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SERIE A, TRENTESIMA GIORNATA

FIORENTINA-ATALANTA 2-3: LA DECIDE ILICIC DAL DISCHETTO

Firenze: davanti e dietro hanno vinto tutte, la Dea è chiamata quindi a rispondere per non attardarsi troppo e riprendersi quel quarto posto che vale l’Europa che conta. I nerazzurri a Firenze cercano la conferma del loro ottimo momento contro una squadra, la Viola, che pur nelle difficoltà che hanno portato al ritorno di Iachini in panchina, restano sempre un avversario difficile da affrontare per la Dea, specie sul proprio campo.

C’E PASALIC PER PESSINA: il Gasp conferma praticamente la medesima formazione che ha battuto l’Udinese con la sola eccezione di Pasalic che in campo viene schierato al posto di Pessina, out perchè positivo al Covid; davanti confermato quindi il duo colombiano Muriel-Zapata con Malinovskyi a supporto. Nella Fiorentina mancano Pulgar e Ribery per squalifica, Iachini (al suo secondo esordio al Franchi da allenatore dopo il ritorno sulla panchina viola) si affida davanti a Kuame e Vlahovic con in mezzo l’ex Jack Bonaventura.

PRONTI, VIA… ZAPATA!: non piove più a Firenze e il clima è tutto sommato gradevole all’ingresso delle squadre in campo con il match che prende via con i nerazzurri che provano subito a prender in mano il match e chiudere la Fiorentina nella propria metà campo e al dodicesimo è già avanti: calcio d’angolo di Malinovskyi per la testa di Zapata che sovrasta il suo diretto difensore e insacca il dodicesimo gol stagionale e il vantaggio per la Dea.

DUVAN SBAGLIA, POI FA BIS: sbloccato il match, i nerazzurri cercano subito di trovare il raddoppio che non arriva al ventesimo solo perchè il portiere Dragowski è bravissimo a salvare sulla conclusione al volo, ancora di Zapata su bell’assist di Muriel. La Viola si mette cinque minuti dopo con una punizione di Biraghi per Caceres che di testa anticipa Romero, ed il pallone va fuori di poco. Alla mezz’ora la squadra del Gasp va ancora ad un passo dal bis quando Zapata, servito bene profondo in area da solo davanti a Dragowski calcia addosso al portiere di casa. Il raddoppio però è nell’aria e a cinque dall’intervallo ecco l’ennesimo assist delizioso di Malinovskyi per Zapata che scatta sul filo del fuorigioco e poi batte Dragowski per il raddoppio atalantino confermato anche dalla Var. Il bis nerazzurro arriva proprio prima dell’intervallo del match dopo due minuti di recupero concessi dal direttore di gara.

RIPRESA, LA DEA SPRECA E VLAHOVIC LA RIAPRE: si riparte dopo il riposo con subito Djimsiti in campo al posto di Romero nella difesa nerazzurra ed una Dea subito insidiosa con Zapata che entra in area ed offre un rasoterra molto interessante su cui però Pasalic è in ritardo e non riesce nella deviazione a porta praticamente vuota. L’Atalanta sciupa e la Fiorentina riesce così a rientrare un po’ all’improvviso in partita al dodicesimo quando Caceres su sponda di testa offre la sfera per Vlahovic che si coordina e buca la porta di Gollini.

GASP CAMBIA, LA VIOLA PAREGGIA: l’Atalanta prova subito a ristabilire le distanze tre minuti dopo ma Toloi servito a pochi passi dalla porta, trova ancora super-Dragowski che si supera e toglie letteralmente la palla dalla rete. Gasp prova a correre ai ripari inserendo Ilicic e Maehle in un colpo solo al posto di Muriel e Malinovskyi ma la Dea sbanda di nuovo al ventunesimo e incassa il contropiede vincente della Fiorentina con Kuame che in area offre il più facile dei palloni ancora a Vlahovic che mette dentro il 2-2. Tutto da rifare per i ragazzi del Gasp.

ILICIC DAL DISCHETTO FA SUBITO 3-2: doccia freddissima per la Dea che però reagisce subito dopo nemmeno due minuti quando Quarta tocca in area il pallone con la mano e l’arbitro indica subito il dischetto del rigore; si presenta Ilicic e non sbaglia contro la sua ex squadra riportando avanti i nerazzurri al Franchi.

LA DEA SPRECA MA NON SBANDA PIU’: ritrovato il vantaggio, la Dea nel finale ha diverse chance per chiudere nuovamente (e stavolta definitivamente) i giochi ma le fallisce clamorosamente: al trentatre prima Gosens e poi nella stessa azione Zapata sfiorano il quarto gol con il pallone fuori di poco quello del colombiano. Poi al trentottesimo Pasalic servito bene in area sciupa un mezzo rigore in movimento ed il suo tiro è fuori di pochissimo ed infine Zapata spreca al quarantesimo con ancora Dragowski che salva il risultato e tiene a galla la Viola che però non riesce a pungere più.

PER LA CHAMPIONS CI SIAMO ANCHE NOI: negli ultimi minuti c’è spazio anche per Miranchuk al posto di uno stanchissimo Zapata con il risultato che rimane in bilico sino alla fine dei tre di recupero ma non cambierà più: la Dea vince anche a Firenze con merito ma rischiando di complicarsi tremendamente la vita nella ripresa dove il rigore di Ilicic salva i nerazzurri da una beffa che avrebbe avuto dell’incredibile. Quello che conta però sono i tre punti, meritatissimi, di una Dea che resta in piena zona Champions infilando la terza vittoria consecutiva. E domenica arriva la Juve.

IL TABELLINO:

FIORENTINA-ATALANTA 2-3 (primo tempo 0-2)

RETI: 13’ p.t. Zapata (A), 41’ p.t. Zapata (A), 13’ s.t. Vlahovic (F), 22’ s.t. Kouame (F), 25’ s.t. Ilicic (A)
Assist: 13’ p.t. Malinovski (A), 41’ p.t. Malinovski (A), 13’ s.t. Caceres (F), 22’ s.t. Kouame (F)

FIORENTINA (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Quarta (33’ s.t. Venuti); Caceres, Bonaventura (33’ s.t. Callejon), Amrabat (31’s.r. Valero), Castrovilli (30’ s.t. Eysseric), Biraghi; Kouamé, Vlahovic. All.: Iachini.

ATALANTA (4-2-3-1): Gollini; Toloi, Palomino, Romero (1’s.t. Djimsiti), Gosens; De Roon, Freuler; Pasalic, Malinovskyi (18’ s.t. Ilicic), Muriel (18’s.t. Maehle); Zapata (42’ s.t. Miranchuk). All.: Gasperini.

ARBITRO: SAcchi di Macerata

NOTE: gara di andata: Atalanta-Fiorentina 3-0 – match disputato a porte chiuse – ammoniti: 23’ p.t. Romero (A), 32’ p.t. Pezzella (F), 8’ s.t. Amrabat (F), 27’ s.t. Milenkovic (F), 37’ s.t. Iachini (F) – espulsi: nessuno – recuperi: 2′ p.t. e 3′ s.t.

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