lo più relegate in coda dove mancava l’ultimo verdetto riguardante la terza retrocessa in serie B: toccherà al Lecce scendere in cadetteria. I salentini vengono sconfitti in casa dal Parma e la vittoria del Genoa sul Verona garantisce la salvezza ai rossoblu all’ultima giornata per la seconda stagione consecutiva. Chiudiamo quindi la stagione con i marcatori di questo ultimo turno, i risultati, la classifica finale e quella dei bomber:

I RISULTATI:

Brescia-Sampdoria 1-1: 41′ Leris (S), 49′ rig. Torregrossa (B) – giocata sabato 1 ore 18:00

Atalanta-Inter 0-2: 1′ D’Ambrosio, 20′ Young – giocata sabato 1 ore 20:45

Juventus-Roma 1-3: 5′ Higuain (J), 23′ Kalinic (R), 44′ rig, 52′ Perotti (R) – giocata sabato 1 ore 20:45

Milan-Cagliari 3-0: 11′ aut. Klavan, 55′ Ibrahimovic, 57′ Castillejo – giocata sabato 1 ore 20:45

Napoli-Lazio 3-1: 9′ Fabian Ruiz (N), 22′ Immobile (L), 54′ rig. Insigne (N), 93′ Politano (N) – giocata sabato 1 ore 20:45

Spal-Fiorentina 1-3: 30′ Duncan (F), 39′ D’Alessandro (S), 89′ Kouame (F), 94′ rig. Pulgar (F) – ore 18:00

Bologna-Torino 1-1: 18′ Svanberg (B), 66′ Zaza (T)

Genoa-Hellas Verona 3-0: 13′, 25′ Sanabria, 44′ Romero

Lecce-Parma 3-4: 11′ aut. Lucioni (P), 24′ Caprari (P), 40′ Barak (L), 45′ Meccariello (L), 52′ Cornelius (P), 66′ Inglese (P), 68′ Lapadula (L)

Sassuolo-Udinese 0-1: 53′ Okaka

LA CLASSIFICA:
POS SQUADRA PUNTI G V N P GF GS
1 Juventus* 83 38 26 5 7 76 43
2 Inter** 82 38 24 10 4 81 36
3 Atalanta** 78 38 23 9 6 98 48
4 Lazio** 78 38 24 6 8 79 42
5 Roma*** 70 38 21 7 10 77 51
6 Milan**** 66 38 19 9 10 63 46
7 Napoli*** 62 38 18 8 12 61 50
8 Sassuolo 51 38 14 9 15 69 63
9 Verona H. 49 38 12 13 13 47 51
10 Fiorentina 49 38 12 13 13 51 48
11 Parma 49 38 14 7 17 56 57
12 Bologna 47 38 12 11 15 52 65
13 Udinese 45 38 12 9 17 37 51
14 Cagliari 45 38 11 12 15 52 56
15 Sampdoria 42 38 12 6 20 48 65
16 Torino 40 38 11 7 20 46 68
17 Genoa 39 38 10 9 19 47 73
18 Lecce***** 35 38 9 8 21 52 85
19 Brescia***** 25 38 6 7 25 35 79
20 Spal***** 20 38 5 5 28 27 77

*Campione d’Italia – qualificata alla Uefa Champions League
**qualificata alla Uefa Champions League
***qualificata alla Uefa Europa League
****qualificata ai preliminari di Uefa Europa League
*****retrocessa in serie B

LA CLASSIFICA MARCATORI:

1 LAZIO Ciro Immobile 36
2 JUVENTUS Cristiano Ronaldo 31
3 INTER Romelu Lukaku 23
4 SASSUOLO Francesco Caputo 21
5 ATALANTA Duvan Zapata 18
5 ATALANTA Luis Muriel 18
5 CAGLIARI Joao Pedro 18
8 ROMA Edin Dzeko 16
8 TORINO Andrea Belotti 16
10 ATALANTA Josip Ilicic 15
11 SASSUOLO Domenico Berardi 14
11 LECCE Marco Mancosu 14
11 INTER Lautaro Martinez 14
14 PARMA Andreas Cornelius 12
14 SPAL Andrea Petagna 12




Le pagelle di Atalanta-Inter

ZAPATA ULTIMO AD ARRENDERSI, GOLLINI INCERTO E SFORTUNATO

Nessun voto brillante per questa ultima uscita di campionato, ma i ragazzi del Gasp oggi sono apparsi un po’ stanchi come già avuto modo di vedere a Parma nonostante la vittoria contro gli emiliani. Bene Zapata, che lotta e si danna fino alla fine, così come anche Caldara dietro dimostra buone cose mentre altra giornata-no per Pasalic apparso stanco e assente mentre Gollini esce male sul gol dell’Inter e si infortuna pure: sfortunatissimo.

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 6.5: non chiude col botto ma il terzo posto-bis non merita ulteriori specifiche. Fa qualcosa nuovamente di inimmaginabile con una squadra che sino quattro anni fa festeggiava al massimo la salvezza con qualche giornata di anticipo. Ora la testa va a Lisbona dove proverà a costruire l’ennesima grande impresa da poter ricordare. Maestro!

GOLLINI 5.5: tempo tre minuti e subisce gol dopo una uscita non certo perfetta, e si fa pure male travolto da Gosens nell’azione medesima. Sfortunatissimo! (SPORTIELLO 6: subisce senza colpe il secondo gol interista, poi è praticamente inoperoso da li in avanti).

TOLOI 6: gara senza acuti, ma complessivamente sufficiente.

CALDARA 6.5: bravo su Lukaku, rende quasi inoffensivo il forte bomber interista. Altra prova più che positiva per lui.

DJIMSITI 5.5: le da ma le prende anche. Rimedia l’ammonizione e poi rischia in un paio di circostanze. Prova un po’ incerta oggi per lui.

CASTAGNE 6: partita senza particolari acuti per lui. (HATEBOER 6: prova a dar maggior spinta in avanti ma senza riuscirci in maniera importante).

DE ROON 6.5: buona la sua prova, nella ripresa è tra quelli maggiormente attivi nel cercare di cambiare l’inerzia del match.

FREULER 6: non irresistibile come in altre occasioni, ma anche per lui una gara tutto sommato positiva. (MALINOVSKYI 6.5: nel finale un paio di sue ottime conclusioni potevano riaprire la gara. Peccato).

GOSENS 6: si vede soprattutto nel finale, con anche una ottima occasione che si procura ma che non realizza per questione di centimetri.

GOMEZ 6: oggi non riesce ad incidere come successo a Parma, purtroppo la stanchezza si fa sentire anche per lui. Bravo lo stesso. (DA RIVA s.v.: esordio in serie A per il giovane ragazzo della primavera. Non se lo scorderà nonostante la serata un po’ così…)

PASALIC 5: altra serata negativa. Non trova mai la giocata giusta (MURIEL 5.5: non spacca la partita, ma almeno prova la conclusione in un paio di occasioni).

ZAPATA 6.5: bravo a crederci fino alla fine, non trova il gol ma si crea da solo almeno un paio di discrete opportunità che non riesce però a concretizzare.