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SERIE A, VENTUNESIMA GIORNATA

ATALANTA-NAPOLI 0-1: DECIDE MERTENS, DEA OGGI UN PO’ OPACA

La sosta non ha portato buone notizie all’Atalanta che viene sconfitta a domicilio dal Napoli al termine da una partita piuttosto strana e priva di grandissime emozioni e con un primo tempo in cui le due squadre non tirano mai in porta: nella ripresa invece il Napoli cresce e sfiora il gol con Callejion che sbatte su una gran parata di Berisha. Ma il portiere albanese non può invece nulla in occasione del gol partita segnato da Mertens, partito sul filo del fuorigioco e bravo a segnare il gol che deciderà il match; l’Atalanta prova a reagire ma il tutto si riassume in un tentativo da fuori di Cristante deviato in corner da Reina con una gran parata; troppo poco per poter riprendere una partita che gli ospiti vincono con merito per quanto visto nella ripresa ma con l’incognita di un gol probabilmente viziato da posizione irregolare.

Bergamo: volendo tornare alle pagine iniziali del nostro fantastico libro dei sogni che tutt’oggi continuiamo a riempire di pagine di grandi imprese firmate Atalanta e magicamente orchestrate da mister Gasperini, il pensiero non può che tornare a quella domenica pomeriggio di ottobre; stesso posto (Bergamo), stesso avversario (il Napoli) con la rivoluzione silenziosa dell’ex tecnico del Genoa che prendeva da li il via: l’inatteso successo sui lanciatissimi partenopei grazie al gol di Petagna in avvio diede alla luce quella che sarebbe diventata la squadra dei sogni, capace di frantumare record su record ed arrivare ad oggi, in un ventoso mezzogiorno di metà gennaio a ritrovarsi, a distanza di oltre un anno, nuovamente in corsa per un posto in quell’Europa dove i nerazzurri sfideranno il Borussia ai sedicesimi tra qualche settimana e, non da meno, in semifinale di coppa Italia dove anche li, l’avversario è da brivido: la Juventus. Con queste premesse e con questi gioiosi ed indelebili ricordi Gomez e compagni riprendono oggi il loro cammino cercando l’ennesimo sgambetto agli azzurri che oggi arrivano a Bergamo da capolista e cercheranno sicuramente di vendicare la sconfitta di inizio mese in coppa Italia che hanno certificato definitivamente come i bergamaschi siano una vera e propria bestia nera per i campani (tre successi atalantini nelle ultime quattro sfide).

CORNELIUS ANCORA TITOLARE: con De Roon out per squalifica, mister Gasperini inserisce Cristante al suo posto confermando in avanti Cornelius al posto di Petagna con Ilicic e Gomez a sostegno dell’ariete danese mentre in difesa c’è Masiello con Palomino che parte così dalla pachina; negli ospiti, solo panchina per il capitano Hamsik, ancora alle prese con l’influenza con Zielinski (in gol all’andata) al suo posto, che completa il centrocampo insieme a Jorginho e Allan; in avanti il solito tridente leggero composto da Insigne.

PRIMO TEMPO-FLOP: le grandi aspettative della vigilia impattano tuttavia sul terreno di gioco ove le due squadre si studiano sin dalle prime battute e si annullano con l’avanzare dei minuti in una gara che si trasforma via via in una autentica partita a scacchi, bella dal lato tattico ma priva di emozioni e di occasioni da gol con l’Atalanta che gestisce bene e contiene un Napoli che ci prova in ripartenza in un paio di occasioni ma senza riuscire a farsi seriamente particolarmente pericoloso dalle parti di Berisha. Primo tempo che scivola via così senza particolari emozioni e, un po’ incredibilmente, inchiodato su uno 0-0 che dopo il minuto di recupero concesso dal direttore di gara prima dell’intervallo, non fa assolutamente una piega.

RIPRESA, BERISHA-SUPER!: nessun cambio durante l’intervallo con la ripresa che inizia così con i medesimi ventidue della prima frazione e con gli ospiti pericolosissimi al sesto con un traversone in area per la testa di Callejon angolata che trova Berisha prontissimo a respingere con la punta delle dita e Masiello a salvare praticamente sulla linea di porta quella che è la prima occasione della partita. L’Atalanta risponde cinque minuti dopo con una bella serpentina del Papu che manda in area un pallone su cui Cornelius fa da sponda e Ilicic viene anticipato in corner durante il tentativo di concludere.

MERTENS LANCIA IL NAPOLI: al quarto d’ora arriva il primo cambio per i nerazzurri con Gritti (oggi in panchina al posto dello squalificato Gasperini) che richiama Spinazzola inserendo Gosens al suo posto; ma è ancora il Napoli a spingere in questo avvio di ripresa e, poco dopo il quarto d’ora, gli ospiti passano: Mertens scatta sul filo del fuorigioco ed entra in area facendo partire un tiro su cui Berisha non può arrivarci e che sancisce così il vantaggio degli ospiti.

CRISTANTE CI PROVA, REINA DICE NO: l’Atalanta prova a ritrovare subito il bandolo della matassa anche se oggi i nerazzurri paiono essere troppo timidi proprio nel momento di essere pericolosi; a quattro dalla mezz’ora Cristante tira una sassata da fuori area e Reina si arrampica con la mano e devia il pallone in corner togliendolo dall’incrocio dei pali. Tocca anche ad Haas fare il suo ingresso in campo alla mezz’ora con Ilicic che gli cede il posto dopo una partita sicuramente non esaltante dello sloveno.

DEA INCEPPATA, PECCATO: l’ultima carta giocata dalla panchina dalla panchina nerazzurra è Orsolini, che entra in campo nell’ultimo quarto d’ora di gara al posto di Toloi per cercare di rimettere in piedi una partita che è però il Napoli a rischiare di chiudere a cinque dalla fine con una giocata di Mertens per Hamsik che, da buona posizione, manda la sfera alle stelle. I minuti scorrono ma le energie iniziano a venir meno e così all’Atalanta resta poca lucidità negli ultimi, vani assalti finali e dopo quattro minuti di recupero (diventati poi cinque) il triplice fischio finale consegna al Napoli la vittoria ed ai nerazzurri una domenica per riflettere su cosa non è funzionato in questa partita dove la capolista ha prima imbavagliato i nerazzurri nel primo tempo e poi li ha colpiti nella ripresa dimostrando comunque la sua forza. E ora voltiamo pagina quanto prima.

IL TABELLINO

ATALANTA-NAPOLI 0-1 (Primo tempo 0-0)

RETE: al 20′ s.t. Mertens

ATALANTA (3-4-2-1): Berisha; Toloi (dal 78′ Orsolini), Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, Freuler, Spinazzola (dal 61′ Gosens); Ilicic (dal 74′ Haas), Gomez; Cornelius – A disposizione: Castagne, Gollini, Mancini, Melegoni, Palomino, Petagna, Rizzo, Rossi – All.: Gian Piero Gasperini.

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho, Zielinski (dall’85’ Rog); Callejon (dal 90′ Maggio), Insigne (dal 73′ Hamsik), Mertens – A disposizione: Rafael, Chiriches, Diawara, Giaccherini, Maksimovic, Ounas, Sepe, Tonelli – All.: Maurizio Sarri.

ARBITRO: Daniele Orsato di Schio.

NOTE: gara di andata: Napoli-Atalanta 3-1 – ammoniti: 24′ Mario Rui, 87′ Callejon (N) Recuperi: 1′ p.t.; 6′ s.t.

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