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Le pagelle di Atalanta-Udinese

GOLLINI ATTENTO, CRISTANTE DOMINA LA IN MEZZO

Partita che poteva farsi difficile col passare dei minuti e che invece l’Atalanta ha vinto con pazienza e senza perdere la testa quando l’Udinese pareva ormai un bunker insormontabile: nonostante le assenze i sostituti sono stati comunque all’altezza partendo proprio da Gollini, poco impegnato ma autore di due ottime parate, poi con Palomino attento in difesa e un Masiello come sempre monumentale. Davanti Petagna riscatta con il gol l’errore del primo tempo e Gomez offre l’ennesimo assist che vale tre punti. Un po’ timido Castagne, sostituito dal Gasp durante l’intervallo.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 7: privo di tante pedine, tira fuori dal cilindro una squadra che comunque non rinuncia al suo gioco ed impone la sua forza all’avversario. Prova Hateboer nella ripresa ed i fatti gli danno comunque ragione; bravo anche lui a non rischiar mosse azzardate aspettando proprio il momento giusto per sbloccar il match.

GOLLINI 6.5: fa quasi da spettatore ma in due circostanze viene impegnato e, in entrambe le occasioni, risponde presente con due ottimi interventi. Bene!

TOLOI 6.5: esce malconcio nel finale, ma la sua partita oggi non gli ha riservato particolari problemi.

PALOMINO 7: bravo la in mezzo alla difesa a non far concedere praticamente nulla agli avversari.

MASIELLO 7: il gol è la ciliegina sulla torta della sua ennesima partita da urlo. Applausi!

CASTAGNE 6: un po’ timidino nel primo tempo; probabilmente non era nemmeno al meglio dato che il mister opta per sostituirlo ad inizio ripresa (HATEBOER 6.5: entra nella ripresa e da quella parte un po’ di spinta in più pare esserci).

DE ROON 6.5: molto bene, l’ennesima partita di sostanza e qualità (HAAS s.v.: entra negli ultimi minuti).

FREULER 7: anche lui è davvero difficile trovargli un difetto: detta con ordine ogni singolo movimento la in mezzo. Tanta roba.

GOSENS 6: anche lui timidino, ma nella ripresa però qualcosina di meglio lo fa vedere. Benino.

CRISTANTE 7: sfiora il gol in due occasioni e, insieme allo svizzero, è il vero sovrano del centrocampo nerazzurro.

PETAGNA 7: dispiace sempre vederlo sbagliare gol a volte semplici, ma lui è un lottatore: non si arrende e va proprio a sbloccare una gara che si stava facendo sempre più complicata oltre che al solito, inesauribile, lavoro per la squadra. (BARROW s.v.: si gode i titoli di coda della gara con i compagni).

GOMEZ 6.5: io continuo a vedere una costante crescita, nonostante il Papu dei bei tempi non sia ancora tornato: però anche oggi ci mette la firma sul gol del vantaggio con un assist al bacio per il suo compagno di reparto che non sbaglia. Avanti tutta!




La pazienza è una virtù… da Dea: Petagna e Masiello abbattono l’Udinese

SERIE A, TRENTESIMA GIORNATA

ATALANTA-UDINESE 2-0: IL BUNKER FRIULANO CADE NELLA RIPRESA

Vittoria doveva essere, vittoria è stata: per l’Europa, e per il Mondo. L’Atalanta supera la resistenza di un’Udinese ordinata ma barricata in difesa in tutta la partita (anche dopo esser passata in svantaggio) e può così continuare la sua marcia verso un posto nella prossima Europa League vincendo una gara per nulla facile contro un avversario rognoso, che nelle ultime stagioni le aveva creato più di un problema. Primo tempo in cui i nerazzurri comandano le operazioni, sprecano almeno tre nitide palle-gol ma dove anche Gollini è protagonista su una bella conclusione di Perica. Ripresa che pare la fotocopia del primo tempo ma con i nerazzurri che la sbloccano a metà tempo grazie ad un bel gol di testa di Petagna che riscatta così l’errore del primo tempo, e poi chiude la pratica sette minuti più tardi con Masiello: tre punti importantissimi che proiettano al settimo posto solitario i nerazzurri in attesa della gara della Samp, prossimo avversario martedì al Comunale.

Bergamo: come sarà il mondo senza il… Mondo? Da ormai tre giorni ce lo domandiamo in tanti, tantissimi: dai tifosi ai semplici appassionati di calcio che non potevano aver antipatie per quel signore coi baffi da Rivolta D’Adda che ha fatto la storia di Atalanta, Torino ma anche del piccolo AlbinoLeffe e che è stato sconfitto dalla “Bestia” (così il Mondo chiamava il male che lo affliggeva da ormai sette anni) nella notte di mercoledì, che se lo è portato via lasciando un vuoto difficilmente colmabile in un calcio che, di uomini di questo genere, ormai sta sempre più diventando orfano. Per l’Atalanta oggi l’occasione di onorar al meglio il ricordo del suo amato tecnico con la sfida all’Udinese per provar a cercare un’altra vittoria di quelle pesanti nella caccia dei nerazzurri all’Europa.

DEA INCEROTTATA: la sosta per le nazionali non ha portato buone notizie a mister Gasperini che, oltre al già infortunato Caldara, si ritrova senza Ilicic e Spinazzola (con quest’ultimo il cui infortunio pare aver tempistiche non brevi di recupero) oltre a Berisha non al meglio: per questo tra i pali va Gollini, dietro Palomino per Caldara poi Castagne in fascia e Cristante che avanza a supporto di Petagna e il Papu in attacco. Problemi di formazione anche per Oddo sul fronte ospite, il tecnico friulano si affida così a De Paul e Perica nei ruoli di terminali offensivi.

SI SPINGE SUBITO: tutto lo stadio in piedi sulle note di “Io vagabondo” dei Nomadi per ricordare Emiliano Mondonico (a lui sarebbe sicuramente piaciuto così), e il match può cominciare con i nerazzurri subito determinati e pericolosi al nono con una bella azione del Papu che prova il colpo sotto in area e Bizzarri blocca la sfera in due tempi; Atalanta che fa la partita e ospiti che attendono: al ventesimo sugli sviluppi di un corner tocca di testa Petagna e la palla va di pochissimo sopra la traversa.

PETAGNA SCIUPA, GOLLINI PARA: ad un minuto dalla mezz’ora arriva l’occasione forse più nitida per i ragazzi del Gasp: Gomez tenta la conclusione da fuori, la palla sbatte su un gruppo di difensori e finisce tra i piedi di Petagna che, tutto solo, calcia però potente ma in bocca a Bizzarri che si ritrova la sfera sotto le gambe. L’Udinese, sin li non pervenuta, si fa vedere a cinque dalla fine ed è subito insidiosissima con una conclusione di Perica che Gollini respinge coi pugni salvando così la porta atalantina. L’ultima occasione del match è però ancora atalantina con De Roon, che riceve palla in area da ottima posizione a due dalla fine e spara alle stelle; titoli di coda di un primo tempo che va in archivio dopo tre minuti di recupero con le due squadre ferme ancora sullo 0-0.

RIPRESA SUBITO ALL’ASSALTO: la ripresa inizia subito con una novità con l’ingresso di Hateboer sulla fascia al posto di Castagne, mossa di Gasperini che non cambia nulla a livello tattico in campo così pare non cambiare il tema del match con l’Atalanta a far la partita e sfiorare il gol ancora all’ottavo sugli sviluppi di un corner battuto da Gomez su cui svetta Cristante di testa ma la palla è di poco sopra la traversa. Anche il Papu ci prova al quarto d’ora dalla distanza ma la mira è ampiamente a lato per il numero dieci argentino nerazzurro.

PAPU CREA, PETAGNA SBLOCCA: al quarto d’ora è però ancora Gollini bravo a respingere con un bel colpo di reni il tentativo di testa di Danilo sugli sviluppi di un corner concedendo così nuovo tiro dalla bandierina agli avversari; l’Atalanta però vuol metter la marcia in più in questa ripresa e al ventiduesimo finalmente il match si sblocca: bella combinazione tra il Papu e Petagna con l’assist del primo per la testa del secondo che è vincente, consentendo ai ragazzi del Gasp di sbloccar un match sin li veramente complicato.

MASIELLO FIRMA IL BIS: con il vantaggio in tasca, l’Atalanta gioca a questo punto con la testa più libera e va subito a un passo dal raddoppio con Cristante, che conclude dal limite dell’area con la palla che sfila sul fondo di un nulla. Prologo questo al gol del raddoppio che la Dea trova al ventinovesimo in occasione di un tiro dalla bandierina con la sfera che in area finisce sui piedi di Masiello che conclude al volo e mette alle spalle di Bizzarri il punto del 2-0.

VITTORIA PER IL MONDO: la resistenza di un’Udinese sin li davvero poco propositiva si spegne definitivamente con il raddoppio dei nerazzurri e gli ultimi minuti servono solamente per gli ultimi cambi avvenuti nel finale con gli ingressi di Barrow e Haas per uno stremato Petagna ed De Roon con un dolore alla spalla per poi scivolar via sino ai tre minuti di recupero da consegnare alle statistiche. Vince, con pazienza e l’intelligenza della grande squadra l’Atalanta che va anche oltre i numerosi indisponibili e prende così momentaneamente distacco dalla Samp che giocherà tra poco, regalandosi così una Pasqua sicuramente dolce e più che soddisfacente. Piccola pillola statistica finale: oggi, ironia della sorte, hanno vinto Atalanta, Fiorentina e Torino… e qualcuno lassù chissà come se la riderà sotto i baffi. Ciao Mondo! E a tutti i nostri lettori i migliori auguri di buona Pasqua.

IL TABELLINO

ATALANTA-UDINESE 2-0 (primo tempo 0-0)

RETI: Petagna (A) al 23’ s.t., Masiello (A) al 29’ s.t.

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne (dall’1’ s.t. Hateboer), De Roon (dal 47’ s.t. Haas), Freuler, Gosens; Cristante; Gomez, Petagna (dal 44’ s.t. Barrow) – All.: Gasperini

UDINESE (3-5-2): Bizzarri; Larsen, Danilo, Nuytinck; Zampano; Balic, Ingelsson, Jankto (dal 37’ s.t. Pontisso), Ali Adnan (dal 28’ s.t. Maxi Lopez); De Paul, Perica (dal 37’ s.t. Widmer). All. Oddo.

ARBITRO: Pairetto di Torino.

NOTE: gara di andata: Udinese-Atalanta 2-1 – spettatori: 17mila circa – ammoniti Nuytinck e De Paul (U), Petagna (A) – recuperi: 3′ p.t. e 3′ s.t.




Atalanta, un… Mondo di motivi per dar la caccia alla vittoria!

BERGAMO, ORE 15

INFERMERIA PIENA, MA CONTRO I FRIULANI PER I TRE PUNTI

Vigilia di Pasqua che manda in campo tutta la serie A per la giornata numero trentuno e nel giorno in cui il calcio saluta questa mattina Emiliano Mondonico, scomparso due giorni fa ed i cui funerali si sono svolti alle 10 nella sua Rivolta D’Adda: inutile dilungarsi ulteriormente sul legame tra il tecnico e i colori nerazzurri che lo ricordano oggi con una maglia speciale a lui dedicata e magari chissà, con una vittoria contro l’Udinese avversario odierno della truppa di mister Gasperini e osso sempre molto duro, specie nelle ultime due stagioni dove i bianconeri hanno battuto due volte su tre Gomez e compagni. Partita quindi da prendere con la giusta concentrazione anche per via delle diverse defezioni che la sosta per le nazionali ha portato in dote al Gasp: oltre il lungo degente Caldara, anche Spinazzola, Ilicic e Berisha non sono rientrati al meglio e sicuramente i primi due non saranno della partita questo pomeriggio.

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vivi tutte le emozioni del match interno della vigilia di Pasqua contro i friulani dei ragazzi del Gasp attraverso il nostro racconto LIVE e, al triplice fischio del direttore di gara, il racconto della partita e le pagelle le troverete come sempre sulle pagine di Mondoatalanta.it.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ATALANTA (3-4-1-2): 91 Gollini; 3 Toloi, 6 Palomino, 5 Masiello; 21 Castagne, 33 Freuler, 15 de Roon, 33 Hateboer; 4 Cristante; 10 Gomez, 29 Petagna – A disp.: 1 Berisha, 31 Rossi, 13 Caldara, 8 Gosens, 28 Mancini, 23 Melegoni, 95 Bastoni, 32 Haas, 9 Cornelius, 99 Barrow – All.: Gasperini

UDINESE (3-4-1-2): 1 Bizzarri; 19 Larsen, 5 Danilo, 3 Samir, 27 Widmer; 14 Jankto, 99 Balic, 53 Ali Adnan; 10 De Paul; 18 Perica, 20 Maxi Lopez. A disp.: 22 Scuffet, 62 Gasparini, 17 Nuytinck, 11 Zampano, 97 Pezzella, 23 Ingelsson, 21 Pontisso – All.: Oddo

ARBITRO: Pairetto di Nichelino




Com’è triste il Mondo oggi: si è spento a 71 anni Emiliano Mondonico

ADDIO AL MISTER CHE FECE GRANDI ATALANTA E TORINO

Com’è grigio il Mondo la fuori questa mattina: il risveglio di tantissimi tifosi, ma anche quello di milioni di sportivi amanti del calcio visto come semplicemente un gioco è turbato dalla notizia della scomparsa di Emiliano Mondonico: mister dal cuore Viola che ha fatto grandi Torino e Atalanta. “La  bestia”, come la chiamava lui, quel tumore  malefico che, nonostante quattro interventi, l’asportazione di una massa tumorale di sei chili, di un rene, di un pezzo di intestino, lo ha aspettato ancora una volta al varco, stavolta avendo la meglio sull’omino coi baffi di Rivolta D’Adda:  “Il calcio mi dà la forza di per continuare la sfida”, diceva e ripeteva a chi lo conosceva e lo amava il mister che aveva compiuto 71 anni appena 20 giorni fa. Ci mancherà, come mancherà a tutti quegli sportivi amanti di quel calcio nostrano che oggi pare davvero un lontanissimo ricordo, quel calcio “pane & salame” che contraddistingueva il modo di essere del Mondo: un uomo buono, semplice forse più un papà che un allenatore ma capace di ottenere in panchina risultati che hanno fatto la storia di Torino e Atalanta.

QUELLA NOTTE CON IL MALINES: una carriera da giocatore vissuta tra Cremonese, Torino, Monza, Atalanta, ed ancora Cremonese per poi accomodarsi in panchina nelle vesti di mister: nel 1984 riporta la Cremonese dopo 54 anni in A, nel 1988 fa salire l’Atalanta ed è protagonista di una straordinaria corsa fino alle semifinali di Coppa Coppe col Malines. La partita di Bergamo, una sconfitta per 2-1, è rimasta scolpita nella memoria del popolo atalantino.

LA SEDIA GRANATA: straordinaria anche l’esperienza col Torino dove trascina i granata in finale di Coppa Uefa  ad Amsterdam dove alzava la sedia per protestare contro l’arbitro: il Toro perse quella finale ma quell’immagine è ancora oggi il simbolo di un modo tutto suo di protestare da parte di chi non sopportava le ingiustizie.

L’ALBINOLEFFE E “LA BESTIA”: la sua carriera prosegue poi con il ritorno all’Atalanta un’altra volta, dal 1994 al 1998, per poi spingersi a sud dove allenerà Napoli e Cosenza, fino a guidare la “sua” Fiorentina al ritorno in serie A. Ma il destino del Mondo torna ancora in bergamasca dove, con l’AlbinoLeffe è protagonista di due autentiche salvezze-capolavoro, l’ultima ai playout contro il Piacenza dove, al termine della gara, scappa via negli spogliatoi ove ai cronisti poi racconterà di dover nuovamente affrontare “la bestia” nei giorni successivi. Ultime esperienze da allenatore saranno ancora la Cremonese, prima di chiudere col Novara. Era un testimonial del Csi e dei suoi valori di lealtà sportiva e rispetto del prossimo; allenava i ragazzi delle medie di Rivolta, gli ex alcolisti e degli ex tossicodipendenti oltre che esser spesso presente in tv come commentatore sportivo.

Mister Mondonico lascia l’AlbinoLeffe per gravi motivi di salute: per il Mondo inizia la partita più importante

QUELL’UOMO COI BAFFI CHE MI HA FATTO DIVENTARE TIFOSO: quando qualcuno viene a mancare, si rischia spesso di cadere nel retorico, nelle cosiddette “frasi scontate” che si usano dire in determinate circostanze. Tuttavia il mio “grazie” a questo signore che questa notte ci ha lasciato potrà apparire scontato o dovuto, ma per chi vi scrive oggi è veramente una giornata di quelle brutte,  che ti trascinerai dentro per molto tempo: fino al 1997 ero un ragazzino che del calcio non aveva mai voluto sentir parlare, non ne ero minimamente interessato. Quell’anno, tuttavia, inizia ad interessarmi al pallone e a quell’Atalanta che aveva sì in Pippo Inzaghi il suo goleador simbolo, ma aveva in un signore coi baffi in panchina una figura che mi colpì particolarmente: iniziai quindi ad approfondire ancor di più su quel personaggio che tutti chiamavano il “Mondo” e che era diverso dai soliti mister. Il suo calcio era in tutto e per tutto un gioco, la sua missione era appassionare le persone e farlo vivere nella giusta maniera. Un personaggio che ti faceva appassionare e che si ascoltava sempre con interesse e passione: mai banale, sempre corretto e critico quando serviva, quel Mondo e la sua Atalanta trasformarono in tifoso un ragazzino che mai prima si sarebbe sognato di seguire una partita di calcio.

Uomo vero, mister “Pane e Salame” che con i suoi modi da sportivo vero ha trascinato il sottoscritto dentro il l’universo pallonaro in personaggi come lui sembrano esser sempre più merce rara.

Ci mancherai mister, chissà come sarà il Mondo visto da lassù: buon viaggio!




Serie A, i risultati dopo la 29a giornata

PASSO-FALSO JUVE, IL NAPOLI SALE A -2 DAI BIANCONERI

Il risultato più sorprendente di questa ventinovesima giornata arriva nell’anticipo di sabato sera dove la Spal riesce nella grande impresa di fermare sullo 0-0 la Juventus che così ferma la sua corsa a dodici vittorie consecutive. Così, nel posticipo, il Napoli piega (a fatica) il Genoa e torna a soli due punti dai bianconeri. Nella giornata della goleada dell’Atalanta a Verona, anche l’Inter travolge con il medesimo risultato la Samp a Marassi e torna così prepotentemente tra le pretendenti al quarto posto a cui continua a sperare anche il Milan, che supera il Chievo in rimonta. In coda, Pesanti successi in trasferta di Sassuolo e Cagliari; rivediamo ora tutti i risultati della giornata, i marcatori e la nuova classifica prima dell’ultima sosta del campionato.

I RISULTATI

17/3
ore 18
Udinese-Sassuolo 1-2: 42′ aut. Ali Adnan (S), 44′ Fofana (U), 74′ Sensi (S)

ore 20.45
Spal-Juventus 0-0

18/3
ore 12.30
Sampdoria-Inter 0-5: 25′ Perisic, 30′, 32′ 43′, 51′ Icardi

ore 15
Benevento-Cagliari 1-2: 46′ Brignola (B), 92′ Pavoletti (C), 96′ rig. Barella (C)

Crotone-Roma 0-2: 39′ El Shaarawy, 75′ Nainggolan

Verona H.-Atalanta 0-5: 2′ Cristante, 47′ rig., 49′, 69′ Ilicic, 71′ Gomez

Milan-Chievo V. 3-2: 10′ Calhanoglu (M), 32′ Stepinski (C), 34′ Inglese (C), 52′ Cutrone (M), 82′ André Silva (M)

Torino-Fiorentina 1-2: 59′ Veretout (F), 87′ Belotti (T), 94′ rig. Thereau (F)

ore 20.45
Lazio-Bologna 1-1: 3′ Verdi (B), 16′ Lucas Leiva (L)

Napoli-Genoa 1-0: 72′ Raul Albiol (N)

LA CLASSIFICA
Pos Squadra Punti G V N P GF GS
1 Juventus 75 29 24 3 2 67 15
2 Napoli 73 29 23 4 2 63 19
3 Roma 59 29 18 5 6 49 23
4 Inter 55 28 15 10 3 47 21
5 Lazio 54 29 16 6 7 67 37
6 Milan 50 28 15 5 8 41 32
7 Atalanta 44 28 12 8 8 43 31
8 Sampdoria 44 28 13 5 10 47 43
9 Fiorentina 41 28 11 8 9 38 33
10 Torino 36 28 8 12 8 37 37
11 Bologna 34 29 10 4 15 34 41
12 Udinese 33 28 10 3 15 38 42
13 Genoa 30 28 8 6 14 21 29
14 Cagliari 29 28 8 5 15 27 44
15 Sassuolo 27 28 7 6 15 18 48
16 Chievo V. 25 28 6 7 15 25 47
17 Spal 25 29 5 10 14 28 50
18 Crotone 24 28 6 6 16 27 50
19 Verona H. 22 28 6 4 18 25 56
20 Benevento 10 28 3 1 24 19 63



Le pagelle di Verona H.-Atalanta

ILICIC E’ POESIA, IL PAPU SFORTUNATO MA DA APPLAUSI

E’ quasi difficile esprimere oggi dei giudizi sui nerazzurri di fronte ad una prestazione di questo spessore, tuttavia è chiaro come l’uomo-copertina sia oggi Ilicic ma anche Papu Gomez che sembra aver un conto aperto con la sfortuna ma che ha comunque ritrovato la via del gol, cosa non di poco conto. Bene anche Cristante, che ritrova qualità, quantità e gol insieme ad un Freuler anch’esso devastante nella ripresa; ottima la prova di Spinazzola che nel finale però si fa male: speriamo non sia nulla di grave.

LE PAGELLE

ALL.: GASPERINI 8: non sbaglia la grande occasione e il successo dell’Inter sulla Samp a mezzogiorno carica ulteriormente i suoi che paiono indemoniati in campo sin dal calcio d’inizio. Approccio perfetto al match e gara chiusa praticamente in un tempo; la pausa servirà a tirare il fiato per prepararsi così alla lunga rincorsa finale verso il sognato ritorno-bis in Europa.

BERISHA 6: un solo brivido arriva da quella sua uscita a terra un po’ così che per poco Matos non manda nel sacco; lo salva la traversa nell’unica, vera, occasione del Verona di tutta la partita. Benino.

TOLOI 7: un gigante la dietro, praticamente fa un po’ quel che vuole.

PALOMINO 7: bravo con un paio di interventi importanti e con l’ennesima gara che ne conferma le sue qualità.

MASIELLO 7: oggi anche in versione uomo-assist in occasione del gol del Papu poi annullato dal Var. Bene così!

CASTAGNE 6.5: preferito ad Hateboer, si limita spesso a contenere più che spingere ma riesce bene nel compito svolto.

CRISTANTE 7: ritrova subito il gol che gli mancava da tempo e la cosa lo carica ulteriormente in una gara che segna anche il suo ritorno a livelli eccelsi. Ora lo aspetta la Nazionale: se l’è più che meritata. (DE ROON s.v.: dentro nel finale.)

FREULER 7: avvio con qualche passaggio di troppo sbagliato ma poi prende campo con il passare dei minuti ed anche lui a tratti è imprendibile.

SPINAZZOLA 7.5: ancora una volta una freccia in più: spinge e corre per tutta la partita, solo nel finale accusa qualche problemino che speriamo non sia nulla di grave specie per il momento di forma che sta attraversando. (GOSENS s.v.: dentro per circa due minuti di gara; ingiudicabile).

ILICIC 9: signori, il calcio! Giocate da gran giocatore, numeri in area quasi sempre riusciti, tira un po’ da tutte le parti e per tre volte buca la rete; porta a casa il pallone di una partita che difficilmente dimenticherà: sontuoso! (HAAS s.v.: pochi minuti anche per lui, si gode la festa con i compagni).

GOMEZ 7: la sfortuna è cieca ma il Papu prova in ogni modo a prenderla a calci: si vede annullare un gol ma non si arrende; offre assist a ripetizione nella ripresa, trova finalmente la rete ma poi è emblematico il momento in cui sfiora la doppietta e, ancora una volta, la iella gli dice no: palo, pallone che passa lungo tutta la linea di porta ed esce. Incredibile.

PETAGNA 6.5: lotta, corre e scalpita e si guadagna anche il preziosissimo rigore che il Var non si lascia sfuggire e che consente ai suoi di andar sul 2-0 prima dell’intervallo. Buona prova la sua: in crescita.




Una superAtalanta straripa a Verona: manita ai gialloblu, agganciata la Samp!

SERIE A, VENTINOVESIMA GIORNATA

VERONA H.-ATALANTA 0-5: ILICIC-TRIS, NERAZZURRI DEVASTANTI

Partita praticamente perfetta: sbloccata subito, controllata quanto basta e correndo un solo serio rischio e chiusa nel finale di primo tempo per poi tracimare nella ripresa. L’Atalanta torna a splendere dopo lo stop di Torino e lo fa nel migliore dei modi facendo a brandelli un Verona a tratti annichilito: subito in gol con Cristante in avvio, i nerazzurri rischiano quando Matos colpisce il palo su una uscita un po’ così di Berisha, poi trovano il raddoppio con Gomez che viene annullato dal Var che però concede il penalty nel finale per un fallo subito in area da Petagna e che Ilicic mette nel sacco. Nella ripresa ancora lo sloveno scatenato segna subito il colpo del 3-0 e trova la tripletta personale con un altro bellissimo gol; gloria anche per il Papu, che di testa sigla il definitivo 5-0. Tre punti che pesano come macigni, la Dea aggancia la Samp al settimo posto valido per i preliminari di Europa League e arriva alla pausa per le nazionali caricata a mille.

Verona: nella città di Romeo e Giulietta, l’Atalanta continua la sua settimana calcistica in viaggio con l’ultima di tre trasferte consecutive e con la grandissima occasione di avvicinare (se non, addirittura, agganciare) in classifica la Samp che nell’anticipo ne ha prese cinque in casa dall’Inter; uno stimolo in più per cercar di metter in campo la giusta testa e concentrazione per cercar di aver la meglio di un Verona in salute e reduce da due successi consecutivi che lo hanno a dir rilanciato nella corsa alla salvezza che sino a qualche tempo fa pareva compromessa.

GASP CON I TRE TENORI: mister Gasperini conferma dieci degli undici giocatori che hanno disputato il match di domenica scorsa contro il Bologna: De Roon va in panchina con Cristante che arretra al fianco di Freuler in mezzo al campo mentre Castagne e Spinazzola agiranno da esterni; in attacco Ilicic sarà il trequartista alle spalle di Gomez e Petagna. Nei padroni di casa Romulo torna titolare al posto di Felicioli e agirà nella linea mediana con Buchel, Calvano e Verde mentre in avanti è confermata la coppia offensiva composta da Matos e Petkovic con Kean ancora out.

LAMPO-CRISTANTE, SUBITO 1-0: piove al Bentegodi con il match che prende il via e l’Atalanta che fa subito centro al primo minuto di gioco con Cristante che con un gran destro da dentro l’area va prima a colpir il palo e poi la sfera finisce in rete per l’1-0 dei nerazzurri. Nerazzurri scatenati in avvio e vicini al raddoppio al sesto con Castagne che entra in area ed offre un bel pallone a Petagna che però da buona posizione manda il pallone alle stelle. Al ventesimo è Ilicic a farsi vedere con un tentativo in area con controllo e tiro ma mira imprecisa.

CI SALVA LA TRAVERSA: il Verona attende e pare subire solamente e, invece, nella prima occasione in cui porta il pallone oltre la propria metà campo va ad un passo dal pari al minuto ventidue quando Verde mette in mezzo un pallone rasoterra su cui Berisha esce in maniera non troppo eccelsa e viene anticipato da Matos che colpisce la traversa a porta praticamente sguarnita: pericolo incredibile corso dai ragazzi del Gasp.

VAR-SHOW, ILICIC FA BIS SU RIGORE: l’Atalanta tuttavia non si scompone e prosegue nella sua partita alla ricerca del gol della sicurezza che trova a cinque dalla fine con Gomez, che riceve palla da Masiello e tira sul filo del fuorigioco e mette nel sacco la rete che, purtroppo, il Var vede viziata da posizione irregolare dell’argentino e l’arbitro quindi annulla un gol che poteva essere una mezza liberazione per il capitano nerazzurro reduce da un momento certamente non esaltante. Ma la tecnologia tanto toglie e tanto da ai ragazzi del Gasp quando, nel primo dei tre minuti di recupero concessi, Ilicic entra in area e conclude chiamando a Nicolas alla deviazione in corner ma il direttore di gara vede una trattenuta in area subita da Petagna: controllo al monitore e calcio di rigore per l’Atalanta. Va Ilicic dal dischetto ed il raddoppio è cosa fatta per i nerazzurri che chiudono così la prima parte di gara avanti di due gol al Bentegodi.

RIPRESA: PRONTI, VIA… TRIS!: nessun cambio da parte del Gasp durante l’intervallo e la ripresa che inizia proprio in maniera identica al primo tempo: pronti-via e l’Atalanta cala il tris con una bellissima azione partita da Gomez per Petagna che vede Ilicic e gli passa la sfera scatenando lo sloveno che ne salta due e poi mette nel sacco il punto del 3-0 per la squadra del Gasp.

GIOCO, PARTITA… ILICIC!: con il gol che mette il match in ghiaccio definitivamente, il Verona inizia a sperare che i minuti scorrano il più velocemente possibile, anche perchè l’Atalanta non ha per nulla intenzione di fermarsi: al tredicesimo bel pallone per il Papu che entra in area decentrandosi e conclude sul fondo, poi Ilicic ci prova su punizione da ottima posizione mandando di poco sopra la traversa; prove generali della tripletta che lo sloveno andrà a realizzare al minuto ventitre quando Gomez fa sponda per il sinistro dal limite del numero settantadue nerazzurro: il tiro del giocatore ex Fiorentina tocca la traversa e termina in rete. La Dea cala il poker! Primo cambio nel frattempo per il Gasp, con Cristante che lascia il campo a De Roon.

E IL PAPU FIRMA LA MANITA: il gol del 4-0 fa uscir definitivamente di scena il Verona ma non un’Atalanta mai paga del risultato e che regala così la gioia del gol anche al Papu: Petagna, dall’interno dell’area, scarica un sinistro sul primo palo che Nicolas respinge e Gomez è il primo ad arrivare sulla sfera di testa e appoggiare in rete a porta vuota. Piccola consolazione per il Papu il suo ritorno al gol in un momento che rimane comunque non certo dei più felici l’argentino e la testimonianza è data da quanto accade al trentasettesimo quando l’argentino prova pallonetto in area a scavalcar il portiere, palla sul palo e che passa sulla linea di porta ed esce: si commenta da se.

AGGANCIO-SAMP RIUSCITO: finale di match che porta alla statistica solo gli ingressi in campo di Haas per Ilicic e Gosens per Spinazzola (zoppicante, da verificare le sue condizioni) negli ultimi minuti di una partita che l’arbitro decide (saggiamente) di mandare in archivio senza recupero: una cinquina che rilancia ancor di più la rincorsa dei nerazzurri all’Europa e che consente di agganciare la Sampdoria in classifica al settimo posto in quella che si preannuncia una lunga volata nelle prossime dieci partite in cui i ragazzi del Gasp faranno di tutto per regalare nuovamente quel sogno chiamato Europa League ai propri tifosi: e ora godiamoci la pausa, per ricominciare tra due settimane più carichi che mai!

IL TABELLINO

VERONA HELLAS-ATALANTA 0-5 (primo tempo: 0-2)

RETI: 2′ p.t. Cristante, 49′ p.t. Ilicic su rigore, 3′ s.t. e 24′ s.t. Ilicic, 26′ s.t. Gomez

VERONA (4-4-2): Nicolas ; Ferrari, Caracciolo , Vukovic, Fares; Romulo , Buchel (1’st Valoti), Calvano, Verde (10’st Aarons ); Matos, Petkovic (24’st Felicioli). In panchina: Silvestri, Coppola, Fossati, Zuculini, Bianchetti, Boldor, Bearzotti, Souprayen, Heurtaux. Allenatore: Pecchia

ATALANTA (3-4-3): Berisha; Toloi, Palomino, Masiello; Castagne, Cristante (29’st de Roon), Freuler, Spinazzola (43’st Gosens); Ilicic (43’st Cornelius), Petagna, Gomez. In panchina: Gollini, Rossi, Melegoni, Haas, Hateboer, Barrow. Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Di Bello di Brindisi

NOTE: gara di andata: Atalanta-Verona H. 3-0 – pomeriggio piovoso, terreno in discrete condizioni – ammoniti: Calvano, Ilicic, Cristante, Ferrari, Valoti – calci d’angolo: 4-4 – recuperi: 5′ p.t. e 0′ s.t.