L’Atalanta ci prova, ma la Juve è di un altro pianeta: 4-1 per i bianconeri, per un 2013 dal finale amaro

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SERIE A, DICIASSETTESIMA GIORNATA

ATALANTA-JUVENTUS 1-4: L’ATALANTA REGGE UN TEMPO, LA JUVE DILAGA NELLA RIPRESA

Epilogo di 2013 amaro per l’Atalanta che cede il passo alla forza della Juve capolista che passa a Bergamo con un rotondo 4-1 che non rende merito alla squadra di Colantuono che, per impegno e carattere ha retto un tempo riuscendo anche a riacciuffare la squadra bianconera dopo l’iniziale vantaggio di Tevez con la rete di Maxi Moralez. I bianconeri aprono la ripresa passando subito dopo nemmeno un minuto con Pogba, per poi chiudere i conti alla mezz’ora con i gol di Llorente e Vidal: capolista troppo forte per un’Atalanta che chiude l’anno a 18 punti, quattro di vantaggio sulla terz’ultima. E all’Epifania la sfida con il Milan a San Siro.

Bergamo: otto vittorie consecutive consecutive, un primato forte di cinque punti sulla seconda, un andamento da autentico rullo compressore, sono questi i numeri della Juventus capolista che sbarca a Bergamo nell’ultimo match prima della sosta natalizia al cospetto di un’Atalanta che proverà l’impresa giudicata da molti impossibile di fermare la corazzata bianconera. Pubblico delle grandi occasioni, stadio al completo per il big match della diciassettesima di campionato. Dopo il pareggio ripreso all’ultimo respiro in quel di Marassi, Denis e compagni sono chiamati all’ultimo sforzo prima di Natale per cercar di aggiungere altri punti alla classifica e puntellare ulteriormente il proprio bottino per restar il più lontano possibile dalle zone pericolose.

Abito rosso natalizio: maglia celebrativa per il Natale quella indossata dai ragazzi di Colantuono, (che verrà poi messa all’asta ed il cui ricavato andrà in beneficienza), che si affida a Maxi Moralez e Denis per cercare di pungere e far male dalle parti di Buffon con la regia di Cigarini a centrocampo ed il rientro in difesa di Stendardo e Del Grosso; manca Pirlo nella squadra bianconera ma le alternative non mancano, da Pogba a Vidal e Tevez sono uomini che da soli sono in grado di decider la partita.

Subito Tevez: sei minuti di gioco e la Juve fa subito capire che la giornata non sarà delle più facili per i nerazzurri trovando alla prima azione il gol del vantaggio che porta la firma di Tevez, bravo a saltar la marcatura di due giocatori nerazzurri e scoccare un diagonale rasoterra che s’infila nell’angolino alla destra di Consigli, in grado di toccare ma non deviare la palla in modo decisivo.

Maxi infrange il record: arrivata davanti alla montagna, l’Atalanta decide di provare a scalarla con la forza del cuore e della grinta e, al quarto d’ora, i nerazzurri trovano il momento giusto per andare a segno e fermare così la lunga imbattibilità di Buffon: gran giocata di Bonaventura che offre un cioccolatino di Natale a Moralez che calcia in porta, la palla batte sul palo e finisce dentro facendo esplodere di gioia il Comunale, incredibile ma vero l’Atalanta trova il punto dell’1-1.

Dea coraggiosa: rimessa in piedi nel giro di poco la partita, i nerazzurri prendono più coraggio e insistono nel tentativo di creare ulteriori problemi ad una Juve che si fa più attendista ma sempre insidiosissima quando conquista la palla: al venticinquesimo una punizione dalla trequarti sinistra di Cigarini, Buffon libera l’area con un intervento di pugno. La Juve risponde poco dopo la mezz’ora con un  traversone alto dalla trequarti destra di Lichsteiner, ponte aereo di Pogba per Tevez che però è in leggero ritardo e non sfrutta la buona chance.

Consigli-super: la squadra di Conte riprende a spingere nel finale ed al minuto quarantuno diventa provvidenziale l’uscita di Consigli su Tevez che si era macinato metà campo in contropiede solitario ma ha trovato l’opposizione fondamentale del portiere atalantino. Ultimi sussulti di un primo tempo che va in archivio senza nemmeno un secondo di recupero con le due squadre sull’1-1.

Dopo la pausa, subito Pogba: terminata la pausa, le due squadre rientrano in campo per la ripresa e, come avvenuto nel primo tempo, la Juve sfonda alla prima offensiva quando sul cross di Asamoah da sinistra, Llorente in area smista subito la sfera a sinistra per Pogba che infila Consigli con un diagonale molto angolato dopo nemmeno un minuto dall’avvio della ripresa.

Rimonta complicata: punto e a capo, l’Atalanta si ritrova nella medesima situazione del primo tempo ove si era trovata subito sotto in avvio e deve andar alla ricerca di idee per riuscire a far male nuovamente alla capolista e Colantuono prova a mischiare le carte dopo circa venti minuti inserenzo Cazzola e Livaja al posto di Del Grosso e Bonaventura provando a puntellar nuovamente una squadra votata in attacco per cercare il gol del pareggio; sono però gli ospiti ad esser pericolosissimi al ventiseiesimo quando Bonucci devia involontariamente una punizione di Tevez e per poco non trova la porta.

Poker in quattro minuti: con lo scorrere dei minuti e le forze che vengono meno, la capolista trova maggiori spazi che diventano letali per i nerazzurri che subiscono la forza dei bianconeri capitolando due volte nel giro di quattro minuti: prima la squadra di conte va a segno alla mezz’ora quando l’assist in verticale in area di Chiellini arriva a Llorente che dribbla secco Migliaccio sulla sinistra e infila l’angolino più lontano, e nel giro di quattro minuti segna di nuovo in occasione di traversone basso da destra di Lichtsteiner che trova Vidal pronto a segnare il facile gol del 4-1 che sa di una punizione davvero eccessiva per i nerazzurri.

Auguri amari: resta così davvero poco da raccontare di questa partita, una sconfitta che assume connotati di debacle ma che, osservato l’andamento della gara non rende merito ad una Atalanta che ha provato comunque a giocarsela, conscia di aaver di fronte un avversario decisamente più forte e che sta mettendo nuovamente mani sul campionato. Tra l’amarezza per un anno finito un po’ così e la speranza per un cambio di passo che possa rilanciare una squadra che, pur nelle difficoltà, ha sempre dimostrato di dare tutto fino alla fine. E con queste ultime due righe lascio a tutti i lettori i miei auguri di serene festività e un 2014 che porti a tutti gioia, serenità e tante soddisfazioni dalla nostra amata Atalanta! Auguri di cuore a tutti!

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