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SERIE A, UNDICESIMA GIORNATA

ATALANTA-FIORENTINA 3-0: GOSENS, MALI E TOLOI MANDANO AL TAPPETO LA VIOLA

Rieccola! Finalmente anche in campionato: dopo tre match a digiuno l’Atalanta del Gasp vince netto contro la Fiorentina 3-0 con gli ospiti che devono ringraziare il loro portiere Dragowski che ha impedito che il passivo fosse anche più ampio. Prova convincente dei nerazzurri che, pur senza Gomez ed Ilicic in campo, chiudono la Viola nella sua area sin dalle prime battute di gioco, sfiorano almeno tre volte il gol e lo trovano a fil di sirena del primo tempo con Gosens. Nella ripresa Malinovskyi su punizione segna il raddoppio e, pochi minuti dopo Toloi di testa chiude i conti contro una Fiorentina mai in partita. Si sale a quota diciassette punti in classifica, tanta fiducia e morale in vista dei successivi match contro Juve e Roma.

Bergamo: ad entrambe la vittoria manca da parecchio; la Viola sta sul fondo ed annaspa, la Dea invece è un più avanti ma ha rallentato parecchio negli ultimi tempi con i nerazzurri che non vincono da tre partite. Urge una svolta da ambo le parti in una gara delicata per il Gasp e per Prandelli che vogliono provare a ritrovare gol e tre punti in una gara dove sicuramente ci sarà da divertirsi.

MALINOVSKYI SI, PAPU NO: mister Gasperini preserva inizialmente il Papu anche in vista del big match contro la Juve di mercoledì sera a Torino e schiera inizialmente Malinovskyi insieme a Pessina a dar sostegno all’unica punta davanti che è Zapata mentre dietro e in mezzo gioca la miglior formazione possibile. Nella viola non c’è Ribery da subito ma Eysseric davanti con Vlahovic con l’ex Bonaventura a sostegno appena dietro.

IL RICORDO DI “PABLITO”: c’è il doveroso ricordo di Paolo Rossi prima dell’inizio del match con un minuto di silenzio a ricordare il grande Pablito prima che il match cominci con un’Atalanta subito propositiva in due occasioni: con Freuler che conclude in diagonale sul fondo dopo una ottima sponda di Zapata e poi proprio il colombiano va di testa all’ottavo ma Dragowski si supera e manda in corner la sfera.

DRAGOWSKI LE PRENDE TUTTE: il portiere viola è ancora sugli scudi al diciottesimo quando si supera su un colpo di testa di Romero concedendo solamente corner ad una Dea che, sul rovesciamento di fronte, ringrazia stavolta Gollini che compie una gran parata e manda a sbatter sulla traversa la bella conclusione di Vlahovic da fuori area. A quattro della mezz’ora è ancora l’estremo difensore viola a compiere l’ennesimo miracolo, di nuovo su un colpo di testa di Zapata che pareva destinato davvero in fondo al sacco e che invece viene spinto sopra la traversa ed in calcio d’angolo.

GOSENS SPEZZA L’EQUILIBRIO!: la Dea però non demorde ed insiste centrando il bersaglio quando ormai il pari a fine primo tempo pareva inevitabile: al quarantaquattro i nerazzurri passano grazie a Gosens, che riceve un gran pallone da sinistra da Duvan e butta in porta l’1-0 con Dragowski che stavolta non può farci nulla. Importante per la squadra del Gasp riuscire a sbloccare il match proprio ad un nulla dall’intervallo che arriva infatti dopo un solo minuto di recupero concesso dal direttore di gara.

RIPRESA, MALI SU PUNIZIONE FA 2-0: non cambia nessuno il Gasp durante l’intervallo ed il match riprende dopo il riposo con gli ospiti che provano ad alzare il proprio baricentro ma la Dea si difende con ordine e all’ottavo colpisce ancora: bella punizione guadagnata da Zapata che il piedino caldo di Malinovskyi manda alle spalle di Dragowski con una spledida esecuzione: 2-0 per i nerazzurri!

DJIMSITI-TOLOI, LA DIFESA CONFEZIONA IL TRIS: il raddoppio nerazzurro complica ulteriormente la vita alla viola che accusa il colpo contro una Dea che invece ritrova sempre più se stessa, e piazza il tris al diciottesimo sugli sviluppi di un calcio d’angolo dalla destra, Djimsiti salta e fa sponda per Toloi che mette dentro di testa il terzo gol per i ragazzi del Gasp.

GASP CAMBIA, LA DEA NON SOFFRE: avanti di tre gol, il Gasp prova a quel punto a modellar al meglio la sua Dea per far scorrere senza rischi i minuti che restano alla fine del match: a due dalla mezz’ora dentro Muriel e Palomino per Malinovskyi e Romero seguiti pochi minuti dopo dagli ingressi di Lammers e Mojica per gli stremati (ma bravissimi) Zapata e Gosens.

VITTORIA E MORALE IN VISTA DI JUVE E ROMA: negli ultimi due minuti c’è il tempo anche per l’esordio del baby Gyabuaa al posto di Pessina quando ormai resta davvero poco di questa partita da giocare ed il triplice fischio arriva dopo tre minuti di recupero e sancisce il ritorno alla vittoria in campionato di un’Atalanta che vince, torna a convincere e arriva con il giusto morale ad una settimana davvero importante: mercoledì la sfida a Torino contro la Juve, domenica sera quella alla Roma a Bergamo che ci diranno ancora di più sul valore di questa squadra. Avanti, senza paura!

IL TABELLINO

ATALANTA-FIORENTINA 3-0 (primo tempo 1-0)

RETI: 44′ Gosens, 55′ Malinovskiy, 62′ Toloi

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Romero (73′ Palomino), Dijmsiti; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens (79′ Mojica); Malinovskiy (73′ Muriel), Pessina (89′ Gyabuaa); Zapata (81′ Lammers) – Allenatore: Gasperini

FIORENTINA (4-4-1-1): Dragowski; Venuti, Pezzella, Milenkovic, Biraghi (72′ Barreca); Lirola (55′ Callejon), Amrabat, Pulgar (45′ Castrovilli), Bonaventura; Eysseric (55′ Ribery), Vlahovic (65′ Kouamé) – Allenatore: Prandelli

NOTE: match disputato a porte chiuse – ammoniti: Romero (A), Ribery (F) – recuperi: 1′ p.t. e 3′ s.t.

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