Girandola dei gol a Parma ma l’Atalanta resta ancora a mani vuote: terzo K.O. consecutivo

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SERIE A, QUINTA GIORNATA

PARMA-ATALANTA 4-3: SETTE GOL E MILLE EMOZIONI AL TARDINI, MA PER L’ATALANTA ALTRO K.O.

Arriva la terza sconfitta consecutiva per i nerazzurri, che cedono al Parma dopo una partita ricca di gol ed emozioni: segnano i padroni di casa con Mesbah al quarto d’ora, pareggia un minuto dopo Bonaventura, poi il Parma dilaga nel primo tempo con Parolo (doppietta) e Rosi nel giro di venti minuti si porta sul 4-1 ma Denis ad un soffio dall’intervallo accorcia le distanze. Nella ripresa l’espulsione di Amauri porta i nerazzurri a spinger con forza ma il solo gol di Livaja non basta, il 4-3 finale premia il Parma e spinge sempre più giù l’Atalanta.

Parma: primo turno infrasettimanale per la Serie A e l’Atalanta di Stefano Colantuono, di scena al Tardini di Parma contro la locale formazione di Donadoni con i Ducali ancora a caccia della prima vittoria in campionato mentre per la truppa nerazzurra si cerca di tornare il prima possibile a raccimolare punti dopo le due sconfitte consecutive con Napoli e Fiorentina. Sicuramente non un gran periodo per entrambe le squadre che vanno a caccia di quella che potrebbe rappresentare una piccola svolta di questo avvio di torneo.

Turnover e sorprese: alcune novità importanti nell’undici iniziale di mister Colantuono che opta per l’inserimento di Canini in difesa e di Brienza in mezzo al campo dove rientra anche lo squalificato Cigarini, rinunciando a Maxi Moralez in avanti ed affidandosi a Bonaventura e Denis la davanti; nei padroni di casa, massima attenzione al duo d’attacco formato da Cassano ed Amauri con Gargano che rientra a centrocampo.

Partenza lenta: match che inizia con i padroni di casa a tentar di sorprendere subito la retroguardia atalantina ed andando subito al tentativo con Mesbah, la cui conclusione è murata due volte dalla difesa nerazzurra; il primo tentativo dei nerazzurri porta la firma di Denis, che raccoglie un assist di Raimondi e calcia al volo e la palla finisce di poco sopra la traversa con la deviazione in corner di un difensore del Parma.

Minuto infuocato: match che sonnecchia per una quindicina di minuti abbondanti, per poi accendersi improvvisamente al diciottesimo quando, da una corta respinta della difesa atalantina va a calciare ancora Mesbah, che trova la parabola vincente con una bella conclusione che si infila nell’angolino e batte Consigli portando in vantaggio il Parma. Immediata a dir poco la risposta dell’Atalanta che ci impiega meno di un minuto a trovare il punto dell’1-1 grazie ad una bella ripartenza che porta il pallone ai limiti dell’area ducale, sponda di Denis per Bonaventura che si ritrova da solo davanti a Mirante e lo fredda con una conclusione precisa che rimette subito a posto i conti al Tardini.

Venti minuti d’inferno: come se nulla fosse successo, il match ritorna dunque in parità, anche se l’equilibrio è più che instabile, con le due squadre ora più che mai intente a provare a vincerla la partita con i padroni di casa che hanno quel piglio in più che si trasforma in un momentaccio da incubo lungo venti minuti in cui i nerazzurri incasseranno la bellezza di tre gol in altrettanti tiri in porta: al 27′ la bella combinazione tra Cassano e Parolo porta quest’ultimo alla conclusione al volo che risulta vincente e riporta avanti i ducali. Sei minuti dopo, con la difesa nerazzurra in bambola tocca a Rosi ribattere in rete la conclusione in precedenza di Cassano che aveva centrato in pieno il palo, con la sfera che era rimasta in campo. L’incubo per i nerazzurri pare non aver fine, ne passano ancora sei di minuti ed al quarantesimo è ancora Parolo a centrare la conclusione vincente che batte nuovamente Consigli e fissa il risultato sul 4-1: lo sguardo di mister Colantuono e dei giocatori in campo sono l’immagine del momento drammatico che la truppa nerazzurra sta attraversando.

Lumicino Denis: con quattro gol sul groppone, l’Atalanta prova nel finale di tempo a rialzare la testa e metter il muso fuori e trova anche la via di un gol che, chissà quanto potrà servire, porta la firma di Denis: il Tanque nerazzurro si sblocca, saltando la marcatura del difensore del Parma ed il portiere Mirante con un pregevole pallonetto ad una manciata di secondi dalla fine del primo tempo: sei gol al Tardini, di questi però quattro li ha incassati l’Atalanta che è sotto per 4-2.

Bentornato Marilungo: riparte il match e Colantuono lancia subito Marilungo al posto di Canini e per l’ex giocatore della Samp si tratta di un ritorno sui campi di gioco dopo quasi un anno dal brutto infortunio subito. Il Parma rimane però in dieci al settimo della ripresa per l’espulsione di Amauri per proteste, dopo che l’ex juventino si lamentava di un fallo subito da Yepes, probabilmente qualche parola di troppo è costata cara al bomber del Parma.

L’artiglieria di Colantuono: ora l’Atalanta prova a dettar i tempi, grazie all’uomo in più che permette ai nerazzurri di far girar la palla e di tentare di farsi veder con maggior insistenza dalle parti di Mirante ma senza crear particolari pericoli. Si gioca anche la carta Moralez mister Colantuono al quarto d’ora inserendolo in campo per Brienza. I minuti scorrono ma di emozioni ne arrivano davvero poche dal Tardini, arriva così anche il terzo cambio per l’Atalanta che inserisce Livaja per Raimondi: un po’ come con la Fiorentina, il tecnico atalantino inserisce in campo tutto il suo potenziale offensivo.

La testa di Livaja: nonostante il peso offensivo inserito in campo, il Parma chiude senza troppi affanni le scorribande atalantine che non paiono procurare particolari grattacapi alla difesa di casa. Tuttavia il forcing nerazzurro trova una improvvisa impennata al minuto trentatre della ripresa quando, una bella giocata di Bonaventura trova Cigarini che scodella in mezzo un pallone perfetto per la testa di Livaja che, di testa, insacca il punto del 4-3 e porta l’Atalanta ad un solo gol dal Parma.

La speranza si spegne: ultimi dieci minuti ad altissima tensione del match, al trentanovesimo spiove in area un pallone di Livaja che non trova la deviazione ne di Stendardo, ne di Moralez con i nerazzurri vicinissimi al pareggio; un erroraccio di Del Grosso regala palla a Sansone al quarantunesimo ma l’attaccante del Parma, a tu per tu con Consigli, sciupa malamente trovando la grande risposta in angolo del portiere atalantino. Poco o nulla da segnalare nei minuti seguenti e dal recupero di tre minuti di recupero concessi dall’arbitro che condurranno il Parma verso la prima vittoria in campionato ed i nerazzurri alla terza sconfitta consecutiva: un dato ovviamente allarmante per una squadra che paga carissimo un primo tempo condotto in maniera davvero scriteriata, subendo quattro gol che hanno reso il cammino di Denis e compagni davvero complicato alla ricerca di una mezza impresa. Andamento davvero preoccupante, quattro sconfitte in cinque partite sono più di un campanello d’allarme per società, giocatori ed allenatori ma, soprattutto, per i tifosi che paiono davvero smarriti di fronte ad un’Atalanta che non ha ancora trovato una propria identità.

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