L’Atalanta scappa, poi si complica la vita: ci pensa Cigarini a stendere il Chievo. Bentornata vittoria!

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SERIE A, VENTISEIESIMA GIORNATA

ATALANTA-CHIEVO VERONA 2-1: SEGNA CARMONA, PARI OSPITE IN DIECI POI CI PENSA CIGARINI

Sofferta ma importantissima vittoria dell’Atalanta sul Chievo al termine di una gara piuttosto strana, che i nerazzurri sbloccano nel primo tempo con un gol da fuori area di Carmona e che pare mettersi in discesa nella ripresa quando gli ospiti restano in dieci per l’espulsione di Cesar: tuttavia, proprio con gli ospiti in dieci, i nerazzurri subiscono la rete dell’1-1 i mischia firmata da Dainelli. Pare l’ennesima mezza beffa e, invece, ci pensa il neo entrato Cigarini a cinque dalla fine a risolvere il match e regalare tre punti d’oro ad un’Atalanta che sale a quota trentun punti in classifica e si allontana ulteriormente dalla zona salvezza lasciando lo stesso Chievo a dieci punti di distanza.

Bergamo: per tornare a far punti l’Atalanta, per continuare la striscia positiva il Chievo: nulla è lasciato al caso nella sfida della ventiseiesima giornata con i nerazzurri che non vincono da un mese ed i veneti a caccia di conferme dopo le ultime positive prestazioni con un unico obiettivo comune: la salvezza. La squadra di Colantuono cerca di riconquistare quel Comunale fortino semi-inespugnabile prima che il Parma rifilasse quattro gol in novanta minuti, con un ricordo anche per Ezio Bertuzzo, bandiera atalantina venuta a mancare la scorsa settimana; bandiera celebrativa con la scritta “Ciao Ezio-gol” indossata da tutti i giocatori all’ingresso in campo e doveroso minuto di silezione per quello che è stato e resterà una leggenda della società bergamasca.

Poche novità: formazioni alla mano, Colantuono schiera Baselli in mezzo al campo con Denis unica punta con Maxi Moralez (non al meglio) alle sua spalle mentre Corini affida il reparto offensivo alla coppia Paloschi-Théréau con Hetemaj trequartista.

Grinta e poco più: frizzante inizio del match con il Chievo che vuol farsi vedere per primo andando a farsi vedere (senza creare pericoli) dalle parti di Consigli mentre l’Atalanta risponde con un colpo di testa al nono di Stendardo in occasione di un corner che finisce abbondantemente sopra la traversa. Le velleità iniziali lasciano presto lo spazio ad una sostanziale noia, con le due squadre che non trovano modo di impensierire i rispettivi portieri con il match che si fa piuttosto soporifero.

Carlos non perdona: la partita si infiamma all’improvviso al ventesimo con i nerazzurri che trovano l’episodio giusto, al momento giusto per aprire il match in occasione di un errato disimpegno di Frey, il pallone finisce fuori area sui piedi di Carmona che calcia subito, probabilmente con la deviazione di Guarente lanciato verso l’atalantino nel tentativo di intercettare il tiro, e assume una traiettoria imprendibile per Agazzi, che viene trafitto nell’angolino alla sua destra con l’Atalanta che si porta così sull’1-0.

Consigli c’è: il gol dell’Atalanta non ha però il potere di accendere il match, con il Chievo che fatica a rispondere al vantaggio nerazzurro ma quando si fa vedere riesce a provocare qualche brivido di troppo come al trentesimo quando è fondamentale una uscita di Consigli per deviar in corner una palla che era destinata sui piedi di Paloschi, lasciato colpevolmente solo dalla difesa. Ancora ospiti in evidenza nel finale di primo tempo con Rubin che va alla conclusione dal limite dell’area, sparando abbondantemente alto; anche l’Atalanta si rende pericolosa al minuto trentotto, bel pallone per Bonaventura in area e conclusione troppo affrettata del giocatore nerazzurro che spedisce anche lui alle stelle. Poco o nulla da qui alla fine di un primo tempo che va in archivio dopo un minuto di recupero con l’Atalanta avanti grazie alla rete di Carmona.

Occasionissima Raimodi: nessuna novità in campo dopo l’intervallo, si ricomincia con i medesimi ventidue della prima frazione e con l’Atalanta che si fa vedere in occasione di un bel pallone di Raimondi in area per Bonaventura che viene anticipato in corner di un nulla da Frey. Match che si mantiene su livelli mediocri, con l’Atalanta che pare attendista ed il Chievo che ci prova senza rendersi particolarmente pericoloso anzi, sono i nerazzurri all’ottavo a sfiorare il raddoppio: gran pallone di Bonaventura in diagonale per Raimondi che colpisce male e spedisce alle stelle a tu per tu con Agazzi.

Se in dieci si gioca meglio…: sono ancora i nerazzurri a rendersi pericolosi al quarto d’ora quando è Bonaventura a ricevere palla e concludere in porta con Agazzi che si supera e devia il pallone in calcio d’angolo. Restano in dieci gli ospiti al ventiduesimo quando Cesar, già ammonito, colpisce in faccia Denis rimediando il cartellino rosso e lasciando la squadra di Corini in dieci uomini. Paradossi davvero strani del calcio, con gli ospiti in inferiorità numerica ed il match che pare in discesa, l’Atalanta trova il modo di complicarsi la vita in maniera incredibile adando a subire il punto del pareggio al ventisettesimo quando da una punizione dalla trequarti sinistra di Rubin arriva il perfetto colpo di testa di Dainelli che infila l’angolino alla destra di Consigli: al primo tiro in porta serio gli ospiti trovano il pareggio con l’uomo in meno.

La paura, poi… il Ciga!: galvanizzato dal pareggio, il Chievo ri rende ancora pericoloso al trentunesimo con Pellissier che, di testa, costringe Consigli a deviare in calcio d’angolo con i nerazzurri in evidente difficoltà dopo aver subito il punto dell’1-1 con l’uomo in più; nel finale Colantuono si gioca la carta Cigarini al posto di uno stremato Baselli e per il geometra del centrocampo atalantino è l’ingresso che si rivela vincente pochi minuti più tardi quando al quarantesimo riceve palla in area e scarica un rasoterra potentissimo che si insacca alle spalle di Agazzi che può solo guardare e l’Atalanta si riporta avanti sul 2-1.

Assalto a vuoto, bentornata vittoria!: il Chievo a quel punto si scaraventa in avanti e scalda i guantoni a Consigli con una conclusione di Hatemaj che costringe il portiere atalantino alla respinta di pugni, mentre vengono indicati in quattro i minuti di recupero con qualche ansia di troppo ma che non provocheranno più variazioni ad un risultato che premia l’Atalanta vittoriosa per 2-1 e la proietta a quota trentuno punti in classifica facendo un altro bel salto in classifica salendo a quota trentuno punti ed allontanando ulteriormente i bassifondi della classifica. Avanti tutta ragazzi!

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