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SERIE A, SECONDA GIORNATA

ATALANTA-BOLOGNA 0-0: LA DEA NON SFONDA IL MURO FELSINEO

Bergamo: l’Atalanta non va oltre il pareggio in casa contro il Bologna, interrompendo una striscia di sette vittorie consecutive interne contro i rossoblù: il punto fa salire così entrambe le squadre a 4 punti in classifica ed evidenzia nuovamente le difficoltà nell’andare a segno dei nerazzurri in queste prime giornate di campionato. La Dea nella ripresa sfiora più volte il vantaggio ma manca sempre l’ultimo passaggio ai ragazzi del Gasp. Un Bologna coperto e ordinato può così strappare il pari.

GASP PUNTA SU ILICIC-MURIEL: mister Gasperini sceglie a sorpresa di escludere il nuovo acquisto Demiral in difesa, rilanciando Toloi, al rientro dalla squalifica, così come Freuler in mediana. In attacco gli stessi uomini di Torino, ma con una disposizione diversa: Malinovskyi trequartista alle spalle di Ilicic e Muriel. Pessina solo in panchina, come l’ultimo arrivato Zappacosta. Nel Bologna assenti Soriano e Schouten per squalifica, Mihajlovic schiera il giovane Kingsley dal 1’ a centrocampo, affidandosi a Orsolini, Arnautovic e Sansone davanti. L’ex Barrow è l’escluso eccellente.

CHE RISCHIO IN AVVIO: pronti, via e al terzo Orsolini, dopo uno svarione di Djimsiti (buco sul cross di Sansone), sballa la conclusione a colpo sicuro col destro. Subito dopo, la replica nerazzurra, col sinistro di Malinovsky, ben servito da Muriel, che sibila di un soffio a lato sulla sinistra di Skorupski.

MATCH EQUILIBRATO: all’undicesimo Ilicic offre una soluzione in fotocopia: Skorupski pare battuto, ma la palla si perde sul fondo. E’ un’Atalanta diversa da quella vista a Torino una settimana fa, soprattutto sul piano del ritmo, anche se manca ancora il brio dei tempi migliori negli ultimi sedici metri. Il Bologna invece tiene sorprendentemente botta dietro, cercando poi di saltare la mediana con il lancio lungo su Arnautovic, cliente scomodo anche per il buon Palomino dell’ultimo periodo. Alla mezz’ora Skorupski è reattivo nel respingere la botta in diagonale di Gosens: poco altro da segnalare in un primo tempo che si chiude dopo due di recupero.

RIPRESA, ASSALTO STERILE DELLA DEA: nessun cambio all’intervallo e subito Atalanta alla ricerca del vantaggio: al quarto Muriel chiude troppo il destro sul primo palo. Più passano i minuti e più il Bologna si chiude nel suo guscio, consentendo ai padroni di casa di aumentare la loro pressione; Gosens al quarto d’ora calcia fuori col sinistro dal limite. Gasperini prova a cambiare con Pessina al posto di Malinovskyi. Il tema tattico della partita è però ormai tracciato: Atalanta all’arrembaggio e Bologna arroccato a protezione del risultato: proteste nerazzurre al venticinque per un tocco di mani di De Silvestri in area rossoblù che lascia più di qualche dubbio ma il Var però, conferma il non fischio dell’arbitro Orsato.

PRIMO PAREGGIO STAGIONALE: nel finale Maehle prova la soluzione di potenza: alta. Gasp si gioca tutte le sue carte, gettando nella mischia Piccoli e Miranchuk, al posto di Pasalic e un Muriel sottotono ma il muro emiliano traballa un paio di volte (brividi sul sinistro a lato di Pessina e sul disimpegno di Skov Olsen che rischia l’autogol in pieno recupero), ma regge l’urto di una Dea oggi con le polveri bagnate la davanti e che conferma la sua fatica abbastanza sorprendente di questo avvio di stagione a far gol. Finisce 0-0: quel che Torino aveva forse dato in eccesso, oggi gli dei del calcio se lo sono ripresi nella sfida ai felsinei.

IL TABELLINO:

ATALANTA-BOLOGNA 0-0

ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Palomino, Djimsiti; Maehle (85′ Zappacosta), Pasalic (73′ Miranchuk), Freuler, Gosens; Malinovskyi (64′ Pessina), Ilicic (85′ Lammers); Muriel (73′ Piccoli) – A disposizione: Sportiello, Rossi, Scalvini, Lozato, Pezzella, Demiral, Del Prato – Allenatore: Gasperini

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupsky; De Silvestri, Medel, Bonifazi, Hickey (80′ Soumaoro); Kingsley (60′ Vignato), Dominguez; Orsolini (70′ Skov Olsen), Sansone (80′ Tomiyasu), Svanberg; Arnautovic. A disposizione: Bardi, Binks, Mbaye, Amey, Barrow, Santander, Van Hooijdonk, Cangiano – Allenatore: Mihajlovic

ARBITRO: Orsato di Schio

NOTE: spettatori: 9mila circa – ammoniti: Gosens, Palomino (A), Medel, Sansone, Arnautovic, Hickey, Svanberg (B) – recuperi: 2′ p.t. e 6′ s.t.

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