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SERIE A, DICIANNOVESIMA GIORNATA

ATALANTA-CATANIA 2-1: LA VITTORIA TORNA DOPO DUE MESI GRAZIE AL TANDEM ARGENTINO

Prima vittoria nel 2014 per la squadra di Colantuono che ritrova i tre punti dopo quasi due mesi di astinenza in una gara decisamente sofferta con un Catania tutt’altro che rassegnato e capace nel primo tempo di giocare decisamente meglio dei nerazzurri e metter più volte in difficolta l’undici di Colantuono. Nella ripresa i nerazzurri spingono con maggior convinzione e trovano la rete con Denis dal dischetto in virtù di un rigore conquistato da Bonaventura e raddoppia nel finale con Maxi Moralez. Il gol di Leto (in fuorigioco) regala un finale da brivido prima di una vittoria tutto sommato meritata.

Bergamo: la fine del girone di andata è un po’ come il termine del primo quadrimestre a scuola, tempo dei primi giudizi, la prima linea guida per vedere quanto di positivo o negativo si è fatto in queste prime diciannove di campionato consci che, ci sono ancora altrettante tornate che potranno dire di tutto e di più di questo campionato di serie A: certo, chiuderlo al meglio non sarebbe male per affrontare un girone di ritorno con maggior serenità consci che, troppi errori possono costare cari e per questo, Atalanta-Catania è tutto, tranne che una partita banale per i nerazzurri reduci da due soli punti conquistati negli ultimi cinque turni.

Tifosi a raccolata: bella iniziativa della società nerazzurra visto il momento delicato che Denis e compagni stanno attraversando: ai ribassi dei biglietti per il match contro il Catania si è aggiunta l’opzione che permette ai possessori del biglietto di entrar gratis la prossima settimana in occasione della gara con il Cagliari.

L’ora di Sportiello: la varicella che ha messo K.O. Andrea Consigli pochi giorni spiana la strada all’esordio in serie A per il giovane Sportiello, che già aveva disputato il match di Coppa Italia con il Sassuolo mentre in mezzo al campo Colantuono rilancia Brienza al posto dell’assente Carmona mentre rientra Lucchini nel reparto difesivo con Denis e Moralez coppia d’attacco. Occhio tra gli ospiti alla qualità del figliol prodigo Lodi, con il suo ritorno il Catania ha ricominciato a macinare punti e gioco dopo l’arrivo in panchina di Gigi De Canio.

Tensione pericolosa: nerazzurri subito pressanti nei primi minuti di gara ma gli ospiti, dopo aver sofferto l’iniziale pressing atalantino, paiono prendere le misure tant’è che è del Catania la prima conclusione in porta all’ottavo quando Barrientos va alla conclusione dalla distanza è c’è subito lavoro per Sportiello che si distende e devia in corner. Troppo tesa, a tratti nervosa, la squadra di Colantuono fatica ad impostare azioni degne di nota, con gli ospiti che hanno gioco facile. Momento delicato per i nerazzurri che non riescono a trovar il bandolo di una matassa davvero complicata con gli ospiti che fanno praticamente ciò che vogliono ma fortunatamente senza essere lucidi sotto porta come alla mezz’ora quando Castro entra da solo in area sulla sinistra, ma si allunga un po’ la sfera e l’uscita di Sportiello è tempestiva e provvidenziale.

Poco o nulla: segnali di Atalanta solo dopo la mezz’ora, prima con una conclusione al volo di Brienza che esce sul fondo, poi con Benalouane che, ben servito in area siciliana calcia in porta trovando la deviazione in corner di un difensore. Rolin e Cigarini si scontrano al quarantaduesimo con una testata involontaria, solo uno spavento per entrambi con il gioco che riprende poco dopo.  Ultime schermaglie di un primo tempo che va in archivio con le due squadre inchiodate sullo 0-0 ed un’Atalanta troppo contratta e impaurita da se stessa e da un Catania ben organizzato.

Arriva anche la nebbia: passato l’intervallo e con la nebbia che avvolge il Comunale, si ricomincia senza sostituzioni e con l’undici di Colantuono che prova a far vedere qualcosa di meglio rispetto al primo tempo ma con poca lucidità una volta dalle parti del portiere ospite Frison; Bonaventura prova la conclusione al sesto ed il portiere ospite deve rifugiarsi in corner sui cui sviluppi l’azione sfuma.

Jack sfortunato: mentre la nebbia si fa sempre più fitta i nerazzurri insistono e al decimo Bonaventura prova l’assolo entrando in area e, dopo aver saltato il diretto avversario, conclude in porta con Frison che si supera e devia in corner sui cui sviluppi la difesa ospite libera con affanno salvando sulla riga di porta una conclusione a rete atalantina. Risposta ospite affidada ad una conclusione di Castro che trova la fondamentale deviazione in angolo di Lucchini.

Il dischetto del Tanque: serve un episodio per sbloccare una partita davvero complessa e l’Atalanta ha il merito di cercare proprio quell’episodio al ventesimo quando Bonaventura riceve in area la palla e viene steso da Biraghi e l’arbitro è inflessibile nel decretare il tiro dal dischetto che Denis va a realizzare con freddezza portanto i nerazzurri avanti a metà ripresa.

Il Catania non molla: corre ai ripari mister Colantuono dopo aver colto il prezioso gol del vantaggio ed al ventisettesimo ecco Del Grosso che viene gettato nella mischia al posto di Brienza. Catania che non molla la presa e va alla conclusione alla mezz’ora con Barrientos ma è bravio Sportiello a bloccar la sfera con sicurezza. Ospiti che protestano al minuto trentaquattro quando Barrientos cade in area ma l’attaccante etneo rimedia solo una ammonizione.

Maxi raddoppio: capace di attendere, brava a colpire quando gli ospiti puntavano al tutto per tutto, l’Atalanta coglie il raddoppio a quattro minuti dalla fine con Maxi Moralez lanciato in contropiede sulla destra, che entra in area, dribbla Rolin e fredda Frison con una precisa conclusione che porta i nerazzurri sul 2-0.

Leto e un finale da brivido: chi si augurava un finale in tranquillità rimarrà deluso dato che, mentre la nebbia riprende a farsi fitta ed insistente, il Catania trova subito il gol che dimezza le distanze con Leto, bravo a girar in rete (in sospetto fuorigioco) il traversone basso da destra di Boateng e riaprire così i giochi nei successivi tre minuti di recupero che paiono interminabili, soprattutto quando Boateng, al secondo minuto di extratime, manda alto di testa il pallone del possibile, clamoroso, pareggio etneo. Pericolo scampato, gioia che a quel punto è li a pochi passi fino al fischio dell’arbitro: la prima vittoria del 2014 arriva tra la nebbia del Comunale e ci restituisce una Atalanta che gira la boa a ventun punti e con la consapevolezza che, se questa squadra saprà lottare e soffrire come oggi, l’obiettivo salvezza non è per nulla una chimera. Grazie ragazzi!

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