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ATALANTA-CHIEVO VERONA 2-2: finisce con un pareggio la stagione di Denis e compagni che partono subito forte e passano in vantaggio al settimo con la rete di testa di Stendardo, poi succede davvero poco in una partita dal sapore molto amichevole; nell’ultimo quarto d’ora di gara arrivano le migliori emozioni, con la rete di Thereau alla mezz’ora della ripresa a pareggiar i conti per gli ospiti, il nuovo vantaggio di Giorgi una manciata di minuti dopo che sembrava proiettar l’Atalanta verso un finale vincente ma, a pochi secondi dalla fine, la sbandata della difesa e l’errore di Polito regala ancora a Thereau il pallone del comodo 2-2. Un finale che lascia l’amaro in bocca in una stagione in cui si è comunque centrato l’obiettivo senza troppi patemi. Nerazzurri che chiudono a quaranta punti in classifica, quarantadue se si esclude la penalità di due punti.

Bergamo: con le vacanze dietro l’angolo, restano novanta minuti ad Atalanta e Chievo Verona per l’ultima uscita stagionale in un campionato che ha portato bergamaschi e veronesi al raggiungimento dell’obiettivo-salvezza e per dare l’ultima soddisfazione ai propri tifosi in un campionato senza troppi patemi per ambo le squadre.

Bentornato Capelli!: era il 20 novembre 2011 quando Daniele Capelli lasciava il campo per un brutto infortunio che lo ha, di fatto, tolto dai terreni di gioco fino a questo pomeriggio quando mister Colantuono decide di inserirlo nell’undici titolare di questa ultima partita di campionato per un ritorno accolto dall’ovazione del pubblico del Comunale per il ritorno di uno dei giocatori più amati. Spazio ancora per chi ha avuto meno spazio durante la stagione con l’inserimento di Polito tra i pali ed il reparto d’attacco che vede la conferma di De Luca in avanti ed il rientro di Denis. Tra gli ospiti, esperimenti anche per Corini, con un occhio particolare in avanti a Therau, bomber dei clinvensi.

1963 amarcord: molto bella la coreografia della curva all’ingresso delle squadre in campo ricordando la storica vittoria della Coppa Italia il 2 giugno 1963: per l’occasione, Denis e compagni indossano oggi la maglietta che ricorda proprio la conquista della coppa Nazionale nella finale contro il Torino vinta per 3-0.

L’avvocato usa la testa: dopo un avvio col brivido al quinto minuto quando una uscita decisamente azzardata di Polito (che finisce addirittura ben fuori dall’area), per poco non permette ai giocatori ospiti di mettere dentro a porta sguarnita, arriva al settimo il vantaggio dell’Atalanta sugli sviluppi di una punizione dalla sinistra di Cigarini, quasi un corner, che trova in prima battuta il tentativo di Lucchini che non riesce e la sfera che giunge allo smarcato Stendardo che mette dentro di testa il gol dell’1-0.

Il match si addormenta: trovato il punto del vantaggio, l’Atalanta concede maggior possesso agli ospiti, che non riescono però a rendersi pericolosi se non con un tentativo di Sampirisi poco prima del ventesimo che viene rimpallato in corner da una deviazione di Lucchini. Di ben altro tenore il tentativo dalla distanza di Carmona pochi minuti più tardi che chiama Squizzi alla deviazione in calcio d’angolo. Problemi alla schiena per De Luca al minuto trentaquattro, Colantuono lancia così nella mischia Livaja al posto dell’ex attaccante del Varese. Scorrono i minuti, davvero poche le azioni interessanti, da segnalare una conclusione da fuori area di Giorgi dopo una bella azione di Livaja al quarantesimo, con la sfera parata agevolmente da Squizzi. Ultimo telegramma di un primo tempo che, dopo due minuti di recupero, va in archivio con i nerazzurri in vantaggio grazie alla rete di Stendardo in avvio.

Siparietto Livaja: con l’ingresso di Sardo per l’infortunato Sampirisi tra gli ospiti, il match riprende dopo l’intervallo ed i nerazzurri vanno vicinissimi al raddoppio al sesto quando Denis lavora un bel pallone per Livaja che, entrato in area e saltati due avversari, calcia addosso a Squizzi una ghiotta occasione. Siparietto curioso al quarto d’ora quando Livaja va a segno, si toglie la maglia ed esulta sotto la curva, ma la rete è annullata per fuorigioco e l’attaccante di scuola interista viene anche ammonito: oltre al danno, la beffa!

Occasioni sciupate: l’Atalanta spinge con maggior convinzione, altra occasione al sedicesimo, stavolta per Carmona che angola troppo al momento della conclusione, poi al ventesimo ci prova ancora Livaja dalla distanza, la sfera finisce sul fondo sibilando vicino all’incrocio. Dura poco più di settanta minuti il match di Daniele Capelli che, al minuto ventotto della ripresa, lascia il posto a Bellini.

I conti senza Thereau: dal canto loro gli ospiti, piuttosto sonnecchianti per tutta la ripresa, si svegliano improvvisamente alla mezz’ora della partita, trovando il guizzo che vale il punto che riequilibra la partita: lungo lancio di Stojan per Thereau che beffa i difensori atalantini evitando il fuorigioco e da sinistra infila la palla sotto le gambe di Polito per il gol dell’1-1.

Giorgi riaccende la festa: incassato l’improvviso pareggio ospite ed un paio di ulteriori insidie portate dalla squadra di Corini, i nerazzurri riprendono il comando delle operazioni per cercare di regalare i tre punti ai propri tifosi nell’ultima uscita stagionale e l’operazione si concretizza al minuto trentanove, quando a seguito di un batti e ribatti ai limiti dell’area ospite, la palla finisce sulla destra dove c’è Giorgi che aggancia e, di collo sinistro, infila la palla nell’angolino alla destra di Squizzi.

Dea in vacanza, Thereau no: pare fatta, invece le vacanze quest’anno l’Atalanta decide di inziarle a pochi secondi dalla fine della partita, quando sull’ultima, decisiva, punizione il Chievo riesce nuovamente a trovare il punto del pareggio grazie ad una difesa atalantina totalmente distratta sulla punizione finale, l’uscita a vuoto di Polito agevola così Thereau che paregga proprio nell’ultimo minuto dei tre di recupero concessi dall’arbitro.

Saluti finali: finisce dunque 2-2 l’ultimo match casalingo di un’Atalanta che saluta i propri tifosi al termine di una stagione sicuramente positiva per il raggiungimento dell’obiettivo-salvezza senza patemi, ma fatta di tanti, troppi alti e bassi che sicuramente hanno inciso in un campionato dove, comunque, Denis e compagni meritano il notro plauso per l’impegno e per quei quaranta punti (quarantadue senza la penalizzazione di due punti) conquistati. E il mio grazie va anche a tutti i lettori di Diarionerazzurro.it che, per l’ennesima stagione, hanno sfogliato le pagine del nostro sito, ed interagito tramite Facebook e Twitter a vivere con gioia e sportività questa emozionante stagione della Dea nerazzurra. Grazie a tutti di cuore!!!

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