Una bella Atalanta non fa i conti con l’ex Padoin: vince la Juve, nerazzurri a testa alta

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SERIE A, TRENTASEIESIMA GIORNATA

JUVENTUS-ATALANTA 1-0: DECIDE L’EX PADOIN, NERAZZURRI SCONFITTI CON ONORE

La squadra di Colantuono esce sconfitta dalla sfida contro la Juventus campione d’Italia che ha la meglio di Denis e compagni solo grazie ad un gol dell’ex Padoin ad una ventina di minuti dalla fine del match. Gara equilibrata con i nerazzurri che nel primo tempo si fanno vedere con Moralez prima e reclamano con Bonaventura per un possibile contatto in area di rigore bianconera. Nella ripresa la Juve spinge maggiormente, Consigli salva due volte nel giro di pochi sencondi la propria porta ma nulla può alla conclusione di Padoin che impatta sul palo e finisce nel sacco. Restano ora due partite per chiudere degnamente una stagione fin qui straordinaria.

Torino: quasi come un rituale degli ultimi campionati, la conquista dello scudetto da parte della Juventus coincide con le sfide con un’Atalanta che, in altrettante sfide, arriva fortunatamente con la classifica già paga di una salvezza ottenuta nelle ultime tre stagioni con anticipo, quest’anno addirittura dopo aver cullato per qualche settimana il sogno di una possibile qualificazione in Europa League poi sfumata a causa dell’eccessivo sforzo coinciso con il record di sei vittorie consecutive. Di ben altra caratura i record di una Juve che ha vinto sin qui trenta delle trentacinque gare disputate e vuol superar il record di novantasette punti conquistato dall’Inter qualche anno orsono tentando di avvicinare quota cento punti, numero mai raggiunto nella storia della massima serie.

Il “Bello” del capitano: c’è Bellini titolare nello scacchiere di Colantuono che torna all’antico a livello di modulo riproponendo Moralez titolare alle spalle dell’inamovibile Denis mentre Baselli ha la chance da titolare in cabina di regia; sul fronte opposto ampio turnover per Conte che schiera gli ex Peluso e Padoin con Giovinco e Osvaldo in attacco.

Dea tenace: prima chance che capita a giovinco al quarto quando, complice uno svarione di Yepes, Giovinco si invola verso l’area e conclude fuori di poco ma la squadra di Colantuono risponde all’ottavo quando Moralez ruba palla a Marchisio e offre il pallone in area per Denis che conclude ma viene murato da due difensori bianconeri in area. Match a ritmi discreti con i padroni di casa che provano ad accelerare pur senza continuità e la difesa atalantina che è attenta e contiene le minacce avversarie senza particolari patemi.

Jack protesta: l’Atalanta si chiude con ordine e quando riparte prova ad infastidire la retroguardia bianconera andando anche a protestare al venticinquesimo quando Bonaventura s’incunea in area e non riesce a tirare anche per l’opposizione di Lichtsteiner che lascia qualche dubbio anche dopo averla rivista alla moviola con lo stesso numero dieci atalantino che accenna qualche protestaa per il contrasto avvenuto. La Juve risponde un minuto più tardi con una conclusione di Osvaldo dai limiti dell’area che chiama Consigli all’intervento coi guantoni e la deviazione in corner.

Ancora Atalanta nel finale: poche altre le emozioni in un primo tempo che si chiude con ancora la squadra di Colantuono a farsi vedere quando Moralez lavora un bel pallone in area per Denis che manca di un niente la possibile deviazione vincente. Sono gli ultimi scampoli di un primo tempo che va così in archivio con le squadre inchiodate sullo 0-0 ed una prova più che buona da parte di Denis e compagni.

Denis di un soffio: tocca subito a Benalouane ad inizio ripresa entrare al posto di Lucchini nello scacchiere atalantino mentre Conte inserisce Quagliarella al posto di Giovinco con il neo entrato che va subito a concludere al secondo minuto ma con la mira piuttosto imprecisa. L’Atalanta risponde all’offensiva bianconera andando a conquistare una punizione dal limite calciata da Brivio e deviata in corner dalla barriera bianconera: sugli sviluppi del tiro dalla bandierina bellissima rovesciata di Denis in area con il pallone che esce di un nulla sul fondo.

Doppio superConsigli: fiammata dei bianconeri al quarto d’ora quando vanno prima a concludere con Pogba dalla distanza con la sfera che esce sopra la traversa, poi con Osvaldo tenta la deviazione al volo di uno spiovente in area e la palla che anche in questo caso finisce alta. La squadra di Conte ora spinge con forza ed al ventesimo ci vuole un doppio prodigio di Consigli per evitare ai bianconeri di passare in vantaggio: prima il portierone atalantino si oppone alla conclusione ravviccinata di Quagliarella, poi la sfera è nuovamente in area con Pogba che va a concludere a colpo quasi sicuro ma trova l’opposizione dell’estremo difensore nerazzurro con la conclusione finale di Tevez che finisce alta.

Padoin, l’ex che non ci voleva: il forcing bianconero è ahinoi premiato a breve poichè la squadra di Conte riesce a sbloccare la gara al ventiseiesimo con la rete dell’ex Padoin che capitalizza al meglio un pallone capitatogli sui piedi al limite dell’area da cui nasce la conclusione che sbatte contro il palo e finisce nel sacco con Consigli che stavolta nulla può stavolta per evitare il gol dell’1-0 della Juventus. In occasione della rete dei bianconeri si fa male Yepes che viene sostituito da Nica.

Comunque a testa alta: per una sin li egregia Atalanta il gol dell’ex complica i piani a Colantuono nonostante i suoi non manchino di provarci anche nel finale con anche una buona opportunità per Baselli che va a concludere dalla distanza al minuto quarantuno che costringe Storari a distendersi e respingere la sfera con la difesa bianconera che a quel punto libera l’area. Poco d’altro di nerazzurro da li alla fine della fine della gara con i padroni di casa che si divorano nel terzo dei quattro minuti di recupero il gol del possibile raddoppio con Tevez, preludio al triplice fischio finale dell’arbitro che consegna i tre punti alla Juve e l’onore delle armi ad un’Atalanta che ha tenuto testa per oltre un’ora ad una squadra che le ha sin qui vinte tutte in questo campionato tra le mura amiche. Restano ora altre due giornate per concludere degnamente questo campionato consci del fatto che chiunque metterebbe la firma per arrivare alla terz’ultima di campionato ampiamente salvi da settimane. Grazie Atalanta!

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