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UDINESE-ATALANTA 2-1: ultima trasferta stagionale che si chiude con una sconfitta per la squadra di Colantuono che tiene testa ai friulani nonostante le assenze ed i diversi esperimenti che il tecnico atalantino ha provato nel match del Friuli: i nerazzurri soffrono in avvio ma passano per primi in vantaggio grazie a De Luca che sfrutta una corta respinta del portiere e poi gestiscono bene la gara andando anche vicini al raddoppio ma il pareggio di Di Natale in chiusura di primo tempo scompiglia un po’ i piani atalantini che nella ripresa subiscono la partenza-sprint dell’Udinese che va nuovamente in gol con Di Natale in un match che, di fatto, si chiude poi li. Da segnalare l’esordio in serie A del giovane Palma. E ora l’ultima giornata domenica con il Chievo per salutare al meglio i tifosi.

Udine: archiviato il discorso-salvezza festeggiando la matematica permanenza in A mercoledì sera, nonostante la sconfitta con la Juve, restano ancora due match all’Atalanta prima di far scendere definitivamente il sipario sul suo campionato e si comincia oggi con la penultima giornata nella insidiosa trasferta contro la lanciatissima Udinese: i numeri parlano chiaro, sei vittorie di fila per i bianconeri di Guidolin che sognano l’accesso alla Europa League di contro quelli di un’Atalanta col freno a mano tirato nelle ultime giornate, che tra esperimenti ed infortuni vuole dare una chance a chi ha giocato meno per meritarsi la riconferma il prossimo anno.

Via agli esperimenti: dicevamo degli inserimenti di mister Colantuono che, complice anche l’indisponibilità di Denis, concede spazio alle cosi dette seconde linee con i ritorni di Bellini, Radovanovic, De Luca (in un ruolo inedito per lui in mezzo al campo), oltre che Moralez in coppia con Parra in attacco con la speranza di non essere vittima logica e sacrificale delle motivazioni europee dei friulani e di ottenere risposte importanti da chi, in queste due gare, si gioca molto a livello di personale.

Di Natale fa paura: subito grande lavoro per Consigli dopo a malapena un minuto, conclusione ravvicinata di Di Natale e respinta coi guantoni del portiere atalantino. Ancora Udinese due minuti più tardi con la squadra di Guidolin che guadagna punizione dal limite e Di Natale va a centrare in pieno la traversa con la palla che sbatte sul montante e rientra in campo con la difesa nerazzurra che spazza via.

De Luca non scherza: al settimo si vedono i nerazzurri, De Luca fa un bel lavoro, entra in area e mette in mezzo per Parra che tocca di tacco per Moralez che viene anticipato dal portiere. Ancora l’ex giocatore del Varese protagonista al decimo minuto quando, a sorpresa, i nerazzurri passano in vantaggio: Giorgi conclude da fuori, Brkic respinge male e corto agevolando così De Luca che, nei paraggi, recupera la sfera e conclude una prima volta male ed una seconda in maniera vincente mandando la palla in rete e portando l’Atalanta in vantaggio.

Moralez di un nulla: galvanizzati dal gol del vantaggio, i nerazzurri attendono i friulani e, in contropiede, diventano una vera e propria insidia per i padroni di casa come al minuto diciassette quando una bella azione di Parra fa entrare l’argentino in area ed offrire la sfera a Maxi Moralez che salta un difensore bianconero, entra in area e conclude fuori di un soffio con i nerazzurri vicinissimi al raddoppio.

Stavolta Di Natale non sbaglia: l’Udinese ci prova, al ventiseiesimo Basta va di testa a colpo quasi sicuro, Consigli è ancora bravo a respingere e Radovanovic libera l’area. Non si fa attendere la risposta dell’Atalanta che lavora un bel pallone con Giorgi, mette poi la sfera in mezzo per l’accorrente parra che prova la conclusione in mischia ma la sfera finisce ben sopra la traversa. Match che cala di intensità ma i friulani trovano, a due minuti dalla sirena dell’intervallo, lo spunto vincente per trovare il punto del pareggio che arriva dopo che Allan riesce a liberarsi bene e metter in mezzo un pallone che taglia la difesa atalantina e imbecca Di Natale che, a tu per tu con Consigli, stavolta non sbaglia e segna il gol dell’1-1. Con il pareggio dell’Udinese si chiude il primo tempo dopo un solo minuto di recupero grazie alle reti in avvio di De Luca per i nerazzurri ed il pareggio di Di Natale al quarantaduesimo.

Totò insiste…: si ricomincia dopo l’intervallo senza cambi per i due tecnici; un po’ come nel primo tempo partono forte i padroni di casa, che al terzo guadagnano punizione dal limite per un fallo di Radovanovic (ammonito) su Muriel che Di Natale prova a concretizzare ma senza successo con la sfera che finisce sul fondo. Risposta dell’Atalanta in una conclusione di Parra parata agevolmente da Brkic. Insiste la squadra di Guidolin, che al settimo riesce a completare la rimonta, portandosi in vantaggio grazie, manco a dirlo, ancora a Di Natale, che riceve palla sul filo del fuorigioco e fulmina Consigli con un preciso diagonale che vale il 2-1.

Palma approda in serie A: mister Colantuono continua a quel punto i suoi esperimenti, inserendo Troisi per Giorgi e Bonaventura per Maxi Moralez nei minuti successivi andando alla ricerca della svolta per trovare il pareggio. Tuttavia, acquisito il vantaggio, diventa tutto più facile per la squadra di Guidolin amministrare una partita in cui le motivazioni dovevano e stanno facendo da padrone con un’Atalanta che sembra spegnere col passare dei minuti le proprie velleità. C’è spazio anche per un esordio tra le fila nerazzurre a ridosso della mezz’ora quando tocca a Palma calcare per la prima volta i terreni di gioco di serie A con il giovane atalantino che va a rilevare Radovanovic.

davvero avara di emozioni l’ultima mezz’ora in cui si vede davvero poco in campo, i tifosi di casa iniziano con ampio anticipo a festeggiare sugli spalti mentre i nerazzurri tentano qualche sortita con una conclusione Parra al trentanovesima che viene parata da Brkic. Ultimi scampoli di una gara che, senza altro da dire, giunge al novantesimo e vede scorrer via velocemente i tre minuti di recupero concessi dall’arbitro. Vincono i friulani in quella che è l’ultima trasferta stagionale di un’Atalanta che, nonostante i tanti esperimenti sul campo e l’esordio del giovane Palma, torna a casa con una sconfitta a testa alta, un po’ come la stagione dei nostri ragazzi che, non dimentichiamolo, hanno centrato la salvezza con due turni di anticipo nonostante siano partiti con due punti di penalità ad inizio stagione, il nostro scudetto è proprio questo qui. Ed ora ancora una settimana, per l’ultimo giorno di scuola nel match di domenica al Comunale contro il Chievo, con la speranza di salutare al meglio i tifosi per un “arrivederci” alla prossima stagione il più bello possibile. Detto ciò, grazie ragazzi!!!

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