Troppa Roma per un’Atalanta distratta: Taddei, Ljajic e Gervinho affondano i nerazzurri

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SERIE A, TRENTATREESIMA GIORNATA

ROMA-ATALANTA 3-1: GIALLOROSSI TROPPO FORTI, DENIS & C. NUOVAMENTE K.O.

Seconda sconfitta consecutiva per l’Atalanta di Colantuono, certamente più preventivabile di quella di domenica scorsa con il Sassuolo, con i nerazzurri sconfitti dalla Roma per tre gol a uno: un avvio piuttosto rinunciatario porta subito alla rete dei giallorossi con Taddei dopo dodici minuti che mette subito la gara in salita per Denis e compagni che provano a farsi vedere nel finale quando però incassano il raddoppio di Ljaijc ad un minuto dall’intervallo che complica ulteriormente le cose. Nella ripresa Denis sfiora il gol del 2-1 ma Gervinho chiude i conti al quarto d’ora segnando sul filo del fuorigioco. Nel finale arriva la rete della bandiera di Migliaccio che rende il passivo meno ampio. Si resta a quota quarantasei punti, con il sogno europeo che va via via allontanandosi.

Roma: mantenere la Juve in scia e portarti a cinque punti dalla vetta in attesa di quello che faranno i bianconeri della Roma contro la voglia di riprovare a stupire dopo l’incidente di percorso con il Sassuolo che ha fermato a sei le vittorie consecutive ma non ha di certo cancellato il campionato sin qui straordinario di un’Atalanta che non ha nulla da perdere e che Colantuono vuole concentrata e determinata per cercar di dar fastidio ai giallorossi, squadra in formissima ed a caccia della settima vittoria consecutiva nell’anticipo serale della trentatreesima giornata di Serie A.

Si rivede Migliaccio: qualche cambio nello scacchiere di Colantuono con Stendardo al rientro dopo la squalifica, Brivio inserito per l’assente Del Grosso mentre tocca a Migliaccio tornar titolare in mezzo lungo tempo con la conferma in avanti del tandem Denis-De Luca; qualche problema di formazione, specie in difesa anche per Garcia che rispolvera Toloi mentre inamovibile Gervinho in avanti con Totti e Ljajic pronti a far male.

Subito in salita: avvio subito difficile con la Roma che fin dalle prime battute inizia a spingere ed al terzo minuto Gervinho semina il terrore nel settore sinistro dell’area dell’Atalanta, ma Consigli respinge il tiro scoccato da posizione angolata. Monologo giallorosso che prosegue con i nerazzurri troppo timorosi e che capitolano al dodicesimo minuto quando Dodò rovescia il pallone quasi dalla linea di fondo rimandandolo in area con Taddei che irrompe e calcia violentemente mandando in rete il pallone dell’1-0 per i giallorossi.

Timida reazione: evidenti le difficoltà dei nerazzurri, sorpresi ed impariti dall’avvio veemente dei padroni di casa che insistono anche dopo la rete di Taddei andando alla conclusione dalla distanza prima con Totti, poi con Nainggollan. Si fanno vedere i ragazzi di Colantuono al ventitreesimo quando da un traversone da destra di Estigarribia, Bonaventura aggancia in area e si esibisce in una girata, ma c’è la deviazione in corner di Castan. Atalanta che pare crescere poco dopo la mezz’ora quando una bordata da lontano di Estigarribia è neutralizzata in angolo da un colpo di testa di De Rossi.

Ljajic trova il raddoppio: fuoco di paglia quello di Denis e compagni che tornano nuovamente a subire i giallorossi che con un diagonale a mezz’altezza di Nainggolan che sfiorano il palo alla destra di Consigli e, ad un minuto dalla fine del primo tempo, trovano l’azione nuovamente vincente con Gervinho da destra per Totti che smarca in area De Rossi, tocco per Ljajic che fredda Consigli al termine di una bella azione della squadra di Garcia che sale sul 2-0 e rende ancor più complicata la gara di Denis e compagni che vanno così al riposo sotto di due reti dopo un minuto di recupero concesso dall’arbitro in un primo tempo apparso praticamente a senso unico.

La chance del Tanque: senza cambi tra i ventidue in campo si riparte dopo l’intervallo e nelle prime battute i nerazzurri provano a combinar qualcosa e vanno anche vicinissimi al gol che avrebbe dimezzato lo svantaggio grazie a Denis ed alla sua bella azione in area con il Tanque che recupera palla, salta l’avversario e calcia ma De Rossi si immola evitando un gol praticamente fatto. Al quarto d’ora Colantuono decide di inserire Livaja al posto di De Luca per cambiare un po’ l’attacco nerazzurro.

Gervinho chiude i conti: l’Atalanta stuzzica i giallorossi, e la squadra di Garcia impiega una decina di minuti dopo la palla-gol fallita da Denis per costruire l’azione che porta al terzo gol la Roma: Ljajic lancia sul filo del fuorigioco Gervinho che, tenuto in gioco da Yepes, trafigge Consigli con un tiro potente e angolato che porta così il risultato sul 3-0.

Migliaccio per l’onore: messo al sicuro il risultato la Roma concede più spazi ai nerazzurri che si fanno vedere al ventiseiesimo con una bella rasoiata di Bonaventura che De Sanctis para con sicurezza; sul rovesciamento di fronte Ljajic va a centrare in pieno il palo dalla distanza con Consigli che si ritrova la palla tra le braccia. Il gol della bandiera dei nerazzurri arriva però tre minuti dopo la mezz’ora quando il perfetto traversone da destra di Benalouane trova lo splendido colpo di testa di Migliaccio che infila la palla nell’angolino basso alla destra di De Sanctis e segna il gol del 3-1.

Finale scontato: il gol della bandiera è una piccola iniezione di fiducia per un’Atalanta che si fa vedere con più continuità nel finale mettendo qualche ansia in più alla difesa giallorossa che non correrà più pericoli degni di nota. Trascorsi così i tre minuti di recupero, il fischio finale sancisce così il secondo stop consecutivo di un’Atalanta apparsa un po’ troppo timida e rinunciataria, specialmente nel primo tempo dove si è pagato a caro prezzo l’avvio decisamente soft. Nella ripresa l’occasione di Denis, qualche guizzo di Bonaventura ed il gol di Migliaccio hanno senza dubbio reso più equilibrato un match contro una squadra in salute ed in forma come la Roma che vince con merito. Testa ora alle gare interne con Verona e Genoa in cui Denis e compagni potranno cercare un pronto riscatto e cercar di avvicinare anche il record di punti che è fissato a quota cinquantadue punti, il traguardo più fattibile rispetto ad altri sogni che, per ora, rimangono tali ma che non cancellano una stagione assolutamente fantastica.

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