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Serie A, i risultati dopo l’8a giornata

I RISULATI:

Sabato 16 ottobre

Spezia-Salernitana 2-1: 39′ Simy, 51′ Strelec, 76′ Kovalenko

Lazio-Inter 3-1: 12′ rig. Perisic, 64′ rig. Immobile, 80′ Felipe Anderson, 92′ Milinkovic

Milan-Hellas Verona 3-2: 7′ Caprari, 22 rig. Barak, 59′ Giroud, 75′ rig. Kessié, 78′ aut. Gunter

Domenica 17 ottobre

Cagliari-Sampdoria 3-1: 4′, 94′ Joao Pedro, 74′ Caceres, 82′ Thorsby

Genoa-Sassuolo 2-2 : 17′, 20′ Scamacca, 27′ Destro, 90′ Vasquez

Empoli-Atalanta 1-4: 10′, 25′ Ilicic, 30′ Di Francesco, 49′ aut. Viti, 89′ Zapata

Udinese-Bologna 1-1: 67′ Barrow, 82′ Beto

Napoli-Torino 1-0: 81′ Osimhen

Juventus-Roma 1-0: 16′ Kean

Lunedì 18 ottobre

Venezia-Fiorentina 1-0: 36′ Aramu

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 SSC Napoli 8 8 0 0 19 3 +16 24
2 Milan 8 7 1 0 18 7 +11 22
3 Inter 8 5 2 1 23 11 +12 17
4 Roma 8 5 0 3 16 9 +7 15
5 Lazio 8 4 2 2 18 13 +5 14
6 Atalanta 8 4 2 2 14 10 +4 14
7 Juventus 8 4 2 2 12 10 +2 14
8 Bologna 8 3 3 2 13 15 -2 12
9 Fiorentina 8 4 0 4 10 12 -2 12
10 Udinese 8 2 3 3 10 12 -2 9
11 Empoli 8 3 0 5 10 16 -6 9
12 Torino 8 2 2 4 9 8 +1 8
13 Verona 8 2 2 4 17 17 +0 8
14 Sassuolo 8 2 2 4 9 11 -2 8
15 Venezia 8 2 2 4 6 12 -6 8
16 Spezia 8 2 1 5 10 20 -10 7
17 Sampdoria 8 1 3 4 11 16 -5 6
18 Genoa 8 1 3 4 12 18 -6 6
19 Cagliari 8 1 3 4 11 17 -6 6
20 Salernitana 8 1 1 6 6 17 -11 4



Ilicic illumina, l’Atalanta si riaccende: la Dea stravince ad Empoli 4-1!

SERIE A, OTTAVA GIORNATA

EMPOLI-ATALANTA 1-4: DOPPIETTA (E RIGORE SBAGLIATO) PER MAGO-JOSIP

Poker con giochi di prestigio: l’Atalanta si rialza e vince ad Empoli riscattando così la sconfitta con il Milan di due settimane fa. Buona la prova dei ragazzi del Gasp al netto di qualche solita amnesia difensiva che poteva costar anche caro ad una Dea che ne fa quattro ad un Empoli comunque mai doma e che gioca un calcio piacevole dove alla fine la differenza la fa il tasso tecnico delle due squadre ed un Ilicic in stato di grazia: due gol ed un rigore sbagliato per lo sloveno che risponde al meglio alla fiducia del Gasp; di Di Francesco il gol dei toscani a fine primo tempo mentre nella ripresa un autogol di Viti e Zapata firmano il poker.

Empoli: l’Atalanta torna a vincere dopo due turni a secco, ritrova Ilicic, incamera punti per la risalita in campionato e autostima per la trasferta di Manchester in Champions League. L’Empoli cade per la quarta volta su cinque in casa, sbaglia tanto soprattutto in fase difensiva e così viene travolto nonostante alcune buone occasioni. Ilicic nella prima ora è il mattatore: segna una doppietta, le prime reti del suo campionato, poi prima della sostituzione calcia alto anche un rigore. Un autogol di Viti a inizio ripresa e un contropiede chiuso da Zapata a fil di sirena fissano il 4-1 che regala i tre punti alla Dea.

GASP CON GLI UOMINI CONTATI: le modifiche inziali di Gasperini sono in gran parte dovute agli infortuni: mancano Pessina, Gosens, Djimsiti, oltre a Hateboer. Il guaio muscolare di Toloi in corso di gara assottiglia ancora più la rosa in vista Manchester. Malinovskyi è al via fra le riserve, con Zapata fresco di rientro dal Sudamerica. Entrano dopo.

MAGO JOSIP DA SPETTACOLO: buona cornice di pubblico al Castellani dove il match inizia sul filo dell’equilibrio con le due squadre che si affrontano subito a viso aperto. Poi sale in cattedra Ilicic: lo sloveno prima dialoga con Pasalic che gli offre il facile pallone dell’1-0 dopo un errore difensivo di Viti poi, sul raddoppio, chiude un gioco a due con Muriel dopo un insistito palleggio nerazzurro. L’Atalanta non dilaga perché il portiere Vicario respinge sempre su Muriel, dall’altra parte invece gli azzurri avevano avuto la possibilità di andare avanti con Henderson al settimo, ma Demiral aveva respinto la conclusione dello scozzese sulla linea. Prima dell’intervallo devono uscire per infortunio Romagnoli (dentro Tonelli) e Toloi (al suo posto Freuler), con De Roon retrocesso in difesa.

RIPRESA, UN AUTOGOL PER IL TRIS: nella ripresa entra subito Zapata per l’altro colombiano, ma se l’Atalanta fa subito il tris è merito ancora di Pasalic che pesca benissimo Zapata in area che viene poi anticipato da Viti che infila così la propria porta. L’Empoli però non demorde e prima la Dea poco dopo la mezz’ora ringrazia Musso, poi nel finale un tiro di Cutrone viene salvato sulla linea da un bravissimo Demiral.

POKER DI ZAPATA NEL FINALE: ma la sua partita perfetta Pasalic la sigilla a due dal novantesimo perchè anche il 4-1 arriva da un assist del croato per Zapata (centesimo gol in A per lui, primo Colombiano a sfondare tale quota nella massima serie) che mette dentro. Vince la Dea, tre punti importanti che la fanno salire a quota quattordici in classifica, l’Inter al terzo posto è li a soli tre punti. Una bella iniezione di fiducia e autostima in vista di Manchester per i ragazzi del Gasp.

IL TABELLINO:

EMPOLI-ATALANTA 1-4 (primo tempo 1-2)

RETI: 11’ Ilicic (A.), 26’ Ilicic (A.), 30’ Di Francesco (E.), 4’ st Viti (E.) aut., 43’ st Zapata (A.)

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Romagnoli (42’ Tonelli), Viti, Marchizza (37’ st Parisi); Zurkowski (16’ st Bajrami), Stulac, Haas (1’ st Bandinelli); Di Francesco (16’ st Cutrone), Henderson; Pinamonti. Allenatore: Andreazzoli

ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (39’ Freuler), Demiral, Palomino; Zappacosta (45’ st Pezzella), De Roon, Koopmeiners (23’ st Lovato), Maehle; Pasalic; Ilicic (23’ st Malinovski), Muriel (1’ st Zapata). Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Serra

NOTE: giornata soleggiata – 8mila spettatori – ammoniti: Marchizza, Stulac, Bandinelli (E.), Freuler, Palomino (A) – espulsi: nessuno – recupero: 2′ p.t. e 3′ s.t.

Foto di copertina da Ansa.it




Serie A, i risultati dopo l’8a giornata

I RISULTATI DELL'OTTAVA GIORNATA

SABATO 21 NOVEMBRE

ore 15.00
Crotone-Lazio 0-2: 
21′ Immobile, 58′ Correa

ore 18.00
Spezia-Atalanta 0-0

ore 20.45
Juventus-Cagliari 2-0: 38′ e 42′ Cristiano Ronaldo

DOMENICA 22 NOVEMBRE

ore 12.30
Fiorentina-Benevento 0-1: 52′ Improta

ore 15.00
Inter-Torino 4-2: 47′ Zaza, 62′ rig. Ansaldi, 64′ Sanchez, 67′ Lukaku, 84′ rig. Lukaku, 90′ Lautaro Martinez

Roma-Parma 3-0: 28′ Mayoral, 32′ e 40′ Mkhitaryan

Sampdoria-Bologna 1-2: 7′ Thorsby, 44′ aut. Regini, 52′ Orsolini

Verona-Sassuolo 0-2: 42′ Boga, 76′ Berardi

ore 18.00
Udinese-Genoa 1-0: 34′ De Paul

ore 20.45
Napoli-Milan 1-3: 20′, 54′ Ibrahimovic, 63′ Mertens, 95′ Hauge

LA CLASSIFICA:
# Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Milan 8 6 2 0 19 8 +11 20
2 Sassuolo 8 5 3 0 20 9 +11 18
3 Roma 8 5 2 1 19 11 +8 17
4 Juventus 8 4 4 0 17 6 +11 16
5 Inter 8 4 3 1 20 13 +7 15
6 SSC Napoli 8 5 0 3 16 10 +6 14
7 Atalanta 8 4 2 2 18 14 +4 14
8 Lazio 8 4 2 2 13 13 +0 14
9 Hellas Verona 8 3 3 2 10 7 +3 12
10 Sampdoria 8 3 1 4 12 13 -1 10
11 Cagliari 8 3 1 4 14 17 -3 10
12 Bologna 8 3 0 5 13 14 -1 9
13 Spezia 8 2 3 3 11 15 -4 9
14 Benevento 8 3 0 5 11 20 -9 9
15 Fiorentina 8 2 2 4 10 13 -3 8
16 Udinese 8 2 1 5 7 11 -4 7
17 Parma 8 1 3 4 8 16 -8 6
18 Torino 8 1 2 5 14 20 -6 5
19 Genoa 8 1 2 5 7 16 -9 5
20 Crotone 8 0 2 6 6 19 -13 2



Atalanta quanti sprechi, lo Spezia tiene botta e frena i nerazzurri sullo 0-0

SERIE A, OTTAVA GIORNATA

SPEZIA-ATALANTA 0-0: LA NEOPROMOSSA MANDA LA DEA IN BIANCO

Le nazionali indigeste: per fortuna fino a marzo non ne parleremo più… questa è la sintesi migliore dopo il passo falso dell’Atalanta, che non va oltre lo 0-0 con lo Spezia dopo aver creato una marea di palle-gol nel secondo tempo ma senza concretizzarle. Un palo per parte nel primo tempo (Farias e Zapata), nella ripresa la rete la trova Gosens ma è pescato dal Var un millimetrico fuorigioco di Zapata che rende vano tutto quanto. Nel finale però Provedel sale in cattedra e Pasalic sciupa due grandi occasioni per sbloccarla: non si sarebbe segnato nemmeno giocando fin domattina. Finisce 0-0, un bravo anche allo Spezia e ora testa a Liverpool perchè mercoledì ci aspetta una partita di quelle davvero importanti.

Cesena: dieci partite in trenta giorni. L’Atalanta inizia la sua scalata verso le vacanze di Natale che i nerazzurri raggiungeranno solo dopo una serie infinita di partite che ci diranno quanto questa squadra può dire la sua tra campionato e Champions dove i nerazzurri vogliono da una parte restar nelle zone nobili mentre in Europa cercheranno di centrare per la seconda volta di fila nella sua storia il pass per gli ottavi. Un progetto ambizioso da mettere in pratica in questi trenta giorni: si inizia oggi, contro il sin qui sorprendente Spezia che, da neo-promossa ed alla sua prima volta in serie A sta sin qui disputando una ottima stagione con i suoi otto punti racimolati sin qui per quella che molto addetti ai lavori davano come una sicura retrocessa.

PESSINA E DE PAOLI DAL 1′: restano a casa, oltre ai soliti infortunati, anche Mojica, Muriel ed Hateboer dopo i dispendiosi impegni con le loro nazionali. Scelte che mister Gasperini compensa recuperando Gosens e De Roon oltre a Gollini tra i pali mentre in mezzo ecco Pessina dal primo minuto con De Paoli che gioca in fascia al posto di Hateboer. Davanti ci sono il Papu, Ilicic e Zapata. Nello Spezia, Italiano propone un tridente con Gyasi, Farias e Nzola mentre in mezzo conta sull’estro dell’under21 azzurro Pobega.

BRIVIDO-FARIAS POI CHANCE PER GOSENS: pronti-via e subito un brivido per la Dea al secondo minuto quando Farias prova a mettersi in proprio, si accentra e conclude centrando il palo con Gollini immobile e la Dea che ringrazia la buona sorte. Lo stesso Farias al quinto ci riprova ma stavolta la mira è ampiamente fuori misura. L’Atalanta risponde con una bella iniziativa di Gosens a ridosso del quarto d’ora, il tedesco prova a concludere in area ma non centra lo specchio della porta.

ZAPATA SI FERMA AL PALO: subito un cambio in casa nerazzurra al minuto ventitre quando De Paoli accusa problemi fisici e chiede il cambio con Cristiano Piccinni che fa così il suo esordio in campionato con la maglia atalantina. La partita non decolla ma al trentanovesimo la Dea pareggia il conto dei legni colpiti con Zapata, che riceve palla ai limiti dell’area, si gira e conclude centrando in pieno il palo. Poco altro da dire da qui alla fine di un primo tempo che si chiude dopo due minuti di recupero con le due squadre in parità non solo nei legni colpiti ma anche nel punteggio: uno 0-0 che non fa una piega per quanto visto nei primi quarantacinque di gioco.

RIPRESA: GOSENS SEGNA, IL VAR ANNULLA: cambia subito in avvio di ripresa il Gasp concedendo riposo al Papu e inserendo Pasalic al suo posto e con la Dea che riesce a sbloccar il match all’undicesimo con un bel diagonale di Gosens ma tutto è reso vano dalla posizione di fuorigioco millimetrica di partenza di Zapata che viene pescata dal Var che annulla così la rete nerazzurra. Lo Spezia prende così coraggio e Gollini deve respingere con i pugni una conclusione di Farias un paio di minuti dopo.

PASALIC, DOPPIO SPRECO NEL FINALE: l’Atalanta nel finale può però solo recriminare con se stessa perchè le occasioni le crea, ma senza concretizzarle: gli ingressi di Lammers e Miranchuk per Zapata e Ilicic scuotono la Dea che proprio con l’olandese va al tiro e Provedel inizia il suo show nel finale di gara, perchè poi il portiere dello Spezia si supererà su Pasalic prima e subito dopo con Gosens al trentottesimo, poi ancora Pasalic si ritrova a tu per tu con il portiere di casa ma calcia incredibilmente addosso a lui.

PAREGGIO E RAMMARICO: la Dea schiuma rabbia anche nei cinque minuti di recupero concessi provando più con la forza che con la testa a sbloccare una partita che però non cambierà più. Lo Spezia strappa così con merito un pareggio a reti bianche senza rubare nulla, i nerazzurri devono invece recriminare più con se stessi per le occasioni fallite nella seconda parte di un match in cui, probabilmente, non si sarebbe segnato mai nemmeno se si fosse giocato sin mezzanotte…

IL TABELLINO

SPEZIA-ATALANTA 0-0

SPEZIA  (4-3-3):  Provedel,  Vignali (10’ st Mattiello), Terz (30’ st Chabot)i, Erlic, Bastoni (17’ st Marchizza), Estevez (30’ st  Deiola), Ricci, Pobega (1’ st Maggiore), Farias, Gyasi, Nzola – All.: Italiano

ATALANTA(3-4-1-2): Gollini, Toloi, Palomino, Romero, De Paoli (25’ Piccini; 41’ st Sutalo), De Roon, Gosens, Pessina, Zapata (22’ st Lammers), Gomez, Ilicic (39’ st Miranchuk) – All.: Gasperini
 
ARBITRO: Antonio Rapuano di Rimini

NOTE: match disputato a porte chiuse – ammoniti: 3’ Ricci (S), 28’ Estevez (S), 38’ Gosens (A), 7’ st’ Pasalic (A), 20’ st Terzi (S), 40’ st Pessina (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 2′ p.t. e 5′ s.t.




Dai Atalanta, inizia contro lo Spezia la lunga volata tra campionato ed Europa

CESENA, ORE 18

PAPU E COMPAGNI CONTRO LA SORPRESA LIGURE

Il campionato riparte dopo l’ultima sosta di questo 2020 per le nazionali e l’Atalanta si tuffa così nel lungo tour de force che la vedrà protagonista tra campionato e coppa quasi senza sosta da qui sino a Natale. Inizia dal sorprendente Spezia il cammino di una Dea che non dovrà distrarsi se non vuol perdere altri punti importanti per restare nelle zone nobili della classifica; occhio però alla squadra di Italiano, che da sicura spacciata ai nastri di partenza sta stupendo tutti con grandi prestazioni e mostrando un ottimo calcio promettendo battaglia in questo match che incrocia per la prima volta in serie A bergamaschi e spezzini.

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GLI ULTIMI DUBBI DEL GASP: restano a casa diversi pezzi da novanta, rientrati non al top dalle nazionali e con un occhio al match di Liverpool di martedì sera. Out così Djimsiti, Hateboer, Mojica e Muriel, il Gasp dovrà far di necessità-virtù contanto però sui rientri di Gosens e De Roon. In porta potrebbe tornare Gollini mentre davanti ci sono il Papu con Zapata e, probabilmente, Lammers.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

SPEZIA (4-3-3): Provedel; Mattiello, Terzi, Chabot, S. Bastoni; Estevez, M. Ricci, Deiola; Agudelo, Nzola, Gyasi – All.: Italiano

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Ramero, Palomino; Sutalo, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez; Lammers, D. Zapata – All.: Gasperini.

ARBITRO: Rapuano di Rimini




Serie A, i risultati dopo l’8a giornata

JUVE E INTER IN FUGA, IL CAGLIARI E’ QUINTO

Nessuna sorpresa in testa dopo l’ottava giornata: Juve ed Inter proseguono la loro marcia superando rispettivamente (e con qualche brivido) Bologna e Sassuolo allungando sull’Atalanta e il Napoli. Sorprendente il Cagliari, che piega la Spal ed è quinto in classifica mentre nel Parma, vittoria a tinte nerazzurre grazie alle reti degli ex Cornelius e Kulusevski. In coda le genovesi restano sul fondo. Vediamo ora tutti i risultati di questa giornata e la nuova classifica:

I RISULTATI

Lazio-Atalanta 3-3: 23′, 28′ Muriel (A), 37′ Gomez (A), 69′ rig., 93′ rig. Immobile (L), 70′ Correa – giocata sabato 19 ore 15:00 

Napoli-Hellas Verona 2-0: 37′, 67′ Milik – giocata sabato 19 ore 18:00 

Juventus-Bologna 2-1: 19′ Cristiano Ronaldo (J), 26′ Danilo (B), 54′ Pjanic (J) – giocata sabato 19 ore 20:45 

Sassuolo-Inter 3-4:
2′, 71′ rig. Lautaro Martinez (I), 16′ Berardi (S), 38′, 45′ rig.
Lukaku (I), 74′ Djuricic (S), 82′ Boga (S) – giocata ore 12:30 

Cagliari-Spal 2-0: 9′ Nainggolan, 67′ Faragò 

Sampdoria-Roma 0-0

Udinese-Torino 1-0: 42′ Okaka 

Parma-Genoa 5-1: 38′ Kucka (P), 42′, 46′ e 50′ Cornelius (P), 52′ Pinamonti (G), 79′ Kulusevski (P) – ore 18:00

Milan-Lecce 2-2: 20′ Calhanoglu (M), 62′ Babacar (L), 80′ Piatek (M), 92′ Calderoni (L) – ore 20:45

Brescia-Fiorentina – lunedì 21 ore 20:45 

LA CLASSIFICA
Squadra PG V P S GF GC DG Pts.
1 Juventus 8 7 1 0 15 7 +8 22
2 Inter 8 7 0 1 18 7 +11 21
3 Atalanta 8 5 2 1 21 13 +8 17
4 Napoli 8 5 1 2 17 10 +7 16
5 Cagliari 8 4 2 2 12 7 +5 14
6 Roma 8 3 4 1 12 10 +2 13
7 Lazio 8 3 3 2 16 9 +7 12
8 Parma 8 4 0 4 13 11 +2 12
9 Fiorentina 8 3 3 2 12 10 +2 12
10 Torino 8 3 1 4 10 11 -1 10
11 Udinese 8 3 1 4 4 6 -2 10
12 Milan 8 3 1 4 8 11 -3 10
13 Bologna 8 2 3 3 10 11 -1 9
14 Hellas Verona 8 2 3 3 6 7 -1 9
15 Brescia 7 2 1 4 7 9 -2 7
16 Lecce 8 2 1 5 9 17 -8 7
17 Sassuolo 7 2 0 5 14 16 -2 6
18 SPAL 8 2 0 6 6 15 -9 6
19 Genoa 8 1 2 5 9 20 -11 5
20 Sampdoria 8 1 1 6 4 16 -12 4



Atalanta, tutti i pregi e difetti in 90′: avanti di tre gol, rimontata nella ripresa dalla Lazio

SERIE A, OTTAVA GIORNATA

LAZIO-ATALANTA 3-3: MURIEL-PAPU SHOW, POI LA RIMONTA LAZIALE

Un primo tempo spaziale, la vetta assaporata per tre quarti di gara, poi il patatrack in una ventina di minuti: il meglio e il peggio della nostra Atalanta in novantacinque minuti elettrizzanti in cui nerazzurri volano nel primo tempo con un Muriel sontuoso ed un Gomez ispirato portandosi sul 3-0 e rischiando di travolgere ulteriormente una Lazio stordita ed incapace di reagire; poi, la ripresa apre negli ultimi venti minuti uno scenario impensabile con un rigore (apparso molto generoso) che Immobile realizza e, nemmeno un minuto dopo, Correa rimette in pista i laziali che in pieno recupero trovano un altro rigore che gli frutta l’incredibile 3-3 per un pari che alla fine lascia davvero parecchio amaro in bocca ai nerazzurri.

Roma: l’abbiamo accarezzata la vetta per un’oretta abbondante, con una gara sontuosa e da padrona del campo in un Olimpico ammutolito, poi vecchi difetti e qualche svista arbitrale di troppo rallentano la corsa di un’Atalanta che porta a casa un punto, e tanti rammarichi vedendosi rimontare tre gol (strano per una squadra abituata invece a rimontare) da una Lazio che per oltre un’ora non ci ha capito nulla, che poi però ha avuto anche merito e fortuna di riprendere una gara che pareva persa anche se la missione di riscatto in campionato non è riuscita agli uomini di Inzaghi, in balia della Dea per larghi tratti del match.

GASP SCEGLIE MALINOVSKY E PASALIC: in vista della della sfida di Champions di martedì a Manchester col City, Gasperini sceglie Muriel per sostituire l’infortunato Zapata mentre in difesa, tornano dal 1′ Toloi e Masiello, sulla trequarti c’è Malinovskyi. Inzaghi inserisce Parolo in regia al posto dello squalificato Leiva mentre in attacco, Correa affianca Immobile. Il match inizia e si affacciano subito al tiro i nerazzurri in avvio quando è alta la botta dalla distanza di Malinovskyi, un minuto dopo Strakosha para su Pasalic. Poi la Lazio: Gollini anticipa Correa e al quinto irrompe in area Milinkovic: Palomino fa muro. Ma l’Atalanta insiste e al dodicesimo Strakosha è pronto a respingere di piede su tocco ravvicinato di Pasalic, un minuto dopo Muriel calcia a lato da buona posizione.

LA DEA SI SCATENA: i ragazzi del Gasp insistono e al ventunesimo tenta la conclusione improvvisa Muriel ma non inquadra la porta, due minuti dopo la squadra di Gasperini va in vantaggio proprio con Muriel servito in area da Gosens. La Lazio non è all’angolo e due minuti dopo l’Atalanta sfiora il raddoppio con lo stesso Muriel (fuori). Al ventotto ecco il raddoppio atalantino: sempre Muriel fa il bis su punizione dalla sinistra che coglie in controtempo i difensori laziali, a parte una deviazione finale di Parolo. La Lazio sbanda vertiginosamente e l’Atalanta non rallenta: al 31′, bordata di Gomez a lato, poi Strakosha si oppone al sinistro radente di Malinovskyi su punizione. Freuler tenta il tris dalla distanza (a lato) e al trentasettesimo i biancocelesti vanno ancora al tappeto: ennesima ripartenza dell’Atalanta che sigla il terzo gol con un sinistro velenoso di Gomez. E’ il tripudio nerazzurro per un finale di primo tempo che va in archivio dopo un minuto di recupero e con i biancocelesti subissati dai fischi dell’Olimpico.

RIPRESA, PRIMI SEGNALI D’ALLARME: la ripresa prende il via e all’ottavo, un tiro ravvicinato di Immobile, neutralizzato da Gollini. Tre minuti dopo destro a giro di Luis Alberto finisce fuori bersaglio. E’ il segnale che la Lazio inizia a crescere, anche quando Correa non centra lo specchio della porta da buona posizione. Gasp cambia ed inserisce De Roon per Pasalic prima e poi Muriel lascia posto ad Ilicic più tardi.

RIGORE DUBBIO, LA LAZIO LA RIAPRE IN DUE MINUTI: la partita inizia a cambiare al ventiquattresimo quando Immobile accorcia le distanze su rigore dopo esser stato atterrato da Palomino con l’arbitro che ha indicato il dischetto senza indugi, nonostante le immagini lascino più di qualche dubbio sul tocco del difensore nerazzurro all’attaccante biancoceleste. Il calcio è strano, e capace di tutto: passano trenta secondi e la Lazio segna ancora: Immobile lancia Correa che non dà scampo a Gollini. A questo punto le sensazioni iniziano a cambiare, tutto pare stravolto in una partita che diventa incredibile: l’Olimpico laziale si riaccende e la squadra di Inzaghi scorge una clamorosa rimonta. Gasp inserisce Kjiaer in difesa per Masiello ma alla mezz’ora, dai 25 metri Luis Alberto fa volare Gollini per deviare in angolo che è nuovamente decisivo poco dopo sul colpo di testa di Correa.

ALTRO RIGORE, ECCO LA BEFFA NEL RECUPERO: l’Atalanta prova a reagire e tener lontani i biancocelesti: Gosens conclude a lato, così come va sul fondo di un nulla un tentativo insidioso di Malinovskyi, poi Strakosha evita il quarto gol in uscita su Gomez e si arriva così ai cinque minuti di recupero: nel secondo dei quali Rocchi non ha dubbi nel concedere di nuovo il rigore dopo che De Roon travolge Immobile: ancora l’attaccante laziale dal dischetto, Gollini tocca ma non trattiene il pallone: è 3-3 ed a nulla servirà l’ultimo tentativo atalantino con una punizione di Malinovskyi parata da Strakosha che coinciderà col fischio finale pochi secondi dopo. L’Atalanta vede così il bicchiere mezzo vuoto di una partita che ha avuto in pugno sino a venti minuti dalla fine e che si è incredibilmente vista sfuggire di mano per la sua poca capacità di saper gestire un risultato che comunque consente ai nerazzurri di proseguir la striscia positiva in campionato e restar almeno terzi per un’altra settimana. L’amaro in bocca resta, ma quello straordinario primo tempo a cui ho assistito personalmente all’Olimpico sia viatico importante per il futuro e per provare martedì a Manchester a provare a sorprendere il City: missione impossibile? Mai dire mai… il calcio oggi ci ha spiegato nuovamente che tutto può succedere.

IL TABELLINO:

LAZIO-ATALANTA 3-3 (primo tempo 0-3)

RETI: 23′ e 28′ Muriel (A), 37′ Gomez (A), 69′ su rig. Immobile (L), 70′ Correa (L), 93′ su rig. Immobile (L)

LAZIO (3-5-1-1): Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu (79′ Caicedo); Marusic (46′ Patric), Milinkovic, Parolo (46′ Cataldi), Luis Alberto, Lulic; Correa; Immobile – A disposizione: Adekanye, Alia, Anderson, Bastos, Caicedo, Guerrieri, Jony, Lazzari, Lukaku, Vavro – Allenatore: Inzaghi

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Masiello (74′ Kjaer); Hateboer, Pasalic (60′ De Roon), Freuler, Gosens; Malinovskyi, Gomez; Muriel (68′ Ilicic) – A disposizione: Arana, Barrow, Castagne, Djimsiti, Ibanez, Rossi, Sportiello – Allenatore: Gasperini

ARBITRO: Rocchi di Firenze

NOTE: spettatori: 25mila circa – ammoniti: Marusic, Parolo, Radu, Milinkovic, Immobile (L), Gollini, Toloi (A) – recuperi: 1′ p.t. e 5′ s.t.