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SERIE A, DICIOTTESIMA GIORNATA

ATALANTA-GENOA 0-0: LA DEA NON SFONDA IL MURO DEL GRIFONE

L’Atalanta che non segna è qualcosa di raro di questi tempi, eppure capita. Il Genoa con un primo tempo propositivo ed ordinato e una ripresa sulla difensiva porta a casa uno 0-0 che frena la corsa di un’Atalanta che tira il freno e fallisce l’aggancio alla Roma al terzo posto. Peccato, ma non è il caso di creare drammi da questo piccolo passo falso: nella ripresa la Dea spinge ma non riesce a sfondare colpendo solo un palo con Hateboer e chiamando Perin alla parata decisiva con un tiro di Gosens deviato da Goldaniga; nel primo tempo i nerazzurri ringraziano Gollini nel finale, decisivo su Shomurodov. Un pari un po’ amaro ma che

Bergamo: la Dea vuol spiccare il volo e prendere la Roma, il Genoa vuol continuare l’ottimo percorso che ha intrapreso con il ritorno (l’ennesimo) di Ballardini sulla panchina del grifone; chi la spunterà lo sapremo solo a fine gara, quel che pare certo è che sicuramente non ci si annoierà. Per i nerazzurri inizia oggi una settimana molto importante che la vedrà mercoledì in campo a Udine per il recupero del match rinviato a inizio dicembre per maltempo e, sopratutto, sabato a San Siro alla corte del Milan capolista.

MALINOVSKYI SI, PESSINA NO: rispetto al match di Benevento il Gasp opera due cambi, uno dietro con Palomino al posto di Romero e uno davanti con Pessina inizialmente tenuto in panchina con chance a Malinovskyi in avanti insieme ad Ilicic a sostegno dell’unica punta Zapata. Nel Genoa mister Ballardini sul sorprendente Shomurodov mentre sono tantissimi gli ex in campo: Masiello, Czyborra, Radovanovic e Zappacosta (con Melegoni in panchina).

MEGLIO IL GENOA IN AVVIO: il match prende il via e la prima occasione è ospite con una bella iniziativa di Pjiaca che salta mezza difesa nerazzurra e conclude in area ma in maniera troppo defilata con la sfera che finisce fuori. Ancora il Genoa all’ottavo conclude da fuori con Shomurodov e la sfera passa a fil di palo. Al diciottesimo ha la sua occasione anche la Dea sugli sviluppi di un corner dove la sfera passa sotto una decina di gambe dei giocatori e arriva a Zapata che però conclude debolmente e Perin blocca la sfera.

GOLLINI SALVA TUTTO NEL FINALE: a due dalla mezz’ora prova a mettersi in proprio Zapata saltando il diretto marcatore e tentando la conclusione da posizione defilata, facile per Perin anche stavolta. La Dea prova a far qualcosa di più nel finale di gara ma deve invece ringraziare Gollini, che copie un mezzo miracolo quando Shomurodov conclude a colpo sicuro a cinque dall’intervallo ma il portiere nerazzurro si supera ed evita guai peggiori in un primo tempo che va così in archivio (senza recupero) con le due squadre inchiodate sullo 0-0.

RIPRESA, LA DEA SPINGE DI PIU’: non cambia nulla il Gasp durante l’intervallo con la ripresa che inizia con un’Atalanta più decisa a spingere ed al decimo è il momento anche di Muriel che entra in campo al posto di Zapata nella staffetta tutta colombiana in avanti. Al quarto d’ora Ilicic offre un bel pallone in area per Toloi che però calcia alto da buona posizione. Ben più ghiotta l’occasione di Hateboer al diciannove quando l’olandese calcia a colpo sicuro e centra in pieno il palo con la sfera che si spegne sul fondo.

ASSEDIO STERILE: pochi minuti dopo è il momento di Miranchuk che rileva Malinovskyi in campo e la Dea che continua a spingere: al ventisette punizione di Muriel che però pecca di precisione poi Gosens impegna Perin nel finale con una conclusione velenosa che il portiere del Genoa manda in corner con un ottimo riflesso. Dentro tutti nel finale per il Gasp con anche Mahele e Miranchuk che prendono il posto di Hateboer e Ilicic per tentare il disperato assalto al gol della vittoria.

OCCASIONE PERSA MA GUARDIAMO AVANTI: l’assedio finale porta di fatto a solo a qualche protesta per presunti falli in area di rigore rossoblu, e a cinque minuti di recupero (che poi diventeranno sei) che non sortiranno nulla degno di nota. Finisce 0-0, la Dea manca l’aggancio alla Roma in classifica ma rimane comunque nelle zone nobili di una classifica davvero corta in vetta e con una partita da recuperare mercoledì ad Udine: l’occasione per rifarsi insomma può arrivare a breve, sta ai ragazzi saperla cogliere. Avanti tutta!

IL TABELLINO:

ATALANTA-GENOA 0-0 

ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi, Palomino, Djimsiti; Hateboer (43′ s.t. Maehle), de Roon, Freuler, Gosens; Malinovskyi (21′ s.t. Miranchuk); Ilicic (43′ s.t. Lammers), Zapata (11′ s.t. Muriel) – All.: Gasperini

GENOA (3-5-2): Perin; Criscito, Masiello (11′ s.t. Goldaniga), Czyborra, Rodavanovic, Zappacosta (35′ s.t. Onguene), Strootman (11′ s.t. Behrami), Badelj, Pjaca (22′ s.t. Pandev), Zajc (1′ s.t. Lerager), Shomurodov – All.: Ballardini

ARBITRO: Livio Marinelli di Tivoli.

NOTE: match disputato a porte chiuse – ammoniti: 27′ s.t. Goldaniga (G), 30′ s.t. Zappacosta (G), 39′ s.t. Gosens (A) – espulsi: nessuno – recuperi: 0′ p.t. e 6′ s.t.

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