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Le pagelle di Atalanta-Juventus

DJIMSITI ANNIENTA RONALDO, CASTAGNE INESAURIBILE

E’ davvero difficile commentare la prestazione del singolo in una serata praticamente perfetta da parte di tutti gli interpreti: pazzesca la prova di Djimsiti che cancella Ronaldo dal campo, mentre il rientro di Freuler in mezzo è stata una delle chiavi del successo sui bianconeri insieme al solito Zapata che rifila la seconda doppietta alla Juve con la maglia della Dea.

ALL.: GASPERINI 10: la partita perfetta, anzi impeccabile. I suoi non sbagliano praticamente nulla, vedere la Juve che in novanta minuti non conclude praticamente mai in porta fa davvero impressione. La squadra gestisce la gara, e non si fa nemmeno abbattere dall’infortunio di Ilicic e colpisce i bianconeri in maniera mortale in due minuti e poi definitivamente nel finale. CONDOTTIERO!

BERISHA 6.5: una serata incredibilmente da quasi disoccupato: solo un intervento nella ripresa su una conclusione di Khedira.

TOLOI 9: dietro restano solo le briciole, partita impeccabile in fase difensiva e non solo.

DJIMSITI 10: probabilmente il primo in Italia a mettere un vero e proprio bagaglio a Cristiano Ronaldo: concede praticamente le briciole al numero sette bianconero che disputa così una partita anonima.

PALOMINO 9: un paio di interventi decisivi, poi anche lui è tra le basi principali di una serata in cui la Juve viene completamente disinnescata (MASIELLO s.v.: dentro nel finale)

HATEBOER 8: ritmo e continuità in fascia per ribaltare velocemente l’azione. Un motorino perpetuo che manda spesso in tilt i bianconeri.

DE ROON 9: partita dura, di quelle dove non ci si deve tirare indietro e lui non si sottrae certamente all’incarico. Qualità e quantità. (GOSENS s.v.: si gode gli ultimi minuti prima della festa)

FREULER 9: è tornato, e si è visto: con l’Olandese volante forma una coppia in mezzo da vera paura. Lui è parte del cervello di questa Atalanta dei sogni. SupREMO!

CASTAGNE 10: non perde il vizio! Dopo il gol che ha riacceso le speranze contro la Roma, stasera sblocca la partita sfruttando una ingenuità di Cancelo e segnando un gol importantissimo verso la grande impresa.

GOMEZ 8: un po’ sulle sue in avvio, poi diventa anche lui leader in campo con diverse giocate importanti e molto lavoro di sacrificio a servizio della squadra.

ILICIC s.v.: poco meno di mezz’ora per lui, poi l’infortunio lo costringe al cambio. (PASALIC 7: dentro per lo sloveno infortunato, perde qualche pallone ingenuamente ma allo stesso tempo gioca diversi palloni interessanti con tocchi veloci per portar subito su la squadra. Bene.)

ZAPATA 10: vede la Juve e… bum-bum! Doppietta anche stasera come nel giorno di Santo Stefano. Questa volta però vale doppio perchè regala ai suoi l’accesso alla semifinale di coppa. Il ruggito del Panteron!

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Sì, è tutto vero! Immensa Atalanta, tre ceffoni alla Juve: è semifinale!

COPPA ITALIA, QUARTI DI FINALE

ATALANTA-JUVENTUS 3-0: CASTAGNE E ZAPATA-BIS, ORA LA VIOLA

Non succede, ma se succede… ed è accaduto! L’Atalanta batte, anzi strapazza la Juve degli invincibili e stacca il pass per la doppia semifinale di coppa Italia contro la Fiorentina: partita perfetta dei ragazzi del Gasp che rifilano un sonoro 3-0 ai campioni d’Italia e detentori del trofeo che abdicano così a Bergamo, travolti dall’onda nerazzurra che, dopo un avvio determinato ma con l’uscita di Ilicic per infortunio, si scatena a cavallo della fine del primo tempo: prima Castagne e poi Zapata firmano il bis nel giro di due minuti con cui si chiude la prima parte di gara. Nella ripresa la Juve si riversa in avanti ma tuttavia non punge come ci si attendeva: solo una parata di Berisha su Khedira e una occasione per Rugani; poi, nel finale, un retropassaggio suicida di De Sciglio accende nuovamente Zapata che si ritrova davanti al portiere bianconero e lo batte per la terza volta. E’ il delirio a Bergamo, l’Atalanta va e vola in semifinale dopo una grandissima impresa.

Bergamo: è un quarto di finale ma dall’atmosfera e la carica pare una finale quella tra Atalanta e Juventus: la corazzata invincibile di Allegri contro la voglia dei nerazzurri del Gasp di provare lo sgambetto alla squadra che è anche detentrice del trofeo e regalare ai tifosi orobici una serata di quelle da mettere in bacheca. Giusto un anno fa su questo campo si disputava la semifinale di andata, sempre coi bianconeri che poi prevalsero in ambo le sfide per 1-0.

PALOMINO E FREULER TITOLARI: mister Gasperini conferma buona parte della squadra che ha pareggiato con la Roma con l’eccezione di Palomino che in difesa sostituisce Mancini e Freuler che torna titolare dopo l’infortunio togliendo il posto a Pasalic; tutto confermato invece in avanti con Zapata supportato da Ilicic e Gomez. Nei bianconeri, Allegri non concede soste a Cristiano Ronaldo con Kedhira che torna in mezzo con chance anche per Bernardeschi davanti con Dybala.

ILICIC K.O.: splendida la coreografia della curva all’ingresso delle squadre in campo con l’ottima cornice di pubblico a spingere la Dea in un avvio di partita dove i ragazzi del Gasp provano a metter subito la Juve in difficoltà: all’ottavo Djimsiti colpisce di testa sugli sviluppi di un corner con pallone che finisce fuori. Poco dopo la metà del primo tempo il Papu prova a concludere dalla distanza e Szczesny si distende e manda in corner. A cinque dalla mezz’ora prima tegola per il Gasp con Ilicic che chiede il cambio ed è costretto a lasciar il posto a Pasalic.

CASTAGNE-ZAPATA, DEA DA URLO: la partita non sembra di quelle ad altissimo ritmo, Gasperini infatti rimprovera i suoi da bordocampo per l’eccessiva lentezza della manovra dei suoi a cui la Juve si adegua parendo pronta a colpire in qualsiasi momento. E invece sono i ragazzi nerazzurri a suonare la sveglia: al trentasettesimo Cancelo perde un brutto pallone, ne approfitta Castagne che si invola dentro l’area bianconera e conclude mettendo nel sacco il gol che porta avanti la Dea e fa esplodere il Comunale. Due minuti dopo e la squadra nerazzurra si concede il clamorosissimo bis, e la firma è quella di chi, se non lui: Duvan Zapata che si gira in un fazzoletto e fa partire un missile che si infila a pochi centimetri dal palo alla sinistra si Szczesny; delirio allo stadio, e il mister bianconero Allegri viene anche espulso per proteste.

LA JUVE CI PROVA CON RONALDO: uno-due micidiale dei ragazzi del Gasp con la Juve incredula che a quel punto deve provare a scuotersi e nel finale per due volte su punizione prova a metter i brividi a Berisha con Ronaldo e poi con Dybala ma senza successo; il primo tempo va così in archivio con i nerazzurri avanti per 2-0.

RIPRESA, DEA ATTENTA: il match riprende dopo il riposo e con i medesimi ventidue che hanno chiuso la prima parte del match e con la Juve che, come prevedibile, va alla ricerca del gol per riaprire la partita che Rugani al settimo sfiora di testa sugli sviluppi di un corner mandando la sfera fuori di pochissimo. I bianconeri aumentano la pressioni ma le occasioni tuttavia non sono evidentissime: al ventitreesimo in occasione di un corner per gli ospiti, la palla attraversa tutta l’area e finisce a Khedira che calcia di prima intenzione ma Berisha risponde con i pugni ed evita guai peggiori.

ANCORA ZAPATA, DEA NELLA STORIA: con il passare dei minuti ci si aspetta una spinta ancor più asfissiante dei bianconeri per provare a riaprire un match che invece sfugge definitivamente di mano alla detentrice del trofeo a tre dalla fine quando un errore imperdonabile di De Sciglio, spalanca una autostrada a Zapata, l’attaccante colombiano non si fa pregare due volte, scarta il portiere avversario e segna ancora una doppietta ai bianconeri come già accaduto a Santo Stefano: è il delirio a Bergamo, l’Atalanta travolge una Juventus che vinceva da quattro anni la coppa e che in Italia non era ancora stata battuta da nessuno nel corso di questa stagione e che non perdeva in trasferta da più di quattordici mesi. Tre minuti di recupero e poi può così cominciare la festa: per il secondo anno consecutivo l’Atalanta vola così in semifinale, stavolta non ci saranno però i bianconeri ad attenderli ma la Fiorentina, che oggi ha travolto con sette gol la malcapitata Roma. Ora però pensiamo al presente e godiamoci questa meravigliosa vittoria contro una delle squadre più forti d’Europa; cosa combinerà questa squadra in coppa ancora non si sa, quel che è certo è che questa serata è già finita negli annali della storia nerazzurra. Ancora una volta grazie a questi fantastici ragazzi!

IL TABELLINO:

ATALANTA-JUVENTUS 3-0 (primo tempo 2-0)

RETI: 37′ p.t. Castagne, 39′ p.t., 41′ s.t. Zapata

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Rafael Toloi, Djimsiti, Palomino (44′ st Masiello); Hateboer, de Roon (46′ st Gosens), Freuler, Castagne; Gomez; Ilicic (27′ pt Pasalic), Zapata – A disposizione: Ali Adnan, Barrow, Mancini, Kulusevski, Piccoli, Rossi, Reca, Pessina, Gollini – Allenatore: Gasperini

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini (27′ pt Joao Cancelo), Alex Sandro; Khedira (26′ st Pjanic), Bentancur, Matuidi; Bernardeschi, Dybala (16′ st Douglas Costa), Cristiano Ronaldo – A disposizione: Pinsoglio, Perini, Caceres, Can, Spinazzola, Kean – Allenatore: Allegri

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

NOTE: spettatori: 19mila circa – espulso Allegri al 40′ pt per proteste – ammoniti: Djimsiti, Freuler, Hateboer (A), Rugani, Matuidi (J) – calci d’angolo: 5-3 per la Juventus – recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t.




La Signora ci aspetta: dai Atalanta, proviamo a fare l’impresa!

BERGAMO, ORE 20.30

ZAPATA PROVA UN NUOVO SGAMBETTO ALLA SIGNORA

Una notte per provare a sognare: in un Comunale che si annuncia gremito, l’Atalanta attende la Juventus nel turno unico valido per i quarti di finale di coppa Italia in cui Papu e compagni tenteranno la grande impresa contro i bianconeri detentori del trofeo ed autentici dominatori in campionato che però proprio a Bergamo sono stati fermati sul pari dai nerazzurri del Gasp il giorno di Santo Stefano. Partita difficilissima, una impresa quasi impossibile dove però la Dea cercherà quella gara perfetta sulla spinta anche del proprio pubblico che sogna una notte indimenticabile per centrare la semifinale.

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GASP SCHIERA I MIGLIORI: il tecnico nerazzurro può contare su diverse opzioni contro i bianconeri, anche se la tendenza è quella di confermare buona parte dell’undici titolare: probabile il ballottaggio in porta tra Berisha e Gollini, poi in difesa Palomino dovrebbe giocar al posto di Mancini mentre davanti è confermatissimo il trio Ilicic-Gomez-Zapata per cercar di dare più fastidi possibili alla vecchia Signora.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Djimsiti, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler, Castagne; Gomez; Ilicic, Zapata – All.: Gasperini

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Rugani, Chiellini, Spinazzola; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala, Cristiano Ronaldo, Bernardeschi – All.: Allegri

ARBITRO: Pasqua di Tivoli




I precedenti di Atalanta-Juventus

Quella di Mercoledì prossimo sarà la decima sfida di Coppa Italia giocata a Bergamo tra Atalanta e Juventus.

Chissà quanti saranno a conoscenza del
curioso primo precedente tra le due formazioni: si giocò il 7 Aprile
1960 e si trattava del quarto di finale in gara secca. La partita
terminò 2-2, al termine vennero calciati 6 rigori per parte, tutti
eseguiti da uno stesso giocatore. Montico per i bianconeri e Marchesi
per i nerazzurri li realizzarono tutti e per determinare la
vincitrice dell’incontro si dovette far ricorso al sorteggio che,
purtroppo per noi, arrise ai Piemontesi.

Punteggio di parità anche nei 4
confronti successivi: 3 volte nel primo turno eliminatorio a gironi;
1-1 nel 1969/70; 2-2 nel 1984/85; 1-1 nel 1988/89. Poi 0-0
nell’andata degli ottavi di finale del 1990/91 (nel ritorno
prevalsero poi i bianconeri).

Il precedente al quale siamo
probabilmente più legati è quello degli ottavi di finale della
stagione 1995/96: partita secca all’Azzurri d’Italia, 25 Ottobre
1995. La risolse Fabio Gallo al 12′ del secondo tempo supplementare
con un gran gol da fuori area. Celebre l’esultanza polemica di
Mondonico dopo la rete del nostro centrocampista.

Due vittorie nerazzurre anche nei successivi due incontri, quando però si trattava di turni ad eliminazione diretta con doppio confronto. Il 17 Gennaio 2002, dopo aver perso 4-2 a Torino l’andata dei quarti di finale, gli orobici vinsero 2-1, non riuscendo però a passare il turno.

Invece il 19 Novembre 2004, andata
ottavi, i bergamaschi si imposero per 2-0 con doppietta di Andrea
Lazzari, che poi segnerà 3 gol nel 3-3 a Torino, riuscendo nella
celebre impresa di realizzare 5 gol in 2 partite alla Juventus.

L’ultimo precedente, che ricorderete, è la semifinale di andata della scorsa stagione con successo bianconero per 1-0. Ed è pertanto l’unica vittoria bianconera in casa atalantina. Gol lampo di Higuain al 3′, con Buffon che para un rigore al Papu Gomez al 25′.




Serie A, i risultati dopo la 21a giornata

JUVE SEMPRE PIU’ SOLA, VOLA A +11 SUL NAPOLI

La ventunesima giornata di serie A vede tra le squadre di testa l’ennesimo stop per l’Inter, battuta dal Toro ed ora tallonata nella lotta al terzo posto dal Milan, distante soli cinque punti; la Juve vince, pur faticando parecchio, a Roma contro la Lazio e sale a +11 sul Napoli che non va oltre lo 0-0 proprio con i rossoneri. Dietro vincono anche Samp, Fiorentina mentre in coda rimonta vincente della Spal a Parma e successo pesante del Genoa ad Empoli. Il Frosinone cala il poker al Bologna che esonera Inzaghi. Rivediamo ora tutti i risultati di questa giornata, i marcatori e la nuova classifica:

I RISULTATI:

Sassuolo-Cagliari 3-0: 9′ Locatelli, 49′ rig. Babacar, 87′ Matri – giocata sabato 26 ore 15:00 

Sampdoria-Udinese 4-0: 33′ rig., 56′ rig. Quagliarella, 68′ Linetty, 78′ Gabbiadini – giocata sabato 26 ore 18:00 

Milan-Napoli 0-0 – giocata sabato 26 ore 20:30 

Chievo Verona-Fiorentina 3-4: 4′ Muriel (F), 27′
Benassi (F), 38′ Stepinski (C), 60′ rig. Pellissier (C), 79′, 86′ Chiesa
(F), 89′ Djordjevic – giocata ore 12:30 

Atalanta-Roma 3-3: 3′, 33′ Dzeko (R), 40′ El Shaarawy (R), 45′ Castagne (A), 60′ Toloi (A), 71′ Duvan Zapata (A) 

Bologna-Frosinone 0-4: 18′ Ghiglione, 21′, 75′ Ciano, 52′ Pinamonti  

Parma-Spal 2-3: 11′ rig., 53′ Inglese (P), 70′ Valoti (S), 75′ Petagna (S), 87′ Fares (S)  

Torino-Inter 1-0: 35′ Izzo – ore 18:00

Lazio-Juventus 1-2: 59′ aut. Emre Can (L), 74′ Cancelo (J), 88′ rig. Ronaldo (J) – ore 20.30

Empoli-Genoa 1-3: 18′ Kuame (G), 63′ Di Lorenzo (E), 70′ Lazovic (G), 73′ Sanabria (G)- 28/1 ore 20.30

LA CLASSIFICA:
Pos Squadra Punti G V N P GF GS
1 Juventus 59 21 19 2 0 43 12
2 Napoli 48 21 15 3 3 39 18
3 Inter 40 21 12 4 5 31 15
4 Milan 35 21 9 8 4 28 20
5 Roma 34 21 9 7 5 40 29
6 Sampdoria 33 21 9 6 6 39 26
7 Atalanta 32 21 9 5 7 47 30
8 Lazio 32 21 9 5 7 30 25
9 Fiorentina 30 21 7 9 5 32 24
10 Torino 30 21 7 9 5 27 22
11 Sassuolo 29 21 7 8 6 33 32
12 Parma 28 21 8 4 9 21 27
13 Genoa 23 21 6 5 10 28 38
14 Cagliari 21 21 4 9 8 19 30
15 Spal 21 21 5 6 10 19 30
16 Udinese 18 21 4 6 11 17 29
17 Empoli 17 21 4 5 12 25 42
18 Bologna 14 21 2 8 11 16 34
19 Frosinone 13 21 2 7 12 16 42
20 Chievo V. (-3) 8 21 1 8 12 17 42



Le pagelle di Atalanta-Roma

UN PAPU DA APPLAUSI, PALOMINO ENTRA E DA SICUREZZA

Partita dalle due facce per i ragazzi del Gasp, che parevano vicini alla resa al terzo gol della Roma e che invece hanno saputo reagire e trovar il guizzo decisivo con Castagne che ha riaperto i giochi a fine primo tempo. Sistemata la difesa con Palomino nella ripresa, la Dea ha dato l’assalto ai giallorossi fino a trovare il meritato e, quasi stretto, pareggio.

LE PAGELLE:

ALL.: GASPERINI 8: non si snatura, non si lascia andare e, al contrario, trascina i suoi verso una rimonta che poche squadre sarebbero state capace di fare. Nella ripresa si sistema con l’inserimento di Palomino e poi da l’assalto al fragile fortino giallorosso che crolla, preso a pallonate dai suoi. Alla fine poteva addirittura quasi provare a vincerla, ma tutto sommato bene così. Ora la Juve mercoledì… e qui serve qualcosa di unico per poter scrivere la storia. Forza mister!

BERISHA 6: ne prende tre ma senza particolari colpe, forse l’uscita in occasione del secondo gol di Dzeko (marcato in quel momento dal difensore) non è azzeccatissima. Comunque sufficiente.

TOLOI 6.5: riscatta con il gol che riapre la partita un paio di disattenzioni abbastanza evidenti, una delle quali vede sfuggir via Dzeko in avvio in occasione dell’1-0.

DJIMSITI 6.5: ancora lui, anche oggi. Il Gasp insiste con il ragazzo che tutto sommato se la cava con buone giocate e chiusure abbastanza precise.

MANCINI 5.5: parecchio in difficoltà, specie quando la Roma pare poter fare ciò che voleva in ripartenza dove spesso lui viene anticipato e saltato. Verrà sostituito nella ripresa. (PALOMINO 7: mossa che inizialmente pareva un po’ strana, da la sicurezza che mancava dietro ai suoi per iniziare a spingere e mettere all’angolo la Roma che, a quel punto, non riuscirà più a farsi vedere dalle parti di Berisha).

HATEBOER 6.5: decisamente in ombra nel primo tempo, nella ripresa mette il turbo in almeno tre occasioni facendo vedere ottime cose e creando spesso più di un problema ai difensori giallorossi.

DE ROON 6.5: la solita grande partita di sacrificio e sostanza per lui.

PASALIC 6.5: bene anche oggi, pur non regalando assist o giocate importanti ma è sempre più evidente il suo continuo inserimento nel motore della macchina del Gasp. (PESSINA s.v.: dentro nel recupero, ingiudicabile).

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CASTAGNE 7: la sua partita è più che positiva, ma il suo gol è l’arma letale con cui poi si è potuta riprendere la Roma nel secondo tempo. Quel colpo di testa quando tutto pareva ormai perduto è stata la medicina per ricaricare una Dea che pareva disorientata. Determinante

GOMEZ 8: che meraviglia! Non segna ma ogni sua azione rischia di essere un pericolo per gli avversari: assist preciso per la testa di Castagne prima e Toloi poi. Rinato nella nuova posizione voluta dal mister. Grandissimo!

ILICIC 6.5: l’assist di nel finale a Zapata rende merito ad una gara di alti e bassi per lo sloveno, che sfiora il gol nel primo tempo e poi nella ripresa se ne divora uno clamoroso in avvio perdendo il pallone al momento di concludere. Comunque bene, nonostante a volte faccia arrabbiare tutti, mister compreso. (BARROW s.v.: dentro nel finale, si divora un gol quasi fatto ma, per sua fortuna, era in fuorigioco).

ZAPATA 7: incredibile! Ci fa disperare per quell’incredibile errore dal dischetto, per poi riscattarsi nemmeno un minuto dopo con la zampata che vale il 3-3: a segno anche oggi, ancora una volta El Panteron ha colpito!




All’Atalanta piacciono anche le cose difficili: rimontona alla Roma, da 0-3 a 3-3!

SERIE A, VENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-ROMA 3-3: EMOZIONI INFINITE OGGI AL COMUNALE

Si annunciava come una partita ricca di gol e spettacolo, e così è stato: l’Atalanta pareggia con la Roma dopo che i giallorossi al quarantesimo del primo tempo erano avanti di tre gol e tutto pareva perduto. Non per questi ragazzi, che dopo aver incassato i colpi di Dzeko (doppietta) ed El Shaarawy reagiscono e riaccendono la speranza con Castagne in chiusura di primo tempo e nella ripresa confezionano una rimonta incredibile, prima con Toloi di testa, poi con Zapata che, un minuto prima del pari, si permette anche il lusso di calciare alle stelle un rigore. Il finale all’assalto dei ragazzi di Gasperini è poi respinto da una Roma alle corde: finisce 3-3, e nella rincorsa all’Europa è un punto pesantissimo quello conquistato oggi dal Papu e compagni.

Bergamo: clima gelido ed anche qualche fiocco di neve prima del match accompagnano Atalanta e Roma in una partita tra le forse due più belle squadre di questo scorcio di stagione, con i nerazzurri che da diverso tempo divertono e segnano gol a grappoli (la Dea è il miglior attacco della serie A) ed i giallorossi che dopo un avvio complicato sono tornati a correre, segnare e vincere. Il mix giusto insomma per una partita in cui ci sarà davvero poco da annoiarsi. Prima gara dell’anno nuovo tra le mura amiche del Comunale per i nerazzurri del Gasp reduci da tre vittorie consecutive fuori casa tra campionato e coppa con tredici gol segnati e due subiti.

IL GASP NON CAMBIA: il tecnico atalantino non cambia nulla rispetto alla vittoriosa trasferta di Frosinone confermando Djimisiti in difesa e Pasalic in mezzo al posto di Freuler che è recuperato ma parte dalla panchina con davanti bomber Zapata con Ilicic ed il Papu a supporto. Negli ospiti, Di Francesco spera di sfruttare al meglio il momento magico del baby-Zaniolo, con Nzonzi al rientro in mezzo e l’ex Cristante titolare sul campo che lo ha visto esplodere e consacrare al grande calcio con la maglia nerazzurra.

I “SOLITI” AVVII DELLA DEA: quasi come da “tradizione” (decisamente poco piacevole) quando affronta una squadra importante tra le mura amiche l’Atalanta va subito sotto: è successo con Napoli e Juve, accade anche con la Roma che sblocca al secondo minuto il match grazie a Dzeko, che raccoglie l’assist di Zaniolo, salta la marcatura di Toloi e può battere tutto solo Berisha.

LA DEA SPRECA, LA ROMA NO: l’Atalanta prova subito a reagire ed al sesto minuto il Papu centra la traversa direttamente da calcio d’angolo, poi al nono Ilicic sfiora il gol dopo una splendida verticalizzazione di Gomez per lo sloveno che si infila tra le linee della difesa giallorossa, sinistro fulmineo di prima intenzione fuori di un soffio. Al diciottesimo colpo di testa di Zapata respinto da Olsen, poi rischio per i nerazzurri sul ribaltamento El Shaarawy che calcia in porta, rimpallato anche lui. Ma quello della Roma è un campanello d’allarme inascoltato dai nerazzurri, che alla mezz’ora pagano ancora l’eccessivo sbilanciamento: Dzeko lanciato in velocità sulla destra evita l’intervento di Toloi poi salta Berisha in uscita e insacca il raddoppio romanista.

EL SHAARAWY SEGNA, CASTAGNE ACCORCIA: l’Atalanta schiuma sempre più rabbia ma perde la logica e la tranquillità che la contraddistinguono e così per la Roma diventa davvero tutto più facile ed a cinque dalla fine segnano addirittura il terzo gol con El Shaarawy che, pescato solo in mezzo all’area, controlla e batte ancora Berisha con la difesa nerazzurra completamente fuori giri. La Dea riesce però a dar un senso al secondo tempo accorciando proprio a fil di sirena al minuto quarantaquattro con Castagne, che raccoglie di testa un bel cross del Papu e mette dentro: 3-1, punteggio che sarà anche quello al duplice fischio del direttore di gara che chiude un primo tempo comunque strano; l’Atalanta gioca bene a tratti ma la Roma è cinica e spietata andando a segno in quasi tutte le occasioni avute.

TOLOI LA RIAPRE DAVVERO: nessun cambio durante l’intervallo, con la ripresa che prende il via ed Ilicic ha subito la grande occasione per accorciare ulteriormente ma, ben smarcato in area e tutto libero di colpire, perde incredibilmente il pallone al momento della conclusione. Primo cambio per Gasperini al settimo con Palomino che entra in campo al posto di Mancini; l’Atalanta continua ad insistere e riesce nell’intento di riaprire il match al quattordicesimo quando il Papu inventa un bellissimo assist per la testa di Toloi che è vincente e mette alle spalle di Olsen il gol che riapre del tutto la partita e riaccende il pubblico infreddolito del Comunale.

Zapata ed Ilicic festeggiano insieme dopo il gol del 3-3

ZAPATA, ERRORE E RISCOSSA, 3-3!: la Roma pare alle corde e la squadra del Gasp continua ad inisistere nel suo assalto alla ricerca dell’incredibile pareggio ed al minuto ventitre succede veramente di tutto: prima Ilicic viene fermato fallosamente in area ma l’arbitro ammonisce il giocatore nerazzurro poi, richiamato dal Var, rivede la sua decisione, assegna il penalty alla Dea ed ovviamente cancella il giallo ad Ilicic; va Zapata dal dischetto ma calcia incredibilmente alle stelle il tiro dagli undici metri. Un colpo che avrebbe ammazzato un elefante non cambia di una virgola la squadra del Gasp che, un minuto dopo trova proprio con Zapata il gol dell’incredibile 3-3 con la conclusione sporca del colombiano su assist di Ilicic che passa sotto le braccia di Olsen.

RIMONTA CHE VALE ORO: l’Atalanta a questo punto non si accontenta e continua a spingere alla ricerca del gol della clamorosa vittoria con la Roma che pare non capirci davvero più nulla: al trentatre ed al trentasette ci provano di testa rispettivamente Hateboer e Pasalic ma con scarsa mira, poi Gasp inserisce anche Barrow per un esausto Ilicic e anche Pessina in pieno recupero per un Pasalic anche oggi convincente. Il risultato non cambia più e, per come si era messa, va decisamente bene così: un punto pesantissimo per la banda di Gasperini che riprende la Roma quando ormai tutto pareva perduto e, cosa più importante, resta ad un niente dalla zona che profuma d’Europa. E ora testa alla Juve mercoledì in coppa, chissà che questa squadra di matti non riesca a regalarci un’altra grande impresa…!

IL TABELLINO:

ATALANTA-ROMA 3-3 (Primo tempo 1-3)

RETI: Dzeko (R) al 3’ e 33’, El Shaarawy (R) al 40’, Castagne (A) al 44’ p.t..; Toloi (A) al 14’, Zapata al 30’ s.t.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Djimsiti, Mancini (dall’8’ s.t. Palomino); Hateboer, De Roon, Pasalic (dal 46’ s.t. Pessina), Castagne; Gomez; Ilicic (dal 39’ s.t. Barrow), Zapata – A disposizione: Gollini, Rossi, Masiello, Reca, Gosens, Freuler, Piccoli, Kulusevski – All.: Gasperini

ROMA (4-2-3-1): Olsen; Karsdorp (dal 33’ s.t. Fazio), Manolas, Marcano, Kolarov; Cristante, Nzonzi; Zaniolo, Lo. Pellegrini (dal 20’ s.t. Florenzi), El Shaarawy (dal 17’ s.t. Kluivert); Dzeko – A disposizione: Fuzato, Greco, Lu. Pellegrini, Santon, De Rossi, Pastore, Schick) – All.: Di Francesco

ARBITRO: Calvarese di Teramo

NOTE: gara di andata: Roma-Atalanta 3-3 – spettatori 19.459 – ammoniti Manolas e Cristante per gioco scorretto, Nzonzi per proteste, Ilicic per simulazione – calci d’angolo: 9-2 per l’Atalanta – recuperi: 0’ p.t., 4’ s.t.