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Non è ancora iniziato ufficialmente il calciomercato, ma come sappiamo non dorme mai e questa settimana anche in casa Atalanta si sono susseguite diverse voci di giocatori in entrata ed uscita. Al momento è certo il tesoretto di circa 20 milioni per la cessione di Del Prato, Colpani e Bettella.

Proviamo a fare un recap ordinato della situazione che ricordiamo essere soltanto parziale e del tutto in di venire.

PORTE GIREVOLI- Appurato che Musso non partirà per via del suo valore e della fiducia confermata da parte della società, sul tavolo rimangono molto calde le questioni Gollini e Carnesecchi.

Per il primo che non è stato riscattato dal Tottenham, sicuramente il futuro sarà altrove. Torino, Napoli e Fiorentina ci stanno pensando, ed è soprattutto qust’ultima ad aver avanzato uno scambio con Kouamè, ma resta da decidere il prezzo dei cartellini da parte di entrambe le società.

Il giovane e talentuso portiere della Cremonese piace molto alla Lazio e a Sarri che gli ha promesso la titolarità, ma l’Atalanta giustamente non vuole privarsi così facilmente del possibile erede di Musso e chiede minimo 15 milioni.

Al momento la Lazio però arriva fino a 10, ma non è da escludere che nei prossimo giorni si possa arrivare a un compromesso (12 più bonus o simili).

DIFESA WORK IN PROGRESS- Per il reparto difensivo, gli unici certi della permanenza sono Scalvini, Toloi e Palomino, autoore di una magistrale stagione. Lovato torna dal prestiti al Cagliari, sarà sicuramente valutato da Gasperini, ma anche in questo caso il mercato chiama: la Fiorentina, infatti avrebbe chiesto informazioni sul classe 2000 nel caso partissero Igor o Milenkovic.

Al momento però non è in atto nessuna trattativa. Per quanto riguarda Demiral, non è più così scontato il suo riscatto: la Juve infatti chiede 20 milioni che aggiunti ai 3 già versati per il prestito appaiono cospicui e quindi la società riflette.

Al momento sono due le opzioni: o rimane con il placet di Gasperini che potrebbe far di lui il perno della difesa la prossima stagione, oppure non appena si farà avanti qualche squadra pronta ad offrire 30 milioni, la Dea lo riscatterà subito, bissando così l’operazione Romero con un’altra plusvalenza.

Sul mercato si segue Lucumì, già entrato nei radar la scorsa stagione, difensore colombiano del Genk che chiede 5 milioni. Fattibile, ma al momento si aspettano ulteriori disposizioni.

ALI DA CAMBIARE- Sulle fasce quacosa potrebbe cambiare: Zappacosta al momento è l’unico certo di rimanere, mentre per gli altri la cessione non è esclusa.

Hateboer non sembra più convincere, ma al momento non è arrivata nessuna offerta, quindi probabilmente rimarrà un altro anno. Maehle non piace a Gasperini per via della sua poca duttilità e abnegazione tattica, ma sa che privarsene così non sarebbe saggio, quindi al momento è in fase di valutazione.

Pezzella farà ritorno dopo il prestito al Parma: al suo posto potrebbe tirnare di moda il nome di Lazzari dalla Lazio, ma non si esclude un richiamo dei vari Ruggeri e Zortea, protaginisti della salvezza della Salernitana.

ATTACCO IN STANDBY- In attacco è probabile che avvenga quella rivoluzione tanto chiamata da Gasperini. Zapata, Malinovsky, Pasalic e Boga sono certi della permanenza, ma per gli altri si prospetat un’estate calda.

Partiamo dall’uomo più spettegolato: Muriel. Rimane concreto l’interesse della Juve che dopo la partenza di Dybala, Bernardeschi e probabilmente il non riscatto di Morata, cerca una seconda punta di qualità o comunque un vice Vlahovic. Il costo di 15 miloni non spaventa i bianconeri, così come l’ingaggio sarebbe perfetto, ma prima di affondare il colpo, la Juve deve districare la sua matassa in attacco.

Come possibile sostituto è spuntato il nome del Cholito Simeone, e visto l’approdo del nuovo d.s Tony D’Amico, la trattativa non pare più così ardua, ma l’Hellas non chiede sconti e per meno di 20 non si siede nemmeno a parlare al tavolo.

Miranchuk e Mihaila non hanno convinto e nel caso arrivassero offerte si valuterebbero, ma al momento almeno sul russo l’impressione è che si voglia renderlo più duttile al nuovo gioco del Gasp.

E Ilicic? Lo sloveno nei 10 minuti giocati contro l’Empoli nell’ultima giornata di campioato ha dimostrati di avere ancor ai colpi del campione, e per questo motivo la società sarebbe intenzionata a non privarsene.

C’è da dire che al momento non ci sono offerte per lui, quindi recuperarlo psicologicamente e poi atleticamente sarebbe forse ll vero colpo di mercato della Dea.

Il Profesor però sa che dovrà sgomitare per ottenere la titolarità e proprio su questo punto starebbero facendi leva Cremonese e Monza, neopromosse che vorrebbero affidare le chiavi del gioco e della creatività al genio sloveno per ben figuare in Serie A la prossima stagione.

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