No, l’Atalanta di campionato non riesce a svoltare: Dea sciupona, punita due volte dal Verona.

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SERIE A, NONA GIORNATA

ATALANTA-VERONA H. 0-2: LO SCACCO MATTO DI JURIC AL MAESTRO-GASP

Colpita e affondata nel momento migliore: l’Atalanta di campionato non ne vuol proprio sapere di riprendere a correre. Sconfitta in casa, e sorpassata, dal Verona di Juric che la aspetta, pare non pungere e poi invece la colpisce proprio quando pareva la Dea essere ad un nulla dallo sbloccare il match. Dopo un primo tempo con poche occasioni, nella ripresa i nerazzurri spingono ma Veloso colpisce la traversa per gli ospiti in avvio.

Poi il portiere veneto Silvestri compie tre grandi parate nel giro di pochi secondi: è uno dei momenti-chiave perchè poi Toloi commette una ingenuità in area che costa il penalty che lo stesso Veloso realizza. La Dea non si rialza più, il Gasp prova a cambiare ma finisce per incassare il 2-0 in contropiede con Zaccagni. Notte fonda per la Dea di campionato, ferma a quota quattordici e Gasp sorpassato proprio dall’allievo-Juric.

Bergamo: con negli occhi ancora le immagini della magica notte di mercoledì ad Anfield, per l’Atalanta è già tempo di rimettersi in pista e tornar in campo per la nona di campionato che vede i nerazzurri del Gasp ospitare il Verona sempre più sorprendente e guidato dall’ormai allievo più che consacrato Juric, cresciuto calcisticamente prima e come tecnico poi sotto la guida del tecnico di Grugliasco: e i risultati si sono sin qui visti.

ZAPATA TORNA TITOLARE: il Gasp deve rinunciare a Gosens e Pasalic out per problemi fisici oltre a Miranchuk risultato positivo al Covid-19 e da così spazio a Mojica al posto del tedesco in fascia mentre davanti conferma Ilicic ed il Papu con l’aggiunta di Zapata; dietro c’è Palomino con Romero in panchina. Nel Verona, Juric non ha Kalinic davanti ma davanti Di Carmine mentre in mezzo c’è l’ex Tamaze.

IL RICORDO DI MARADONA: doveroso minuto di silenzio in ricordo di Diego Armando Maradona, scomparso mercoledì, e la partita prende così il via su ritmi decisamente bassi e con le due squadre che non riescono a prevalere l’una sull’altra. Poi, al quarto d’ora l’Atalanta prova ad accendersi: bella azione con il Papu per Zapata che libera Ilicic in area che prova a concludere a giro ma con mira ampiamente imprecisa.

PAPU CI PROVA, MIRA IMPRECISA: la Dea tiene in mano il pallino del gioco mancando tuttavia al momento decisivo: alla mezz’ora il Papu si inventa uno slalom entrando in area e conclude con Silvestri che con i pugni si salva ed evita guai peggiori ai suoi.

Sempre il Papu nel primo minuto di recupero salta il diretto marcatore, si accentra ma conclude in maniera decisamente non impeccabile. Ultimo telegramma di un primo tempo che si chiude con le due squadre inchiodate sullo 0-0 ma con una Dea comunque propositiva contro un avversario molto rognoso.

RIPRESA, SILVESTRI SALVA GLI OSPITI: nessun cambio durante l’intervallo, con la Dea che riparte con i medesimi undici del primo tempo e con maggior decisione nel cercar il gol del vantaggio anche se il Verona spaventa i nerazzurri con il neo entrato Veloso che calcia da fuori e colpisce in pieno la traversa al settimo.

Poi, due minuti dopo, il portiere Silvestri è tre volte prodigioso nel giro di pochi secondi con tre grandi parate su Zapata due volte e poi Toloi con la Dea che va a un niente dal vantaggio.

TOLOI INGENUO, VELOSO LA SBLOCCA: poi esce dal guscio il Verona, prima con Di Carmine che in mischia in area manda fuori di pochissimo e poi con l’episodio che porta al rigore per la squadra di Juric quando Toloi entra malamente in area su Zaccagni. Pochi dubbi per l’arbitro, va Veloso dal dischetto e non sbaglia portando avanti gli ospiti dagli undici metri.

GOLLINI, ALTRO INFORTUNIO: a quel punto il Gasp cambia subito in attacco con Lammers e Muriel che entrano in campo al posto di Ilicic e Zapata poi la sfortuna si abbatte di nuovo su Gollini pochi minuti dopo con il portiere nerazzurro che accusa dolore ancora una volta nello stesso punto che gli costò l’infortunio ad agosto ed è costretto ad uscire, sostituito da Sportiello tra i pali.

ZACCAGNI CHIUDE I CONTI IN CONTROPIEDE: nel finale le prova un po’ tutte il mister nerazzurro inserendo Ruggeri ed il baby Traore al posto di Mojica e del Papu ma la sua Atalanta è più azzardo che testa. E il Verona la infila di nuovo: in contropiede è Zaccagni il più lesto ad entrar in area e superare Sportiello con un preciso diagonale. Sipario, partita in ghiaccio.

Nemmeno il gol della bandiera per una Dea che segna solo una rete nelle ultime tre uscite di campionato: incredibile per una squadra che macinava gol a grappoli nelle prime giornate di campionato. Una flessione che preoccupa ma non deve comunque abbattere. La squadra ha tenuto botta e fatto la partita per almeno un’ora abbondante ma si è improvvisamente spenta dopo il rigore ospite che ha aperto le marcature: e per una squadra abituata sin poco tempo fa a rimontare chiunque, questo è forse il segnale meno confortante. Dove non arriva la testa e la concentrazione, serate come queste diventano quasi scontate.

IL TABELLINO:

ATALANTA-VERONA H. 0-2 (primo tempo 0-0)

RETI: 17′ s.t. Veloso (V), 38′ s.t. Zaccagni (V)

ATALANTA (3-4-1-2): Gollini (21′ s.t. Sportiello),  Toloi, Djimsiti, Palomino, Hateboer, de Roon, Freuler, Mojica (32′ s.t. Ruggeri), Iličić (18′ s.t. Lammers), Gomez (32′ s.t. Diallo), Zapata (18′ s.t. Muriel) – All.: Gasperini

VERONA H. (3-4-1-2): Silvestri, Ceccherini (29′ s.t. Favilli), Lovato (31’p.t. Danzi (1′ s.t. Veloso)), Dawidowicz, Faraoni, Tameze, Ilic (13′ s.t. Colley), Dimarco, Zaccagni, Barak, Di Carmine (13′ s.t. Salcedo) – All.: Juric

ARBITRO: Davide Massa di Imperia.

NOTE: match disputato a porte chiuse – ammoniti: 20′ p.t. Gasperini (A), 39′ p.t. Ceccherini (V), 45′ p.t. Dawidowicz (V), 15′ s.t. Toloi (A), 35′ s.t. Diallo (A), 37′ s.t. Veloso (V) – recuperi: 1′ p.t. e 4′ s.t.

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