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SERIE A, PRIMA GIORNATA

INTER-ATALANTA 1-0: JOVETIC CONDANNA UNA BUONA DEA

Il cammino dell’Atalanta inizia con una sconfitta rimediata negli ultimi secondi di gara in quel di San Siro contro l’Inter, che passa solo grazie ad una prodezza di Jovetic nel finale dopo una gara più che onorevole dei ragazzi di Reja che tengono testa ai nerazzurri milanesi almeno per tre quarti di gara per poi complicarsi la vita con la sciocca espulsione di Carmona a venti minuti dalla fine che trasforma a quel punto il match in un autentico assedio alla porta di Sportiello che si supera in almeno un paio di occasioni per poi doversi arrendere ad un minuto e mezzo dalla fine al gol dell’ex giocatore della Fiorentina. Primo stop stagionale quindi per un’Atalanta che ha perso in corso d’opera anche Denis per un brutto scontro di gioco e le cui condizioni sono da valutare. Le luci a San Siro si sono accese, per spegnersi quando il traguardo era li a pochi passi…

Milano: le parole di una intera estate lasciano spazio ora al campo: basta scoop e notizie più o meno fantasione per far sognare o tornar con i piedi per terra i tifosi, per l’Atalanta inizia la corsa verso la salvezza in quello che non è sicuramente il più agevole degli esordi nella tana di un’Inter che vuol provare a colmare il divario contro la Juve campione e lo ha fatto almeno sulla carta con acquisti più o meno mirati in ogni reparto dando a Mancini una rosa assolutamente competitiva. Discorso invece in alto mare in casa bergamasca, dove l’arrivo di Toloi in difesa è atteso solo nei primi giorni della prossima settimana ed è probabile non sia l’ultimo arrivo per dare a mister Reja una rosa sempre più competitiva per andare a caccia della salvezza.

ARRIVI E PARTENZE: non ci sono più Baselli, Zappacosta e Benalouane sono arrivati Kurtic e il baby Monachello e Cigarini è già ai box fermo per un mese: siamo agli inizi ma mister Reja deve già fare di necessità virtù inserendo proprio l’ex Fiorentina in mediana ed affidandosi in avanti all’eterno Denis supportato da Moralez e Gomez. Nell’Inter sono più che una garanzia Icardi e Palacio in avante mentre c’è curiosità per i nuovi arrivati in difesa da Murillo a Gnoukouri.

ATTACCHI DI SCORTA: il primo squillo del match è per la squadra di Reja in avvio che si rende subito pericolosa con una bella iniziativa di Kurtic che offre un bel pallone a Carmona che spizza per Gomez e l’ex Catania tenta la conclusione a giro che finisce alta non di molto sopra la traversa. Nota curiosa, ma sicuramente poco positiva per le due squadre, è il contemporaneo infortunio a breve distanza di entrambi gli attaccanti con Icardi che lascia per primo il posto all’ex Fiorentina Jovetic e poi Denis che, dopo un brutto scontro di gioco, è costretto a lasciar il posto a Pinilla.

SPORTIELLO C’E’: sarà l’inizio anticipato del campionato rispetto agli altri anni ma il ritmo del match stenta davvero a decollare, con i ragazzi di Reja bravi a contenere e cercar la ripartenza e l’Inter che fa fatica, anche se nel finale i bergamaschi sbandano in un paio di occasioni e, nella prima è bravissimo De Roon ad anticipare Brozovic al momento decisivo e deviar in corner, poi ci sono i piedoni magici di Sportiello a dire no alla conclusione di Kongodbia nel finale di un primo tempo che va in archivio dopo due minuti di recupero con le due squadre ferme sullo 0-0.

LA DEA RESISTE: nessun altro cambio per mister Reja in avvio di una ripresa che vede i padroni di casa tentar subito l’affondo con Mancini che tenta con Hernanes di crear maggiori difficoltà alla difesa atalantina come al quarto con Kongodbia che tenta l’exploit da lontano e Sportiello coi guantoni mette in corner. L’Atalanta stringe i denti ma non solo, specialmente quando De Roon riceve palla e fa partire Gomez al dodicesimo con l’ex Catania che prova a metter dentro un rasoterra che non trova nessuno pronto alla deviazione decisiva. Brozovic risponde per la squadra di Mancini tentando una conclusione al volo in area su un pallone spiovente che finisce abbondantemente sopra la traversa. Opta per il secondo cambio nel frattempo Reja inserendo D’Alessandro per un esausto Maxi Moralez.

CARMONA, ROSSO SCIOCCO: minuti che scorrono con l’Inter che tiene la palla e cerca di sfondare e la squadra di Reja che decide di complicarsi la vita da sola andando con Carmona a rimediare il secondo cartellino giallo per un fallo piuttosto inutile che gli costa la doccia anticipata ed un finale in trincea per l’Atalanta. A questo punto l’Inter trasforma il match in un assedio alla porta di Sportiello con Reja che si gioca anche la carta-Migliaccio per un finale che si annuncia col cuore in gola per i tifosi atalantini.

LO JO-JO BEFFA AL 94′: cronometro che sembra non girare mai per i tifosi atalantini e la sensazione è che all’indicazione dei cinque minuti di recupero la strada sia ancora molto lunga. Presagio o meno che sia, il forcing della squadra di Mancini è premiato ad un minuto dalla sirena quando Jovetic riceve palla dal limite dell’area e trova la prodezza che supera Sportiello e regala la vittoria all’Inter. La festa è dunque nerazzurra, ma di sponda milanese mentre per l’Atalanta arriva il primo disco rosso della stagione al termine di una gara ordinata fino all’espulsione di Carmona, e di sofferenza fino al minuto fatale in cui il fortino nerazzurro ha alzato bandiera bianca. Che peccato.

IL TABELLINO

INTER-ATALANTA 1-0 (primo tempo 0-0)

RETI: Jovetic al 48′ s.t.

INTER (4-3-1-2): Handanovic; Santon, Miranda, Murillo, Juan Jesus; Medel, Gnoukouri (dal 1′ s.t. Hernanes), Kondogbia; Brozovic (dal 41′ s.t. Manaj); Palacio, Icardi (dal 15′ p.t. Jovetic). (Carrizo, Andreolli, Montoya, Schelotto, Taider, Ranocchia, D’Ambrosio, Nagatomo, Dimarco). All. Mancini

ATALANTA (4-3-3): Sportiello; Masiello, Stendardo, Cherubin, Dramé; Carmona, De Roon, Kurtic; Gomez (dal 33′ s.t. Migliaccio), Denis (dal 24′ p.t. Pinilla), Moralez (dal 19′ s.t. D’Alessandro). (Bassi, Giorgi, Bellini, Boakye, Estigarribia, Conti, Brivio, Raimondi, Grassi). All. Reja

ARBITRO: Calvarese di Teramo.

NOTE: spettatori: 37.042 – espulso al 27′ s.t. Carmona (A) per doppia ammonizione – ammoniti: Palacio (I), Moralez (A), Pinilla (A), Manaj (I)

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