Ciga-Denis, non c’è due senza tre: l’Atalanta supera anche la Lazio e prende il volo in classifica.

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SERIE A, OTTAVA GIORNATA

ATALANTA-LAZIO 2-1: CIGARINI E DENIS A SEGNO, STESA ANCHE LA LAZIO, L’ATALANTA VOLA!

 

Terza vittoria consecutiva per l’Atalanta che piega anche la Lazio al termine di una bella partita che i nerazzurri vincono nel finale grazie alle reti di Cigarini e Denis. Bel primo tempo dei nerazzurri che sfiorano il gol in almeno un paio di opportunità e trovano l’1-o in chiusura con una gran staffilata di Cigarini da fuori area. Un pasticcio difensivo in avvio di ripresa regala il pareggio alla Lazio ad opera di Perea. Il match pare incanalato verso il pareggio ma, a cinque dalla fine, ancora una gran giocata di Cigarini per Denis che fredda Marchetti e regala la vittoria ai nerazzurri che salgono a quota dodici in classifica.

Bergamo: l’uggioso mezzogiorno bergamasco propone la bella sfida al Comunale tra Atalanta e Lazio che arrivano dopo la sosta per le nazionali con voglia di riprendere il cammino di campionato. Squadra contorta quella di Pektovic per i nerazzurri di Colantuono, e lo testimoniano anche le ultime due sfide che hanno visto sempre i biancocelesti sui nerazzurri. Un’altro piccolo tabù da sfatare per un’Atalanta che arriva forte delle due vittorie consecutive ottenute con Udinese e Chievo e con la volontà di continuare a mettere punti in cascina per puntellar al meglio una classifica di tutto rispetto.

Avvio guardingo: con Del Grosso che vince il ballottaggio con Brivio dietro, l’Atalanta conferma buona parte della squadra vincente a Verona affidandosi al ritrovato Moralez e Denis in avvanti con Bonaventura e Cigarini liberi di inventare alle spalle delle punte. Si inizia con i nerazzurri subito avanti che guadagnano un corner dopo pochissimi secondi che però non procura nulla di importante; la Lazio col passare dei minuti prende in mano il possesso della palla ma non trova adeguate soluzioni una volta giunta ai limiti dell’area di un’Atalanta che attende e riparte creando decisamente maggiori grattacapi dalle parti di Marchetti come al quarto d’ora quando Lulic salva su Cigarini che si era incuneato centralmente in area palla al piede.

Doppia chance: dopo una mezz’ora sostanzialmente priva di emozioni, i nerazzurri iniziano a spingere col sopraggiungere del finale del primo tempo creando un paio di ottime occasioni che la portano ad un passo dal gol: la prima al trentaseiesimo arriva da un traversone basso da sinistra di Del Grosso per Bonaventura che calcia di prima intenzione, Marchetti respinge e Moralez conclude in modo impreciso, ma l’arbitro ferma la seconda fase l’azione per fuorigioco dell’argentino. Ancor più ghiotta la seconda opportunità che i piedi di Cigarini confezionano al quarantesimo con un lancio col contagiri che smarca in area Moralez, l’argentino supera Marchetti con un pallonetto d’esterno, ma Cavanda salva sulla linea di porta.

Fucilata-Ciga: pare non trovar fortuna la carica nerazzurra e, invece, un minuto più tardi la testardaggine atalantina trova la strada giusta che porta l’Atalanta in vantaggio quando Cigarini si coordina bene su una palla proveniente da sinistra e da fuori area sfodera un destro precisissimo che s’infila basso nell’angolino alla destra di Marchetti e fa saltar di gioia il Comunale con l’Atalanta in vantaggio. I nerazzurri giungono così all’intervallo in vantaggio ed il primo tempo si chiude dunque con l’Atalanta avanti 1-0 sulla Lazio.

Pasticcio letale: dopo l’intervallo il match riparte e la Lazio inserisce subito Candreva al posto di uno spento Anderson. Non pare cambiare molto l’andazzo del match, con i nerazzurri che tentano di sorprendere gli ospiti con ripartenze veloci e la Lazio che tesse la propria tela in maniera lenta. Tuttavia all’undicesimo la squadra di Pektovic raddrizza improvvisamente il match quando un pallone messo in area atalantina trova l’evidente incomprensione tra Del Grosso e Lucchini che permettono a Perea di concludere in porta e battere Consigli: tra i due litiganti è il laziale a sfruttare l’indecisione dei difensori atalantini e riportare così il match in parità.

Dove eravamo rimasti…: incassato improvvisamente il gol dell’1-1, l’Atalanta prova a riorganizzarsi e riprendere il filo del discorso che l’aveva fin qui vista giocare una partita decisamente migliore di quella degli ospiti: al quarto d’ora Bonaventura mette una bella palla rasoterra in mezzo per Moralez che manda alto da buona posizione; cinque minuti dopo ci prova anche Raimondi, che riceve palla al limite dell’area, la cui conclusione è un diagonale che finisce sul fondo senza trovare la deviazione di nessun giocatore. La Lazio appare sorniona, ma quando si fa vedere è sempre insidiosa come al ventiduesimo quando Hernanes conclude da fuori con un tiro potente che sibila vicino all’incrocio. Qualche acciacco di troppo per Bonaventura che lascia il posto a Brienza al minuto ventitre.

Un Tanque per la mamma: lo scorrere dei minuti appesantisce le gambe dei ventidue in campo, Colantuono opta per l’ultimo cambio al minuto trentasette inserendo Baselli per Maxi Moralez. Nel calcio, si sa, bisogna trovare le forze per crederci sempre  fino in fondo e lo stesso pensiero deve esser arrivato nelle teste dei giocatori atalantini che, al quarantesimo, confezionano l’azione che vale il gol del nuovo vantaggio della squadra di Colantuono: l’azione nasce da un passaggio illuminante di Cigarini (prova straordinaria quest’oggi per lui) per Denis che scatta sul filo del fuorigioco, entra in area e salta Marchetti depositando in rete il pallone che fa saltare di gioia il Comunale e porta l’Atalanta sul 2-1. Maglietta con dedica del Tanque atalantino alla mamma, oggi in Argentina è la loro festa.

1…2…3…Atalanta!: i quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro danno tutto il tempo utile alla gente allo stadio per estrarre le loro sciarpe e le bandiere da sventolare al triplice fischio finale dell’arbitro che sancisce la vittoria dell’Atalanta sulla Lazio con annesso sorpasso in classifica ed il terzo successo consecutivo per la truppa di mister Colantuono che vola a quota dodici in classifica avvicinando il gruppo delle grandi del campionato con quelle vertigini d’alta quota che per i tifosi è un piacere avvertire. Grazie ragazzi!

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