Sembra scherzi a parte invece è tutto vero: Atalanta inguardabile, tutto facile per il Livorno

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SERIE A, UNDICESIMA GIORNATA

LIVORNO-ATALANTA 1-0: DECIDE PAULINHO IN AVVIO, NERAZZURRI INGUARDABILI.

Brutta partita con annessa sconfitta per un’Atalanta che, nell’anticipo di mezzogiorno con il Livorno, esce sconfitta dall’Aredenza al termine di una prova davvero incomprensibile: gli infortuni e le squalifiche costringono ad una mezza rivoluzione Colantuono che prova sin da subito Denis e Livaja con scarsi risultati e, anzi, sono gli amaranto a passare subito con Paulinho e rendersi pericolosi. L’espulsione di Carmona alla mezz’ora complica ulteriormente la gara dei nerazzurri che non riusciranno praticamente mai a tirare in porta. Proteste per un fallo di Emerson su Moralez lanciato a rete non sanzionato dall’arbitro. Troppo poco per un’Atalanta a tratti inguardabile.

Livorno: dalla notte di martedì con l’Inter, al menu di mezzogiorno con il Livorno per l’Atalanta di Colantuono il cammino in campionato prevede oggi la sfida all’Ardenza con i labronici dopo il buon pareggio settimanale contro la squadra milanese. Match insidioso, il momento non certo entusiasmante dei padroni di casa non deve ingannare perchè questi sono gli scontri con una diretta concorrente per la salvezza che bisogna sempre tener maggiormente d’occhio.

Difesa da inventare: certo non è facile il compito del mister atalantino alle prese tra squalifiche ed infortuni e costretto ad inventarsi una nuova formazione che possa cercare in quel di Livorno una vittoria che manca addirittura dal lontano 1949. Eccco allora che il tecnico di Anzio vara una inedita difesa con Scaloni centrale, Migliaccio e Raimondi con Denis e Livaja in avanti e Moralez a supporto; nei padroni di casa attenzione all’estro di Paulinho, con Emerson in mezzo a far girare la palla.

Subito in salita: i padroni di casa prendono da subito il comando delle operazioni e Consigli al secondo minuto deve già respingere una pericolosa conclusione di Silighardi; preludio ad un avvio di match decisamente opaco della squadra nerazzurra che al decimo si ritrova già sotto di un gol che arriva al termine di una azione che porta ad un assist di Greco da sinistra a destra per Paulinho trafigge Consigli con un diagonale rasoterra con la difesa atalantina decisamente colpevole nella circostanza.

Nessuna reazione: stordita dal gol preso a freddo, l’Atalanta fatica ad abbozzare anche solo una timida reazione mentre quelli del Livorno arrivano sempre per primi sulla palla e controllano con agilità il match. Al ventiquattresimo punizione per l’Atalanta, Del Grosso calcia alle stelle dalla lunga distanza: questo è il primo tiro dei nerazzurri da inizio match verso la porta del Livorno.

Fuori lui? No, fuori l’altro: pochi minuti prima della mezz’ora la squadra di Colantuono protesta vivacemente con il direttore di gara quando Emerson ferma fallosamente Moralez che era lanciato a rete. Lascia correre l’arbitro che invece risulterà inflessibile al trentaquattresimo quando sanzionerà con il secondo cartellino giallo un intervento di Carmona su Mbaye lasciando l’Atalanta in dieci. Sul finale del primo tempo Colantuono ridisegna così la squadra inserendo Baselli in mezzo al posto di Livaja che non la prende troppo bene; ultima nota di un primo tempo che va così in archivio con il Livorno avanti 1-0 ed un’Atalanta che, espulsione a parte, non è piaciuta per niente.

Pauhlino ci grazia: parte la ripresa ed il Livorno va subito vicino al gol del raddoppio quando Paulinho scatta in contropiede e in posizione regolare sul servizio di Siligardi, scarta anche Consigli ed appoggia verso la rete, ma Scaloni con un recupero prodigioso evita che la partita potesse quasi considerarsi già chiusa. Atalanta ancora non pervenuta mentre scorrono i minuti e Colantuono pare quasi rassegnato seduto sulla sua panchina ma cerca comunque di scuotere in ogni modo i suoi inserendo anche De Luca per Del Grosso e provandole praticamente tutte.

Brivido Consigli: al ventesimo il grave errore di Consigli che perde il controllo della palla su un rasoterra innocuo, ma si riscatta riprendendola a Greco è l’immagine del mezzogiorno fin qui infelice di Denis e compagni. Tre minuti dopo lancio di Moralez per De Luca in area sulla sinistra, ma l’uscita di Bardi è perfetta e il portiere aggancia la sfera anticipando l’ex punta del Varese. Alla mezz’ora va anche Beselli a concludere in porta dalla distanza ma il pallone finisce altissimo.

La legge del calcio: a cinque dalla fine Colantuono si gioca anche Marilungo in avanti al posto di Maxi Moralez nel concitato finale dove la tensione sale con lo scorrere dei secondi il Livorno va ancora ad un passo dal raddoppio con Duncan che fa tutto bene e conclude ma il palo salva la porta nerazzurra con la sfera che sbatte sul legno e ritorna in campo. I cinque minuti di recupero concessi dal direttore di gara servono solo ad allungare l’attesa per il fischio finale dell’arbitro che sancirà la vittoria del Livorno grazie alla rete in avvio di Paulinho. Mai come in questa occasione il calcio ci ha detto una sacrosanta verità: se non giochi non segni, se non lotti non puoi vincere e nemmeno sperar di rimontare per quella che, forse, oggi è stata la peggiore Atalanta vista fino ad oggi con la speranza che questa sconfitta serva davvero da lezione.

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