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SERIE A, VENTIDUESIMA GIORNATA

CAGLIARI-ATALANTA 0-1: MURIEL LA DECIDE A FIL DI SIRENA

Di tutto (e di più) nel finale: l’Atalanta si prende tre punti importantissimi da Cagliari in una gara non certo delle più entusiasmanti da parte dei ragazzi del Gasp e lo fa grazie ad una prodezza di Muriel praticamente al novantesimo minuto dopo un crescendo della Dea nell’ultimo quarto d’ora di un match sin li avaro di emozioni in cui però succede di tutto: dopo il gol nerazzurro, a pochi secondi da fine recupero l’arbitro vede un rigore per il Cagliari per via di un fallo di De Roon su Rugani che è in realtà un contrasto falloso del giocatore sardo su quello nerazzurro: richiamato al Var il direttore di gara ribalta la decisione, con sospiro di sollievo per i tifosi di un’Atalanta che vola a quaranta punti in classifica e resta così incollata al treno delle squadre in lotta per un posto nelle coppe Europee.

Cagliari: l’euforia della finale da cavalcare il più possibile. L’Atalanta che mercoledì ha compiuto l’ennesima impresa deve ora tentare di svoltare anche in campionato in questo girone di ritorno dove la Dea ha conquistato solo un pari ed una sconfitta; per farlo deve vedersela con un Cagliari che non vince invece da quattordici turni ed occupa un terz’ultimo posto che tuttavia non dice la verità su quanto fatto da veder qui dai sardi in questa stagione.

NOVITA’ TRA I PALI, C’E’ SPORTIELLO: il Gasp cambia diversi elementi a cominciare dal portiere dove c’è Sportiello tra i pali e non Gollini, poi c’è la conferma di Sutalo in fascia (Maehle non è ancora al meglio) e Pessina agirà in mezzo al campo con, più avanti, il ritorno di Pasalic a sostegno di Ilicic e Zapata davanti. Nei sardi, Di Francesco punta davanti su Simeone con dietro Joao Pedro e Naingollan con dietro Godin ed il neo arrivato Rugani a cercare di fermare le avanzate nerazzurre.

RITMO ALTO MA POCHE OCCASIONI: splende il sole all’ingresso delle squadre in campo con il match che prende il via con il Cagliari che pressa sin dai primi minuti per cercar di intimorire i nerazzurri che si difendono però con ordine e senza sbandare. Tanto agonismo ma pochissime le occasioni: al ventiquattresimo ci prova di testa Djimsiti sugli sviluppi di un calcio d’angolo ma senza precisione e mandando sopra la traversa la sfera.

0-0 INEVITABILE DOPO I PRIMI 45′: la partita rimane molto combattuta ma priva di emozioni, tant’è che i due portieri non compiono di fatto parate degne di nota anche in quel che resta di un primo tempo davvero molto bloccato e che le due squadre chiudono (senza recupero) inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, SUBITO DUE CAMBI: si apre subito con due novità in casa nerazzurra con gli ingressi di De Roon e Miranchuk al posto di Pessina e Pasalic ma con Sutalo subito determinante con un intervento decisivo su Joao Pedro pronto a calciare a rete che evita guai peggiori ai nerazzurri; subito dopo è Sportiello a respingere con i pugni una conclusione di Nandez. All’ottavo punizione dal limite per i nerazzurri che prova Ilicic a finalizzare ma la conclusione è centrale e facilmente preda di Cragno. Al quarto d’ora riecco anche Maehle che entra al posto di Sutalo.

ZAPATA SBATTE SULLA TRAVERSA: altro cambio per il Gasp al ventitreesimo della ripresa con Muriel che prova a metter pepe ad un attacco nerazzurro oggi davvero apatico entrando al posto di Ilicic; si vede la Dea alla mezz’ora con una bella azione di Maehle che crossa in area per Gosens che conclude ma viene ribattuto il tiro del tedesco all’ultimo ed il Cagliari si salva. Atalanta che cresce nell’ultima parte di gara, al trentasettesimo Muriel crossa in area per Zapata che, di testa, centra in pieno la traversa.

ALL’IMPROVVISO… MURIEL!: entra anche Malinovskyi negli ultimi minuti di gara al posto di Zapata per un finale in cui il Cagliari accusa la stanchezza e la Dea pare averne di più: e difatti a pochi secondi dal novantesimo ecco la magia di Muriel che si libera di due difensori e mette alle spalle di Cragno sbloccando un match che ormai sembrava destinato a non sbloccarsi più.

BRIVIDO-VAR: RIGORE, ANZI NO: tutto finito? No, perchè l’Atalanta sa far vivere finali mozzafiato ai propri tifosi in tutti i sensi. Nel terzo dei tre di recupero c’è un contatto in area tra De Roon e Rugani con l’arbitro che non ci pensa su due volte e indica il dischetto del rigore salvo poi venir richiamato dal Var dove il monitor gli mostra come sia il giocatore sardo a toccare il piede del centrocampista nerazzurro e rivede così la sua decisione tra le proteste dei padroni di casa. Ancora pochi secondi e il match può finire con la vittoria pesantissima di un’Atalanta che resta così agganciata al treno dell’Europa che conta salendo a quota quaranta punti in classifica, con buona pace delle coronarie sempre più in fibrillazione di noi tifosi… avanti tutta!

IL TABELLINO:

CAGLIARI-ATALANTA 0-1 (primo tempo 0-1)

RETI: al 90′ Muriel

CAGLIARI (3-4-2-1): Cragno; Walukiewicz, Godin, Rugani; Zappa, Nandez, Marin (85′ Deiola), Lykogiannis; Nainggolan (79′ Duncan), Joao Pedro; Simeone (79′ Pavoletti). A disposizione: Aresti, Vicario; Asamoah, Calabresi, Carboni, Tripaldelli; Cerri, Pereiro, Tramoni. Allenatore: Di Francesco.

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Djimsiti, Romero, Palomino; Sutalo (62′ Maehle), Pessina (46′ de Roon), Freuler, Gosens; Pasalic (46′ Miranchuk); Ilicic (68′ Muriel), D. Zapata (85′ Malinovskyi). A disposizione: Gollini, Rossi; Caldara, Ruggeri; Kovalenko; Lammers. Allenatore: Gasperini.

ARBITRO: Mauro Piccinini di Forlì.

NOTE: gara di andata: Atalanta-Cagliari 5-2 – match disputato a porte chiuse – ammoniti: 8′ Walukiewicz (C), 45′ Romero (A), 60′ Rugani (C), 67′ Ilicic (A), 69′ Lykogiannis (C) – espulsi: nessuno – Recuperi: 0′ p.t. e 3′ s.t.

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