Qualcosa si muove, ma non basta: l’Atalanta va K.O. a Firenze, il mal di trasferta resta.

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SERIE A, VENTITREESIMA GIORNATA

FIORENTINA-ATALANTA 2-0: ILICIC E NETO MANDANO K.O. I NERAZZURRI

Non cambia l’andazzo in trasferta di un’Atalanta che raccoglie ancora briciole dal match al Franchi contro i viola di Montella: pagata a caro prezzo dai ragazzi di Colantuono la partenza troppo rinunciataria che porta al gol di Ilicic su punizione in avvio e a cui i nerazzurri provano a rispondere con un paio di buone occasioni, la più nitida capitata sui piedi di Bonaventura a fine primo tempo. Ripresa con molto possesso palla atalantino ma gara che si complica per l’espulsione di Cigarini nel finale a cui fa seguito la rete in contropiede che chiude i conti di Wolski. Un punto nelle ultime otto trasferte, le difficoltà lontano da Bergamo rimangono ancora pur con qualche miglioramento in un match contro un avversario ostico.

Firenze: a caccia dell’ennesima impresa dopo il capolavoro contro il Napoli di una settimana fa, l’Atalanta di Colantuono sbarca in quel di Firenze, nella tana della Viola per l’anticipo pomeridiano della ventitreesima giornata con la forza della tranquillità di una classifica importante dopo il successo contro i partenopei e per dimostrare che anche lontano dal fortino-Comunale Denis e compagni possono dire la loro, cosa che fino ad ora si è visto davvero poco con una vittoria ed un pareggio nelle trasferte sin qui disputate.

Rientra Ciga: con Yepes che vince il ballottaggio con Lucchini la dietro, Colantuono inserisce in mezzo Cigarini dopo l’influenza che lo ha tenuto fuori dal primo minuto la scorsa giornata, confermando Denis e Moralez in attacco; nella squadra di Montella c’è Ilicic in attacco con Matri mentre occhio anche a Quadrado e Vargas in mezzo al campo.

Troppo remissivi, Ilicic ci punisce: la squadra di casa mette subito in campo corsa e velocità fin dai primi minuti quando la Fiorentina prova a chiudere nella sua metà campo i nerazzurri che, pur soffrendo, si salvano con qualche affanno di troppo senza riuscire a ripartire. Troppo rinunciataria la squadra di Colantuono in avvio che viene punita al quarto d’ora quando, sugli sviluppi di un calcio di punizione di Ilicic, l’ex palermitano finalizza al meglio con una conclusione che supera la barriera nerazzurra e finisce alle spalle di Consigli portando avanti i viola.

Kung-fu Neto: timidi squilli di Atalanta dopo il gol incassato, con la squadra di Colantuono che ci prova dalla distanza con Cigarini due minuti dopo la rete dei viola, ma la conclusione esce facendo la barba al palo. Risposta dei padroni di casa di ben altro spessore con Consigli sugli scudi al ventesimo quando si oppone prima alla conclusione di Borja Valero e poi sull’immediato tentativo di Ilicic rispondendo con un bel colpo di reni e deviando la sfera in angolo. Nerazzurri che protestano alla mezz’ora quando Neto in uscita travolge anche Maxi Moralez in area: episodio dubbio, materiale per la moviola anche se le proteste di Colantuono a bordo campo sono piuttosto evidenti.

Jack sprecone: più intrapendenti i nerazzurri con l’avvicinarsi dell’intervallo con Bonaventura in evidenza al minuto trentadue con una conclusione bassa ed insidiosa che chiama Neto alla deviazione in calcio d’angolo, sui cui sviluppi l’azione sfuma. Ben di altro spessore l’occasione che il numero dieci atalantino sciupa a tre minuti dall’intervallo quando da un errato rinvio di Neto la palla arriva a Moralez che mette in mezzo la sfera per l’accorrente Jack che calcia a colpo sicuro, ma troppo debole ed il portiere viola si salva in affanno. Con un diagonale venelosissimo di Ilicic che finisce fuori di un nulla si chiude senza recupero un primo tempo divertente ma con la Fiorentina avanti di un gol su un’Atalanta spenta in avvio, ma più in partita col passare dei minuti.

Dea in crescita: i giocatori riemergono dagli spogliatoi dopo l’intervallo e si riparte senza nessun cambio e con l’Atalanta che si fa subito vedere con una bella azione di Bonavantura, che mette in mezzo per Raimondi che viene anticipato di un soffio al momento di colpire. La squadra di Colantuono prende in mano le operazioni tentando di approfittare dell’avvio di ripresa decisamente soft dei padroni di casa che paiono molto attendisti per poi cercar di sorprendere i nerazzurri in ripartenza. Colantuono prova a metter più qualità in mezzo inserendo il neo arrivato Estigarribbia (esordio in nerazzurro per lui) al posto di Raimondi mentre Consigli si supera ancora su Borja Valero respingendo in corner la sassata del mediano viola.

Sagra dei corner: la squadra di Montella torna a farsi viva al sedicesimo quando va al tentativo su punizione con Pizarro ma la palla impatta contro il muro atalantino. Padroni di casa che rimettono nuovamente i nerazzurri nella propria metà campo dopo la metà della ripresa andando a guadagnare una serie di corner che mettono affanno la difesa atalantina ma senza particolari pericoli per la porta di Consigli. Altre forze fresche per il centrocampo di Colantuono quando, a tre minuti dalla mezz’ora, tocca a Carmona prendere il posto di Migliaccio.

Rosso-Ciga: match molto in equilibrio in questa ripresa anche se le occasioni da ambo le parti stentano ed il gol iniziale di Ilicic continua a fare la differenza a favore dei viola; match ancor più complicato per i nerazzurri quando, a dieci dalla fine, Cigarini si fa ammonire per la seconda volta rimendiando la doccia anticipata e complicando ulteriormente i piani di rimonta di Colantuono che, a quel punto, inserisce Cazzola per Maxi Moralez.

Wolski chiude i conti: con l’Atalanta in avanti per cercare il gol in inferiorità numerica i viola godono di ampi spazi in contropiede e, alla prima distrazione, la Fiorentina chiude i conti a quattro minuti dalla fine con la ripartenza vincente di Wolski che si fa metà campo in corsa per poi segnare il gol del raddoppio con un precisio diagonale che chiude i giochi al Franchi. Pochi giri d’orologio e tre di recupero che servono solo alle statistiche di una gara che si chiude così con il successo dei Viola e l’ennesimo passo falso fuori casa di un’Atalanta che, pur evidenziando sicuramente progressi, non porta a casa punti lontano dal Comunale. Un solo punto nelle ultime otto trasferte, materiale su cui Colantuono dovrà studiare attentamente in vista degli impegni futuri e con una classifica che rimane comunque soddisfacente e permette di lavorare con serenità.

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