Tempo di lettura: 5 minuti

CHIEVO VERONA-ATALANTA 1-0: inizio di nuovo anno amaro per la squadra di Colantuono che esce sconfitta dal match-salvezza contro il Chievo: decide la rete di Cofie al trentaseiesimo di un primo tempo in cui i nerazzurri non avevano demeritato, sciupando anche un paio di ghiotte opportunità. Nella ripresa il forcing atalantino non produce però importanti occasioni da rete e la sconfitta arriva così come campanello di allarme di una squadra che, distratta anche da voci di mercato, tra squalifiche, cessioni probabili o meno, non è apparsa decisamente pimpante come alcune settimane fa evidenziando qualche carenza, particolarmente in attacco e con una difesa non certo impeccabile.

Verona: superate le festività con dolci, regali e panettoni, il campionato dell’Atalanta riparte nel giorno dell’Epifania nella non facile trasferta in quel di Verona sul campo del Chievo. Tuttavia non sono trascorse senza scossoni le vacanze natalizie per i colori nerazzurri segnate dalla partenza di Federico Peluso, che un po’ come Padoin lo scorso anno, ha seguito il richiamo di Antonio Conte a Torino ed indosserà sin da oggi la maglia della Juventus: rivalità a parte con i bianconeri, il grosso in bocca al lupo a questo ragazzo a cui si presenta la grande occasione di giocarsi l’occasione in una grande del nostro calcio.

Tabù di Capodanno e il Bentegodi: non bastano le partenze, e gli indisponibili, anche la cabala vuole rendere ancor più insidiosa la trasferta contro i veneti su un campo, quello del Bentegodi, dove i nerazzurri non hanno mai superato nella massima serie il Chievo a cui si aggiunge quella vittoria che, nella prima dell’anno nuovo, manca da ben sei anni all’Atalanta: una sfida nella sfida per l’incerottata truppa nerazzurra, anche ai numeri ed alle statistiche.

Mezza rivoluzione: mezza rivoluzione di Capodanno per mister Colantuono che rispolvera Ferri in difesa per l’infortunato Manfredini con l’inedito centrocampo con Raimondi, Biondini Radovanovic e Bonaventura titolari e la zanzara De Luca a supporto di German Denis in avanti; nel Chievo Luciano fa la punta esterna e Therau a far da punta centrale.

Chance-Raimondi: sembra un’autostrada nell’ora di punta il centrocampo del Bentegodi con molti giocatori la in mezzo e tanta confusione; ciò nonostante i minuti iniziali vedono un’Atalanta più propositiva che, con giocate semplici, riesce a farsi vedere dalle parti di Sorrentino pur senza creare opportunità da rete. Venti minuti di noia complessiva, poi è l’Atalanta ad andare vicino al gol con una conclusione ravvicinata di Raimondi che calcia addosso a Sorrentino che respinge in qualche modo: buona chance al ventiduesimo per i ragazzi di Colantuono.

Manca concretezza: ancora l’ex difensore di AlbinoLeffe e Palermo protagonista due minuti dopo quando conclude dalla distanza ricevendo un pallone proveniente da un corner e la sfera finisce sul fondo. De Luca è poi lesto ad anticipare un difensore del Chievo e mettere in mezzo un pallone su cui Denis non arriva per un soffio al ventiseiesimo ma è positivo e propositivo l’atteggiamento dei nerazzurri in un primo tempo che non ha vissuto di grandissime emozioni nella prima mezz’ora.

All’improvviso Cofie: come una costante, come una regola non scritta nel calcio, quando sciupi le poche occasioni che capitano, spesso si viene puniti e tale regola viene confermata al minuto trentotto del primo tempo quando, un po’ a sorpresa, i padroni di casa passano dopo la bella azione sulla sinistra di Thereau che crossa, e Cofie si coordina bene e scocca un destro basso al volo che fulmina Consigli nell’angolino alla sua sinistra portando il Chievo in vantaggio.

La palla non entra: problemi per Bellini, che lascia il campo a Schelotto due minuti dopo il vantaggio dei padroni di casa; i nerazzurri rischiano grosso su una conclusione di Stoian che Consigli respinge a terra con Ferri che manda in corner evitando guai guai peggiori; la risposta nerazzurra arriva nel secondo dei tre minuti di recupero concessi dall’arbitro con il bel pallone messo in mezzo da De Luca, ne nasce una mezza mischia in area ma nessuno riesce a spingere la palla nel sacco ed il primo tempo va in archivio di li a poco con i padroni di casa avanti di un gol.

Occasioni e pericoli: via alla ripresa ed entra subito Cigarini per Biondini per dar maggior freschezza e rapidità alla manovra nerazzurra. Problemi per Sorrentino, gioco fermo per alcuni minuti per consentire i soccorsi al portiere del Chievo che prosegue con una grossa fasciatura alla gamba sinistra. Bonaventura conclude al sesto, il tiro è rasoterra, facilmente parato dal portiere veneto. Al nono Denis lavora un bel pallone per Bonaventura che sguscia via in area ma trova la prontissima uscita di Sorrentino che anticipa di un soffio la conclusione a colpo sicuro del numero dieci atalantino. La risposta del Chievo è in una grande occasione per Thereau, che manda sull’esterno della rete da buonissima posizione un minuto dopo l’occasione sciupata dai nerazzurri. Anche Guana ci prova con una conclusione dalla lunga distanza che finisce deviata in corner per la squadra di Corini con l’azione che sfuma sugli sviluppi del calcio d’angolo.

Dentro anche Parra: ancora Jack Bonaventura pericoloso, con una conclusione al quarto d’ora dal limite dell’area di rigore che trova la deviazione di un difensore del Chievo che muta la traiettoria della sfera che finisce in corner. Al ventesimo tocca a Parra a dar manforte all’attacco nerazzurro con l’argentino che prende il posto di De Luca al fianco di Denis. I minuti scorrono, ma i nerazzurri non riescono a pungere sotto porta nonostante l’iniziativa del gioco resti nelle mani della squadra di Colantuono. Traversone di Raimondi in area al ventisettesimo, Dainelli anticipa Denis di un soffio mandando in calcio d’angolo sui cui sviluppi non succede nulla degno di nota.

Anno nuovo, inizio amaro: al trentaquattresimo Parra guadagna una buona punizione da limite sinistro dell’area di rigore e Sorrentino si supera sul tentativo diretto in porta di Cigarini, con il portiere del Chievo che manda in corner con un bel colpo di reni; spingono con intensità i nerazzurri ma il Chievo è bravo a non concedere troppi spazi e le idee dei nerazzurri si annebbiano proprio nella zona decisiva, a ridosso dell’area di rigore del Chievo dove mancano le idee in attacco. Si arriva così al novantesimo ed ai cinque minuti di recupero che l’arbitro concede di extra-time al match dove i nerazzurri proveranno con le ultime forze residue a raddrizzare la partita che terminerà con la vittoria dei padroni di casa per 1-0 sancendo di fatto la prima sconfitta in questo 2013 che inizia non nel migliore dei modi per Denis e compagni. Una sconfitta davvero amara, sul piano del gioco la squadra di Colantuono ha mantenuto con costanza l’iniziativa senza però apparire mai veramente pericolosa: e mi permetto di aggiungere che, a parere personale, questo è anche un segnale importante in ottica calciomercato, in cui non deve essere forzatamente solo quello di vendere l’imperativo della società, oggi si è avuta la dimostrazione che, purtroppo, senza qualche tassello fondamentale, l’Atalanta che ha entusiasmato i tifosi fino a qualche settimana fa oggi è apparsa solo un ricordo opaco. Ai posteri l’ardua riflessione.

image_pdfimage_print